Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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1. Invia un reclamo all'azienda che ti sta causando un problema
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Richiesta rimborso viaggio e segnalazione per grave disservizio
Buongiorno, con la presente chiediamo formalmente di essere rimborsati del viaggio con numero di prenotazione 335 778 1516 da Trieste a Rovinj del 08/08/2026 che sarebbe dovuto partire dall'Autostazione Silos, pensilina 2 della stazione centrale di Trieste . A causa del comportamento scorretto dell'autista, che non è transitato dalla fermata preposta (pensilina 2), ma è sostato all'ingresso della suddetta stazione, dal lato di Piazza della Libertà, di conseguenza non visibile da chi aspettava alla pensilina 2, nel suddetto Silos. Chiamando l'assistenza non abbiamo ricevuto alcuna informazione in quanto non ne avevano neanche i due addetti contattati, sotenendo di non poter tracciare gli autobus in tempo reale e di non sapere chi ci fosse alla guida per poterlo contattare direttamente. Oltre a questo, a seguito della presentazione di un reclamo formale attraverso i vostri mezzi di comunicazione, ci è stato comunicato che eravamo presenti nel registro passeggeri e che risultava la nostra presenza a bordo nella tratta Trieste-Rovinj. Questa cosa è molto grave e pericolosa, se non addirittura perseguibile per legge: un vostro dipendente ha giurato che due persone fossero sotto la sua responsabilità quando invece non li ha mai visti. Non ci è stato permesso di inviare una risposta adeguata, presentando le prove inequivocabili della nostra buona fede, in quanto la casella di posta elettronica è risultata magicamente piena ed è stato impossibile inoltrare qualsiasi altra comunicazione. Alla luce di quanto scritto, chiediamo il totale rimborso (no voucher) per: - biglietti per due persone del 08/08/2026 in partenza da Trieste e arrivo a Rovinj, per un totale di € 48,73; - biglietti per due persone del 08/08/2026 in partenza da Trieste e arrivo a Rovinj, effettuato con la compagnia FILS, per un totale di € 60,00; - voucher di € 32,13 in quanto non vogliamo più avere niente a che fare con voi. Se queste richieste non verranno soddisfatte, procederemo per vie legali. Alberto Laugelli Vanessa Baselli
Richiesta risarcimento danni da trasporto e contestazione POD vuota - Ordine IT2026EBAY0010163579
Spett.le Packlink Italy S.r.l., Con la presente formulo formale reclamo e richiesta di risarcimento danni per la somma di € 135,00 in relazione all'ordine IT2026EBAY0010163579 (Spedizione BRT N. 182180426983), avente ad oggetto l'articolo "Milano Grill 80+40" (struttura in acciaio INOX prodotta da Lisa S.r.l.). Il supporto clienti ordinario ha respinto la richiesta adducendo un pretestuoso "imballaggio non conforme", ignorando del tutto le gravissime violazioni contrattuali e di legge avvenute durante la consegna. Si ribadisce quanto segue: 1. ASSENZA TOTALE DI FIRMA SULLA POD: Come si evince dalla Prova di Consegna (POD) ufficiale rilasciata da BRT, il campo relativo alla firma del destinatario è completamente vuoto. Il vettore ha inserito in stampatello il solo cognome "cupini" lasciando lo spazio della firma in bianco. Non c'è alcuna firma di accettazione. 2. ABBANDONO DEL COLLO: Il corriere ha violato i protocolli minimi di consegna ordinaria abbandonando il pacco all'esterno del domicilio all'insaputa del destinatario, senza attendere il recupero a mani. Questo comportamento ha privato dolosamente il destinatario del diritto di verificare lo stato esterno della scatola e di apporre riserva scritta. La dicitura prestampata "ricevuto senza riserve" è nulla per totale mancanza di sottoscrizione. 