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Bonus asilo nido mensilità di dicembre 2025
Spett.le INPS, con riferimento alla domanda di Bonus Asilo Nido n. 6613433 e alla mensilità di dicembre 2025, riepilogo quanto segue. Il pagamento della mensilità di dicembre 2025 non mi è stato effettuato. A seguito di una mia richiesta di chiarimenti inviata tramite il vostro portale Inps risponde l’08/05/2026, mi era stato inizialmente risposto il giorno stesso di attendere i tempi di lavorazione. Dopo un nuovo sollecito inviato il 23/06/2026, mi era stato comunicato che non risultavano trasmessi gli allegati relativi a dicembre. Il 01/07/2026 ho fatto presente che gli allegati erano invece visibili e scaricabili nella mia area personale alla sezione allegati e vi ho mandato gli screenshot che lo dimostravano, che vi riallego. A seguito della segnalazione, mi è stato da voi comunicato il 02/07/2026 che la problematica sarebbe stata verificata dai tecnici informatici. Il 03/08/2026 mi arriva una comunicazione da voi tramite il portale con scritto, cito “Buongiorno, abbiamo ricevuto la seguente comunicazione dai programmatori: il problema risulta risolto, dica al cittadino di riprovare l’operazione di nuovo è stata fatta una bonifica.”; quindi i programmatori e Inps hanno confermato con questa comunicazione che c’era effettivamente un problema del sistema di invio. Vi ho risposto il 05/08/2026 facendovi presente che non mi era possibile allegare niente, essendo scaduto il termine per l'invio degli allegati alle domande di Bonus nido. A quel punto mi è stato da voi comunicato che io per il mese di Dicembre 2025 non ho premuto il pulsante “Trasmetti” e che quindi non avreste provveduto al pagamento. Tale ricostruzione non coincide con quanto mi era stato precedentemente comunicato dai vostri stessi uffici in merito alla verifica di una possibile problematica informatica. Ho inoltre sottoposto la questione al Patronato, che mi ha confermato che, qualora il documento non fosse stato effettivamente trasmesso, non non lo vedrei nella lista degli allegati della domanda. Alla luce di quanto sopra, contesto formalmente il mancato pagamento della mensilità di dicembre 2025 e chiedo che la pratica venga riesaminata e che venga disposto il pagamento della relativa mensilità, verificando anche i dati e i log informatici relativi al caricamento e alla trasmissione della documentazione. Vi invito pertanto a provvedere al pagamento oppure a fornirmi un provvedimento formale e motivato di diniego, con indicazione delle ragioni e degli elementi tecnici posti a fondamento dello stesso. In mancanza di una soluzione, mi riservo di procedere nelle competenti sedi per la tutela del mio diritto al pagamento della prestazione. Cordiali saluti
inps
buongiorno, ho richiesto all INPS laccredito del mio servizio di leva ma non mi è mai stato accreditato, la richiesta è stata fatta ad ottobre 2018 è una cosa assolutamente inammisibile ma ai vari miei reclami anche tramite CAF rispondono che la pratica è in lavorazione ed anzi periodicamente mi inviano messaggi dicendo che la domanda è stata salvato con n di protocollo 1591.29/10/2018.0053810 a questo punto chiedo anche se mi spetta un aindennizzo economico per tardatissimo ritardo in attesa di positivo riscontro salvatore ardonezn
indebito inps
Buongiorno, con riferimento alla richiesta precedente fatto nuovo sollecito ma sembra che INPS non sappia fare i conti
Grave ingiustizia e blocco indebito di 6.472 EUR da parte di INPS Terni a invalido permanente (Cardi
Spettabile Altroconsumo,Vi contatto per denunciare un gravissimo caso di mala amministrazione e abuso burocratico da parte dell'INPS – Direzione Provinciale di Terni, che mi ha privato dei mezzi minimi di sussistenza in un momento di estrema fragilità sanitaria.A seguito di una domanda del luglio 2020, la Commissione Medico-Legale di INPS Terni, in data 11/02/2025, ha accertato che la mia capacità lavorativa è RIDOTTA permanentemente in misura superiore a 2/3 con decorrenza dal 02/07/2020. Nonostante il carattere PERMANENTE riconosciuto dai medici, il reparto amministrativo INPS (Modello TE08 del 22/12/2025) ha interrotto l'Assegno ordinario di invalidità al 31/07/2023, azzerando le mensilità successive e bloccando la somma già liquidata e spettante di 6.472,66 EUR netti (stato "ELIMINATO").In risposta alla messa in mora del mio Patronato, l'INPS di Terni (nota del 06/05/2026 Prot. INPS.8000.06/05/2026.0112507) ha rigettato lo sblocco dei fondi sostenendo che “non ho presentato la domanda di conferma entro la scadenza del triennio (luglio 2023)”. Si tratta di un paradosso giuridico intollerabile: l'INPS ha emesso la decisione (Modello P1 e TE08) solo a fine dicembre 2025 e notificata a febbraio 2026. Come potevo chiedere la conferma di un assegno nel 2023 se l'INPS stesso ha impiegato più di 5 anni per riconoscerlo?A causa di questo blocco economico, mi trovo in grave indigenza, mentre nei mesi di aprile e maggio 2026 sono stato ricoverato d'urgenza due volte in terapia intensiva per un drammatico aggravamento: ho subito un'angioplastica d'urgenza del Tronco Comune (PCI LM/LAD) con 2 stent DES e sono stato colpito da un ictus ocular (occlusione arteria retinica) con perdita della vista all'occhio destro, con diagnosi di aneurisma cerebrale.Ho già provveduto a:Depositare formale Esposto penale alla Procura della Repubblica di Terni per omissione di atti d'ufficio (art. 328 c.p.).Aprire una procedura d'infrazione presso la Commissione Europea (CPLT(2026)02707) e il SOLVIT.Attivare il Difensore Civico Regionale dell'Umbria (Pratica n. 20260007340).Chiedo il supporto legale di Altroconsumo affinché l'INPS di Terni proceda in via di autotutela all'immediato sblocco dei miei 6.472,66 EUR e al rinnovo retroattivo del mio assegno, considerando che la continuità del danno biologico è ampiamente dimostrata.
