Odissea soccorso stradale IMA Italia/Prima Assicurazioni: auto danneggiata, firma falsificata e richieste di pagamento "in nero".
Desidero segnalare la gravissima esperienza vissuta a seguito di una richiesta di soccorso stradale tramite la mia polizza Prima Assicurazioni, gestita per l'assistenza da IMA Italia Assistance.
L'incidente e il danno causato dal soccorritore. A seguito di un guasto, ho richiesto l'intervento del carroattrezzi. IMA Italia ha inviato un loro fornitore terzo (Salvia Auto). Durante le operazioni di aggancio, l'operatore intervenuto, nel maldestro tentativo di sbloccare il freno a mano elettronico, ha insistito ripetutamente e forzatamente nell'avviare il veicolo premendo il bottone di accensione, nonostante fosse evidente che l'auto non potesse partire. Questa manovra errata e insistita – contrariamente a quanto poi dichiarato dal soccorritore per difendersi – ha causato un grave danno collaterale: il "salto" della centralina elettrica del veicolo. Sottolineo che questo guasto non era assolutamente presente prima dell'arrivo del carroattrezzi.
La condotta illecita dell'autista. Come se non bastasse il danno causato, l'autista del carroattrezzi ha preteso dal sottoscritto il pagamento di 50,00 euro in contanti, senza rilasciare alcuna ricevuta fiscale, per trasportare me insieme all'auto presso l'officina.
Il rifiuto del risarcimento e la scoperta della falsificazione. Ho presentato richiesta di risarcimento danni a IMA Italia, la quale ha respinto la pratica. Nella loro risposta, oltre a tentare di scaricare ogni responsabilità sul fornitore terzo (da loro incaricato!), affermano di basare il diniego su un "rapportino di intervento allegato e firmato dalle parti" in cui si attesterebbe la correttezza delle operazioni.
È qui che la vicenda assume contorni gravissimi:
Firma Falsa: Dichiaro con assoluta fermezza che la firma a mio nome apposta su quel rapportino È TOTALMENTE FALSA. Non ho mai sottoscritto quel documento. Il fornitore ha falsificato la mia firma per giustificare il proprio operato dannoso.
Documento Artefatto: A riprova della falsità, il modello dell'auto riportato su quel modulo NON corrisponde alla mia vettura (come dimostra il libretto di circolazione). È evidente che il documento è stato compilato "a tavolino" successivamente all'intervento per costruire una difesa basata sul falso.
Conclusione. Trovo inaccettabile che una compagnia come IMA Italia (per conto di Prima Assicurazioni) fondi le proprie decisioni di diniego su documentazione falsificata prodotta dai propri fornitori e che ignori segnalazioni di condotte fiscalmente irregolari (pagamenti in nero).
Ho già inviato una diffida formale alla compagnia respingendo la loro decisione e intimando la riapertura del fascicolo per ottenere il risarcimento integrale del danno causato alla mia vettura dal loro incaricato. Mi rivolgo ad Altroconsumo per denunciare questa gestione scandalosa e per ottenere supporto nella tutela dei miei diritti di consumatore di fronte a fatti di rilevanza anche penale.