Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Ingiusta ed ingiustificata limitazione del mio account.
Salve. Voglio esporre il mio caso perchè sto subendo un'ingiustizia senza la possibilità di avere spiegazioni o di esprimere le mie ragioni! Sono cliente Amazon da circa 10 anni; mi sono sempre attenuta alle regole di buona condotta senza infrangerle in alcun modo. Ho fatto vari acquisti nel corso degli anni effettuando veramente pochi resi e solo quando necessario. Posterò successivamente all’esposizione dei fatti la comunicazione via mail avuta con il reparto "ofm" di Amazon. In data 10 Luglio 2024 ho ricevuto un avviso da Amazon dove mi veniva limitato l’account ai soli acquisti digitali per irregolarità nelle procedure di reso e rimborso dichiarando di essere già stata avvertita in precedenza via mail delle suddette (presunte) irregolarità. Rispondo che non avevo mai ricevuto prima avvisi del genere e che non mi risultava aver commesso alcuna irregolarità; Inoltre, contatto il servizio clienti e chiedo maggiori informazioni. Mi rispondono che c'è stato un errore del sistema automatizzato di Amazon. Si scusano e mi riattivano completamente il profilo. Qualche mese dopo, in data 9 Settembre 2024, mi arriva una strana mail (che ho inserito nella comunicazione sottostante con Amazon) che mi parla del mio account "venditore" e che il mio indirizzo mail utilizzato per contattarli non è quello dell'account Seller. Il punto è che io NON HO MAI AVUTO UN ACCOUNT VENDITORE!…quindi ho pensato fosse una truffa e non ho risposto alla mail. Dopo una settimana ricevo una nuova limitazione dell'account ai soli acquisti digitali con la motivazione di aver avuto altri profili chiusi in precedenza da Amazon. Rispondo che c'era già stato un errore simile nei mesi prima e che comunque non ho mai avuto altri account oltre a quello attuale ed, escluso il già citato errore Amazon di pochi mesi prima, non avevo mai avuto nessun tipo di problema con loro; questa volta Amazon non vuole sentire ragioni. Risponde a tutte le mie mail di spiegazione sulla mia estraneità alle loro accuse con messaggi uguali e pre-impostati fino a che smette completamente di rispondere. Ho pensato a tutte le cause possibili del loro comportamento; ho controllato il mio account, gli ordini, i resi... tutto ciò che poteva aver causato la loro decisione ma non ho trovato nessuna spiegazione! Ho ripensato a quella mail che parlava del mio come un account venditore ed ho pensato che mi avessero hackerato o clonato il profilo; l'ho fatto presente ad Amazon ma non è servito a far cambiare la loro decisione. In una mia comunicazione con il servizio clienti mi era anche stato consigliato di aprire un altro account con un diverso indirizzo mail ma ho pensato che così facendo avrei confermato le loro accuse sui miei "molteplici profili" e quindi non l'ho fatto! Con il risultato che il mio abbonamento annuale Prime sta scadendo da mesi ed io non posso utilizzare il mio account ed i benefici ad esso connessi come vorrei! Ho chiesto espressamente ad Amazon di dimostrare le sue accuse e/o di farmi parlare con un operatore ma niente! Inoltre, tutti questi miei profili bloccati da loro dove sono?? Non ho mai avuto risposta mentre, come mi ha confermato il legale, sarebbe un mio diritto avere quelle prove in loro possesso per le quali mi accusano! Mentre sul messaggio sul mio presunto account venditore nessuna spiegazione da parte loro! Esasperata dalla situazione, dispiaciuta ma anche irritata dall'aver subito una ingiustizia e dalla sordità mostrata alle mie spiegazioni, mi sono rivolta ad Altroconsumo che, grazie alla sua assistenza legale, mi sta aiutando a