Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
G. I.
10/08/2026

un incubo!!!

Spett. [NOME AZIENDA] In data [DATA] ho acquistato presso il Vostro negozio un [PRODOTTO] pagando contestualmente l’importo di [€]. [DESCRIZIONE DEL PROBLEMA] In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

Chiuso
A. G.
10/08/2026

Auto Sostitutiva per RRichiamo Takata KU3

Espongo la mia situazione (dati sensibili presenti solo in allegato): ho acquistato l'Opel Astra nel febbraio 2026. Ho ricevuto gli avvisi della Opel già in primavera, non ho provveduto a prenotare l'intervento airbag poiché l'auto non era circolante, necessitava di pesanti riparazioni, quindi nessuno correva i gravi rischi di cui parlano le lettere di richiamo. Non potendo provvedere alla sistemazione in tempi brevi non ho contattato la Opel, d'altronde non avrebbe avuto senso prima di rimettere l'auto in marcia, inoltre le comunicazioni di Opel non fanno riferimento alle lunghe attese per la sostituzione airbag ma solo alla pericolosità della situazione (che, ripeto, per le particolari circostanze, non poteva allarmarmi). La lettera sembra anzi minimizzare il fattore tempistiche: "La sostituzione richiederà meno di mezz'ora ed è gratuita", si legge nel testo. Per vari motivi ho dovuto aspettare il mese di luglio per riparare l'auto, proprio a ridosso dei nuovi decreti restrittivi del MIT (scoperti da me a posteriori), quindi una volta rottamata la mia vecchia auto e (in data 23/7) trasferita l'assicurazione all'Astra appena riparata mi sono scontrato con le conseguenze dovute al fattore airbag che mi pongono in un limbo: la mia Opel ha bisogno di fare la revisione (all'ultima scadenza era già fuori uso e il vecchio proprietario ovviamente non la fece) ma non posso fare la revisione prima di fare l'airbag per il quale la mia auto è in status "stop drive". Ho contattato il numero verde 800 598 942 e sono in attesa di intervento presso la concessionaria AutoA di Sassari (Via Predda Niedda, 16, 07100 Sassari, tel 0792637900, tel segreteria officina con whatsapp 3914705391), dalle ultime notizie avute da loro via whatsapp (l'ultimo messaggio è del 29 luglio, non m’hanno più risposto) mi dicono che la riparazione potrebbe forse avvenire a settembre, per l'auto sostitutiva sono stati inizialmente vaghi, adducendo problematiche legate al gran numero di interventi e altre difficoltà burocratiche con la casa madre, in seguito (dopo la pec di cui sotto) non mi hanno proprio risposto, né Opel, né Auto A. Il problema principale allo stato attuale è proprio la difficoltà di ottenere risposte certe sulla fornitura dell’auto sostitutiva prevista dall’Ordinanza del Tribunale di Torino emessa in data 11/12/2025. In data 30/07/2026 ho inoltrato la richiesta di auto sostitutiva via pec (a: autoa@pec.it e servizioclienti.opel@mpsacert.it, il testo è in allegato), per avere una data certificata a partire dalla quale calcolare i 7 giorni in cui dovrebbe essermi fornita, come da decreto del Trib. Di Torino. In data 07/08/2026 mi sono iscritto all’azione contro gli airbag Takata difettosi di Opel di altroconsumi.it con ID iscrizione 2302883 In data 08/08/2026 ho anche compilato un reclamo attraverso form sul sito della Opel, registrato dal loro sistema con numero caso 04416509

