Bacheca dei reclami
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MANCATA LIQUIDAZIONE RIMBORSO SPESE MEDICHE/SANITARIE
Oggetto della segnalazione: Palese abuso di formalismo, condotta dilatoria e ingiustificato rifiuto di liquidazione dell'indennizzo contrattualmente dovuto – Pratica di sinistro N. 2026-15-213838 – Numero di Polizza 003147113.Compagnia Assicurativa controparte: Blue Assistance S.p.A.Consumatore Segnalante: Andrea Furlani (Vigile del Fuoco in servizio attivo).Il sottoscritto Andrea Furlani, nato a Zevio (VR) il 18/03/1989, residente in Via Carbonarolla 27, 36044, Val Liona (VI), Codice Fiscale FRLNDR89C18M172S e raggiungibile al recapito telefonico 3663920310, inoltra la presente segnalazione formale tramite la piattaforma di Altroconsumo affinché l'associazione possa intercedere e censurare il comportamento gravemente scorretto e ostruzionistico attuato da Blue Assistance S.p.A.Il sottoscritto beneficia della copertura assicurativa integrativa sanitaria "Polizza n. 003147113", attiva in forza di una specifica convenzione collettiva nazionale stipulata per il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. La problematica oggetto di questo reclamo si trascina da mesi ed è legata al rifiuto categorico, da parte dei liquidatori della compagnia, di rimborsare la spesa sanitaria sostenuta per un pacchetto di analisi del sangue, per un valore complessivo di € 104,55 (centoquattro euro e cinquantacinque centesimi).1. CRONISTORIA E DINAMICA DEI FATTIIn data 20/03/2026, a seguito di prescrizione medica, il sottoscritto si è recato presso una struttura sanitaria autorizzata per sottoporsi a un controllo clinico. Nello specifico, la prestazione medica si è concretizzata in un unico, singolo e materiale atto sanitario: una sola venipuntura per il prelievo del campione ematico.Le analisi di laboratorio richieste sul campione di sangue erano state formalizzate dal medico curante attraverso l'emissione di ben n. 5 distinte ricette mediche ministeriali (impegnative). È fondamentale chiarire un punto di fatto oggettivo che l'assicurazione finge di non comprendere: il medico ha redatto cinque moduli separati esclusivamente per ragioni di limitazione dello spazio fisico e materiale di compilazione. Non era infatti fisicamente possibile inserire l'elenco completo delle diciture delle analisi all'interno dei campi di un unico foglio ricettario. Di conseguenza, dal punto di vista medico-clinico e della prestazione erogata, l'atto è rimasto uno e indivisibile (un solo prelievo venoso).Al momento del pagamento, la struttura sanitaria ha legittimamente ed emesso un unico documento fiscale per la prestazione complessa erogata: una singola fattura cumulativa dotata di codice univoco identificativo e codice SDI. Al fine di garantire la trasparenza amministrativa e il perfetto raccordo documentale con le prescrizioni mediche, il centro sanitario ha meticolosamente inserito nel corpo della fattura ciascun codice univoco (Numero Ricetta Elettronica - NRE) di tutte e 5 le impegnative mediche.Il pagamento dell'importo totale di € 104,55 è avvenuto contestualmente, in un'unica soluzione, mediante uno strumento elettronico e tracciabile (carta di pagamento su terminale POS), con regolare rilascio dello scontrino di avvenuta transazione bancaria, che si è provveduto ad allegare.2. IL COMPORTAMENTO SCORRETTO DI BLUE ASSISTANCENonostante la documentazione presentata sia cristallina e inattaccabile, Blue Assistance ha respinto la richiesta di rimborso inserita nella pratica n. 2026-15-213838. I liquidatori della compagnia pretendono un adempimento materiale e fiscale impossibile: esigono che la struttura sanitaria emetta 5 fatture separate, ciascuna associata a un singolo scontrino POS di pagamento separato, per un totale di 5 transazioni distinte.Questo rifiuto è andato avanti per mesi attraverso risposte standardizzate dei call center e dei sistemi informatici, ignorando le spiegazioni scritte del sottoscritto. Si tratta di una pretesa illegittima, poiché:Obbligherebbe la struttura medica a violare le regole di fatturazione emettendo più documenti fiscali per un'unica operazione complessa già conclusa.Pretende una separazione artificiale dei pagamenti (5 strisciate di carta di credito) per un servizio pagato in un unico blocco.