fare chiarezza su tutta questa inspiegabile situazione con la speranza che Amazon, questa volta, mi dia udienza e si mostri più disponibile ad ascoltare e risolva finalmente questo enorme malinteso. AGGIORNAMENTO: Il giorno dopo aver pubblicato questo reclamo Amazon mi contatta con la seguente mail e sembra che magicamente la questione si sia risolta : Buongiorno, dopo aver esaminato il suo account Amazon.it, non abbiamo trovato alcuna attività non autorizzata e non abbiamo quindi apportato modifiche all'account. In molti casi, quella che potrebbe sembrare attività non autorizzata potrebbe essere una delle opzioni seguenti: -- Il rinnovo automatico di un abbonamento. -- Attività di persone che conosce e con cui condivide il suo account o che hanno accesso ai suoi dettagli di pagamento. -- Un acquisto con 1-Click accidentale. -- Un addebito per un ordine effettuato in precedenza e che è appena stato spedito. -- Un addebito per un ordine effettuato da un membro della famiglia o da un amico utilizzando un dispositivo condiviso con attivazione vocale. Per proteggere il suo account, le consigliamo di modificare la password del suo account Amazon, la password della sua e-mail e le password di altri siti web. Per ulteriori informazioni su come effettuare acquisti online sicuri, visiti la sezione "Sicurezza e privacy" delle nostre pagine di aiuto. Se ritiene che ci siamo persi qualcosa, contatti il nostro Servizio Clienti per ricevere assistenza. Come posso verificare se questa e-mail proviene da Amazon? -- Le e-mail di Amazon vengono sempre inviate da @amazon.it. Specialista dell’account Felice per la risoluzione della controversia, anche se delusa che serva sempre un’azione forzata per avere attenzione, modifico la password come suggerito e contatto il servizio clienti per avere conferma dello sblocco del mio profilo, mi viene confermata la regolarità del funzionamento del mio profilo ed io rinnovo immediatamente l abbonamento a Prime, dopo mesi di inutilizzo di abbonamento già pagato! Dopo qualche giorno effettuo il mio primo ordine ma viene subito bloccato dal sistema, scrivo al reparto ofm e mi viene risposto così : Buongiorno, purtroppo si sono verificati dei problemi e non è stato possibile elaborare il suo ordine a causa di un errore tecnico. Tuttavia, l'errore è stato risolto. Per questo motivo, le chiediamo di effettuare un nuovo ordine in caso sia ancora interessato all'articolo. In caso di domande, la invitiamo a contattarci utilizzando il modulo di contatto disponibile nella nostra pagina Aiuto: https://www.amazon.it/aiuto/contattaci La ringraziamo per la comprensione e ci scusiamo per il disagio. Specialista dell’account Effettuo quindi un secondo ordine ed anche questo mi viene annullato…contatto il servizio clienti e mi dicono che il profilo è nuovamente limitato agli acquisti digitali, scrivo al reparto ofm allegando queste ultime mail ma prima mi viene inviato nuovamente il messaggio automatico di limitazione per irregolarità e poi smettono di rispondere alle mie successive mail dove chiedevo spiegazioni per questo atteggiamento surreale! Non so più cosa fare, mi sento presa in giro, o a gestire Amazon è rimasto un computer che non sa interpretare i messaggi oppure mi stanno raggirando e prendendo in giro con queste azioni contrastanti. Se qualcun altro ha problemi simili potremmo ricorrere a delle Class Action perché i nostri diritti di consumatori siano un po’ più rispettati. A questo punto voglio arrivare in fondo alla questione per una questione di principio in quanto le accuse che mi vengono rivolte sono totalmente infondate e la loro indifferenza nei miei confronti è oltremodo offensiva.