Chiuso
M. C.
09/08/2026

Disservizio e ZERO empatia verso i bambini

Desidero segnalare quanto accaduto in data 7 agosto durante la nostra visita e ingresso serale al parco, per la quale avevamo acquistato biglietti per 6 persone, inclusi due bambini di 9 anni. Arrivati all’ingresso verso le 19, in fase di scansione dei biglietti non ci è stata fornita alcuna comunicazione dal personale riguardo al malfunzionamento temporaneo di numerose attrazioni cosa che non sono mai ripartite più tardi. Solo dopo aver effettuato la prima giostra, ci siamo recati all’Info Point, dove ci è stato comunicato che non era possibile ottenere alcun rimborso, ma esclusivamente un voucher per un futuro ingresso. La condizione per ricevere tale voucher prevedeva l’uscita immediata dal parco?!?! Abbiamo chiesto, vista la situazione, il disagio e l’orario, di poter rimanere almeno un’ora all’interno del parco per permettere ai bambini di godere minimamente dell’esperienza, considerando anche il viaggio di due ore appena affrontato. A questo si aggiungono le spese di trasporto sostenute per raggiungere il parco (benzina e pedaggi autostradali), che non sono irrilevanti. Nonostante le attrazioni principali fossero tutte chiuse la risposta è stata irremovibile. A questo si aggiunge un ulteriore elemento di forte criticità: dopo numerose richieste di poter parlare con il responsabile di turno, l’operatore dell’Info Point ha fornito risposte contraddittorie, prima affermando che il responsabile non fosse presente, poi sostenendo che avrebbe semplicemente ripetuto le stesse informazioni già comunicate. Riteniamo questo comportamento estremamente poco professionale, soprattutto perché in quel momento la sua figura rappresentava l’immagine dell’azienda e avrebbe potuto gestire la situazione con maggiore attenzione e rispetto verso i clienti. Ciò che intendiamo evidenziare non è l’imprevisto tecnico, che può capitare, ma la gestione complessiva dell’accaduto: l’assenza di comunicazione preventiva, la mancanza di trasparenza al momento dell’ingresso, l’approccio rigido e poco orientato al cliente e l’impossibilità di parlare con un responsabile in una situazione di evidente disagio. Tutto questo ha generato una percezione estremamente negativa dell’esperienza e dell’immagine del parco. Riteniamo che una struttura come Gardaland debba garantire non solo servizi adeguati, ma anche una gestione attenta, empatica e rispettosa dei propri ospiti, soprattutto quando si verificano situazioni straordinarie. Tra l'altro anche poco commerciale visto che se aveste valutato di lasciar dentro 2 famiglie con bambini piccoli avremmo comunque potuto spendere all'interno del parco per i servizi offerti a pagamento (cibo, bevande, vetrine, giochi di intrattenimento). Io lavoro da anni con il pubblico e mai avrei pensato di ricevere un trattamento del genere. Un servizio pessimo di questo tipo non l'ho mai ricevuto. Se questi sono i valori che volete trasmettere alle famiglie allora non fa per me Gardaland.

In lavorazione
M. E.
09/08/2026

Rimozione account + dati + abbonamenti

Spett.le On That Ass, mi trovo costretto a comunicarvi anche tramite Altro Consumo la mia richiesta di eliminazione del mio account, di tutti i miei dati e di qualsiasi abbonamento presente e futuro (al momento sul mio account l'abbonamento si chiama Prova pratica). Vi informo inoltre che bloccherò qualsiasi tentativo di pagamento e ignorerò qualsiasi tentativo di richiesta di pagamento futura per evitare di trovarmi poi nella spiacevole condizione di chiedervi un rimborso che non arriverà mai (come già visto in altri casi di altri utenti). Sul vostro sito nella sezione Modifica Stato (per disdire gli abbonamenti), c'è scritto: La tua prima consegna ON THAT ASS è in arrivo! Ti verrà recapitata tra 7 giorni lavorativi e potrai iniziare subito a fare le prove. Non è quello che cercavi? A partire dal 10 Agosto 2026 potrai modificare o annullare l'abbonamento qui. Oggi alle 00:01 (quindi il 10 Agosto 2026) proverò nuovamente a disdire tutto ma ho già letto che anche effettuando quell'operazione gli utenti lamentano richieste di pagamenti in abbonamento. Io non voglio ricevere ne il prodotto gratuito ne altri prodotti e/o servizi da voi, dalla vostra azienda o da vostri partners. Non mandatemi niente, non voglio assolutamente niente da voi, ne gratuitamente ne a pagamento. Cortesemente eliminate tutto e poiché la registrazione è stata effettuata in data odierna ho tutto il diritto di richiederlo e voi siete obbligati a farlo. Attendo una vostra conferma. Cordialmente, Marco

