Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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impossibilità di disdire abbonamento
Buongiorno, ho attivato la prova gratuita di 7 giorni tramite il vostro sito. Al termine del periodo di prova ho tentato ripetutamente di annullare l'abbonamento, ma senza alcun successo. Ad oggi mi sono già stati addebitati 124 euro, importo che ritengo del tutto ingiustificato, poiché la procedura di disdetta è di fatto impraticabile. Il sistema risulta estremamente fuorviante: le comunicazioni sono tradotte in un italiano poco comprensibile e, quando sembra di procedere con la cancellazione dell'abbonamento, in realtà ci si limita a disiscriversi dalla newsletter. Inoltre, non è possibile accedere all'area personale senza confermare nuovamente i dati, con il rischio di mantenere attivo l'abbonamento. Ho già inviato una richiesta via e-mail senza ricevere alcun riscontro. Con la presente chiedo pertanto: l'immediata cancellazione del mio abbonamento, senza ulteriori addebiti e il rimborso integrale dei 124 euro già addebitati. Qualora non ricevessi un riscontro tempestivo e una soluzione alla mia richiesta, mi riservo di segnalare la vicenda alle competenti autorità per la tutela dei consumatori e di richiedere lo storno degli addebiti tramite il mio istituto di credito, ritenendo la procedura di cancellazione non conforme ai principi di trasparenza e correttezza nei confronti dei consumatori.
Grave fermo tecnico (3 mesi) Jeep Compass E-Hybrid nuova e ostruzionismo concessionaria Reno Motor C
Nel mese di marzo 2026 ho acquistato presso la filiale di Cesena della Reno Motor Company Srl una vettura nuova, modello Jeep Nuova Compass E-Hybrid First Edition 1.2 145cv, per le esigenze della mia attività aziendale.Il veicolo ha manifestato fin dalla consegna un'evidente anomalia software, prontamente segnalata. A seguito del fallimento dei primi tentativi di ripristino, l'auto è stata ufficialmente ricoverata presso la loro officina in data 22 aprile 2026.Ad oggi, 13 luglio 2026, la vettura si trova ancora ferma in officina. Sono trascorsi quasi tre mesi di blocco totale senza che la casa madre Stellantis o la concessionaria abbiano fornito una diagnosi risolutiva, soluzioni concrete o tempistiche certe per la restituzione.Dato il grave danno operativo ed economico causato dal fermo del mezzo, mi sono visto costretto ad affidare la pratica a un legale. In questa sede, il comportamento della concessionaria è stato ancor più inaccettabile: asseriscono che la vertenza vada discussa con un loro "responsabile interno", ma si rifiutano categoricamente di fornirne il nome o i recapiti, impedendo di fatto ogni tentativo di dialogo formale per una risoluzione contrattuale o per la sostituzione del veicolo difettoso.Sottopongo questo caso sulla bacheca pubblica di Altroconsumo per denunciare la totale mancanza di trasparenza, il muro di gomma eretto da Stellantis e Reno Motor Company, e il totale disprezzo delle minime regole di correttezza commerciale . Pretendiamo risposte immediate e l'indicazione del referente autorizzato a trattare la chiusura della pratica.
Grave fermo tecnico (3 mesi) Jeep Compass E-Hybrid nuova e ostruzionismo concessionaria Reno Motor C
Nel mese di marzo 2026 ho acquistato presso la filiale di Cesena della Reno Motor Company Srl una vettura nuova, modello Jeep Nuova Compass E-Hybrid First Edition 1.2 145cv, per le esigenze della mia attività aziendale.Il veicolo ha manifestato fin dalla consegna un'evidente anomalia software, prontamente segnalata. A seguito del fallimento dei primi tentativi di ripristino, l'auto è stata ufficialmente ricoverata presso la loro officina in data 22 aprile 2026.Ad oggi, 13 luglio 2026, la vettura si trova ancora ferma in officina. Sono trascorsi quasi tre mesi di blocco totale senza che la casa madre Stellantis o la concessionaria abbiano fornito una diagnosi risolutiva, soluzioni concrete o tempistiche certe per la restituzione.Dato il grave danno operativo ed economico causato dal fermo del mezzo, mi sono visto costretto ad affidare la pratica a un legale. In questa sede, il comportamento della concessionaria è stato ancor più inaccettabile: asseriscono che la vertenza vada discussa con un loro "responsabile interno", ma si rifiutano categoricamente di fornirne il nome o i recapiti, impedendo di fatto ogni tentativo di dialogo formale per una risoluzione contrattuale o per la sostituzione del veicolo difettoso.Sottopongo questo caso sulla bacheca pubblica di Altroconsumo per denunciare la totale mancanza di trasparenza, il muro di gomma eretto da Stellantis e Reno Motor Company, e il totale disprezzo delle minime regole di correttezza commerciale . Pretendiamo risposte immediate e l'indicazione del referente autorizzato a trattare la chiusura della pratica.