Mi hanno bloccato account Vinted permanente
Spett. [NOME AZIENDA] In data [DATA] ho acquistato presso il Vostro negozio un [PRODOTTO] pagando contestualmente l’importo di [€]. [DESCRIZIONE DEL PROBLEMA] In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
QUALITA' PRODOTTO RICEVUTO SCADENTE
Spett. Musa Drop Limited MilanoVestiti In data 06/10/24 ho acquistato presso il Vostro sito un FELPA IN VELLUTO pagando contestualmente l’importo di € 39.95: MI E' ARRIVATO UN CAPO SINTETICO FAC SIMILE DI QUELLO RAFFIGURATO NEL SITO, DI VALORE MOLTO INFERIORE (PER ESEMPIO CON LE TOPPE NON REALI MA SOLO COLORATE); SO CHE VOI PER RIMBORSARE VOLETE IL RESO PRESSO VS. DEPOSITO IN CINA MA NON SPECIFICATE CHE IL COSTO DEL RESO IN QUESTO CASO E' DOPPIO DEL VALORE DELL'ARTICOLO STESSO. E' OVVIO CHE VOI CON QUESTA POSTILLA VI SENTITE DALLA PARTE DELLA RAGIONE NON AVENDO IO EFFETTUATO IL RESO, MA RESTA PUR SEMPRE IL FATTO CHE VOI COMMERCIALIZZATE PRODOTTI ASSOLUTAMENTE NON IN LINEA CON QUANTO RIPORTATO NEL VS. SITO E QUESTO PER LOGICA DOVREBBE OBBLIGARVI A FARVI CARICO DEI COSTI DEL RESO. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Abbonamento non richiesto
Spett. ALTROCONSUMO In data 03/01/2024 mi sono stati addebitati 28,86€ senza aver richiesto o sottoscritto nessun tipo di abbonamento ,richiedo il rimborso di tale cifra. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Assistenza su macchina multisplit
Buongiorno, con la presente chiedo di avere finalmente delle risposte concrete e chiedo la soluzione del problema sotto evidenziato. Cerco di riassumere - saltando volutamente dettagli che considero grotteschi - i contorni di una vicenda che mi sembra uno scherzo di cattivo gusto, che però sta causando importanti disagi alla mia serenità ed a quella della mia famiglia. A giugno del 2022 è stata installato una macchina multi-split dalle caratteristiche evidenziate nei documenti allegati (fattura ed etichetta macchina esterna) a servizio della climatizzazione di un locale attualmente locato ad una farmacia. L’intervento è stato richiesto e pagato da mia sorella, Favaro Lorella, proprietaria di parte dell’immobile. Ci si è avvalsi della ditta che da sempre effettuava i lavori per le famiglie, Errem Impianti srl. La macchina è installata sotto le finestre dell’appartamento dove abito con la mia famiglia. Già per le vie brevi si era segnalato ad Errem una rumorosità più importante rispetto alla macchina dismessa – marca Mitsubishi che ha lavorato per 18 anni senza problemi – ma non vi è mai stata fatta una verifica. Nell’inverno 2023/2024 la rumorosità della macchina è diventata insopportabile. Il rumore si percepisce durante il giorno (brusio diffuso in casa) e soprattutto la notte, causando difficoltà nell’addormentarsi e durate il riposo notturno. Mia sorella ha sollecitato a fine 2023 intervento dell’installatore il quale ha manifestato reticenza anche ad effettuare sopralluogo (ha fornito, a distanza, la scheda tecnica della macchina dismessa e di quella nuovo comparando i parametri omologati). Dato lo stallo della situazione ed il disagio in aumento, ho chiesto a mia sorella di poter ingaggiare direttamente le controparti per sollecitare la soluzione del problema e, finalmente a gennaio ERREM impianti fa intervenire l’assistenza ufficiale Hitachi a mezzo STA Service srl. Il giorno 08 febbraio viene eseguito dai su menzionati un sopralluogo, senza la presenza né di mia sorella (proprietaria immobile) né mia. Il problema viene “individuato” nella fuliggine proveniente da uni scarico di una stufa a pellet, che avrebbe intasato in