Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Tubo di mandata dell'acqua arruginito e fatiscente
E' ormai più di un anno che sollecito la necessaria e urgente sostituzione del tubo di mandata dell'acqua e dei giunti a valle e a monte del contatore, ma senza successo, constatando anzi la vostra più totale noncuranza. A mente del d.lgs. 16/2023, lamento la fornitura di acqua contaminata da metalli e microorganismi, che risulta inutilizzabile ad ogni scopo potabile e che vi invito a rendere al più presto conforme agli standard di qualità richiesti dalla normativa vigente. Con l'avvertimento che, in mancanza di un vostro sollecito riscontro, adirò le vie legali per la restituzione dei pagamenti già effettuati e per il rimborso dei danni cagionatimi.
Mancata consegna prodotto dopo 6 mesi
Spett. TESUP Italia e ALTROCONSUMO Sono titolare del contratto per l'acquisto di una turbina eolica V7. Buongiorno, sono Luciano Lorenzini, socio 2280082 dal 1997, necessito di un Vostro intervento legale per i seguenti motivi: • In data 14 dicembre ho acquistato dalla TESUP Italia, https://tesup.com/it, una Turbina eolica verticale V7, in allegato bonifico di pagamento; • Da quella data, nonostante i numerosi solleciti, di seguito riportati la merce non è stata consegnata; • Inoltre, come risulta dal sito, la turbina da me ordinata non è più in produzione ma è stata sostituita da una più performante la ATLAS TURBINA EOLICA VERTICALE 9KW e ad un prezzo inferiore (999 euro); • Sul sito, con pubblicità ingannevole riportano le modalità di consegna 3/4 settimane, escludendo eventuali rimborsi; Sono, ormai, passati 6 mesi e non ho ricevuto più notizie. Spero di non esser incappato in una truffa ma, se così fosse ritengo doveroso una giusta informazione ai vostri lettori per metterli in guardia. Grazie per il Vostro intervento, Distinti saluti Luciano Lorenzini Via Venezia 18 00184 Roma In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
RECLAMO SU RICHIESTA DI. CESSAZIONE NON AVVENUTA cod cliente 20246649
Spett. Dolomiti Energia, Sono titolare del contratto di fornitura di energia elettrica sopra specificato. Già a Dicembre 2023 ho comunicato a voi che dal 1/1/2024 spostavo la mia residenza e di conseguenza il contratto di energia in essere e la mia fornitura dall'indirizzo: via del Monte Baldo 17/3 Vittorio Veneto (TV) a Via Amalteo Pomponio, 2/10 San Fior (TV) Dopo aver constatato che continuavate a addebitarmi importi non dovuti di 2 utenze, ho inviato ulteriori solleciti. Ora SOLO e grazie alla mia banca vedo che in data odierna mi viene addebitato l'importo di 276,93 €, dato che non ho anticipatamente ricevuto la fattura. Chiedo il rimborso immediato di TUTTE le fatture ed importi relativi addebitatemi ingiustamente (non avendone usufruito del servizio) dal 1/1/2024 a oggi, relativi alla utenza riferita in: via del Monte Baldo 17/3 Vittorio Veneto (TV) 31029 da me disabitata per scadenza del contratto d'affitto in data 31/12/2023. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Purtroppo constato più volte un lento e poco attento servizio al consumatore da parte vostra. Ruggero Braido
Rateizzazione
Ho richiesto come da legge rateizzazione di una bolletta ma è stata rifiutata anche se x legge sopra i 50€ si può richiedere…premetto che la mia bolletta che è arrivata è di 258€… una cosa vergognosa
Bollette Enel
Come si può notare dagli allegati le bollette in causa hanno consumi irrisori intorno ai 20 Kw e la fattura ammonta a circa 80 euro con un costo medio di 4 euro/Kw, penso ci sia qualcosa che non va ma voglio chiedere delucidazioni a voi Grazie mille
Indennizzo per ritardata Cessazione POD
Buongiorno, a seguito vostro riscontro "scaricabarile" del 4 luglio, rispecifico che a seguito conciliazione del 13/05/2024, durante la quale il delegato di IRETI ha asserito che avremmo ricevuto un importo/indennizzo standard (€ 40,25) a titolo di risarcimento per tardivo distacco del POD, sia voi che IRETI continuate a rimbalzarvi la palla dicendo che non ne sapete nulla. Anche nella conciliazione con Engie dell'08/04/2024 un secondo delegato di IRETI aveva asserito la medesima cosa, ma ad oggi nessun rimborso previsto è stato erogato e nessuno sembra volerlo erogare. Tolto la mancata ammissione di responsabilità da parte di IRETI per tutto quanto accaduto nell'arco dei 13 mesi di attesa, questo ulteriore comportamento scorretto lato venditore/distributore è veramente deplorevole. Stiamo parlando di un importo/indennizzo standard, previsto da ARERA e che dev'essere previsto di default in caso di tardiva cessazione e viene erogato tramite il venditore, non potete quindi fare finta di nulla trattenendovi indebitamente dei soldi che sono dovuti. Sottolineo, al fine di escludere inutili