In lavorazione
B. F.
09/08/2026

EASY PARK

EasyPark mi localizza a Maratea mentre sono a Bacoli: pago la sosta e ricevo una multa Vorrei sottoporre ad Altroconsumo una vicenda accaduta il 9 agosto 2026 utilizzando EasyPark, perché riguarda il funzionamento della geolocalizzazione, le informazioni mostrate nell’app per identificare l’area di sosta e le condizioni contrattuali indicate come in vigore dal 28 luglio 2026. Quel giorno mi trovavo a Bacoli, in provincia di Napoli, insieme alla mia famiglia. Avevamo programmato una giornata sul territorio anche per visitare la Baia sommersa. Dopo avere parcheggiato la nostra Opel Antara, targa ES514DR, in un’area con strisce blu, ho aperto EasyPark per pagare regolarmente la sosta. L’app mi ha proposto la zona 20488, indicata come "Pietra del Sole / piazza Mercato". Ho avviato la sessione alle ore 15:02, impostandola fino alle 17:59. Il pagamento è stato regolarmente acquisito tramite PayPal: 6,78 euro complessivi, dei quali 0,88 euro per il servizio EasyPark. Ero quindi convinta di avere pagato correttamente il parcheggio. Alle ore 16:04 ho trovato sul veicolo un avviso relativo al mancato pagamento della tariffa. Alle ore 16:17 è stato emesso il preavviso di accertamento n. 3400929/P, con una sanzione di 52 euro per sosta in area a pagamento senza corresponsione della tariffa dovuta. Sul mio telefono la sessione EasyPark risultava attiva e pagata dalle 15:02. Soltanto controllando con maggiore attenzione la ricevuta ho compreso cosa fosse accaduto: la zona "Pietra del Sole / piazza Mercato", codice 20488, era riferita a Maratea, in Basilicata, località nella quale mi ero effettivamente trovata circa dieci giorni prima. Il 9 agosto, quindi, mentre io e l’automobile eravamo fisicamente a Bacoli, EasyPark mi ha proposto una zona relativa a Maratea. Ho pagato quasi tre ore di parcheggio in una città distante centinaia di chilometri dal luogo in cui si trovava realmente il veicolo. Il fatto che Maratea fosse una località visitata pochi giorni prima mi induce a chiedere una verifica tecnica precisa. Ho già chiesto a EasyPark se la zona 20488 sia stata proposta dalla geolocalizzazione del momento oppure dalla cronologia di precedenti sessioni o posizioni, quale posizione risultasse associata al dispositivo e la conservazione dei log e dei dati tecnici disponibili. Per me esiste però un secondo problema ancora più evidente: nella schermata e nel riepilogo della sessione compare "Pietra del Sole / piazza Mercato", mentre il nome "Maratea" non compare. EasyPark attribuisce all’utente il compito di verificare che la zona proposta dall’app corrisponda effettivamente al luogo in cui è parcheggiata l’automobile. Una verifica reale richiede informazioni geografiche sufficientemente precise. Quel giorno ero a Bacoli come turista e non conosco il nome di tutte le strade, delle piazze, dei parcheggi o delle singole aree tariffarie del Comune. Leggere "piazza Mercato" non mi consentiva di capire che l’app mi stesse collocando a Maratea. "Piazza Mercato" è una denominazione generica, presente in moltissimi Comuni italiani. Anche "Pietra del Sole", per una persona che visita una località che conosce poco, può apparire semplicemente come il nome assegnato a un parcheggio o a una zona tariffaria. Se EasyPark mi avesse mostrato chiaramente "Maratea – Piazza Mercato", avrei riconosciuto subito l’errore, perché sapevo perfettamente di trovarmi a Bacoli. L’informazione che mi avrebbe permesso di accorgermi della localizzazione errata era quindi molto semplice: il nome del Comune. Mi chiedo quindi come possa essere attribuito al consumatore l’onere di verificare l’area proposta quando l’interfaccia mostra una piazza o una zona senza indicare chiaramente la città. Il problema riguarda soprattutto chi usa EasyPark in vacanza o durante una visita: un turista sa in quale Comune si trova e può ignorare il nome della piazza in cui ha parcheggiato. Dopo