È evidente che il blocco della pratica risiede solo in un limite tecnico dei loro software interni, che associano rigidamente "una fattura = una ricetta", scaricando l'inefficienza del loro sistema informatico sul consumatore.3. PROFILI DI ILLEGITTIMITÀ E RIFERIMENTI NORMATIVILa condotta di Blue Assistance S.p.A. configura una grave violazione dei diritti del consumatore e delle norme del diritto civile e assicurativo. Si evidenziano i seguenti punti di diritto:Violazione del principio di Buona Fede e Correttezza (Artt. 1175 e 1375 c.c.): I contratti devono essere eseguiti secondo buona fede. Pretendere lo spacchettamento di un'operazione per puri fini formali rappresenta un esercizio abusivo del diritto contrattuale e un ostruzionismo pretestuoso.Regolarità della documentazione fiscale (Art. 21 D.P.R. 633/1972): La fattura cumulativa presentata contiene tutti gli elementi prescritti dalla legge italiana. Il nesso causale tra le 5 ricette, la spesa di € 104,55 e la tracciabilità del POS è evidente e verificabile. L'assicurazione non ha alcun potere giuridico per invalidare un documento fiscale emesso a norma di legge.Mala gestione e violazione dei doveri di diligenza (Art. 183 D.Lgs. 209/2005 - Codice delle Assicurazioni Private): Le compagnie devono operare con equità, diligenza e trasparenza. Rigettare i rimborsi sfruttando cavilli grafici o informatici viola le regole di condotta dell'IVASS.Pratiche commerciali scorrette (Art. 20 D.Lgs. 206/2005 - Codice del Consumo): Creare ostacoli sproporzionati e defatigatori per scoraggiare il consumatore dall'esercitare i propri diritti contrattuali rientra tra le condotte sanzionabili dalle autorità competenti.4. RICHIESTE ALL'ASSISTENZA DI ALTROCONSUMOConsiderato lo stallo della situazione, che perdura da mesi nonostante le ripetute comunicazioni, il sottoscritto Andrea Furlani richiede l'intervento formale del team legale di Altroconsumo per:Inviare una diffida ufficiale a Blue Assistance S.p.A. tramite i canali preferenziali dell'associazione, intimando l'immediato riesame della pratica n. 2026-15-213838 e la liquidazione della somma di € 104,55.Fissare un termine perentorio per l'adempimento entro l'08/08/2026, superato il quale il sottoscritto procederà autonomamente alla segnalazione formale all'IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni).Segnalare il disservizio strutturale legato alle convenzioni collettive nazionali, in quanto il medesimo problema informatico basato sulle fatture cumulative potrebbe colpire migliaia di altri appartenenti al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco o ad altre forze dell'ordine convenzionate, generando un danno diffuso.Si allega alla presente istanza tutta la documentazione medica e fiscale a supporto: la fattura cumulativa recante i codici NRE, i moduli delle 5 ricette emesse dal medico di base e la ricevuta di pagamento telematico POS.Certo di un tempestivo intervento a tutela dei miei diritti di consumatore e lavoratore, ringrazio Altroconsumo per il supporto.Distinti saluti,Andrea Furlani
Prodotto non corrispondente alla descrizione
Buongiorno. Il 2/6/2026 ho acquistato lo smartwatch Gard Pro Salute 4. Sul vostro sito web era chiaramente dichiarato, in tre occasioni, che l'orologio avrebbe effettuato lo screening della fibrillazione atriale, AFib (che per me era l'unico motivo dell'acquisto). Poiché non riuscivo a verificare questa funzione, il 30/6/2026 ho inviato una richiesta di chiarimento al vostro supporto, specificando il modello e chiedendo come fare. Il 16/7/2026 mi avete risposto dicendo che la funzione di controllo della fibrillazione atriale non era presente ("questa funzione non è attualmente disponibile nell'attuale versione del software dell'orologio") riconoscendo comunque che era stata dichiarata ("Hai ragione, questa funzione era presente sul sito web"). Per tale motivo chiedo che mi siano restituiti i soldi relativi all'acquisto dello smartwatch (119,99 euro) trattandosi di un prodotto non corrispondente a quanto esplicitamente dichiarato. Allego tre screenshot del sito web (com'era al momento dell'acquisto), quello della mia richiesta e la vostra email di risposta.
DICHIARAZIONE CONSEGNA FASULLA IMILE
Buongiorno, segnalo come pessimo il servizio di consegna di IMILE. Dichiarano errato l'indirizzo di consegna ma non avviene alcun tentativo, dunque si tratta di una menzogna. Non rispondono alle email e tantomeno al numero del servizio clienti. Sono irreperibili e scorretti.