asserzioni, che i 35€ erogati da Engie con documento sono frutto di un "ristoro conciliativo" previsto e concordato in fase di conciliazione e quindi NON l'indennizzo per tardiva cessazione previsto da ARERA. Sotto l'estratto dell'articolo 26 - sez. 26.1 del documento "TESTO INTEGRATO DELLA REGOLAZIONE DELLA QUALITÀ COMMERCIALE DEI SERVIZI DI DISTRIBUZIONE E MISURA DELL’ENERGIA ELETTRICA - In vigore dall’1 gennaio 2024" -- Se l’esecuzione della prestazione avviene oltre lo standard, ma entro un tempo doppio dello standard a cui si riferisce la prestazione, è corrisposto l’indennizzo automatico base pari a: i. 40,25 € per i clienti BT domestici e produttori BT; -- Vi prego di mettere quindi fine una volta per tutte a questo ridicolo siparietto, interpellando magari anche al vostro interno la persona che ha partecipato alla conciliazione dell'8 aprile u.s., in qualità di soggetto responsabile/delegato per conto di Engie in fase conciliativa. Il distributore ci rimanda a voi, voi ci rimandate al distributore e continuate a fare il giochetto per sfiancare i clienti affinché ci rinuncino. L'indennizzo deve arrivare tramite il venditore, sempre il venditore è il riferimento per il cliente su tutto ciò che riguarda addebiti/accrediti, quindi confrontatevi direttamente per favore ed erogate ciò che è previsto da regolamento ARERA. Rimango in attesa di cortese e favorevole riscontro.
Rimborso Bolletta
in data 11/04/24 è stata richiesta la rateizzazione di una bolletta(Luce Gas e Acqua) in scadenza il 30/04/24 dove la prima rata sarebbe stata prelevata il giorno 18/05/24. il 30/04/24 ci è stato addebitato l'intero importo della bolletta di 539€. abbiamo chiamato il servizio clienti e ci è stato comunicato che per un errore interno ci sarebbe stata addebitato sia la bolletta per intero che la rateizzazione, quindi la bolletta ci è stata addebitata 2 volte. il giorno 30/04/24 abbiamo fatto la richiesta di rimborso tramite il numero di assistenza e dall'operatore è stato comunicato che il rimborso sarebbe arrivato entro 10 giorni dalla richiesta, senza specificare in che modalità, se bonifico, assegno o altro. passato il termine di 10 giorni non avendo visto arrivare il rimborso abbiamo nuovamente contattato il servizio clienti per ricevere informazioni, dove l'operatore comunicava che il rimborso sarebbe arrivato entro e non oltre il 13/07/24? (quindi a circa 2 mesi e mezzo!) ma che probabilmente sarebbe arrivato anche in anticipo rispetto alla scadenza. ad oggi non abbiamo ancora ricevuto nulla e in questo periodo abbiamo fatto diverse chiamate al numero di assistenza per ricevere risposte differenti dai vari operatori , da chi diceva che il rimborso avrebbe potuto impiegarci 4 mesi a chi diceva che dovevano già essere arrivati, da chi diceva che sarebbe arrivato un bonifico o altri che dicevano con assegno. non da meno dopo che cercavamo un pò di chiarezza e coerenza per l'ennesima volta, un operatore alterato ha anche inveito e ha attaccato il telefono in faccia. è inaccettabile che per un loro errore interno siamo arrivati a 2 mesi e mezzo senza ricevere il rimborso, ma cosa grave è che sappiamo nemmeno come e quando arriveranno i nostri soldi. chiediamo quindi un riscontro chiaro e immediato, ma soprattutto vogliamo il rimborso
Deposito cauzionale
All'atto di sottoscrizione del contratto ho esplicitamente chiesto all'operatore al telefono se, laddove avessi voluto rimuovere l'addebito diretto, ci fossero stati dei costi. La sua risposta è stata "no, nessun costo", ed ho proceduto in quanto l'utilizzo dell'addebito diretto era obbligatorio per sottoscrivere l'offerte. Adesso che voglio cambiare e rimuovere l'addebito diretto mi viene richiesto di pagare 90 euro di cui non mi si era mai fatta luce in virtù di deposito cauzionale
Fatture emesse su consumi stimati
Buon pomeriggio, In riferimento alle fatture allegate segnalo quanto segue ed in oggetto: Luce: sono stati calcolati consumi effettivi fino al giorno 27 sia per quanto concerne il mese di maggio che quello di giugno, per poi quantificare gli altri tre/quattro giorni sulla base di una stima; Gas: il mese di Giugno è stato interamente stimato e non calcolato sulla base di consumi reali. In merito alla Luce, per quanto nella bolletta N° 191015-E del 05/06/2024 ci sia stato il rimborso dei consumi erroneamente calcolati in eccesso, risulta anzitutto scomodo ed in secondo luogo scorretto sottrarmi una cifra che mi viene poi rimborsata nella fatturazione successiva. Quanto al Gas, ogni fine mese (precisamente l'ultimo giorno), diligentemente, inoltro il dato dell'autolettura. Se questo dev'essere ignorato, mi chiedo quale sia il senso stesso dell'azione (da Voi suggerita e richiesta). In attesa di risposte e chiarimenti, Saluti.