3. IDONEITÀ DELL'IMBALLAGGIO E DANNO: La merce viaggiava protetta dal cartone rigido industriale originale del produttore, stabilizzata internamente da lastre di polistirolo e pluriball. Il vistoso squarcio sul cartone e la distruzione delle barriere protettive provano un impatto da caduta di eccezionale gravità imputabile solo alla cattiva movimentazione del vettore. La forza dell'impatto ha deformato irreversibilmente l'acciaio INOX nell'angolo, rendendolo del tutto inutilizzabile e privo di valore. A corredo dei fatti si deposita formale Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio sottoscritta dal destinatario (Sig. Lorenzo Cupini) sotto responsabilità civile e penale, che conferma l'abbandono del pacco da parte dell'autista. Vi invito pertanto alla liquidazione immediata dell'indennizzo pari a € 135,00. In mancanza di riscontro favorevole, il fascicolo documentale completo verrà depositato presso le autorità di vigilanza competenti (AGCOM / ConciliaWeb). Cordiali saluti, Pierluigi Di Michele
BRT non consegna mai nei tempi previsti
Buongiorno, vorrei chiedervi se tramite voi si possa inoltrare un reclamo a BRT che dia qualche risposta , dato che farlo privatamente non serve a nulla. Ogni volta che la consegna di spese online viene affidata a BRT ( ora sto aspettando con 11 gg di ritardo dei prodotti da una farmacia) mi arrivano messaggi di problemi con l'indirizzo, problemi tecnici dell'azienda, tentate consegne andate male con delle scuse così idiote tipo " il corriere ha ripetutamente bussato ma nessuno ha risposto", quando per entrare c'è un cancello di ferro con relativi citofoni... In qualche modo si può essere risarciti o cambiare corriere quando mi dicono che la consegna è stata affidata ai suddetti? Grazie anticipatamente. Donatella Colombo
problema con montaggio e progettazione cucina ikea
Gentile Servizio Clienti IKEA, con la presente desidero formalizzare nuovamente il mio reclamo in merito alla gravissima gestione della consegna, del montaggio e dell’allacciamento idrico della cucina previsti per il 22 giugno, relativi agli ordini n. 1601254963 e n. 1601004787. La presente fa seguito alle precedenti comunicazioni formali già trasmesse tramite PEC, rispettivamente in data 22 giugno e 2 luglio, alle quali, con mio profondo rammarico, IKEA non ha mai fornito alcun riscontro. Ritengo particolarmente grave non solo il disservizio iniziale, ma anche la totale assenza di gestione successiva del reclamo: a fronte di due comunicazioni formali, non ho ricevuto né una risposta, né una spiegazione, né tantomeno delle semplici scuse per quanto accaduto. Riassumo di seguito i fatti. Il 22 giugno erano programmati la consegna della cucina, il relativo montaggio e l’allacciamento idrico. Tuttavia, il servizio di allacciamento è stato immediatamente annullato dal personale intervenuto (MIR306), in quanto le tubazioni sarebbero risultate troppo basse. Tengo a precisare che, durante la fase di progettazione presso IKEA, mi era stato richiesto esclusivamente di spostare il rubinetto centrale affinché fosse posizionato sotto il lavello. Non mi è mai stata fornita alcuna indicazione tecnica relativa all’altezza necessaria degli attacchi idrici, né mi è stata segnalata la necessità di effettuare ulteriori interventi preparatori. Ritengo pertanto inaccettabile che un requisito tecnico essenziale per la corretta esecuzione del servizio non sia stato comunicato in fase di progettazione, determinando di fatto l’impossibilità di completare l’intervento. A questo si è aggiunto un ulteriore e grave disservizio: la consegna della cucina ha subito un notevole ritardo e, dopo circa due ore di attesa, la squadra incaricata del montaggio (MIR306) ha abbandonato l’abitazione, in accordo con il servizio IKEA e, nello specifico, con Angela, SAC 25360219, senza attendere l’arrivo della merce. Sono quindi rimasta sola ad attendere la consegna, che è avvenuta solamente intorno alle ore 11:20, nonostante la presenza della squadra di montaggio fosse stata programmata proprio in funzione della consegna stessa. Mi era stato assicurato che sarei stata ricontattata tempestivamente da IKEA per riprogrammare il montaggio. Per correttezza e rispetto nei confronti del cliente, ritengo che