Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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F. S.
14/01/2025
BRT

Pacco distrutto e menzogne

Copio la stessa identica recensione che ho scritto sul Google maps della filiale di Origgio, perché altro tempo da perdere non ce l’ho ma tutti devono sapere quanto questa azienda sia deplorevole. Ennesima vittima di questi cialtroni, se solo potessi dare 0 stelle. Aspettavo il mio pacco il 13/01 (e dal tracciamento di Amazon risultava che fosse nella filiale di Origgio da sabato). Il giorno della consegna nessuna traccia del pacco, nonostante verso il tardo pomeriggio (16:50 prima e 18:30 poi) io abbia contattato due volte il servizio clienti, che mi aveva assicurato che il pacco sarebbe arrivato TASSATIVAMENTE entro sera, senza aggiungere altro. Stamattina (14/01) richiamo il servizio alle 8:30 e mi comunicano che, in realtà, il pacco risulta in sede da ieri alle 11 e qualcosa del mattino, ma che assolutamente entro la giornata me lo avrebbero consegnato, sollecitando il corriere a contattarmi direttamente. Verso le 13 richiamo il servizio clienti perché nessuna chiamata dal corriere è mai pervenuta, e mi accorgo dal tracker della spedizione mandato via mail che DI NUOVO e senza alcun avviso la spedizione era stata posticipata a domani. Stanca di perdere tempo e restare bloccata in casa ad aspettare questi incompetenti fermo il pacco alla filiale e mi dirigo a recuperarlo verso le 14:30. Lungo la strada, a meno di 10 minuti da casa mia, incontro un corriere che aveva finito il suo turno (14:00) e che non aveva il mio pacco da recapitare (ebbene sì, l’ho fermato e ho chiesto), nonostante le consegne possano protrarsi fino alle 18:30 (a detta del servizio clienti). Arrivo in filiale e avvio la pratica per richiedere il mio pacco, che mi viene consegnato. Le foto parlano da sè e spiegano il motivo dei continui rinvii: Bartolini danneggia e distrugge i pacchi e poi tergiversa, MENTENDO AL CLIENTE e facendogli sprecare tempo e risorse, senza comunicare la verità tempestivamente e senza rispedire il pacco al mittente. Un paio di impiegati stessi del luogo (un magazziniere e un corriere gentilissimo incontrati sul luogo) mi hanno confermato ciò, perché in ufficio sanno benissimo che i pacchi sono danneggiati (il magazzino lo comunica), ma continuano a illudere i clienti che la loro merce verrà consegnata per giorni, vincolandoli insensatamente e fraudolentemente. E succede spesso, perché una coppia è venuta per lo stesso motivo dopo di me, stessa attesa e ingiustificata mancata consegna, ritirano anche loro il pacco (ordinato da Shein) e, sorpresa, un lato della scatola SQUARCIATO. Il servizio clienti al telefono bugiardo e scortese, così come quello fisico sul posto (uno dei due si è anche rifiutato di comunicarmi il suo nome, inventandosi un “Pasquale” a cui credo ben poco, è un tizio di mezza età, occhiali e capelli scuri). VER-GO-GNO-SO. Spero che Amazon prenda provvedimenti e si stacchi da questi cialtroni, che danneggiano l’azienda e i suoi clienti. Provvederò a pubblicare questa recensione ovunque, che i clienti sappiano che NON È SICURO FARSI RECAPITARE PACCHI DA BRT!

