Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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M. C.
25/09/2026
DOTTOR D

Mancata erogazione mascherine ortodontiche da Luglio 2026

Buongiorno, la clinica dentale dottor D ha interrotto la fornitura di mascherine ortodontiche senza preavviso, facendosi pagare in anticipo. Non risponde. Atteggiamento del tutto fraudolento

In lavorazione
A. F.
25/09/2026

Disdetta del contratto Domestic&General per mancata assistenza

Desidero segnalare la mia esperienza con Domestic & General Italia S.r.l., relativa a una polizza/contratto di assistenza per la mia lavatrice. In data 21/09/2026 la mia lavatrice si è guastata. Ho quindi contattato il servizio clienti Domestic & General per richiedere l’assistenza prevista dal contratto e fissare un appuntamento per l’intervento. Nei giorni successivi ho effettuato numerosi contatti telefonici, ma non sono riuscita a ottenere un appuntamento. Durante le chiamate venivo indirizzata a una risposta automatica che comunicava che, a causa dell’elevato traffico, il mio numero era stato memorizzato e che sarei stata ricontattata. Considerato il protrarsi della situazione e non avendo ottenuto l’assistenza richiesta, in data 25/09/2026 ho contattato nuovamente il servizio clienti e ho chiesto la disdetta del contratto, che mi è stata effettuata telefonicamente. Per avere una conferma scritta, lo stesso giorno ho inviato una comunicazione via email a Domestic & General chiedendo conferma della disdetta e della relativa data di cessazione. Domestic & General ha successivamente aperto la segnalazione identificata dal codice #SC02000232, comunicandomi che la mia richiesta sarebbe stata presa in carico. Ad oggi sono quindi in attesa della conferma scritta dell’effettiva cessazione del contratto. Con la presente chiedo ad Altroconsumo di prendere in considerazione la mia segnalazione e di verificare la correttezza della gestione della richiesta di assistenza e della successiva richiesta di disdetta.

In lavorazione
G. M.
25/09/2026

Addebito non autorizzato

Buongiorno, volevo segnalare quanto in atto con il sito LiveCareer, ti fanno credere di permetterti di redare il tuo Curriculum Vitae per € 2,00, peccato che in seguito si inizia a trovare un addebitato sul conto di € 24,99, non so con quale frequenza. Tutto questo non è evidente in alcun posto del sito, al quale avevo fatto accesso una volta tre anni fa. Sul sito stesso non si trova alcuna funzione per cancellare l'addebito.

In lavorazione
M. B.
25/09/2026

Reclamo formale nei confronti di Ford Italia S.p.A. e Autopiù spa post intervento FSA 25SC4