tale ripianificazione avrebbe dovuto essere gestita immediatamente. Invece, non sono stata contattata né il giorno stesso né nei giorni successivi. Non sono quindi rimasta passivamente in attesa: tra il 22 e il 25 giugno sono stata io a contattare ripetutamente il servizio clienti, ricevendo ogni volta la medesima risposta, ossia che non era ancora possibile fissare un nuovo appuntamento perché, a sistema, non risultava ancora registrato il “montaggio fallito”. È francamente incomprensibile che un cliente debba inseguire per giorni il servizio di assistenza per ottenere la gestione di un disservizio causato dall’organizzazione interna di IKEA, arrivando persino a dover sollecitare la registrazione dell’intervento non eseguito. Solo il 25 giugno, esclusivamente grazie a una mia ulteriore telefonata, è stato finalmente possibile riprogrammare il montaggio per il 4 settembre. Tale data è stata resa inevitabile anche dal fatto che, nel frattempo, ero già partita per un periodo di ferie programmato da tempo. Le conseguenze di questa gestione sono tutt’altro che trascurabili. L’appartamento avrebbe dovuto essere pienamente fruibile a partire dal 1° luglio. A causa del mancato completamento della cucina, ciò non è stato possibile, con conseguenti ripercussioni economiche, organizzative e personali che si protrarranno fino al completamento dei lavori. Si tratta, quindi, di un ritardo di oltre due mesi rispetto alla data originariamente concordata, che non è riconducibile a una mia indisponibilità o a una modifica delle tempistiche da me richiesta, bensì alla sequenza di disservizi sopra descritta: mancata esecuzione dell’allacciamento per un requisito tecnico non adeguatamente comunicato, ritardo nella consegna, abbandono dell’intervento da parte della squadra di montaggio, mancata tempestiva riprogrammazione e, infine, totale assenza di riscontro alle successive comunicazioni formali. A tutto ciò si aggiungono il tempo perso, le numerose telefonate effettuate al servizio clienti, la giornata resa inutilmente disponibile per attendere personale e consegna, l’impossibilità di usufruire dell’appartamento secondo quanto programmato e il considerevole stress derivante da una gestione che, da un’azienda come IKEA, non mi sarei mai aspettata. Ancora più grave è il fatto che, nonostante abbia formalizzato il reclamo tramite PEC sia il 22 giugno sia il 2 luglio, IKEA non abbia mai ritenuto opportuno fornire una risposta. Non ho ricevuto alcun chiarimento in merito a quanto accaduto, alcuna presa in carico della situazione, alcuna proposta di soluzione e neppure una semplice manifestazione di dispiacere o delle scuse. Sono cliente IKEA da molti anni e ho sempre scelto i vostri prodotti con fiducia. Proprio per questo la delusione è ancora maggiore: non tanto per l’imprevisto iniziale, che può certamente verificarsi, quanto per la totale assenza di una gestione tempestiva, di una comunicazione efficace e di attenzione nei confronti del cliente, ulteriormente aggravata dal mancato riscontro a due comunicazioni formali. Alla luce di quanto esposto, ritengo doveroso che IKEA riconosca concretamente i gravi disagi e i danni subiti, attraverso un adeguato riconoscimento economico, tenuto conto sia del ritardo di oltre due mesi nella completa fruibilità della cucina sia del tempo, dei costi e dei disagi sostenuti a causa della gestione della vicenda. Mi aspetto pertanto che il presente reclamo venga preso in carico con la dovuta attenzione e che IKEA fornisca un riscontro formale e tempestivo, indicando le proprie valutazioni in merito ai disservizi descritti e alla richiesta di riconoscimento economico. Confido che IKEA voglia dimostrare, in questa occasione, la serietà e l’attenzione al cliente che da un marchio di tale rilevanza è ragionevole aspettarsi, e che voglia finalmente porre rimedio a una situazione che, fino ad oggi, è stata gestita in maniera del tutto insoddisfacente. Resto in attesa di un vostro sollecito riscontro. Cordiali saluti, Marina Bergamini marinabergamini@inwind.it 327.57.65.084