INPS Roma Aurelio: Assegno Unico bloccato da 21 mesi per un bug del loro software
Desidero segnalare un gravissimo disservizio da parte dell'INPS, sede Agenzia Complessa Roma Aurelio (Via Enrico De Ossò). Da oltre un anno e mezzo la mia domanda di Assegno Unico Universale è totalmente bloccata a causa di un'anomalia informatica interna dell'Istituto, nonostante io abbia pieno diritto alla prestazione per il collocamento di un minore. In data 04/12/2025, a seguito di una mia richiesta di chiarimenti (ID Richiesta: 1-21899304940), la sede stessa mi ha risposto per iscritto ammettendo il paradosso: la pratica è bloccata in un "loop" automatico (stato "evidenza al cittadino") perché la documentazione sull'affido era stata inizialmente inserita con una dicitura generica. Nella stessa comunicazione, l'operatore confermava di aver riallegato correttamente i documenti con la dicitura corretta ("sentenza di affido") e di aver aperto un ticket all'assistenza informatica centrale, assicurando che la domanda sarebbe stata definita positivamente. Da allora sono passati 7 mesi, ma tutto è ancora scandalosamente fermo. Trattandosi di una domanda presentata tramite CAF, non ho nemmeno la possibilità tecnica di forzare il sistema dal mio profilo personale. È inaccettabile che un cittadino debba subire un danno economico continuo a causa di un bug del software che i tecnici informatici dell'INPS non sono in grado di resettare dopo mesi di attesa. Chiedo l'intervento di Altroconsumo affinché l'INPS di Roma Aurelio proceda allo sblocco manuale immediato della pratica e alla liquidazione di tutti gli arretrati che mi spettano di diritto.
Variazione immotivata appuntamento
Scrivo in relazione all'appuntamento richiesto presso un consulente odierno delle 8:38 con codice IY2, vanificato primo dalla guardia all'ingresso, che mi ha fatto attendere nel posto sbagliato; quanto da un messaggio che riporta l'appuntamento alle ore 12:00 del 03/07/26 con codice BY43; quando tale variazione poteva essere riportata telefonicamente, per concordare almeno l'orario, oltre la cattiva gestione del servizio prenotazione. Chiedo che mi vega confermato un orario, consono, all'attività del sottoscritto per questa settimana; anche perchè non vedo motivo reale per essere condizionato da appuntamenti in date non richieste. VescioTristano
Mancati Pagamenti SFL
Segnalo un grave disservizio e una palese violazione dei miei diritti in merito alla misura Supporto Formazione Lavoro (SFL). Nonostante io abbia regolarmente frequentato un corso a Novembre 2025 e concluso l'Orientamento Step 3 in data 30/01/2026 (come provato dagli attestati legali in mio possesso), l'INPS non ha erogato le indennità spettanti (1000€ totali). Il blocco è dovuto esclusivamente a un disallineamento tecnico tra il portale regionale SILS (Sicilia) e il portale nazionale SIISL (INPS), che ha causato lo slittamento della registrazione delle mie attività al mese di Marzo 2026. L'INPS, da me interpellata, ha formalmente dichiarato che non procederà al pagamento finché non arriveranno i flussi telematici automatici dal portale SILS, aggiungendo esplicitamente che l'invio della documentazione cartacea e degli attestati da parte mia è inutile ai fini dello sblocco. Successivamente, l'assistenza ticket SIISL/Ministero ha giustificato il mancato pagamento adducendo una decadenza per superamento soglia ISEE avvenuta solo a Marzo 2026. Contesto fermamente tale posizione per i seguenti motivi: Il diritto all'indennità è maturato nei mesi di Novembre 2025 e Gennaio 2026, quando il requisito ISEE era rispettato. Una variazione successiva (Marzo 2026) non può annullare retroattivamente un diritto già acquisito. L'orientamento è stato concluso il 30 Gennaio 2026; il ritardo della Pubblica Amministrazione nella trasmissione dati non può ricadere sul cittadino. Ai sensi del DPR 445/2000, l'INPS ha l'obbligo di procedere alla validazione manuale dei documenti prodotti dal cittadino laddove i sistemi informatici presentino anomalie. Affermare che i documenti cartacei siano 'inutili' è una violazione delle norme sul procedimento amministrativo. Ho già presentato istanza di riesame su 'INPS Risponde' e sono in attesa di riscontro. Chiedo l'intervento di Altroconsumo per imporre la liquidazione immediata delle somme dovute.