A gennaio 2024 ho acquistato presso il concessionario Autopù Spa di Fiume Veneto (PN) il veicolo Ford Kuga Plug-in Hybrid. L'acquisto (tra l’altro la seconda auto di questo stesso modello) è avvenuto facendo affidamento sulle caratteristiche tecniche e sulle prestazioni dichiarate dalla casa madre, in particolare riguardo all'autonomia in modalità 100% elettrica. A seguito dell'esecuzione di una campagna di aggiornamento software effettuata sulla mia vettura (campagna di sicurezza FSA 25SC4), ho riscontrato un'immediata e drastica riduzione dell'autonomia della batteria ad alta tensione. In data 03/09/2026 ho provveduto a inviare formale contestazione via PEC sia a Ford Italia S.p.A. sia al Concessionario vendita/assistenza. In data 04/09/26 Ford ha risposto tramite e-mail ordinaria (non PEC), confermando di fatto che l'aggiornamento software interviene limitando l'energia utile disponibile (fino a un 12% in meno o più), giustificando tale taglio con una riparametrazione della sicurezza e dello stato di salute (SoH) della batteria, mentre il concessionario a tutt’oggi, nonostante i solleciti, non ha mai risposto nel merito. Non intendo in alcun modo accettare la giustificazione fornita da Ford sulla diminuita autonomia dell’auto in modalità elettrica per le seguenti ragioni: 1. Modifica unilaterale e difetto di conformità: La riduzione dell'autonomia non è derivata da un graduale e naturale deterioramento d'uso, ma da un intervento software diretto imponibile da Ford. Tale limitazione costituisce una modifica unilaterale peggiorativa delle caratteristiche essenziali del bene e un evidente difetto di conformità ai sensi dell'art. 128 e seguenti del Codice del Consumo; 2. Perdita di valore del bene: La riduzione delle prestazioni elettriche e della capacità usabile della batteria compromette l'efficienza complessiva del veicolo e ne determina una svalutazione diretta sul mercato dell'usato; 3. Al momento dell’aggiornamento, quando non mi era ancora arrivata comunicazione della disponibilità dello sesso da Ford, il concessionario non mi ha comunicato nulla, ne prima ne dopo l’intervento. Alla luce di quanto sopra, ribadisco che non accetto il depotenziamento del veicolo e chiedo formale e tempestivo intervento per ottenere, a scelta o in subordine: • Ripristino delle prestazioni originarie e della piena capacità utile della batteria mediante intervento tecnico o sostituzione integrale del pacco batterie in garanzia; • In caso di impossibilità tecnica di ripristino, la sostituzione del veicolo con uno esente da difetti e conforme alle specifiche contrattuali d'acquisto. Ritengo che avendo acquistato un veicolo per le sue caratteristiche tecniche, una modifica delle stesse in modo unilaterale da parte del produttore FORD per un SUO difetto di progettazione/produzione dello stesso non debba ricadere su di me come utente. Per dare un esempio dai 58 km di autonomia previsti dal veicolo, ora al massimo ne fa 51. Moltipicate 7 km per 365 giorni e quindi valutate se i 2555 km in meno all’anno possano essere accettati o possano essere una decisione unilaterale del produttore. Spero che FORD, che ho sempre considerato un produttore serio (come detto prima è la seconda auto di questo tipo che acquisto) si prenda le sue responsabilità e intervenga prontamente in quanto già nel periodo di 9 mesi precedenti all’intervento ho dovuto ridurre la capacità della batteria all’80% per il difetto.

In lavorazione
M. S.
25/09/2026
Gruppo Serratore

Diffida ad adempiere e formale messa in mora – Richiesta interventi in garanzia legale di conformità