Attivazione contrattuale non richiesta
Buongiorno, sono chiedere di fornire la documentazione comprovante la validità del contratto sulla base del quale avete emesso n.10 fatture intestate a Carzaniga Giuseppe con competenza per i mesi di marzo ed aprile 2026 (n.5 utenze tra gas naturale ed energia elettrica). Fino ad ora, infatti, sono state da Voi recapitate solamente le fatture, mentre del contratto (che io ritengo comunque nullo o inefficacie) non avete recapitato nulla: Vi chiedo quindi di fornire prova dell'esistenza di detto contratto, eventualmente la registrazione telefonica. A tal proposito, tengo a precisare ed a ribadire che la telefonata sarebbe stata effettuata NON nei confronti di mio padre Carzaniga Giuseppe, titolare del rapporto ed intestatario delle Vs. fatture, bensì nei confronti di mia madre, non titolata a concludere contratti per conto di mio padre. Rimango in attesa, inoltre, del rimborso degli importi che sono stati pagati sulla base di tutte le fatture che avete emesso nei confronti di Carzaniga Giuseppe, relativamente alla fornitura di Energia Elettrica e Gas. Una pratica commerciale scorretta, attraverso chiamata telefonica, avrebbe generato i recessi contrattuali dal ns. ex fornitore di Energia Elettrica e Gas per aprire rapporti contrattuali, dei quali non ho alcuna traccia, con la Vs. società. Rimango in attesa di Vs. riscontro, della restituzione delle somme fino ad ora versate e vi diffido dall'addebitare qualsiasi altra somma in merito alle forniture menzionate nei modelli allegati. Allego n.5 Vs. moduli per la presentazione di Reclamo allegati, relativamente alle n.5 utenze, oltre all'ultima PEC inviatavi. Distinti saluti.
Mancato rimborso prenotazione n. 3243821289 – Volagratis (BravoNext S.A.)
Spett.le Volagratis/BRAVO NEXT Il 25 giugno 2026 ho effettuato tramite Volagratis la prenotazione n. 3243821289, pagando in anticipo l'intero importo richiesto. La prenotazione è rimasta per giorni nello stato di "in lavorazione", nonostante il sito indicasse un tempo massimo di conferma di 72 ore. Per tale ragione ho inviato un primo reclamo formale al servizio clienti, chiedendo un riscontro definitivo entro 24 ore, senza ottenere alcuna una risposta concreta. Successivamente Volagratis mi ha comunicato che la prenotazione non poteva essere confermata per indisponibilità della struttura e mi ha assicurato di aver disposto il rimborso dell'importo di 346,32 euro comunicando tramite mail di aver già completato la propria parte della procedura e invitandomi a rivolgermi alla banca qualora il riaccredito non fosse visibile entro pochi giorni. Trascorso il termine indicato, il rimborso non risultava accreditato. Ho quindi effettuato verifiche con la mia banca, che mi ha confermato l'assenza di qualsiasi operazione di rimborso collegata alla transazione. Per questo motivo ho scritto nuovamente a Volagratis chiedendo la documentazione attestante l'effettiva esecuzione del rimborso (ad esempio il CRO, ARN, Transaction ID o altro riferimento bancario), ma non ho ricevuto alcuna prova dell'operazione dichiarata. Ritengo particolarmente insoddisfacente il comportamento dell'azienda perché: * è stato incassato il pagamento di una prenotazione poi non confermata; * mi è stato comunicato che il rimborso era stato eseguito, ma ad oggi tale rimborso non risulta pervenuto; * nonostante i miei ripetuti solleciti al servizio clienti non mi è stata fornita alcuna risposta o inviata documentazione idonea a dimostrare che il rimborso sia stato realmente disposto; * ho dovuto dedicare tempo a contattare il servizio clienti, la banca e PayPal per cercare di ricostruire l'accaduto. Mi auguro che Volagratis provveda rapidamente a risolvere la vicenda, effettuando il rimborso dovuto oppure trasmettendo la documentazione bancaria che ne dimostri l'effettiva esecuzione. In assenza di un riscontro concreto, mi riservo di proseguire la tutela dei miei diritti nelle sedi competenti.