Risolto
F. A.
14/01/2025
Peugeot

Rottura catena alberbero a camme

Il giorno 01/01/2025 mattina la macchina dopo essere parita ed aver percorso circa 30mt si è ammutoluta improvvisamente. Grazie alla strada in leggera discesa con i freni e tutta l'elettronica fuori servizio sono riuscito a posteggiarla in sicurezza. L'ailuto non si accendeva più. Una volta trasportata in officina Peugeot è stata riscontrata la rottura della catena degli alberi a camme; l'auto è stata immatricolata nel 2019 ed ha percorso incirca 148.000 km. Il danno è ingente (circa 8000€). Di seguito un’analisi sintetica dei fatti: 1) L’auto è stata in officina e sottoposta ad un check completo attraverso il computer 2 gg prima (falso segnalazione mancanza AdBlue), l’officina autorizzata non ha segnalato alcun problema od avvertimento rispetto al componente 2) Il componente rotto non è elencato nel piano di manutenzione a cura dell’utente, né come controllo né come sostituzione 3) Il problema è universalmente noto e attribuito da officine, utenti e riviste del settore ad un sottodimensionamento del componente 4) Un elevatissimo numero di casi uguali viene riportato in Italia ed in tutta Europa, ad esempio una ricerca Google in italiano riporta più di 5.000 risultati mentre i risultati della ricerca in inglese sono ben 1.640.000! 5) A partire dal 2023 il componente è stato riprogettato per le nuove versioni dei motori al fine di risolvere il difetto 6) Nessun richiamo né avvertimento è stato inviato da PSA ai possessori di veicoli con i motori difettosi. Ho attivato un ticket nel sistema del Servizio Clienti con la speranza che la Casa si facesse carico, anche in parte, dei danni assolutamente non attribuibili alla mia incuria dato che ho puntualmente eseguito le manutenzioni programmate. Dopo pochi giorni mi è arrivata la risposta via e-mail in cui veniva negato qualsiasi contributo. ALLA LUCE DI QUANTO ESPOSTO PARE CHIARO CHE IL BENE È STATO DA STATO MESSO IN COMMERCIO FIN DALL’ORIGINE CON UN DIFETTO DI CONFORMITA’. Sollecito pertanto senza ulteriore ritardo la riparazione e/o sostituzione del prodotto ai sensi della normativa vigente.

Risolto
B. F.
14/01/2025

Problema telecamera frontale

Buonasera, scrivo qui per segnalare una storia alquanto sconcertante successa con l’acquisto della mia Mustang mach e 2021. Premesso che subito dopo l’acquisto ho avuto problemi di accensioni di spie di qualasiasi genere e la macchina è stata portata per ben 4 volte a distanza di 2 anni in officina Ford durante la garanzia per risolvere questi problemi. Ma il problema principale stava nell’avviso di telecamera anteriore guasta. In officina hanno provato a fare di tutto, smontare ipma, cambiare telecamera, cambiare cablaggi ma il problema si è presentato annualmente, quindi la macchina effettivamente è stata prodotta con un difetto ed anche molto ben noto a Ford in quanto nella nostra community italiana Facebook, molti clienti che hanno acquistato l’auto in quell’anno sono stati costretti a rivolgersi all’officina per la riparazione. Quindi in questi anni non è stato fatto altro che mettere delle pezze al problema per farlo in qualche modo sparire per un breve periodo. Adesso a garanzia scaduta si è ripresentato il medesimo problema per cui è stata più volte in officina. Rivolgendomi alla Ford tramite e-mail mi è stato risposto che ormai scadendo la garanzia il guasto deve essere riparato a spese mie, ma oltre al danno la beffa, cioè che l’officina autorizzata Ford mi rilascia un preventivo che potrebbe variare in quanto non sanno se effettivamente è la telecamera il problema quindi devono andare a tentativi. La cosa mi sembra assurda. Potrei anche accettare di pagare la riparazione di un difetto di fabbrica BEN NOTO a Ford. Ma non si può pretendere che vengano fatto “esperimenti” con le tasche del cliente.

Risolto
M. A.
14/01/2025

ordine n1017384810

salve o effettuato un ordine il giorno 30/12/2024 , il venditore non a mai spedito la merce , dopo tanti solleciti in qui o effettuato il venditore non risponde . o subito un furto da parte di questo venditore , o chiesto il rimborso e non mi e mai stato fatto .

