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Impossibilità di usufruire del servizio gratuito CBill

In lavorazione Pubblico

Tipologia di problema:

Conto corrente

Reclamo

G. L.

A: ING

02/01/2026

Oggetto Reclamo formale – impossibilità utilizzo servizio CBill incluso gratuitamente Spett.le ING Direct, con la presente desidero formalizzare un reclamo in merito al mancato funzionamento del servizio di pagamento CBill, che risulta espressamente indicato come gratuito e incluso tra i servizi del conto corrente da me e da mia madre cointestato, aperto in qualità di già clienti ING. Da oltre due mesi, mia madre tenta ripetutamente di effettuare pagamenti CBill (circa sei tentativi), sia tramite compilazione manuale sia tramite QR code. In tutti i casi, una volta arrivati alla fase finale del pagamento, l’operazione viene bloccata dal sistema con il messaggio: “Ops, c’è stato un problema, riprova più tardi”. Tale disservizio si è protratto nel tempo senza alcuna soluzione concreta, nonostante: segnalazioni via email contatti tramite chat conversazioni telefoniche con operatori invio di una PEC formale Ad oggi, il problema non risulta risolto, rendendo di fatto inutilizzabile un servizio promesso come incluso gratuitamente e che ha inciso in modo determinante sulla scelta di aprire il conto. Preciso che i pagamenti CBill sono normalmente a pagamento presso altri istituti; pertanto, la loro gratuità, chiaramente indicata nelle condizioni del conto, costituisce un diritto contrattuale e non un servizio opzionale. Ritengo questa situazione inaccettabile e fuorviante nei confronti del cliente. In assenza di una soluzione immediata e definitiva, mi vedrò costretta a procedere con ulteriori azioni formali, inclusa la chiusura del conto e la segnalazione agli organi competenti per la tutela dei consumatori. Resto in attesa di un vostro riscontro scritto, chiaro e risolutivo, con indicazione delle tempistiche di ripristino del servizio o delle motivazioni tecniche che giustifichino tale disservizio prolungato. Distinti saluti Gabriella Lacu (cointestataria del conto)

Messaggi (1)

ING

A: G. L.