qualche modo il compressore e che ci sarebbe stato bisogno di un “lavaggio” della macchina esterna (rammento i 18 anni di funzionamento della macchina antecedente senza problemi). Le foto addotte non riguardano la macchina! Sollecito l’intervento di lavaggio parlando con il sig. Matteo, di STA Service che avviene, sempre alla presenza di Nessuno, nonostante avessi dato la mia disponibilità. A marzo torno a chiedere al sig. Matteo di risolvere il problema. Il rumore c’è ancora e nulla è mutato rispetto al lavaggio. Mi vengo fornite spiegazioni tecniche sul problema che contrastano con l’uso abituale dell’impianto da parte degli inquilini. Insisto e fornisco tutta la documentazione che mi richiede. Afferma di dover mandare tutto ad Hitachi America per una valutazione. Ad aprile, non avendo ancora avuto nessun riscontro torno a sollecitare. Mi sembra di essere su Candid Camera. Concordiamo la richiesta di un nuovo compressore in attesa di una verifica di quello malfunzionante. Mi viene comunicato un costo nell’eventualità fosse davvero causa mia il problema, di 600,00 euro, che ad una telefonata successiva diventano improvvisamente 2.000,00. Il 17/05, finalmente vengo avvertito che il compressore è arrivato. Il 3/06 son costretto di nuovo a sollecitare per scalettare l’intervento di sostituzione del compressore. Viene programmato per il successivo 12/06. Il giorno 11/6 ricevo però comunicazione che, dato maltempo previsto, l’intervento deve essere riprogrammato. E viene fissato il giorno 25/06. E nuovamente, siccome viene paventata la possibilità di maltempo, l’intervento viene annullato (non ha piovuto nei giorni in questione). Il sig. Matteo ha tenuto a far sapere che l’intervento non poteva essere effettuato anche solo per l’umidità presente nell’aria (non sono un tecnico ma la cosa mi lascia alquanto dubbioso). Vengo interpellato per programmare per il 18 luglio!! Chiedo informazioni se e per quanto sia necessario fermare la macchina, in quanto gli inquilini, anche per la delicatezza di alcuni farmaci, non possono avere nei locali le temperature torride che in quel periodo si stanno verificando. Dapprima mi viene scritto che non c’è necessità di fermo macchine, per cui acconsento, salvo poi dietro mia nuova richiesta di conferma, in maniera sgradevole mi viene detto che la macchina deve rimanere ferma per almeno un giorno. A questo punto declino e rimando ad un momento in cui si potrà anche non aver bisogno del clima. Passa così tutta l’estate e settembre ed ai primi di ottobre, prima torni il freddo, ri-chiedo l’intervento. Nessuna Risposta da parte di STA Service, se non un rimpallo tra Tecnico e segreteria. A novembre nuovo sollecito, ma il copione che mi viene riproposto è lo stesso. Il 13/12 chiamo Help Desk di Hitachi per avere un aiuto a risolvere la faccenda e chiedendo di non avere più a che fare con STA Service. Il 24/12, chiamo di nuovo HD e mi comunicano che…non hanno novità. Giovedì 2 gennaio 2025 arriva un whatsapp da STA Service ?! che mi chiede, senza nessuna altra indicazione, foto dell’etichetta della macchina esterna (documentazione già fornita a marzo 2024), in quanto la casa madre (ora parliamo di Barcellona)) contesta che il condizionatore è fuori garanzia dal 2023. A fronte di richiesta di spiegazioni mi viene comunicato che Barcellona ha eseguito dei controlli (adesso, a gennaio 2025?) e risulta che la macchina non è in garanzia, quindi a seguito di fatturazione del compressore a Sta service, il titolare ha bloccato il pagamento e si stanno facendo dei controlli. Appena hanno notizie mi faranno sapere.