Chiuso
M. T.
14/01/2025

rimborso spese extra viaggio

Buonasera, In data 29/04/2024 io e il mio compagno abbiamo prenotato un volo aereo con tratta FLR-FCO-RUH-BKK con partenza il 25 Dicembre, operato da ITA per la prima tratta e SAUDIA per le altre due tratte (original_flight.png). In data 26/09 ci è stato posticipato il volo della prima tratta, in tal modo saremmo arrivati a FCO successivamente all'orario di partenza del secondo volo, ci sarebbe risultato quindi impossibile raggiungere la destinazione finale del nostro viaggio (changed_flight.pdf). Non abbiamo ricevuto alcun tipo di supporto nè da parte di Saudia nè di ITA. Booking.com è riuscito a ricollocarci su un altro volo in partenza il giorno prima di quello inzialmente previsto, ovvero il 24 Dicembre, costringendoci però a pernottare a Fiumicino a nostre spese (new_flight.png). Vorremmo chiedere a Booking il rimborso per le spese extra sostenute a Fiumicino per un totale di 92,10 euro inclusa la tassa di soggiorno (alloggio_fiumicino.pdf). Booking ci ha detto di chiedere rimborso direttamente alla compagnia aerea, ma la compagnia aerea ci ha rimandato a Booking che è l'agenzia con cui abbiamo effettuato la prenotazione del volo. Grazie, Matilde

Chiuso
D. P.
14/01/2025

Vendita

Vestiaire Collective aveva in carico una mia borsa Gucci in vendita dal suo hub. Oggi la ha venduta al prezzo di 72€ invece che 720€. Ho contattato subito e per ore l'assistenza sia in chat che via email e rispondevano con risposte automatiche perdendo tempo invece di annullare la vendita come continuavo disperatamente a chiedere. Ora sostengono di non poterla annullare, è una falsità perché l'articolo è mio e non loro e io non lo venderei mai a quel prezzo visto il suo valore. Ora chiedo loro, visto che non annullano l'ordine, il rimborso della cifra che mi spetta ossia 540€. Riferimento dell'articolo 50043629. Io sono disgustata da questi truffatori

Chiuso
R. G.
14/01/2025
careprviders.com

abbonamento mai sottoscritto

Spett. Careprviders, Sono la sign.ra Garofalo Rossana CHIEDO il riaccredito delle somme 35.40euro e 9.99 delle somme debitamente sottratte g. 9 gennaio c.m. e4 gennaio c.m. in quanto non ho sottoscritto nessun abbonamento e chiedo tempestivamente di voler procedere all'accredito sopra indicato. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