21/01/2026

Milano, 21/01/2026 Spett.le Altroconsumo, riscontriamo con la presente la Vostra comunicazione del 02/01/2025, inoltrata per conto della Sig.ra Gabriella Lacu (“Cliente”), relativa all’impossibilità di eseguire pagamenti di bollettini tramite il servizio Cbill su Conto Corrente Arancio (“Conto”) cointestato con la Sig.ra Umberta Stagno che sta incontrando la problematica che qui ci occupa. Rileviamo che in data 18/01/2026 la Sig.ra Stagno ha inserito due richieste di pagamento Cbill andate a buon fine, senza addebito di spese come previsto dalle condizioni economiche che regolano il Conto. A titolo informativo, in caso di eventuali problematiche con il servizio, invitiamo cortesemente le Clienti ad inserire manualmente i dati presenti sul bollettino, prestando attenzione all’inserimento del codice Cbill e del codice univoco (codice ente o azienda). Anche quest’ultimo codice va inserito manualmente, prendendolo sempre dal bollettino e non digitando il nome dell’ente/azienda creditrice per evitare disallineamenti nei dati e l’impossibilità a procedere. Spiacenti che quanto occorso sia stato fonte d’insoddisfazione, cogliamo l’occasione per porgere cordiali saluti. Ufficio Reclami ING BANK N.V. - Milan Branch Viale Fulvio Testi, 250 – 20126 Milano E: ufficio.reclami@ing.com PEC: ufficioreclami@pec.ing.it www.ing.it Si ricorda che qualora il riscontro fornito dall’Ufficio Reclami di ING BANK N.V. – Milan Branch non fosse soddisfacente, prima di ricorrere all’autorità giudiziaria, dovrà esperire il procedimento di mediazione rivolgendosi ai soggetti abilitati e riconosciuti dall'ordinamento, tramite iscrizione al registro del Ministero della Giustizia (d.lgs. n. 28/2010), quali, ad esempio, l'Organismo di Conciliazione Bancaria costituito presso il Conciliatore Bancario Finanziario. Per maggiori informazioni potrà consultare il sito www.conciliatorebancario.it. In alternativa, potrà attivare la procedura di risoluzione stragiudiziale delle controversie mediante ricorso (i) all'Arbitro Bancario Finanziario (www.arbitrobancariofinanziario.it) per le controversie insorte tra i clienti e le banche in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari oppure (ii) all’Arbitro per le Controversie Finanziarie (www.acf.consob.it) per le controversie fra investitori e intermediari relative alla violazione da parte di questi ultimi degli obblighi di diligenza, correttezza, informazione e trasparenza in materia di servizi di investimento e il servizio di gestione collettiva del risparmio; (iii) all’Arbitro Assicurativo (www.arbitroassicurativo.org) per le controversie tra i contraenti e le compagnie o l’intermediario assicurativo relativi ai contratti (vita, danni, auto, casa, infortuni) per accertare diritti/obblighi, prestazioni, mancati pagamenti, e violazioni delle regole di comportamento e trasparenza. Per i reclami relativi all'esercizio dei diritti dell'interessato, potrà rivolgersi direttamente al nostro DPO (Data Protection Officer) per iscritto all’indirizzo della Banca o mediante messaggio di posta elettronica inviata alla casella all’indirizzo privacy.it@ing.com. In alternativa potrà rivolgersi all’autorità giudiziaria oppure al Garante per la protezione dei dati personali (Piazza Venezia, 11, 00187 – Roma, pec: protocollo@pec.gpdp.it , email: protocollo@gpdp.it, tel. (+39) 06.696771). Per i reclami relativi ai servizi assicurativi, qualora non si ritenga soddisfatto dell’esito del reclamo o in caso di assenza di riscontro nel termine massimo di 45 giorni, potrà rivolgersi per iscritto a: IVASS – Servizio Tutela degli Utenti, Via del Quirinale, 21 – 00187 ROMA. Il reclamo dovrà essere inviato all’IVASS a mezzo posta, oppure trasmesso al fax 06.42133206. La presentazione del reclamo può avvenire anche via PEC all'indirizzo tutela.consumatore@pec.ivass.it. In tal caso, per velocizzarne la trattazione, è opportuno che gli eventuali allegati al messaggio PEC siano in formato PDF. I reclami indirizzati all’IVASS devono contenere: a) nome, cognome e domicilio del reclamante, con eventuale recapito telefonico; b) individuazione del soggetto o dei soggetti di cui si lamenta l’operato; c) breve ed esaustiva descrizione del motivo di lamentela; d) copia del reclamo presentato alla SocietàIntermediario e dell’eventuale riscontro fornito dagli stessi; e) ogni documento utile per descrivere più compiutamente le relative circostanze. Per la risoluzione delle liti transfrontaliere il reclamo può essere presentato direttamente al sistema estero competente, ossia quello del Paese in cui ha sede l'impresa di assicurazione che ha stipulato il contratto (rintracciabile accedendo al sito: :www.ec.europa.eu/fin-net) o all'IVASS, che provvede lei stessa all'inoltro a detto sistema, dandone notizia al reclamante. È possibile reperire dettagliate informazioni sulle modalità di presentazione dei reclami all’IVASS (e relative procedure) sul sito internet www.ivass.it, sezione “Per il consumatore – Come presentare un reclamo”. Si ricorda che nel caso di mancato o parziale accoglimento del reclamo, fatta salva in ogni caso la facoltà di adire l’Autorità Giudiziaria, il reclamante potrà ricorrere ai seguenti sistemi alternativi per la risoluzione delle controversie: a) procedimento di mediazione innanzi ad un organismo di mediazione ai sensi del Decreto Legislativo 4 marzo 2010 n. 28 (e successive modifiche e integrazioni); in talune materie, comprese quelle inerenti le controversie insorte in materia di contratti assicurativi, il ricorso al procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale. A tale procedura si accede mediante un’istanza da presentare presso un organismo di mediazione tramite l’assistenza di un avvocato di fiducia, con le modalità indicate nel predetto Decreto; b) procedura di negoziazione assistita ai sensi del Decreto Legge 12 settembre 2014 n. 132 (convertito in Legge 10 novembre 2014 n. 162); a tale procedura si accede mediante la stipulazione fra le parti di una convenzione di negoziazione assistita tramite l’assistenza di un avvocato di fiducia, con le modalità indicate nel predetto Decreto; c) procedura di arbitrato ove prevista dalle Condizioni di Assicurazione ----------------------------------------------------------------- ATTENTION: The information in this e-mail is confidential and only meant for the intended recipient. If you are not the intended recipient, don't use or disclose it in any way. Please let the sender know and delete the message immediately. -----------------------------------------------------------------


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