Pratica commerciale scorretta
Gent.mi, in data 14 settembre 2024 ho sottoscritto un abbonamento ad Adobe Creative Cloud con pagamento mensile. Nella pagina di checkout veniva proposta la possibilità di provare il loro servizio di Adobe stock e Adobe firefly, prodotti venduti separatamente sempre con pagamento mensile, proposti con un mese di prova gratuita. Ho aggiunto quindi la prova gratuita di questi prodotti. durante la fase di acquisto era indicato che il costo del prodotto aggiuntivo era mensile. Mentre per il prodotto principale, la Adobe Creative Cloud era indicato (come visibile da screenshot che allego) che in caso di disdetta ci sarebbero state penali, per il prodotto aggiuntivo non veniva indicata alcuna dicitura su eventuali penali. Solo che al rinnovo il costo sarebbe stato di 36,59 €/mese. Per due mesi ho rinnovato, a pagamento, il servizio perchè utile. Dopodichè sono andata sul sito per annullare l'abbonamento perchè non mi occorreva più e mi è stata presentata una schermata in cui mi viene chiesto di pagare 185€ che corrisponde al costo del 50% di 10 mesi di abbonamento. La motivazione è che dopo il mese di prova gratuita mi è stato attivato un abbonamento annuale, con penale del 50% dei mesi rimanenti in caso di disdetta anticipata. Da nessuna parte nel flusso di checkout era indicata questa informazione relativamente il prodotto Adobe Stock + Adobe Firefly, nessun messaggio è mostrato all'utente per informarlo che si tratta di un abbonamento con penale per annullamento. Se mi fosse stato comunicato non avrei mai attivato il servizio extra essendo consapevole che non mi sarebbe servito a lungo termine. Nella tutela dei miei diritti di consumatore dovrei essere informato durante la sottoscrizione della prova di un servizio, di eventuali penali. Tutt'ora procedendo ad un nuovo acquisto non esiste alcuna informazione mostrata all'utente circa penali da corrispondere per l'annullamento del servizio extra. L'interfaccia è appositamente progettata per dare la sensazione di star sottoscrivendo un abbonamento mensile come tanti altri servizi ad es. Netflix, in cui non esistono penali o vincoli.
Addebito non autorizzato
Truffatori! a novembre dopo aver modificato un documento al costo di € 1 mi sono stati fatti 2 addebiti di €34,99 ciascuno nel giro di un mese. Ho scritto una mail alla quale rispondono che dopo 7 giorni di prova il servizio passa ad abbonamento. Questa clausola, al momento dell’utilizzo del servizio (che doveva costare solo 1€) era specificata soltanto in una mail andata a finire nella cartella SPAM che ho trovato solo oggi! Pertanto, ignara di queste condizioni e di questa e-mail, non ho potuto provvedere ad annullare da subito questo abbonamento da me MAI sottoscritto perché non specificato da nessun’altra parte. Ho chiesto il rimborso di questi 2 addebiti ma si rifiutano!!!
Danni al veicolo e danni psicologico a seguito rottura cima
Oggetto: Richiesta formale di risarcimento danni con messa in mora Buongiorno, Spett.le Caremar S.p.A., Con la presente, intendiamo richiedere formalmente un rimborso e risarcimento danni per il grave episodio di negligenza verificatosi questa mattina a Sorrento, durante l’imbarco sul vostro traghetto. I fatti Durante la fase di imbarco, il nostro veicolo targato CV604MV si trovava con le ruote posteriori sulla rampa di carico quando la cima di ormeggio principale, visibilmente usurata e inadatta, si è spezzata. Questo ha causato un pericoloso sbilanciamento del veicolo, con le ruote anteriori rimaste sulla banchina e il posteriore in testa coda verso il mare. Solo grazie alla nostra prontezza di riflessi, tirando immediatamente il freno a mano, abbiamo evitato un disastro, raddrizzando anche l’asse del traghetto. In seguito, ci è stato intimato di allontanarci rapidamente, senza ricevere assistenza né spiegazioni adeguate. Conseguenze