l’accaduto ho consultato anche i Termini e condizioni EasyPark, indicati come in vigore dal 28 luglio 2026. Ho appreso che le condizioni attribuiscono all’utente la responsabilità di verificare l’area proposta anche quando l’informazione viene suggerita attraverso la funzione di localizzazione dell’app. Applicata al mio caso, questa previsione mi lascia fortemente perplessa. EasyPark utilizza la posizione del dispositivo, propone un’area, incassa l’importo della sosta e il costo del servizio. Nel mio caso l’area proposta apparteneva a una città nella quale ero stata circa dieci giorni prima e l’interfaccia non riportava il nome di quella città. Se la responsabilità finale viene comunque attribuita all’utente, vorrei comprendere quale affidamento possa essere riposto nella funzione di localizzazione e quali informazioni debbano essere fornite perché il controllo richiesto al cliente sia concretamente possibile. La mia volontà di pagare è documentata: ho aperto EasyPark a Bacoli, ho avviato la sessione alle 15:02 e ho pagato quanto richiesto, compresa la commissione. L’app ha registrato il pagamento a Maratea senza mostrarmi chiaramente il nome "Maratea". C’è poi un altro aspetto. Non mi risulta di avere ricevuto alcuna e-mail che mi informasse delle condizioni contrattuali indicate come in vigore dal 28 luglio 2026. Non ricordo neppure una specifica comunicazione tramite app relativa a tale aggiornamento. Ho scoperto l’esistenza di queste condizioni soltanto dopo il preavviso, mentre cercavo di capire come EasyPark disciplinasse gli errori di localizzazione e di selezione delle aree. Ho quindi chiesto formalmente a EasyPark di documentare l’eventuale comunicazione inviata al mio account, indicando data, modalità di trasmissione e contenuto. Ho chiesto anche di chiarire se la disposizione relativa alla responsabilità dell’utente quando l’area viene suggerita dalla localizzazione fosse già presente nelle condizioni precedenti oppure sia stata modificata con la versione del 28 luglio 2026. L’effetto economico della vicenda è già concreto. Ho corrisposto a EasyPark 6,78 euro per una sessione relativa a una città nella quale il veicolo non si trovava e, nello stesso intervallo di tempo, ho ricevuto a Bacoli un preavviso di accertamento da 52 euro. Alla società ho chiesto il rimborso della sessione e la presa in carico delle conseguenze economiche dell’accaduto qualora la sanzione resti a mio carico. Ho chiesto anche una risposta tecnica sull’origine della zona proposta, sulla posizione rilevata e sulla ragione per cui Maratea non fosse chiaramente indicata. Dispongo della ricevuta EasyPark, dell’avviso delle 16:04, del preavviso delle 16:17 e delle PEC inviate a EasyPark. Cercando informazioni sull’accaduto ho trovato anche un articolo pubblicato dalla Gazzetta di Modena il 30 marzo 2026 relativo a un altro automobilista che aveva segnalato un problema di geolocalizzazione EasyPark seguito da una sanzione. Il precedente mi porta a chiedermi se situazioni analoghe siano state segnalate da altri consumatori. Chiedo quindi ad Altroconsumo di valutare la vicenda sotto il profilo della tutela del consumatore, con particolare riferimento alla chiarezza delle informazioni geografiche fornite dall’app, all’attribuzione all’utente della responsabilità di verificare una zona proposta dalla funzione di localizzazione, alla mancata indicazione del Comune nella schermata utilizzata e alle modalità con cui le condizioni contrattuali del 28 luglio 2026 sono state comunicate ai clienti. Vorrei inoltre capire se EasyPark possa richiamare l’obbligo dell’utente di verificare la zona quando l’elemento che avrebbe reso quella verifica immediata, cioè il nome della città, non risultava visualizzato. Mi riservo di rendere pubblica la vicenda attraverso un comunicato stampa, riportando i fatti documentati e le risposte che EasyPark vorrà fornire. Brunella Farina bruwriter@gmail.com

