In data 23 ottobre 2025 mio marito effettuava tramite Booking.com la prenotazione n. 6256683083 presso la struttura Laparelli Suites – Luxury Suite 3, sita in La Valletta (Malta), per il soggiorno per due persone dal 26 al 29 ottobre 2025, corrispondendo l’importo di € 309,36.
All’arrivo in data 26 ottobre 2025, l’alloggio si presentava in gravi condizioni igienico-sanitarie a causa dello sversamento fognario nelle aree di accesso e comuni, tali da rendere l’immobile inidoneo all’uso pattuito e oggettivamente inabitabile come da documentazione fotografica. La situazione non veniva risolta, il gestore risultava irreperibile e l’alloggio permaneva difforme dagli standard minimi di sicurezza, igiene e abitabilità, integrando un grave inadempimento contrattuale.
Eravamo costretti a interrompere il soggiorno con check-out anticipato in data 27 ottobre 2025 e a sostenere ulteriori costi per una sistemazione alternativa, prenotata tramite Booking.com al prezzo di € 270 per due notti dal 27 al 29 ottobre.
Nonostante le reiterate richieste di rimborso inviate da mio marito nell'immediatezza e poi da anche da me in qualità di avvocato (PEC ed email dal 28/10/2025 al 10/01/2026), complete di documentazione fotografica, Booking.com non ha fornito alcun riscontro, né ha provveduto alla restituzione delle somme indebitamente trattenute né al rimborso dei costi eccedenti pagati per il nuovo alloggio pari € 64 e i costi legali di diffida e messa in mora pari ad € 150 per un totale di € 526,36.