Errata fatturazione Gas
Buongiorno Nella Vostra fattura n. 54788-G del 03/05/2024, relativa alla fornitura di gas (che allego alla presente per un Vostro immediato riscontro) appare un importo per la MATERIA PRIMA GAS NATURALE errato. In particolare, nella sezione della fattura di dettaglio nella quale viene calcolato il costo della MATERIA PRIMA GAS NATURALE vengono evidenziate diverse voci (a termine fisso e variabile) e per ognuna di esse è presente un PREZZO UNITARIO e una QUANTITA’ e, il TOTALE IN EURO è dato (e non potrebbe essere diversamente) dal prodotto dei due fattori. Del resto così è sempre stato in tutte le vostre fattura dall’inizio della fornitura (si allega per un immediato riscontro, una per tutte, la fattura relativa al mese di ottobre 2023), così è anche nella fattura n. 54788‐G del 03/05/2024 per tutte le altre voci (Tariffa Fissa Gas, Componente a copertura dei costi di approvvigionamento del gas naturale all’ingrosso e Tariffa Variabile Gas) tranne che per la voce Quota Variabile; e non esiste argomentazione logica che possa giustificare un tale diverso trattamento, se non, molto più semplicemente, quello di un ERRORE DI CALCOLO. Inoltre, pur a voler prescindere dal fatto che nella fattura di rettifica n. 54788‐G del 03/05/2024 si parla di RICALCOLI DI CONSUMI PRECEDENTEMENTE STIMATI, mentre in realtà si tratta di RETTIFICA PER ERRATA FATTURAZIONE DOVUTA A MANCATA APPLICAZIONE DELLA NUOVA TARIFFA, il costo della materia prima gas naturale è fissato contrattualmente e non frutto di calcoli complicati. Nel nostro caso, il costo del gas era pari al PSV + 0,003 €/Smc prima della variazione e PSV + 0,115 €/Smc dal 01/11/2023. Se si prende ad esempio il mese di DICEMBRE 2023, con un PSV comunicato da ARERA pari a 0,38487 e se si considera il PSC del nostro contatore pari a 40,101, ben si comprende come il prezzo unitario indicato in fattura (0,405003 €/Smc prima e 0,537895 €/Smc dopo) sono perfettamente compatibili con le condizioni contrattuali. Non così con il calcolo errato proposto nella fattura n. 54788‐G del 03/05/2024 dove il costo della materia prima gas naturale salirebbe addirittura a 1,06 €/Smc, al di fuori di qualunque previsione contrattuale, determinando come conseguenza dell’aumento del solo spread applicato al PSV un aumento di quasi il triplo dell’importo per la materia gas naturale (nel ricalcolo relativo al mese di DICEMBRE 2023, il costo della materia prima gas naturale passa da euro 168,86 a euro 441,89) E non avrebbe alcun senso argomentare della necessità di rispettare la soglia minima del PSV (0,35 €/Smc) o del coefficiente del mio contatore con un PSC di 40,101. Se il prezzo della materia prima gas naturale da voi riportato nelle fatture dei mesi di GENNAIO, FEBBRAIO e MARZO è passato rispettivamente da €/Smc 0,347293 / 0,310175 / 0,320211 a €/Smc 0,46389 / 0,426772 / 0,436808 nella fattura di rettifica e tale aumento non è stato da noi contestato è evidente che ne abbiamo compreso le ragioni. Ma gli errori di calcolo sono altro e devono essere corretti. Alla luce di quanto appena esposto, vi chiediamo di voler procedere alla rettifica della fattura n. 54788‐G del 03/05/2024 per EVIDENTI ERRORI DI CALCOLO, giusta tabella dettagliata allegata (Allegato 1) Trattandosi di un errore fin troppo evidente, sospenderemo il pagamento della suddetta fattura, in attesa della rettifica. In caso contrario, per tutelare i nostri diritti, ci vedremo costretti, nostro malgrado, a segnalare quanto accaduto agli organismi di vigilanza competenti, anche al fine di attivare il servizio di conciliazione di ARERA. Nell’attesa di un Vostro cortese riscontro, mi è gradita l’occasione per porgervi i miei più cordiali saluti G. Luigi Tedesco
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