Ho acquistato un bracciale da Stroili oro a Orzinuovi il 24 dicembre, venduto come oro di qualità e valore, ma che in realtà risulta essere una lega d'oro 375 – informazioni volontariamente false e ingannevoli fornite in sede di vendita.
Il 27 dicembre, il bracciale si è rotto spontaneamente. Mi sono recata immediatamente in negozio per richiedere un rimborso o una sostituzione. La venditrice ha rifiutato il rimborso, affermando che "non potevo aspettarmi nulla di diverso da un oggetto così sottile e di poco conto", suggerendomi di acquistarne uno uguale (che avrebbe fatto "la stessa fine") o di farlo riparare (senza valerne la pena). Mi ha consigliato di spendere più soldi per un prodotto "migliore".
Già anni fa, mia madre acquistò orecchini nello stesso negozio che non chiudevano correttamente. Abbiamo chiesto riparazione, ma li perse il giorno stesso perché il gancio non teneva. Anche lì, la risposta fu che i prodotti "dal budget basso" sono fatti così, spingendo a comprare articoli più cari. Questo approccio sistematico sembra mirare a vendere prodotti economici e fragili, costringendo i clienti a spese ulteriori, il che ritengo scorretto e potenzialmente ingannevole.