Spett.le Serratore S.p.A. Via Milano 7/A – 22036 Erba (CO) (Trasmesso via PEC a: serratore@pec.serratoreauto.it) Il sottoscritto Sozzi Moreno, residente in via Guido Gozzano 7/e, Giussano (MB), telefono 3462797575, con la presente richiama formalmente la Vostra attenzione sulla gestione del tutto inaccettabile dei difetti di conformità riscontrati sull’autovettura in oggetto, acquistata nuova presso la Vostra sede di Cantù e immatricolata a luglio 2025. Il sottoscritto evidenzia e contesta quanto segue: 1. Difetto ai cerchioni (saldatura difettosa): Risolto dalla Vostra officina solo dopo ben 6 mesi di continui solleciti e solo a seguito di formale minaccia di adire le vie legali. Un termine così dilatato viola palesemente il principio dei "congrui tempi di riparazione" previsti dall'art. 130 del Codice del Consumo, arrecando grave pregiudizio alla serenità e alla sicurezza del conducente durante la circolazione del mezzo. 2. Cornice cruscotto: Il componente presenta vistose crepe propagatesi autonomamente. Il difetto è stato regolarmente denunciato e, a oggi, il sottoscritto si trova ancora in ingiustificata attesa della sostituzione del pezzo. 3. Vernice del tetto: Lungo le linee laterali di congiunzione la vernice si è completamente sfogliata. Il difetto è stato segnalato prima del compimento del primo anno di vita dell'auto. Nel mese di luglio scorso sono state da Voi scattate le fotografie per l'apertura della pratica in garanzia. Ciononostante, a settembre, il Vostro personale ha asserito verbalmente di "non sapere nulla", rifiutandosi di rilasciare copia della documentazione o di fornire aggiornamenti sullo stato della pratica. L'atteggiamento dilatorio, evasivo e la totale mancanza di trasparenza della Vostra struttura configurano un grave inadempimento contrattuale. Vi ricordo che, ai sensi del Codice del Consumo, il venditore è l'unico e diretto responsabile nei confronti del consumatore finale per qualsiasi difetto di conformità entro i 24 mesi dall'acquisto. PERTANTO, CON LA PRESENTE VI DIFFIDO E COSTITUISCO IN MORA affinché provvediate, a Vostra cura e spese ed entro e non oltre 15 (quincidici) giorni dal ricevimento della presente, a: * Consegnarmi copia scritta di tutta la documentazione tecnica, fotografica e dei codici di pratica relativi alle segnalazioni di luglio e settembre per il difetto alla vernice e alla cornice del cruscotto; * Fissare l'appuntamento per l'immediato ripristino a regola d'arte della verniciatura del tetto e la contestuale sostituzione della cornice del cruscotto. Con la presente si formula altresì formale richiesta di risarcimento dei danni patiti e patiendi a causa del Vostro inadempimento, quantificabili nella massiccia perdita di tempo, nello stress derivante dalla gestione di un iter sconsiderato di 6 mesi per i cerchioni e nel deprezzamento commerciale subìto dal mezzo. In mancanza di riscontro scritto o di adempimento entro il termine perentorio indicato, la pratica verrà trasferita senza ulteriore preavviso ai legali dell'associazione Altroconsumo e alle autorità giudiziarie competenti, con aggravio di spese e competenze a Vostro totale ed esclusivo carico. Distinti saluti, Sozzi Moreno Tel: 3462797575

In lavorazione
E. R.
25/09/2026

Unsubby addebito abbonamento mensile non voluto e non sottoscritto

Buongiorno, il 17 scorso ho incaricato Unsubby di procedere alla cancellazione del contratto per la linea telefonica fissa+internet stipulata nel 2018 con Fastweb. Il pagamento del servizio è avvenuto tramite Carta di credito PostePay, con l'addebito di una tariffa di 0,50 €. Il 24 settembre Poste Italiane, gestore della mia Postepay, mi ha notificato che Unsubby. com mi aveva addebitato sulla mia carta di credito la somma di 16 € per un abbonamento mensile che io non ho mai voluto e sottoscritto, e che fortunatamente il pagamento era stato rifiutato per saldo insufficiente. Nello stesso giorno ho inviato a support.it@unsubby.com una mail di reclamo per il disconoscimento dell'addebito per transazione non autorizzata, aggiungendo che avrei segnalato l'accaduto all'Antitrust italiana, per l'attivazione di abbonamenti nascosti o poco trasparenti come quello di cui sto parlando, rientrando nelle pratiche commerciali scorrette e ingannevoli. A ciò , aggiungevo che avrei aperto un reclamo pubblico, chiedendo assistenza tramite la piattaforma Altroconsumo. Inoltre con la medesima Mail ho chiesto la cancellazione immediata di qualsiasi profilo a mio nome, ed un riscontro al reclamo inviato, e che, qualora non avessero posto fine a tutto ciò, mi sarei vista costretta a sporgere denuncia alla Polizia Postale o ai Carabinieri.