Chiuso
A. P.
14/01/2025

Infortunio dentale

Alla c.a. di Unisalute, Con la presente desidero esprimere il mio profondo disappunto per il trattamento ricevuto, le informazioni errate e il disservizio che mi hanno causato notevoli disagi e un potenziale danno economico. Nel 2024 ho sottoscritto una polizza quinquennale per me e mia moglie. Non abbiamo, fortunatamente, problemi di salute, ma convinti dalla proposta che qualunque evento sarebbe stato coperto, abbiamo aderito per una maggiore serenità, data l'incertezza dei tempi. Nei primi mesi dalla sottoscrizione, mi sono recato presso un centro dentistico convenzionato per una pulizia ed un controllo. Mi è stato riscontrato che erano necessari alcuni interventi. Senza preoccuparmi troppo dei costi, ho accettato di effettuare tutti i lavori indicati. Parte di essi è stata coperta dalla polizza e parte è rimasta a mio carico. Specifico ciò poiché, nel mese di ottobre, al termine di tutti gli interventi, la mia situazione dentale era sicuramente in buone condizioni. Tuttavia, pochi giorni dopo l’ultimo intervento, mangiando un hamburger, ho masticato accidentalmente una piccola pietra, sentendo un “crack”. Il lunedì successivo ho contattato il centro dentistico dove mi ero curato per una visita. Dopo circa sette giorni, mi hanno ricevuto e, a seguito di una radiografia, mi è stato diagnosticato un dente fratturato, con la necessità di estrazione e sostituzione. Mi è stato quindi fissato l’intervento per il primo giorno disponibile (circa 30 giorni dopo l’evento) e, con notevole ritardo, mi è stato inviato un preventivo. Con mia sorpresa, il preventivo risultava completamente a mio carico, nonostante la polizza sottoscritta. Ho quindi chiesto spiegazioni al centro dentistico, il quale mi ha mostrato una comunicazione da parte di Unisalute (allegata alla presente) in cui veniva negata la copertura. Ho contattato più volte Unisalute telefonicamente, ricevendo risposte discordanti e contraddittorie. Tra le risposte ricevute: - La polizza non copre questi casi. - Avrei dovuto contattare Unisalute prima di rivolgermi al dentista. - Era necessario recarmi al pronto soccorso per ottenere una certificazione dell’infortunio (nonostante fossero passati già diversi giorni dall’evento). Seguendo questa ultima indicazione, mi sono recato al pronto soccorso dell’ospedale più vicino, dove mi è stato comunicato che non potevano rilasciare tale certificazione e che avrei dovuto recarmi presso un pronto soccorso maxillo-facciale, distante circa 50 km. Esausto dopo quasi due mesi di telefonate e rimpalli, e a causa degli impegni lavorativi di fine anno, ho dovuto rimandare l’intervento, convivendo con disagi e fastidi tuttora presenti, non posso infatti masticare su quel lato della bocca. Alla luce di quanto esposto, desidero inoltre evidenziare la natura vessatoria della clausola contenuta nel foglio informativo, che recita: “La documentazione sanitaria necessaria per ottenere la liquidazione delle prestazioni effettuate consiste in: - radiografie e referti radiologici; - referto di Pronto Soccorso con specifica indicazione del trauma e dell’evidenza obiettiva dello stesso, allegando eventuali consulenze specialistiche ed esami strumentali.” Trovo inaccettabile che un evento come la frattura di un dente richieda la visita in un pronto soccorso anziché dal dentista. La radiografia già inviata a Unisalute fatta presso il centro dentistico (loro convenzionato) certifica inequivocabilmente la frattura, ma mi è stato detto da un’operatrice che tale documentazione è considerata un “parere di parte”. Infine, sottolineo che al momento della sottoscrizione della polizza nessuna di queste limitazioni è stata comunicata verbalmente, e ribadisco che la polizza è stata stipulata per 5 anni sia per me che per mia moglie. Con la presente, chiedo cortesemente di riesaminare il caso e di riconsiderare la copertura del mio integrale dell’intervento, previsto per il 29 gennaio 2025. In caso contrario, mi riservo di tutelare i miei diritti presso le sedi opportune, valutando anche la possibilità di recedere dalla polizza. Confido in una risposta tempestiva. Cordiali saluti, Alessandro Porru - Polizza n. 100032245 UniSalute ACUORE XL