subite Questo evento, imputabile alla vostra grave negligenza per la scarsa manutenzione delle attrezzature di bordo, ha avuto conseguenze devastanti: Danni psicofisici: ansia, attacchi di panico, nausea, vomito e tremori. Mia moglie, in fase di allattamento, ha sviluppato una fobia della navigazione, accompagnata da crisi di pianto e difficoltà a proseguire la nostra normale attività lavorativa. Danni morali e materiali: impossibilità di svolgere il nostro lavoro con serenità, perdita di tempo e stress ingiustificati. Inoltre, il viaggio di ritorno è stato aggravato dalla presenza di un traghetto vecchio e mal tenuto, con personale scortese che ha peggiorato il nostro stato d’animo. Richiesta di risarcimento e messa in mora Alla luce della vostra responsabilità evidente, ai sensi del Codice della Navigazione e delle norme vigenti in materia di responsabilità civile, chiediamo: 1. Il rimborso dei biglietti. 2. Un risarcimento danni pari a €3.000, per coprire: Visite mediche presso il dott. Gallo psichiatra e terapie necessarie. Danni morali, materiali e psicologici subiti. Inoltre, ai sensi dell’art. 1917 del Codice Civile, vi intimiamo di fornirci i dati della vostra compagnia assicurativa, alla quale faremo riferimento per la liquidazione dei danni subiti. Vi informiamo che, in caso di mancato riscontro entro e non oltre 7 giorni dalla ricezione di questa comunicazione, provvederemo tramite il nostro legale, Avv. Laudisio (84087), a procedere con una messa in mora e un'azione legale nei vostri confronti, con conseguente aggravio di costi per la vostra società. Per conoscenza: Codacons. Ufficio Sinistri Caremar. Restiamo in attesa di un riscontro tempestivo. Cordiali saluti, Daniele D'amore Cell.3497793941 Prevprofessi@gmail.com Da traslochidamore@pec.it A caremarspa@legalmail.it Cc Data Sat Dec 18 12:20:04 CET 2021 Oggetto Fw: richiesta rimborso risarcimento danni Buongiorno con la presente chiediamo rimborso biglietti e risarcimento danni per il sinistro avvenuto questa mattina a Sorrento dove il traghetto e' arrivato con 19 minuti di ritardo dopo aver scattato questa foto io e mia moglie salita nel veicolo in presenza di decine di testimoni mentre le ruote posteriori del nostro veicolo cv604mv erano sulla rampa di carico SI E' SPEZZATA LA CIMA LA CORDA REGINA ci siamo ritrovati con le ruote anteriori sulla banchina ed il posteriore che e' andato in testa coda senza esitazione ho tirato il freno a mano con tutta forza ho raddrizzato il Traghetto riportandolo in asse ci e' stato intimato di scappare abbiamo evitato un disastro per poco non siamo finiti in mare per negligenza grave una corda piccola e consumatissima come tutte le cime a bordo. Di seguito siamo stati impossibilitati a svolgere il nostro lavoro abbiamo sintomi di ansia attacchi di panico fobia della navigazione nausea vomito tremori siamo terrorizzati con crisi di pianto mia moglie e' in allattamento ci stavate ammazzando questo evento lede molto la nostra salute psicofisica nel proseguire la nostra carriera un trauma senza precedenti. Al ritorno peggio ancora venire accolti da vecchie carrette sporche e' fatiscenti. Con la presente chiediamo rimborso e risarcimento danni per visite specialistiche presso il dottor Raffaele Morelli eventuali farmaci a seguito del sinistro siamo impossibilitati a proseguire nel nostro lavoro con la serenità che avevamo le chiedo a titolo di rimborso e risarcimento danni la somma di 3000€ in via extragiudiziale entro e non oltre 7 giorni dalla presente diversamente il nostro legale darà seguito ad azione legale con conseguente aggravio di costi,quello che e' successo oltre che grave e' imperdonabile! Per conoscenza Avv.Laudisio 84087 Ass.codacons Ufficio sinistri caremar Attendo sue Cordiali Saluti
Richiesta risarcimento per bambino sfregiato in viso axm vs MSC
