Oggetto RISPOSTA ALLA VS. PEC DEL 05/03/2026 – FORMALE DIFFIDA, CONTESTAZIONE ANALITICA E ULTIMATUM 24 ORE – RIF. CASO 260108-000721 – RECLAMO ALTROCONSUMO N. 14350523
Alla C.A. della Sig.ra Serena (Servizio Clienti MediaWorld),
e p.c. All’Amministratore Delegato Emanuele Cosimelli,
e p.c. Spett.le Findomestic Banca S.p.A.,
e p.c. Spett.le AGCM.
Gentile Sig.ra Serena,
riscontro la Vs. nota del 05/03/2026 restando francamente sbigottito dall'approssimazione tecnica e dalla parzialità con cui è stata ricostruita la vicenda. La sua risposta non solo ignora i fatti documentati, ma palesa una grave incompetenza nel distinguere un sintomo da una causa hardware.
Voglio sperare che La Sua risposta sia dettata da imperizia piuttosto che pensare sia ingannevole.
Contesto punto per punto le sue erronee affermazioni:
1. MISTIFICAZIONE DEI DIFETTI DENUNCIATI (DOC. 10/01/2026) Lei afferma che io lamentassi un "malfunzionamento della batteria". Si rilegga il modulo di consegna RMA 10765014S: i difetti segnalati sono "il PC si spegne da solo", "surriscaldamento anomalo" e "ventola sempre attiva". Ridurre tutto alla "batteria" è tecnicamente imbarazzante: la batteria è stata una Vs. maldestra ipotesi di riparazione che, come previsto, non ha risolto il problema termico e di alimentazione della scheda madre.
Aggiungo che, alla prima consegna del bene sono stato per ben 5 ore presso il pv con il Vostro addetto pc che, non riusciva lui stesso a portarlo allo stato di fabbrica.
SMENTITA DELLE DICHIARAZIONI DI MEDIAWORLD SUL PRIMO INTERVENTO: Nella Vs. PEC affermate che il sottoscritto lamentasse solo un "malfunzionamento della batteria". Al contrario, come da documento di consegna del 10/01/2026 (RMA 10765014S), i difetti denunciati erano: "il PC si spegne da solo senza riaccendersi", "problemi all'alimentazione", "ritardo di acenzione", "surriscaldamento anomalo" e "lentezza". La sostituzione della batteria è stata una Vs. scelta tecnica infruttuosa, poiché il difetto, ripeto, risiede nella scheda madre/sistema di dissipazione.
2. CONTESTAZIONE CRONOLOGICA E PROBATORIA (PEC 17, 26 E 29 GENNAIO) Le mie precedenti comunicazioni (PEC del 17/01, 26/01 e 29/01) smentiscono ogni Vs. ricostruzione:
In data 17/01 vi mettevo formalmente in mora per l'inadempimento.
In data 26/01 contestavo la riparazione parziale e richiedevo il risarcimento danni.
In data 29/01 denunciavo formalmente l'ostruzionismo del Vs. personale di Palermo che si rifiutava di firmare il mio "ritiro con riserva di verifica tecnica", motivo per cui inizialmente non ho ritirato il bene.
2. ANALISI TECNICA E AMMISSIONE DI COLPA (PASTA DISSIPANTE) Lei definisce il primo intervento "risolutivo" e il secondo "privo di difetti", per poi contraddirsi citando il referto: "Per sicurezza sostituita pasta dissipante". Qualsiasi tecnico informatico di base sa che la pasta termica non si sostituisce "per sicurezza" su un PC di soli 4 mesi, a meno che non vi sia un grave e conclamato problema di dissipazione hardware. Questa riparazione è la prova documentale che il PC è nato con un difetto di conformità termico. Dichiarare che il PC sia "perfettamente funzionante" mentre si interviene sul cuore della dissipazione è un insulto alla logica e alla mia intelligenza.
3. COMPORTAMENTO OSTATIVO E RITIRO CON RISERVA In merito al 29/01/2026, lei omette di menzionare che il mancato ritiro è dipeso dal Vs. personale che si è rifiutato di firmare la mia dichiarazione di "ritiro con riserva di verifica tecnica". Se il bene fosse stato "perfetto", che timore aveva il punto vendita nel sottoscrivere una riserva di prova? Tale condotta è pratica commerciale scorretta.
4. INTERVENTO DELLA SIG.RA ANNALISA (09/02/2026) Ignora inoltre che in data 09/02/2026, al secondo tentativo di ritiro, la Vs. addetta Annalisa ha dovuto verbalizzare nuovamente: “IL PC SURRISCALDA”, “IL PC RESTA SPENTO”, costringendomi a scrivere di mio pugno: “CHIEDO SOSTITUZIONE DEL PC”. Dove sarebbe la "risoluzione" se i difetti sono rimasti identici dal 10 gennaio a oggi?
5. AGGRAVANTE EX LEGGE 104/92 La sua risposta ignora totalmente la mia condizione di invalido civile (L. 104/92). Per me il PC è un ausilio fondamentale, non un giocattolo. La sua insistenza nel definirlo "funzionante" contro ogni evidenza tecnica e documentale configura una condotta vessatoria e discriminatoria.
6. LE PEC inoltrate sono ben 7 che, Le allego alla presente compresa anche la prima mail di segnalazione guasti datata 08/01/2026 a soli 46 gg dall' acquisto del pc, in modo possa meglio ricostruire l' evidente Vostra condotta vessatoria.
Le allego anche i due doc. di consegna del pc datati 10/01 e 09/02 e La invito a rileggere con assoluta correttezza insieme alle mie comunicazioni tutte, inoltrate.
CONCLUSIONE E ULTIMATUM Stante l'inadeguatezza delle Vs. verifiche e l'evidente pregiudizio ingiustificato nel riportare i fatti, il sottoscritto RIFIUTA CATEGORICAMENTE il ritiro di un bene non conforme.
DO TEMPO 24 ORE dalla ricezione della presente per ricevere conferma della:
SOSTITUZIONE IMMEDIATA del prodotto;
In subordine, la RISOLUZIONE DEL CONTRATTO con storno totale del finanziamento Findomestic.
Decorso tale termine, la pratica passerà definitivamente ai legali di Altroconsumo (Pratica 14350523) per la richiesta di risoluzione e il risarcimento del danno biologico e patrimoniale (quantificato al momento in € 3.000,00). Non seguiranno ulteriori avvisi.
Distinti saluti,
Gianfilippo Ciancimino