In lavorazione
S. P.
09/08/2026

Contratto non richiesto, attivazione illegittima servizio accessorio "Logicard Casa" e contestazione

Di seguito il testo dell'email inviato alla società: Spett.le Semplice Gas & Luce S.p.A., La sottoscritta PANCINO SUSANNA, nata a Motta di Livenza (TV) il 24/07/1963, residente in Portogruaro (VE) via Giacomo Leopardi 14, Codice Fiscale PNCSNN63L64F770, intestatario delle utenze site in Portogruaro (VE) via Giacomo Leopardi 14: LUCE (Energia Elettrica): Codice POD IT001E33320315 - Cliente N. 367333 GAS: Codice PDR 15351310004717 - Cliente N. 367333 PREMESSO CHE La sottoscritto/a non ha mai prestato alcun consenso informato, né ha mai sottoscritto consapevolmente contratti di fornitura energetica con la Vostra società, la quale ha inviato la documentazione a un indirizzo email non monitorato e mai convalidato per tale scopo; Avendo preso coscienza del raggiramento subìto, la scrivente ha tempestivamente attivato il passaggio verso un altro operatore, risultando vostro cliente per il solo periodo di un mese per la fornitura Gas e di due mesi per la fornitura Luce; Ha preso visione dei solleciti di pagamento relativi alle fatture scadute il 28 luglio 2026, all'interno delle quali è presente l'addebito del servizio accessorio denominato "Logicard Casa" (pari a un mese di canone sulla luce e all'intero anno sulla fornitura gas), servizio mai esplicitamente proposto, illustrato né tantomeno accettato; Nella fattura della Luce risulta inoltre applicato un deposito cauzionale di € 90,00 non dovuto, data l'avvenuta cessazione del rapporto contrattuale e il passaggio ad altro fornitore. TUTTO CIÒ PREMESSO, LA SOTTOSCRITTA CONTESTA formalmente l'addebito delle suddette voci in quanto derivanti da pratica commerciale scorretta e attivazione di servizi non richiesti ai sensi del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) e delle tutele ARERA. SI COMUNICA ALTRESI' CHE Onde evitare di incorrere nello stato di morosità per i consumi effettivi, in data odierna si è provveduto al saldo parziale delle sole quote legittime tramite bonifico bancario, per conto della scrivente, dal conto corrente intestato a Gloria Pancino, decurtando le voci contestate come segue: Fattura LUCE n. FAE/0080993/2026: Pagati € 79,17 (pari all'importo totale di € 186,25 a cui sono stati sottratti € 17,08 per Logicard Casa + IVA 22% e € 90,00 per deposito cauzionale). Fattura GAS n. FAG/0039703/2026: Pagati € 73,87 (pari all'importo totale di € 278,83 a cui sono stati sottratti € 204,96 per l'intero anno di Logicard Casa + IVA 22%). Si specifica che i suddetti bonifici parziali sono stati eseguiti, per conto della scrivente, dal conto corrente intestato a Gloria Pancino PERTANTO, SI INTIMA ALLA SOCIETÀ SEMPLICE GAS & LUCE S.P.A. Lo storno immediato, totale e definitivo di qualsiasi importo applicato a titolo di "Logicard Casa" e "Deposito cauzionale" dalle fatture sopra indicate e dalle successive fatture di chiusura definitiva; L'emissione immediata di note di credito correttive a saldo del presunto debito residuo; L'astensione immediata da qualsiasi azione di sollecito o recupero crediti per le quote contestate. Con riserva, in mancanza di accoglimento del presente reclamo entro i termini di legge (30 giorni), di adire il Servizio Conciliazione ARERA e di segnalare l'accaduto all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM). Si allega copia del documento d’identità e distinta dei bonifici parziali effettuati.

In lavorazione
C. C.
09/08/2026
Siemens

Batteria fasulla

Buongiorno, volevo cortesemente segnalare quanto segue : la batteria del mio apparecchio acustico Signia destro qualche mese dopo la scadenza della garanzia ha iniziato a dare problemi ovvero si scarica prima rispetto al sx. Bella FREGATURA perché mi obbligherebbe a sostituire nuovamente la batteria a mie spese e pensare che tutto è fatto apposta... Una cosa è certa prima di ricomprare un apparecchio acustico Signia ci penserò molto e non farò una buona pubblicità. Voglio vedere cosa risponde Siemens o Signia ecc...

In lavorazione
M. M.
09/08/2026

Vinted

Oggetto: Reclamo Formale e Richiesta di Intervento Urgente – Reso Spedizione 1UW1WEZA5KZ1 (Utente diamante39206) ​Gentile Altro consumo, ​Vi contatto per richiedere un intervento immediato in merito al reso della spedizione 1UW1WEZA5KZ1, legato alla transazione su Vinted con l'utente diamante39206. ​Desidero porre alla vostra attenzione la grave anomalia riscontrata: • ​Errore e disservizio di Poste Italiane: Il tracking indicava un mancato recapito per "locker saturo". Ho contattato personalmente Poste Italiane e verificato gli indirizzi/Punti Poste indicati: nessun locker risultava saturo e il pacco non era presente in alcuna sede. Si è trattato di un palese errore del corriere, dato che la consegna doveva avvenire al mio indirizzo di domicilio. • ​Pacco tornato all'acquirente e da lei ritirato: A causa di questo errore di recapito, il pacco è stato rispedito indietro all'acquirente, la quale lo ha già ritirato. • ​Impossibilità di contatto (Utente Bannata): L'acquirente risulta ora bannata/bloccata sulla piattaforma di Vinted. Mi è quindi del tutto impossibile comunicarci per farmi rispedire l'articolo o trovare una soluzione diretta. ​Trovo inaccettabile rischiare di subire una perdita economica per via di un errore logistico del corriere e dell'impossibilità di contattare l'utente a causa del ban applicato da Vinted. ​Pretendo pertanto che mi vengano fornite spiegazioni chiare su come procedere e chiedo l'immediata risoluzione della pratica tramite il rilascio del saldo/rimborso a mio favore relativo alla transazione. ​Resto in attesa di un vostro tempestivo e risolutivo riscontro. ​Cordiali saluti, Mariarca mery839u