Ordine magliette personalizzate in ritardo
Spettabile Assistenza Clienti Como 1907, Scrivo in merito all'ordine n. 168053Como, contenente delle magliette personalizzate destinate ai miei figli come regalo di fine scuola. Il ritiro in negozio era previsto tra il 26 e il 28 giugno, ma ad oggi non ho ricevuto alcuna notifica di disponibilità. L'assistenza telefonica ed e-mail non è stata in grado di fornirmi una data di consegna. Alla mia email di sollecito del 9/7/2026 non è stata data risposta. Desidero nuovamente specificare che un eventuale annullamento con rimborso non rappresenta per me una soluzione valida: si tratta di un regalo a cui i miei figli tengono moltissimo e che stanno aspettando con ansia. Trattandosi di merce già pagata e in forte ritardo rispetto alla finestra promessa, in mancanza di un riscontro entro 7 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Rinuncia cure e mancato rimborso Caredent
Spettabile Altroconsumo e Spettabile Primo S.r.l. (Caredent Italia S.p.A.), Con la presente denuncio il comportamento gravemente omissivo della clinica Caredent (filiale di Milano Viale Umbria 16). A partire dal 16 giugno 2026, ho inviato ben quattro comunicazioni formali a mezzo PEC (in data 16/06, 20/06, 24/06 e 30/06) per esercitare il mio legittimo diritto di recesso dal piano di cure ai sensi della Legge 219/2017 e dell'Art. 8.2 delle loro stesse Condizioni Generali di Contratto. Nelle medesime comunicazioni ho richiesto la trasmissione telematica via PEC della mia cartella clinica (ex art. 15 GDPR e Legge Gelli-Bianco) e il computo dettagliato per il rimborso delle somme anticipate per i lavori mai eseguiti. A fronte di quattro PEC regolarmente consegnate, la clinica ha opposto un totale silenzio sul canale ufficiale. Di contro, sono stata contattata per le vie brevi tramite messaggi WhatsApp e telefonate da parte della direzione della clinica, che pretendeva un mio passaggio fisico e immediato in studio munita di una "chiavetta USB nuova e sigillata" per ritirare i documenti, sostenendo che altrimenti la pratica non si sarebbe potuta chiudere. A riprova della condotta della clinica, allego lo screenshot delle conversazioni WhatsApp con il responsabile. In tale sede emerge chiaramente che lo studio ha esplicitamente condizionato la consegna della mia cartella clinica alla mia presenza fisica in studio con un supporto USB, in aperta violazione del GDPR. Inoltre, a seguito di mia contestazione, il responsabile ha dovuto ammettere per iscritto l'erroneità del loro prospetto contabile, confermando la rimozione di una voce inserita indebitamente (scansione provvisorio da 9,60€) per un lavoro mai eseguito. Ciò conferma la piena legittimità del mio rifiuto a firmare documenti di rinuncia o transazione al buio senza aver prima ricevuto il computo corretto sul canale ufficiale. Ribadisco il mio fermo rifiuto a recarmi di persona in studio, configurandosi tale pretesa come un ostacolo ingiustificato all'esercizio dei miei diritti. Avendo inoltrato la richiesta via PEC, ho il pieno diritto di ricevere i miei dati sanitari e contabili in formato elettronico direttamente sulla mia PEC. Ad oggi la clinica sta trattenendo illegittimamente i miei dati sanitari e il rimborso economico che mi spetta. Chiedo il tempestivo intervento dei legali di Altroconsumo per via scritta per intimare l'adempimento immediato e la chiusura della pratica. Distinti saluti, Barbara Nocco
Impossibile prelevare saldo residuo per bug tecnico su account bloccato
Spettabile Altroconsumo e Spettabile Assistenza Vinted, invio questo reclamo per segnalare l'impossibilità di recuperare il mio saldo residuo (denaro di mia legittima proprietà) a causa di un grave malfunzionamento tecnico della piattaforma Vinted. Il mio account (Nome Utente: infinity_shop21 - Email associata: francy.67@gmail.com) risulta attualmente bloccato. La piattaforma consente regolarmente l'accesso per effettuare il trasferimento dei fondi rimanenti verso il conto corrente. Tuttavia, quando provo a inserire l'IBAN e i dati di fatturazione richiesti, l'applicazione si blocca in modo permanente subito dopo la verifica del Face ID, rimanendo ferma sulla schermata con la scritta "Fatto" senza salvare i dati bancari e impedendo di fatto il prelievo. Avendo riscontrato l'impossibilità di utilizzare i canali di assistenza standard all'interno dell'app e non avendo ricevuto riscontro ai tentativi di contatto via email, richiedo che Vinted provveda tempestivamente a sbloccare manualmente la funzione di trasferimento o a contattarmi direttamente per poter bonificare la somma spettante sul mio conto corrente. Intestataria del conto: Natalina Currà. Resto in attesa di un vostro riscontro.