Risolto
M. O.
24/09/2026

25SC4 - contestazione per grave difetto di conformità permanente

Spett.le Ford Italia, Sono proprietario di una Ford Kuga 2.5 PHEV Titanium (telaio: WF0FXXWPMHLA*****) acquistata usata nel marzo 2025 presso il vostro concessionario ufficiale Zaffani Car di Villafranca di Verona. Circa un mese dopo l'acquisto, ho ricevuto la comunicazione per la campagna di richiamo 24S79, che evidenziava un difetto di sicurezza della batteria ad alta tensione e invitava a non ricaricare la vettura (snaturando il motivo per cui ho scelto un'ibrida plug-in). Segnalo che in fase di acquisto non sono stato informato dal dealer del richiamo già in essere da dicembre 2024; se lo avessi saputo, avrei scelto un altro marchio. Per sopperire al divieto di ricarica mi è stato proposto Da Ford Italia un rimborso di € 120.00, cifra del tutto simbolica e inferiore al reale danno subito. A dicembre 2025 ricevo una nuova comunicazione di richiamo per la medesima difettosità (campagna 25SC4), con un ulteriore indennizzo transitorio riconosciuto da Ford Italia di € 120.00, anch'esso del tutto inadeguato a fronte del crollo di fiducia nel marchio. In data 1 settembre 2026, presso il service autorizzato Barchetti di Verona, è stata eseguita la "soluzione definitiva" che, come confermato dalla lettera di invito ricevuta, riduce permanentemente la capacità della batteria del 12%, limitando l'utilizzabilità dell'auto senza sostituire le celle difettose. L'officina non mi ha rilasciato alcun documento dell'intervento. A seguito di questo aggiornamento software, l'autonomia reale in modalità 100% elettrica (EV) è crollata dagli originari 55 km medi a non più di 45 km. Inoltre, si registra un palese malfunzionamento del software di bordo: appena scollegata dalla ricarica, l'auto stima erroneamente 45 km nella parte bassa del display centrale e ben 79 km nel sottomenu dedicato. Questa riduzione coatta in termini di capacità della batteria si traduce in: - Aumento dei costi di gestione (maggior uso di carburante e relativa usura del motore termico). - Pesante perdita di valore del mezzo e forte difficoltà di rivendibilità sul mercato dell'usato. - Violazione del contratto d'acquisto: il bene non è più conforme alle specifiche tecniche dichiarate in sede di vendita e omologate sul libretto. Attualmente la mia batteria viene stimata con uno State of Health (SOH) dell'84%, registrando una perdita di efficienza del 16% in circa 5 anni. Proiettando linearmente questo decadimento, al termine della garanzia estesa di 10 anni mi ritroverò con una capacità reale vicino al 78% a cui sottrarre il 12% applicato da Casa Madre con il nuovo software, portando quindi il SOH al 56% e una percorrenza inferiore ai 30 km, snaturando completamente la funzione e il valore economico di un veicolo ibrido plug-in. L'intervento software applicato non ha "riparato" il bene, ma ha modificato permanentemente in peius le caratteristiche prestazionali del veicolo, configurando un gravissimo e insanabile vizio di conformità ai sensi del Codice del Consumo. Per i motivi sopra esposti, vi invito a riscontrare la presente formulando una proposta integrativa che preveda, alternativamente: - La sostituzione integrale del pacco batteria ad alta tensione a totale carico della Casa Madre per ripristinare le prestazioni di omologazione originarie. - Una procedura di permuta agevolata (buyback commerciale) per il passaggio a un altro veicolo del marchio con tecnologia ibrida di pari dotazione, calcolando il valore del mio usato al netto della svalutazione causata dalle campagne di richiamo. - Un indennizzo economico equo e proporzionato alla svalutazione del mezzo e al danno patrimoniale e morale patito, da concordarsi in rimborsi diretti. In mancanza di un riscontro soddisfacente, chiedo formalmente ad Altroconsumo di unire questa segnalazione alle numerose altre identiche presenti sulla bacheca, al fine di attivare un'azione collettiva o una Class Action formale per non conformità, a tutela di tutti i consumatori coinvolti. Distinti saluti, M.O

In lavorazione
F. P.
24/09/2026

Reclamo per danno/deterioramento cellulare durante gestione assistenza – 9004118/2026 ACC

