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Multa parcheggio Park depot

In lavorazione Pubblico

Tipologia di problema:

Altro

Reclamo

R. G.

A: PARK DEPOT

28/10/2025

Buongiorno mi sono arrivati tre solleciti di pagamento ( 004277000354 - 004277000356 - 004277000369) relativi a tre soste da me effettuate in tre giorni diversi. Faccio presente che il suddetto parcheggio, sito a Via Aurelia Roma senza sbarra e cassa automatica per poter pagare, serve ben tre attività commerciali: Natura Si, Iperceramica e Pittarosso. Io siccome all'interno del supermercato Natura Si vi è un bar, molto spesso oltre a fare la spesa mi incontro con le mie amiche a fare due chiacchere, quindi visto che non vi è un una macchinetta per pagare il parcheggio, cosa dovrei fare passata l'ora e mezza consentita? Uscire farmi un giro e poi rientrare? Inoltre, uno di quei giorni sono stata anche da Iperceramica per la scelta di materiali di edilizia, con tempi che superano certamente l'ora e mezza e con l'occasione ho anche effettuato la spesa al supermercato. Inoltre mi sono arrivati direttamente i tre solleciti senza R.R. e mai le altre contestazioni. Comunque ritengo inopportuno e non serio da parte di Parkdepot, in quanto io avrei pagato il parcheggio se mi fosse stato consentito con una macchinetta o una cassa automatica o direttamente ai negozi, ma tutto questo non è stato possibile in quanto mancanti. Ritengo inoltre che questo penalizzi i negozi. E per finire ho cercato di mandare una mail direttamente a Parkdepot ma risultano non esistenti

Messaggi (1)

R. G.

A: PARK DEPOT

03/01/2026

All' attenzione di ParkDepot GmbH, con la presente contesto formalmente le numerose richieste di pagamento da Voi inviate (3 multe, per un importo complessivo di circa € 120), relative al presunto utilizzo non autorizzato di aree di parcheggio da Voi gestite. Desidero evidenziare quanto segue. 1. Clausola vessatoria e nullità del presunto contratto La pretesa di pagamento si fonda su un presunto contratto che verrebbe concluso per fatti concludenti (ossia, la permanenza nel parcheggio oltre il tempo consentito), e che conterrebbe una clausola altamente vessatoria, in quanto prevede un costo orario del parcheggio pari al quintuplo del valore di mercato. Tale clausola è radicalmente nulla ai sensi degli artt. 33 e ss. del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) e degli artt. 1341 e 1342 c.c., non potendo essere validamente accettata senza una manifestazione di consenso espressa e specifica da parte dell’utente. Pertanto, il contratto che pretendete di invocare non può considerarsi validamente concluso e le relative richieste economiche sono da ritenersi illegittime. 2. Pratica commerciale scorretta – mancanza di un accordo valido Ritenere che il semplice ingresso o la permanenza con foto che non dimostrano l'effettivo tempo di permanenza, in quanto potrei essere entrata e uscita più volte, oltre il tempo indicato costituisca un tacito accordo contrattuale è una pratica commerciale scorretta e ingannevole, vietata ai sensi degli artt. 20 e ss. del Codice del Consumo. Non esiste infatti alcun consenso libero e informato da parte dell’utente a stipulare un contratto oneroso alle condizioni da Voi unilateralmente stabilite. La condotta descritta integra una pratica commerciale aggressiva e potenzialmente idonea a trarre in inganno il consumatore medio. 3. Invalidità delle diffide inviate Le lettere di diffida da Voi recapitate a mezzo posta ordinaria non costituiscono valida messa in mora ai sensi dell’art. 1219 c.c. Pertanto, non producono effetti giuridici vincolanti né possono costituire titolo idoneo per la richiesta di emissione di decreto ingiuntivo. Ogni eventuale azione giudiziale basata su tali comunicazioni sarebbe infondata e suscettibile di opposizione con richiesta di risarcimento danni per lite temeraria. 4. Richiesta Con la presente diffido formalmente ParkDepot dal proseguire nell’invio di ulteriori richieste di pagamento e chiedo l’annullamento immediato di tutte le presunte sanzioni a me imputate. Mi riservo, in difetto di riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, di segnalare la Vostra condotta alle Autorità competenti, tra cui: Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratiche commerciali scorrette; Polizia Postale e Autorità Giudiziaria per eventuali violazioni in materia di tutela del consumatore e indebita richiesta di pagamento. Roberta Ghelfi


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