In lavorazione
S. K.
09/08/2026

Segnalazione inadempienza doveri contrattuali (assistenza lavatrice)

Spett. Domestic & General In data 09/04/2026 ho sottoscritto il contratto per ESTENSIONE ASSICURAZIONE LAVATRICE ( tipo di contratto: REPAIR + PROTECT ) concordando un corrispettivo pari a 12 PAGAMENTI MENSILI, CIASCUNO DI IMPORTO 19,99€. A causa delle tempistiche esageratamente lunghe nel rispettare gli adempimenti a voi spettanti ( visita del tecnico in data 08/07/2026 dopo richiesta intervento ad inizio Maggio 2026) e una ancora assente risoluzione del problema riscontrato dal tecnico (cambio cestello) invio questa e-mail come sollecitazione affinché adempimenti ai vostri doveri. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Simon kanka Numero contratto : H070002828

In lavorazione
C. M.
09/08/2026
Corriere Della Sera

Richiesta di assistenza – modifica prezzo abbonamento Corriere della Sera

Buongiorno, vorrei sottoporre alla vostra attenzione una controversia relativa al mio abbonamento al Corriere della Sera. Nel 2022 ho sottoscritto tramite il sito del Corriere un'offerta di abbonamento che, per quanto ricordo e sulla base delle condizioni dell'offerta, prevedeva un prezzo di rinnovo di €99,99 all'anno “per sempre”. Negli anni successivi il mio abbonamento è stato effettivamente rinnovato a €99,99 e dispongo delle email del Corriere relative ai precedenti rinnovi, che confermano tale importo. In occasione dell'ultimo rinnovo, invece, mi sono stati addebitati €249,99, con un aumento di €150 rispetto al prezzo che mi era stato applicato negli anni precedenti. Ho contattato il Corriere per contestare l'importo. Mi è stato risposto che la modifica del prezzo era stata comunicata tramite un messaggio inserito nella mia area personale/app il 7 luglio, nel quale veniva indicata la possibilità di disattivare il rinnovo entro il 7 agosto. Ho successivamente verificato che tale comunicazione era effettivamente presente nell'app, ma non l'avevo visualizzata prima del rinnovo. Il punto sul quale avrei bisogno della vostra assistenza è quindi principalmente di natura contrattuale: vorrei capire se il Corriere poteva modificare unilateralmente il prezzo da €99,99 a €249,99 nonostante l'offerta originaria fosse presentata come avente un prezzo di €99,99 “per sempre”, e se le condizioni contrattuali applicabili alla mia sottoscrizione del 2022 consentissero tale modifica. In particolare, vorrei sapere: se la clausola “€99,99 per sempre” possa essere modificata unilateralmente dal professionista; se le condizioni contrattuali del 2022 prevedessero una specifica clausola che consentisse tale modifica; se la comunicazione della variazione tramite una comunicazione interna all'app, senza una specifica comunicazione via email, fosse sufficiente; se, nel caso in cui la modifica fosse legittima, avessi comunque diritto al recesso e al rimborso dell'importo già addebitato; quali siano i passi più opportuni per chiedere il rimborso dei €150 di differenza o, eventualmente, dell'intero importo di €249,99. Sono in possesso della documentazione relativa ai rinnovi precedenti a €99,99, della comunicazione del 7 luglio presente nell'app, della risposta ricevuta dal Corriere e della documentazione relativa all'addebito di €249,99. Vi chiederei cortesemente di indicarmi se potete assistermi nella controversia e, nel caso, quali siano le modalità e gli eventuali costi per usufruire della vostra assistenza. Grazie per l'attenzione. Cordiali saluti Cesare

In lavorazione

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