Noleggio camper
In data 3 luglio 26 ho noleggiato un camper con roadsurfer in IRLANDA prenotazione n. 3482009372). Al momento del ritiro, lo staff ci ha esplicitamente intimato di nn fare foto al mezzo, asserendo che la documentazione fotografica era stata giá effettuata interamente da loro.Al momento della riconsegna, ore 1440del 13 luglio, L operatrice ha ispezionato il veicolo e confermato verbalmente che era tutto a posto. Alle15.04 abbiamo preso il taxi per andare in aereoporto (abbiamo ricevuta uber), alle 1558ci arriva il verbale di consegna per mail. Alle 17.27 ci arriva una ulteriore mail dove ci contestano i danni quali un graffio e una ammaccatura su due lati diversi del camper e uno strappo ad una seduta.alle 19.04 abbiamo contestato in Toto i danni da loro indicati perché inesistenti e non arrecati da noi. Qualche giorno dopo ci inviano mail dove indicano in euro 499 i danni secondo loro da noi arrecati e ci trattengono dalla cauzione di euro 800 tale somma. Riteniamo tale addebito del tutto illegittimo e frutto di una pratica scorretta, applicata sistematicamente dalla filiale: altra contestazione con identiche modalitá é stata infatti mossa a due amici che viaggiavano con noi ( prenotazione n 3784960295).
Contestazione multa per errata procedura
Buongiorno, con la presente contesto la multa fatta il 24 luglio a mia figlia minorenne, Matilde Carlucci, sul Cotral Rieti-Roma, per il seguente motivo: la ragazza ha comperato un biglietto giornaliero (acquisto con pagamentoelettronico) proprio prima di salire sul mezzo, dove non è riuscita ad obliterarlo elettronicamente. Ha provato più volte, non essendo provvista di penna ha chiesto all' autista come fare e lui ha detto che, essendo un biglietto valido per tutto il giorno, poteva passare. Quando il controllore le ha fatto la multa, Matilde ha chiamato noi genitori spaventata e piangente. A questo punto abbiamo preteso di parlare con il controllore, il quale ci ha detto che è la prassi sottoscrivere la sanzione e che non può farci nulla, nonostante avesse accertato il fatto che mia figlia avesse chiesto aiuto all' autista.Il controllore consigliava anche di fare ricorso per permettere il controllo delle telecamere installate a bordo per provare la buona volontà della ragazza nel tentativo di obliterazione del biglietto e lo scambio di battute con con l' autista, come ha specificato nella sanzione. La Cotral ha rigettato il ricorso e scritto una mail con la seguente conclusione: "Infine siamo a precisarle che, le telecamere poste sulle vetture sono a tutela del patrimonio aziendale, pertanto siamo spiacenti ma non possiamo accogliere la richiesta avanzata. Relativamente all’errata proceduta adottata dal nostro personale le precisiamo che abbiamo già provveduto nei confronti dello stesso. " Vista l' ammissione dell'errato procedura, richiediamo l' annullamento della sanzione. Valentina Arlati Nazzareno Carlucci
Raccomandata per violazione parcheggio negozio
Buongiorno, con la presente voglio contestare la lettera di pagamento inviata perché in quel giorno che non è specificato nella lettera mi trovavo al supermercato a fare spesa che faccio abitualmente, reclamo la voce che dice che ho ricevuto lettere di violazione tempo di parcheggio , non ho ricevuto niente da park control e di’ improvviso mi appare la lettera con la cifra oltre il doppio di violazione da pagare , e doppi 4-5 mesi dalla violazione, forse c’è qualcosa che non è legale, giustamente dopo tutto questo tempo non ho dei scontrini però ci sono alcuni pagamenti pos perché cifre piccole pago in contanti e altre con la carta, in attesa di una risposta vostra per capire almeno in che giorno è successo la violazione così posso dimostrare la presenza in negozio Questa è la PEC inviata all park control che mi ha inviato una lettera con intestazione di un studio legale Marchetti Voglio contestare questa violazione perché praticamente io faccio la spesa in quel negozio che risulta vicino casa circa 4-5 vie lontano. Non ho ricevuto altre notifiche di pagamento, è arrivato questa lettera con la cifra sdoppiata , non c’è scritto in che giorno è la violazione così forse riesco contestare, scontrini non ho più cupo trascorso 4-5 mesi dal giorno che è successo però forse ho dei pagamenti elettronici, nonostante mi sembra assurdo e illegale quello che succede in allegato foto della lettera ricevuta