Oggetto: Formale opposizione al rifiuto di risarcimento danni Spett.le MSC Crociere, Facciamo riferimento alla vostra comunicazione, con la quale rifiutate ogni responsabilità per il grave incidente accaduto a bordo della MSC Sinfonia il 17/04/2021, che ha coinvolto nostro figlio Kevin D'Amore. Tale posizione, da parte vostra, è del tutto inaccettabile e priva di fondamento sia giuridico che morale. Richiamo alle responsabilità contrattuali e legali Ai sensi degli articoli 1218 e 1228 del Codice Civile, il vettore è responsabile dell’inadempimento delle obbligazioni contrattuali e della condotta del proprio personale, salvo la dimostrazione di cause di forza maggiore. L’incidente è avvenuto a causa di una grave negligenza nella messa in sicurezza degli spazi comuni, configurando una violazione del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), che tutela i passeggeri come consumatori, garantendo il diritto alla sicurezza durante la fruizione di un servizio. In particolare, segnaliamo: 1. Violazione delle norme sulla sicurezza: La presenza di una piastra tagliente non segnalata né protetta all’interno del locale discoteca costituisce una grave violazione degli standard di sicurezza, obbligatori a bordo di una nave da crociera. 2. Responsabilità per danni a terzi (art. 2051 Cod. Civ.): MSC è responsabile per i danni causati dalle cose sotto la sua custodia, indipendentemente dalla colpa, salvo dimostrazione che il danno sia derivato da caso fortuito. Conseguenze dell'incidente Nostro figlio ha subito un grave taglio al labbro superiore causato dalla vostra negligenza, con una cicatrice permanente che richiederà un intervento ricostruttivo presso un chirurgo maxillofacciale. L’inadeguata assistenza medica a bordo ha ulteriormente aggravato la situazione. Come da art. 32 della Costituzione Italiana, che tutela il diritto alla salute, MSC aveva l’obbligo di fornire un’assistenza sanitaria adeguata, che non è stata rispettata. Richiesta di risarcimento In virtù delle responsabilità sopra descritte, chiediamo: 1. Un risarcimento pari a €2.350 per coprire: Le spese mediche necessarie per eliminare la cicatrice. I danni morali per la sofferenza psicofisica causata a nostro figlio e a noi come genitori. 2. Riconoscimento delle responsabilità da parte di MSC per evitare ulteriori incidenti analoghi in futuro. Riconoscendoci uno storno di tale importo per eventuali altre crociere MSC Avvertimento di azione legale Qualora non ricevessimo riscontro positivo entro 7 giorni dalla presente, procederemo con un’azione legale presso il foro competente, richiedendo: Risarcimento danni superiore a quello indicato nella presente lettera. La segnalazione alle autorità competenti per le violazioni emerse. Sottolineiamo, inoltre, che il rifiuto di risarcire un danno evidente e documentato espone MSC a un grave rischio reputazionale. Invitiamo pertanto la vostra società a riconsiderare la posizione espressa e ad avviare una trattativa per la risoluzione extragiudiziale del caso. Restiamo in attesa di un vostro riscontro. Cordiali saluti, Luigia lanzetta Cell.3497793941 Prevprofessi@gmail.com Per conoscenza: Associazione Consumatori. Avvocato [laudisio]. Media, per eventuali pubblicazioni future.
Abbonamento non richiesto di prontovisure.com
il giorno 01/01/2025 ho richiesto tramite il sito di prontovisure.com una visura PRA. Sul sito veniva indicato un costo di 6.90€ e null'altro come ad esempio attivazioni di abbonamenti extra. Dopo aver pagato, ho ricevuto la visura e dopo 2 gg è arrivato all'improvviso un addebito di 49,50 euro di un abbonamento mensile. Vorrei sottolineare, che nel momento del pagamento sul sito non era indicato in maniera chiara e trasparente, che la richiesta della visura include per forza un abbonamento. Alla fine sembra una trappola ben progettata.
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