Risolto
D. C.
14/01/2025

Parti di ricambio non disponibili causa furto parziale auto ferma da 2 mesi

Alla cortese attenzione della Direzione Zurich Insurance Company Ltd, con la presente desidero esporre i gravi disservizi riscontrati nella gestione del sinistro n. 904762417210, relativo al furto parziale subito dal mio veicolo, per il quale ho attivato la polizza Furto e Incendio stipulata con la vostra compagnia. Il sinistro, regolarmente denunciato in data 12 novembre 2024, è stato preso in carico da una carrozzeria convenzionata. Tuttavia, a distanza di oltre due mesi, il veicolo non mi è stato ancora riconsegnato, lasciandomi in una situazione di grande disagio economico e personale. La vostra compagnia avrebbe dovuto garantire una gestione tempestiva ed efficace del sinistro, proponendo soluzioni che potessero ridurre i tempi di riparazione e mitigare il danno subito. Invece, non sono state avanzate proposte concrete per risolvere la situazione, come ad esempio la fornitura di un’auto sostitutiva o l’utilizzo di pezzi di ricambio usati certificati, soluzioni che avrebbero potuto accelerare il processo. Inoltre, mi è stata applicata una decurtazione economica a titolo di degrado, senza considerare che il prolungato ritardo nella riparazione ha aggravato ulteriormente il danno patrimoniale subito. La decurtazione, pertanto, appare sproporzionata e ingiusta rispetto alla situazione reale. Violazioni riscontrate La gestione del sinistro da parte di Zurich Insurance appare in violazione degli obblighi contrattuali previsti dal contratto assicurativo e delle norme di legge, tra cui gli artt. 1228 c.c. (Responsabilità del debitore per fatto degli ausiliari) e 1375 c.c. (Buona fede nell’esecuzione del contratto). Inoltre, tale comportamento è contrario alle disposizioni del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), che impone ai fornitori di servizi di garantire prestazioni conformi alle aspettative contrattuali. Danni subiti e richieste La prolungata indisponibilità del mio veicolo ha comportato per me danni economici significativi, dovuti all’impossibilità di utilizzare un mezzo essenziale per le mie attività quotidiane e lavorative. Ritengo che la vostra compagnia avrebbe dovuto adottare misure adeguate per evitare questo disagio. Pertanto, richiedo: La fornitura immediata di un’auto sostitutiva senza costi aggiuntivi fino alla conclusione delle riparazioni; La revisione delle condizioni di applicazione del degrado, con una riduzione della percentuale applicata come forma di compensazione per i danni subiti. Confido in un pronto intervento da parte vostra per risolvere la situazione senza ulteriori ritardi. Cordiali saluti

Chiuso
D. C.
14/01/2025

Parti di ricambio non disponibili causa furto parziale auto ferma da 2 mesi

Alla cortese attenzione della Direzione Mercedes-Benz Italia S.p.A., con la presente desidero segnalare il grave disservizio relativo alla mancata fornitura dei pezzi di ricambio necessari per la riparazione del veicolo oggetto del sinistro n. 904762417210. A seguito del furto parziale subito, il mio veicolo è stato affidato a una carrozzeria convenzionata per le riparazioni. Tuttavia, la riparazione non è stata completata a causa della mancata disponibilità di alcuni pezzi di ricambio fondamentali presso la casa madre Mercedes, come riferito dalla carrozzeria stessa. Questo ritardo prolungato nella fornitura dei pezzi di ricambio ha determinato un disagio inaccettabile, lasciandomi senza veicolo per un periodo eccessivamente lungo, con conseguenti danni economici e personali. Trovo inaccettabile che una casa automobilistica del vostro prestigio non sia in grado di garantire una fornitura tempestiva dei ricambi necessari. Violazioni riscontrate La mancata fornitura dei pezzi di ricambio configura una violazione degli obblighi contrattuali e delle disposizioni del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), che impone ai fornitori di beni di garantire la disponibilità dei ricambi necessari per il corretto utilizzo del veicolo. Inoltre, la mancata tempestività nella fornitura dei pezzi è in contrasto con il principio di buona fede contrattuale previsto dall’art. 1375 c.c., secondo cui le parti devono comportarsi in modo da evitare danni evitabili. Danni subiti e richieste La mancata disponibilità del veicolo per un periodo così prolungato ha causato per me gravi danni economici e personali. Ritengo che Mercedes-Benz Italia avrebbe dovuto adottare tutte le misure necessarie per garantire la fornitura dei pezzi in tempi ragionevoli. Pertanto, richiedo: La fornitura immediata dei pezzi di ricambio mancanti o, in alternativa, il ricorso a soluzioni praticabili come pezzi di ricambio usati certificati; Un’assunzione di responsabilità per i ritardi subiti, con il riconoscimento di una compensazione economica adeguata per i danni patrimoniali subiti. Confido in un pronto intervento da parte vostra per risolvere la situazione senza ulteriori ritardi. Cordiali saluti,

Chiuso

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