Bartolini? Una vergogna
Se potessi mettere 0 stelle lo farei. Ho effettuato un ordine scegliendo volutamente la consegna presso un BRT Locker vicino a casa mia. Senza alcun preavviso o motivo valido, la spedizione è stata arbitrariamente dirottata presso un centro di distribuzione a ben 50 km di distanza. Sono al momento in stato di gravidanza e non dispongo di un'auto: l'unico motivo per cui avevo scelto un punto di ritiro sotto casa era proprio per evitare spostamenti improponibili. Come se non bastasse, ho contattato il servizio clienti per chiedere spiegazioni e assistenza: mi ha risposto un'operatrice dall'estero palesemente impreparata, maleducata e senza alcuna voglia di risolvere il problema. Dopo avermi trattata a pesci in faccia, mi ha letteralmente attaccato il telefono in faccia per sbolognare la chiamata. Gestione della logistica da incubo e Servizio Clienti sconcertante per totale mancanza di rispetto ed empatia verso gli utenti. Pretendo che il pacco venga riaffidato alla consegna nel Locker scelto o al mio domicilio. Numero di spedizione / BRT Code: 08457103091657
Contestazione formale richiesta di pagamento per presunto mancato pedaggio
Spett.le SPN S.p.A., il sottoscritto, in qualità di proprietario del veicolo targato FT326MS, con riferimento alla comunicazione ricevuta relativa a un presunto mancato pagamento del pedaggio presso la stazione T/Barra, nell'area di Napoli San Giovanni-Barra, nr. rapporto: 3179871094, espone e contesta quanto segue. Dalla Vostra comunicazione risulterebbe un transito riferito al veicolo targato FT326MS in data 05 aprile 2026 alle ore 12:01:31, con un mancato pedaggio pari a € 2,30 e una conseguente richiesta di pagamento complessiva pari a € 5,40, da effettuarsi entro il 19 agosto 2026. PREMESSO CHE il sottoscritto non riconosce il transito contestato e non gli risulta che il veicolo targato FT326MS sia transitato, nella data e nell'orario indicati, presso la suddetta stazione di T/Barra. Non risulta, inoltre, al sottoscritto alcun episodio nel quale il proprio veicolo abbia attraversato la stazione indicata omettendo il pagamento del relativo pedaggio o abbia comunque oltrepassato una pista di esazione senza adempiere al pagamento dovuto. Alla luce di quanto sopra, si ritiene necessario verificare se l'addebito possa essere conseguenza di una errata rilevazione o lettura della targa, di un'errata associazione o digitazione dei dati del veicolo oppure, circostanza che dovrà eventualmente essere accertata, di un possibile utilizzo illecito o clonazione della targa. TUTTO CIÒ PREMESSO, IL SOTTOSCRITTO CONTESTA FORMALMENTE la richiesta di pagamento di € 5,40 relativa al presunto transito del 05/04/2026 alle ore 12:01:31 presso la stazione T/Barra, non riconoscendo il fatto contestato e dichiarando l'estraneità del proprio veicolo al presunto mancato pagamento. CHIEDE PERTANTO l'immediata verifica della pratica e di tutta la documentazione sulla base della quale è stata associata al veicolo targato FT326MS la richiesta di pagamento; l'annullamento della richiesta di pagamento e di ogni eventuale onere accessorio qualora, come contestato, venga accertata l'erronea attribuzione del transito al veicolo di proprietà del sottoscritto; la trasmissione o comunque la messa a disposizione della documentazione fotografica originale relativa al transito contestato, comprensiva di immagini nelle quali siano chiaramente identificabili la targa, il modello, la tipologia e, ove possibile, il colore del veicolo ripreso, al