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mancata erogazione assegno unico
11.6.22Buongiorno,ho inoltrato domanda assegno unico in data 9.3.22. La domanda risulta accolta. Ad oggi è stata pagata la sola mensilità di marzo 22.Attendo un sollecito riscontro
Mancato rimborso rateo pensione
Mia moglie, a seguito della morte della madre avvenuta in agosto del 2019, in qualità di coerede ha fatto domanda all’INPS per ottenere il rateo di tredicesima di pensione spettante alla defunta (gestione ex INPDAP) nella domanda, inoltrata attraverso il portale dell’INPS stesso, ha indicato anche il nome della propria sorella, altra e unica coerede, oltre che l’IBAN del conto corrente su cui l’INPS deve versare il rateo in oggetto (50% ad ognuna delle due eredi).Estremi della domanda: Numero Domus 2147840800136, in data 18 gennaio 2020 23:16:57, prodotto: rate maturate e non riscosse, sede ROMA EUR.Alla domanda sono stati allegati tutti i documenti richiesti. La domanda è stata accettata.A DISTANZA DA 1 ANNO DALLA RICHIESTA, in data 26 gennaio 2021, la domanda ha avuto il seguente esito (positivo): ACCOLTA DEFINITIVA. Esito LIQUIDAZIONE RATEO.A TUTT’OGGI 7 novembre 2021: il rateo non è stato erogato (nulla è stato versato sul conto corrente). E’ stato inutile ricorrere (3 VOLTE) al servizio ‘INPS risponde’ o telefonare (ENNE VOLTE) al call center o tentare (ENNE VOLTE) di avere un appuntamento. Chiedo quindi l’intervento di altroconsumo.Socio Mattia GUIDA tessera N. 2089089-97
Ricorso n° 1938811 del 10/11/2020 N° Protocollo: INPS.7390.10/1 respinto indennizzo congedo covid 19
A seguito della comunicazione da parte dell' inps: PROVVEDIMENTO DI RESPINTO INDENNIZZO DI CONGEDO PARENTALE n. A2792925 del 13 maggio 2020, mi son vista costretta ad inoltrare il ricorso in oggetto, per il quale a distanza di 8 mesi non ho ancora avuto alcuna risposta. In quel periodo, avendo mia figlia di 10 anni costretta alla didattica a distanza, ho avuto spesso la necessità di ricorrere ai congedi covid per poterla seguire. Per la data del 13 maggio '20, il sito dell'inps non era ancora stato aggiornato con l'ultima proroga del decreto cura Italia, pertanto ho eseguito la richiesta nella sezione classica del sito, confidando nella retroattività prevista dalla normativa in base al Dl 17 marzo n.18 art.23 comma 1 e 2. L' azienda per la quale lavoravo ha applicato la normativa, retribuendo la giornata al 50%, ma il 10 ottobre 20, l'inps mi comunica di aver respinto la richiesta come congedo covid, classificandola come richiesta accolta senza indennizzo. Sono stata costretta a rivolgermi al sindacato per inoltrare un ricorso. Nonostrante numerosi solleciti e un appuntamento in sede non ho avuto alcuna risposta. Nella sede non sanno dirmi niente perchè l'impiegato allo sportello non si occupa di congedi, quella che se ne occupa, proprio il giorno dell'appuntamento (guarda caso!) era assente, inoltre mi è stato detto che il ricorso è al vaglio della sede provinciale e potrebbero anche non darmi alcuna risposta. In questo caso, io rischio di dover restituire dei soldi che sono sicurissima di NON dover restituire. A mio modesto parere, quando un ente ritiene di essere nel giusto, non ha nessuna difficoltà a fornire adeguate motivazioni per il rigetto di una pratica. Il fatto che stiano ignorando da 8 mesi i miei solleciti per avere una risposta, mi fa pensare che: 1. Sappiano perfettamente di essere in torto 2. Stiano aspettando lo scadere dei 12 mesi in modo che io poi non possa più fare nulla. Ho sollecitato 4 volte il contact center dell'inps, che per 4 volte ha inoltrato alla sede territoriale (che non ha mai risposto). Ho inviato una mail all'indirizzo che mi ha informato del fatto che erano state accolte tutte le richieste di congedo covid, antecedenti e successive a quella data, ma il 13 maggio veniva respinta. È tutto caduto nel vuoto. Vi chiedo gentilmente di aiutarmi perchè questa faccenda la devo necessariamente risolvere. Tutto ciò è vergognoso. Grazie mille
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