richiedo il Vs. intervento per una controversia con l’officina CISA 2000 di Bologna (rete Opel/Stellantis).
Sintesi dei fatti: l'autovettura di mio figlio Opel corsa targa FY085FS è ferma presso la suddetta officina dal 09/12/2025. il giorno 09/12/2025 era stata portata solo per la verifica delle anomalie, soprattutto in relazione ad una campagna di richiamo per difetti di fabbrica, ma a mia insaputa e senza il mio consenso mi è stato fatto un cambio olio e filtri per una spesa di 200,00 euro, che abbiamo dovuto pagare. Dopo un primo tentativo dell'officina di addebitarmi costi relativi alla campagna di richiamo gratuita (preventivo sceso da € 1.800 a € 1.200 dopo mia contestazione), abbiamo autorizzato i lavori il 16/12/2025 con promessa di riconsegna entro l'anno.
Ad oggi, 15/01/2026, l'auto non è stata riconsegnata. L'officina adduce ritardi dovuti a ferie del personale e, improvvisamente, dichiara la presenza di un'ulteriore anomalia da € 2.500, mai emersa nella diagnosi iniziale e da me non autorizzata. Nonostante i nostri solleciti e la comunicazione del grave disagio di mio figlio (abita in zona isolata, a 6km dal lavoro e ha necessità di spostamenti per motivi familiari e lavorativi), l’officina non fornisce una data di riconsegna né un’auto sostitutiva.
Chiedo il Vs. supporto per:
Diffidare formalmente l'officina alla riconsegna immediata del mezzo riparato secondo il preventivo pattuito (€ 1.200).
Verificare la correttezza della diagnosi relativa all'ulteriore guasto da € 2.500, apparso sospettamente solo dopo il mio rifiuto di pagare cifre non dovute.
Richiedere un risarcimento danni per il fermo tecnico prolungato (oltre 30 giorni) e per le spese di mobilità alternativa che sto sostenendo.
Allego alla presente:
Copia della diffida già inviata all'officina e a Opel Italia.
Preventivi ricevuti.
Resto in attesa di un Vs. riscontro su come procedere per tutelare i miei diritti.
Cordiali saluti,