Problema con il reso
Spett. Marlow Crest In data ho 19 giugno 2026 ho ricevuto l'ordine n. #1197 (capi di abbigliamento) per un importo di € 114,90. Vi ho scritto in data 21 giugno per informazioni su come effettuare il reso, mi avete risposto in data 24 giugno proponendomi 3 opzioni di reso, vi ho risposto il giorno stesso indicando l'opzione da me scelta, ma da allora non mi avete più risposto, ho sollecitato un riscontro in data 27 e 30 giugno, ma senza risposte da parte vostra. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Problemi per fare il trasferimento in uscita con Ecampus
Il sottoscritto iscritto presso codesto Ateneo al Corso di Laurea in Lingue e culture europee e nel resto del mondo, matricola n. 752722, PREMESSO CHE * In data [Data iscrizione primo anno, 24 Marzo 2025] si iscriveva al primo anno del sopracitato corso di laurea, regolarizzando integralmente la propria posizione finanziaria ed accademica per l’intera annualità (scaduta a 24 Marzo 2026); * A partire da Aprile 2026, lo scrivente non ha usufruito di alcun servizio didattico relativo al secondo anno accademico, non ha scaricato materiale dalle piattaforme, non ha beneficiato del supporto di tutor, né ha prenotato o sostenuto esami di profitto; * La carriera dello scrivente risulta attualmente indicata come "sospesa/inattiva" da codesta amministrazione per il mancato pagamento del rinnovo; * È intenzione dello scrivente richiedere formalmente il trasferimento in uscita presso altro Ateneo all’interno della finestra ufficiale (1giugno-31luglio 2026). CONSIDERATO CHE * La pretesa di pagamento dell'intera retta annuale del secondo anno (pari a € 2.800 euro) a fronte di prestazioni didattiche totalmente inesistenti e mai fruite configura un evidente squilibrio contrattuale tra i diritti e gli obblighi delle parti, in aperta violazione dell'Art. 33 del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo) in materia di clausole vessatorie; * Il condizionare il rilascio del foglio di congedo e del nulla osta al trasferimento al pagamento di servizi futuri e mai goduti costituisce una condotta lesiva del Diritto allo Studio costituzionalmente garantito, nonché un ostacolo illegittimo alla mobilità studentesca, fattispecie già oggetto di censura da parte dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM). Tutto ciò premesso e considerato, lo scrivente CONTESTA formalmente l’addebito della retta di € 2.800 relativa all'anno accademico successivo e qualsiasi ulteriore sollecito di pagamento ad essa collegato. SI DICHIARA DISPONIBILE a corrispondere tempestivamente e in un'unica soluzione l'importo di € 600,00 a titolo di "diritti di segreteria per trasferimento ad altro ateneo", oltre all'imposta di bollo assolta tramite contrassegno telematico da € 16,00, a fronte della contestuale chiusura della carriera e del rilascio della documentazione di trasferimento. RICHIEDE PERTANTO 1. Lo stralcio totale del debito relativo alla retta del secondo anno mai frequentato. 2. L'emissione del bollettino/disposizione di pagamento per i soli diritti di segreteria (€ 600,00). 3. Il contestuale e immediato rilascio del nulla osta al trasferimento e del foglio di congedo contenente l'elenco dei CFU regolarmente maturati durante il primo anno. In mancanza di riscontro entro il termine di 5 giorni dal ricevimento della presente, o in caso di rigetto della proposta transattiva, lo scrivente si riserva di tutelare i propri diritti in ogni sede competente, segnalando la condotta contrattuale all'AGCM e conferendo mandato legale all'Associazione dei Consumatori in indirizzo per l'avvio di una procedura di mediazione. Distinti saluti
Reclamo per falsa segnalazione di tentata consegna e richiesta di intervento
Buongiorno, con la presente desidero formalizzare un reclamo in merito alla gestione della consegna del mio ordine. (ordine effettuato presso il sito AZAZIE che si è affidata per la consegna a GOFO EXPRESS) Dal sistema di tracciamento della spedizione risulta infatti un "tentativo di consegna", circostanza che contesto in quanto non corrisponde a quanto realmente accaduto. Nel giorno e nell'orario indicati ero regolarmente presente presso il domicilio di consegna e nessuno ha suonato al campanello, né sono stata contattata telefonicamente dal corriere. Preciso inoltre di aver fornito istruzioni di consegna chiare, che non risultano essere state rispettate. Tale comportamento mi ha causato un ingiustificato ritardo nella consegna e notevoli disagi, oltre a compromettere la fiducia nel servizio offerto. Con la presente Vi chiedo pertanto di: verificare quanto accaduto con il corriere incaricato della consegna; fornire una spiegazione in merito alla falsa segnalazione di tentata consegna; provvedere alla consegna del pacco nel più breve tempo possibile, adottando tutte le misure necessarie affinché il servizio venga svolto correttamente. Qualora non ricevessi un riscontro soddisfacente entro un termine ragionevole, mi riservo di tutelare i miei diritti nelle sedi competenti e di richiedere l'eventuale risarcimento dei danni subiti, qualora ne ricorrano i presupposti. Resto in attesa di un Vostro sollecito riscontro e porgo cordiali saluti. Antonella Gallo
Prezzo assurdo
Buongiorno Il giorno 10 luglio 26 i dipendenti della suddetta società (service italia sas) mi hanno chiesto 1329 € per la sostituzione di 30 cm. di flessibile sotto il lavandino della cucina. Chiedo se è legale. A me pare un furto. Massimo Sbravà
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