fine di poter verificare la corrispondenza con il veicolo targato FT326MS; l'indicazione degli ulteriori dati disponibili relativi al presunto transito, compresi numero della pista, modalità con cui è stata rilevata la targa ed eventuale causale o anomalia registrata dal sistema; la sospensione di ogni attività di recupero e dell'applicazione di ulteriori oneri fino alla conclusione delle verifiche richieste e alla corretta identificazione del veicolo effettivamente interessato dal transito. La richiesta di accesso alla documentazione e ai dati relativi al veicolo viene formulata anche ai fini dell'esercizio dei diritti dell'interessato previsti dalla normativa vigente in materia di protezione dei dati personali, con particolare riferimento al Regolamento UE 2016/679, nonché, ove applicabile, alla disciplina sull'accesso documentale di cui alla Legge n. 241/1990. La presente costituisce pertanto formale contestazione dell'addebito, con richiesta di non procedere ad ulteriori attività di recupero né all'applicazione di maggiorazioni sino alla definizione della pratica. Si richiede un riscontro scritto con cortese urgenza e comunque prima della scadenza indicata del 19 agosto 2026, contenente l'esito delle verifiche e la documentazione richiesta. Qualora dalla documentazione fotografica emergesse che il mezzo transitato sia diverso da quello del sottoscritto, si richiede l'immediato annullamento della pratica e relativa conferma scritta. Nel caso in cui, invece, dalle immagini risultasse un veicolo recante una targa apparentemente corrispondente a FT326MS, ma diverso per modello, caratteristiche o colore dal veicolo di proprietà del sottoscritto, quest'ultimo si riserva di interessare tempestivamente le competenti Autorità di Polizia al fine di verificare l'eventuale clonazione o utilizzo illecito della targa. In mancanza di un adeguato riscontro, il sottoscritto si riserva ogni ulteriore iniziativa a tutela dei propri diritti e interessi nelle competenti sedi. In attesa di cortese e urgente riscontro, si porgono Distinti saluti.
CONTESTAZIONE ichiesta di pagamento da APCOA ITALIA SPA
Oggetto: APCOA ITALIA SPA - richiesta di pagamento di penale contrattuale veicolo Ho ricevuto una richiesta di pagamento tramite lettera da APCOA ITALIA SPA e dopo una lettera raccomandata dall' avv. Alberto Marchetti. APCOA è irraggiungibile, non si può comunicare. Ho mandato una email il 1 agosto, un'atra il 7 agosto, e poi il 12 agosto, e anche una raccomandata ma tutto è rimasto senza risposta. Il 1 agosto ho ritirato una raccomandata mandata dall'avv. Marchetti con una richiesta di pagamento di 85 euro da parte di APCOA ITALIA SPA per una presunta penale per un parcheggio a Cagliari sulla base della targa della mia macchina, risalente al 9 aprile 2026. Facevo presente che né la mia macchina né io siamo mai stati a Cagliari, né ad aprile né mai, io abito in provincia di Pordenone, in FriuliVeneziaGiulia e la mia auto viene guidata solo da me. Comunque non hanno mai spiegato in base a cosa chiedete questo pagamento. Ho chiesto se hanno una foto della targa, perché sicuramente è sbagliata o l'hanno clonata, una foto della macchina per capire il modello dell'auto, perché che è tutt'altro tipo di auto rispetto alla mia, se c'è un verbale, una prova scritta? un contratto ? dato che parlano di penale contrattuale. Infine io il giorno 1 aprile ho subito un intervento e sono stata 5 giorni convalescente a casa e per 1 settimana neanche guidavo e l'auto è rimasta chiusa in garage. Sto attendendo questi documenti che poi farò controllare e mi riservo di interpellare il mio avvocato e il servizio tutela dei consumatori, perché ribadisco che non si può chiedere pagamenti senza dimostrare le basi di queste richieste, perché le persone oneste come me non si permettono di non pagare un parcheggio né permettono agli altri di prenderli in giro. resto in attesa di riscontro. Monica Bulian
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