Condizioni di stoccaggio del pacco non idonee
Buongiorno, con riferimento all'ordine n. F788987 segnalo quanto segue: il pacco è stato depositato presso Punto Poste Locker ZULIAN - DISTRIBUTORE CARBURANTE - VIA ROMA 176 35010 SAN GIORGIO DELLE PERTICHE (PD). Purtroppo, al momento del ritiro del pacco ho constatato essere una struttura non in grado di garantire idonee condizioni di conservazione: è sotto il sole, a circa 40 gradi di temperatura, non coibentata e al momento del ritiro del pacco, i prodotti erano "bollenti". Pertanto non sono state rispettate le prescrizioni di conservazione indicate sulle etichette dei prodotti con conseguente pregiudizio della qualità e del loro valore nutrizionale. Chiedo quindi la sostituzione dell'ordine. Resto in attesa di gentili indicazioni.
Reclamo formale per mancato accredito punti PAYBACK (Partner Q8) – Rifornimento con carta UTA
Spett.le PAYBACK Italia S.r.l. c.a. Servizio Clienti / Ufficio Reclami Oggetto: Mancato accredito punti PAYBACK per transazione Q8 tramite carta UTA – Contestazione formale e sollecito riscontro. Con la presente intendo sporgere formale reclamo in merito al mancato accredito dei punti spettanti sulla mia carta PAYBACK a seguito di un rifornimento effettuato presso un impianto di carburanti Q8 ed effettuato tramite carta di pagamento UTA. In data 11 lug 2026, alle 9:50, ho ricevuto via e-mail da parte del Vs. Servizio Clienti (rif. operatore Jeta) una comunicazione nella quale si giustificava il mancato accredito asserendo che le carte UTA/DKV sarebbero "collegate ad agevolazioni interne del partner Q8 e quindi escluse dall'accumulo". A seguito di tale risposta, in data 11 lug 2026, alle 12:15, ho provveduto a inviare una formale contestazione (che si allega nuovamente in copia), alla quale non ho mai ricevuto alcun riscontro, nonostante i solleciti. Ribadisco fermamente la fondatezza della mia richiesta per le seguenti ragioni: 1. Assenza di clausola nei termini contrattuali: Il Regolamento Ufficiale PAYBACK (7ª edizione) non menziona in alcun punto l'esclusione specifica delle carte di pagamento "UTA" o "DKV", né fa riferimento a generiche "agevolazioni interne" di Q8 idonee ad annullare il diritto all'accumulo punti. 2. Uso privato del benefit aziendale: La carta UTA in mio possesso rientra tra i fringe benefit aziendali ed è stata utilizzata esclusivamente per un rifornimento per uso privato e personale. L'Art. 8.1 del Regolamento esclude l'accumulo solo per acquisti ad uso professionale. 3. Mancata richiesta di fattura: Durante l'operazione non è stata richiesta alcuna emissione di fattura contestuale al rifornimento, configurando la transazione come acquisto al dettaglio per uso personale. 4. Rispetto delle soglie: La transazione ha rispettato integralmente i limiti di litri e frequenza stabiliti dall'Art. 9.3 del Regolamento per il partner Q8. La risposta inviatami da PAYBACK integra una condotta arbitraria e priva di riscontro nel regolamento sottoscritto dalle parti, oltre a violare i principi di trasparenza e buona fede contrattuale. Richiesta: Chiedo pertanto: 1. Il riesame immediato della pratica e il contestuale accredito dei punti PAYBACK spettanti per la transazione in oggetto. 2. Una risposta scritta e motivata secondo quanto previsto dalle normative a tutela del consumatore. In mancanza di un Vs. riscontro entro e non oltre 14 giorni dalla ricezione della presente, mi vedrò costretto ad adire le vie legali e a segnalare la condotta all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratica commerciale scorretta. Cordiali saluti,
Reclamo formale e contestazione mancato rispetto obiettivi di qualità - Raccomandata N. 201030410014