Assegno Unico e Universale
Salve, sono de Santis Luigi vi contatto a nome della mia compagna Georgiana IA TSIKLAURI, in merito al blocco della percezione dell'AUU di Inps che percepiva da febbraio 2025 ma il 31.08.2025 terminato il contratto di lavoro che lei aveva iniziato il 01.09.2024 hanno bloccato il pagamento dell'AUU che lei percepiva per suo figlio studente di 19 anni dicendo che l'AUU si blocca nel momento che il contratto termina oppure in alternativa avere due anni di residenza in Italia anche non continuativi che lei non ha, ma leggendo la circolare INPS n. 23 del 09/02/2022 all'art. 3 comma 1 lettera d, ultimo capoverso dice esplicitamente se il contratto di lavoro a tempo determinato abbia avuto una durata di almeno sei mesi nell'anno (2025) che è stata inoltrata la domanda dell'AUU è prevista l'erogazione dell'AUU per l'intero anno e in effetti lei ha lavorato dal 01.01.2025 fino al 31.08.2025 quindi ben oltre ai sei mesi. l'INPS ha bloccato il pagamento dal 1° settembre solo perché il contratto è scaduto il 31 agosto, e ha ignorato il fatto che il requisito dei "6 mesi" era già stato maturato, garantendo la copertura per l'intero anno solare, ho contattato inps risponde e inviato riesame/ricorso ma la risposta si basa solo sulla scadenza del contratto, risposta non esaustiva in quanto la mia domanda riguarda il perchè in questo caso non sia stata applicata la loro circolare n. 23 del 09/02/2022. Inoltre ho inviato una segnalazione al Difensore Civico in data 12.12.2025 e ad oggi risulta ancora in lavorazione dopo quasi 4 mesi, dico io come fà un comune mortale cittadino a far sì che le leggi venghino applicate senza essere preso in giro.
indebito inps per Naspi
Buongiorno, trattasi di indebito ricevuto da INPS per indennità Naspi liquidata in alcuni mesi in cui non se ne aveva diritto. In prima battuta ho cercato di capire il calcolo visto che si parla del periodo dal 02/10/2020 al 31/12/2020, per un importo complessivo di euro 1.062,85. verificando gli importi dall'estratto contributivo non risulta tale somma da restituire e chiedendo via PEC e via Raccomandata all'inps locale di Verona hanno scritto che serve un riesame della pratica Ad oggi non abbiamo alcuna notizia pur continuando a scrivere
Ritardi pagamento assegno mensile di assistenza INPS
INPS Viterbo: Ho 26 anni e ho perso il lavoro nel 2024 a causa della Sclerosi Multipla. Ho sofferto un anno intero mentre continuavo il lavoro usurante per via dei sintomi che non riuscivo a capire, caricavo quintali in spalla ogni giorno, vi giuro, non ho scelto io di avere una patologia neurodegenerativa e non poter più fare lavori usuranti. Eppure, per lo Stato, sembro essere solo un fastidio. I FATTI (CON PROVE DOCUMENTALI): 21/10/2025: Richiesta aggravamento 06/11/2025: Accertamento sanitario concluso con esito positivo. Riconosciuto assegno mensile di assistenza senza revisione. 22/12/2025: In risposta al mio reclamo INPS..16/12/2025., la sede scriveva: "La collega la liquiderà oggi, per i pagamenti comprensivi di arretrati dovrà attendere febbraio". FALSO. Nonostante la rassicurazione scritta, la pratica è rimasta ferma. 02/02/2026: Al Contact Center la pratica risulta "Perfetta" nel sistema Domus, ma non esiste alcun mandato di pagamento. Il Fascicolo Previdenziale indica "Nessun pagamento disponibile". 03/02/2026: Invio formale reclamo all’URP di Viterbo. Solo allora, "magicamente", ricevo il prospetto di liquidazione (Modello TE08 via mail. 04/02/2026: Nuova mail istituzionale dall'URP Inps che comunica (in cc a un'altra funzionaria): "Si comunica che la pratica è stata liquidata e che il pagamento sarà effettuato per fine mese, mi scuso per il ritardo e la saluto cordialmente." Per chi legge, se avete una patologia grave, armatevi di pazienza e grinta. Qui non contano i certificati o la gravità della malattia, conta solo quanto forte riuscite a protestare. Organizzazione imbarazzante e totale mancanza di empatia verso i soggetti fragili. Chiedo scusa se la mia malattia vi ha "disturbato" così tanto da costringervi a fare il vostro lavoro, avrei evitato, avrei evitato tutto, invece é cambiato tutto da dopo il ricovero.
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