Spettabile Poste Italiane S.p.A., tramite la presente segnalazione, inoltrata con il supporto di Altroconsumo, intendo formalizzare reclamo per il mancato rispetto dei tempi di consegna e degli obiettivi di qualità previsti per il Servizio Postale Universale della posta raccomandata. Dettagli della Spedizione: - Codice Spedizione: 201030410014 - Tipologia servizio: Raccomandata (RACC. GENERICHE) - Data presa in carico: 08 Luglio 2026 - Data effettiva di consegna: 15 Luglio 2026 (ore 15:48) - Luogo di consegna: Trento (TN) Motivazione del reclamo: ai sensi della Carta del Servizio Postale Universale e delle direttive AGCOM, Poste Italiane si impegna a recapitare il 90% delle raccomandate entro 4 giorni lavorativi successivi a quello di accettazione (J+4). Nel caso in oggetto, a fronte di una presa in carico avvenuta in data 08 Luglio 2026, la consegna è stata completata solo il 15 Luglio 2026. L'invio ha impiegato ben 5 giorni lavorativi (escludendo il giorno di accettazione e il fine settimana), superando la soglia di qualità promessa. Il plico è rimasto bloccato nello stato "In transito" dal 08 al 14 Luglio senza alcuna giustificazione operativa. Trattandosi di una raccomandata — strumento utilizzato per comunicazioni formali con valore legale e scadenze perentorie — un simile ritardo compromette l'affidabilità stessa del servizio e causa un evidente disservizio all'utente. Richiesta: alla luce del mancato rispetto dello standard di qualità pattuito, con la presente chiedo: 1. chiarimenti formali circa le cause che hanno determinato il blocco in transito per quasi una settimana; 2. il rimborso integrale del costo di spedizione sostenuto e/o un indennizzo per il disservizio e il mancato rispetto dei tempi dichiarati; 3. il tracciamento e la formalizzazione di tale inefficienza nell'ambito delle rilevazioni sulla qualità del servizio svolte in raccordo con AGCOM. Resto in attesa di un vostro riscontro entro il termine di 45 giorni previsto dalla normativa vigente. Distinti saluti,
MANCATA RICEZIONE SERVIZIO (MONOLOCALE TROPPO PICCOLO)
Spett. BOOKING I primi dell'anno 2026 ho sottoscritto il contratto per affitto di un monolocale presso la struttura ARMONIA STUDIO di Agios Georgios Argirades concordando un corrispettivo pari a 298,00 euro. Questo monolocale era pubblicizzato sul sito con alcune foto e specificava la grandezza di 24mq! Arrivati sul posto ci è stato proposto un monolocale di poco più di 10mq (stanza completamente occupata dai tre letti - vedi foto) e bagno cieco. Abbiamo richiesto l'appartamento più grande ma ci è stato detto che non ne avevano e che quello era predisposto per due letti ma siccome abbiamo richiesto il terzo letto per il figlio hanno dovuto aggiungerlo! Non abbiamo accettato la soluzione proposta e richiesto subito il rimborso sia al proprietario e anche a Voi. Il proprietario non risponde più alle mail e nemmeno a Voi come da mail ricevute! Ho richiesto più volte il Vostro intervento ma avete sempre negato il rimborso adducendo al fatto che il responsabile sia il proprietario. Ricordo che ho acquistato tramite la Vostra piattaforma e ritengo siate Voi i responsabili dovendo controllare gli annunci che vengono inseriti sulla Vostra piattaforma. Attendo quindi il rimborso totale e non parziale come già ricevuto e la segnalazione del proprietario. Cordiali Saluti In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Reclamo per ritardo consegna e inadempimento contrattuale – Spedizione n. 1UW1TJV453874
Spettabile Poste Italiane S.p.A., tramite la presente segnalazione inviata con il supporto di Altroconsumo, intendo formalizzare reclamo per il grave ed ingiustificato ritardo nella consegna della spedizione in oggetto. Dettagli della Spedizione: - Codice Spedizione: 1UW1TJV453874 - Tipologia servizio: PosteDelivery Business Standard - Data presa in carico: 07 Luglio 2026 - Data effettiva di consegna: 21 Luglio 2026 (ore 17:19) - Luogo di ritiro: Ufficio Postale FIRENZE 1, Via Giuseppe Galliano 27, 50144 Firenze (FI) Motivazione del reclamo: il servizio PosteDelivery Business Standard prevede contrattualmente tempi di consegna nell'ordine di 4 giorni lavorativi successivi a quello di spedizione. Nel caso specifico, la merce è rimasta "In transito" dal 07 Luglio al 20 Luglio, impiegando complessivamente 14 giorni solari (10 giorni lavorativi) per giungere a destinazione. Tale ritardo ha arrecato un notevole disagio, snaturando la natura stessa del servizio di spedizione acquistato. Richiesta: alla luce di quanto sopra, chiedo formalmente: 1. il rimborso dell'importo pagato per la spedizione e/o l'indennizzo previsto dalla Carta della Qualità dei Servizi di Poste Italiane per ritardo nella consegna; 2. chiarimenti formali sulle cause che hanno determinato il blocco del pacco per quasi due settimane. Resto in attesa di un vostro riscontro entro i termini di legge. Distinti saluti,
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