Desidero aprire una segnalazione formale in merito alla gestione dell'assistenza sul mio dispositivo POCO F4, inviato per un intervento di manutenzione e valutato in condizioni nettamente peggiorative rispetto al momento della spedizione. Riassumendo i fatti, avevo un POCO F4 a cui avevo richiesto, direttamente tramite l'assistenza della casa madre Xiaomi, di poter effettuare esclusivamente le seguenti lavorazioni: - sostituzione batteria - sostituzione porta USB-C (necessaria per la ricarica) - diagnostica generale La casa madre mi ha reindirizzato all'azienda Video Pacini, la quale mi ha inviato una mail indicandomi come imballare il tutto per il ritiro a domicilio. Il cellulare è stato inviato perfettamente FUNZIONANTE, con foto scattate prima della spedizione che provano sia il corretto funzionamento dell'oggetto, sia il fatto che sia stato imballato esattamente come da loro richiesta. Il ritiro a domicilio è avvenuto in data 28/08. Arrivato all'azienda in questione pochi giorni dopo, i tecnici hanno emesso un preventivo per la sostituzione della scheda madre che, comprese le spese varie, raggiunge il costo dello stesso cellulare nuovo. Essendo rimasto estremamente stranito da questo preventivo, ho provato a contattare più volte l'assistenza sia di Xiaomi che dell'azienda credendo ci fosse stato un semplice disguido. Da questo momento in poi, le comunicazioni con entrambe le realtà si sono rivelate a dir poco disastrose. L'azienda Video Pacini dispone di un numero di telefono che, tramite procedura guidata automatizzata, non ti riporta da nessuna parte e non permette di parlare con un operatore. Ho quindi provato a mandare diverse email agli indirizzi ufficiali che sono riuscito a reperire sul loro sito, ma non ho ottenuto alcuna risposta. L'assistenza Xiaomi, dal canto suo, mi ha risposto aprendo una pratica di segnalazione e facendosi inviare le foto di prova. In tale occasione mi è stato comunicato che ci sarebbero voluti fino a quindici giorni per evadere la pratica e mi è stato esplicitamente detto che l'azienda che si occupa direttamente della riparazione non è contattabile dal cliente finale, in quanto solo Xiaomi può interfacciarsi con loro. Passati dieci giorni ho richiamato Xiaomi per aggiornamenti, ma l'operatore si è limitato a rispondere con un "Sono i nostri tecnici, se per loro il cellulare non si accende non si accende", invitandomi in modo del tutto liquidatorio a presentare un reclamo. Successivamente, grazie a varie ricerche di informazioni effettuate online, sono finalmente riuscito a trovare il modo di contattare direttamente l'azienda Video Pacini, la quale questa volta ha risposto. Durante la chiamata hanno chiarito che la dicitura "NON SI ACCENDE", presente sulla pagina del loro sito, era in realtà un'indicazione fornita all'origine dalla casa madre Xiaomi, che aveva quindi perfino travisato e storpiato la mia richiesta iniziale. In ogni caso, i tecnici dell'azienda mi hanno comunicato una nuova versione, sostenendo che il cellulare "Si spegne e riaccende di continuo". Quando ho provato a spiegare anche a loro che il cellulare era stato inviato perfettamente funzionante e che avevo le prove che lo attestavano, mi è stato risposto con superficialità "eh ma la foto potevo farla anche io, serviva un video". Ciononostante, mi hanno invitato a reinviare nuovamente la documentazione fotografica a uno degli indirizzi email a cui avevo già scritto in precedenza, dimostrando così di avermi deliberatamente ignorato fino a quel momento, e assicurandomi che avrebbero ricontrollato il caso per poi ricontattarmi. Pochi giorni dopo mi è arrivata una loro email che si limitava a rinnovare e confermare nuovamente il preventivo emesso in precedenza per la scheda madre. Dato che, chiaramente, non potrei mai accettare un preventivo con questi costi, il dispositivo tornerebbe quindi indietro da me in condizioni peggiori rispetto a come l'avevo inviato, cosa del tutto paradossale considerando che l'avevo mandato in assistenza per tutt'altri motivi e che l'oggetto è stato protetto scrupolosamente come da loro richiesta. Nella prima email inviatami dall'azienda con la vettura per il pacco da ritirare si attesta proprio che, nel caso in cui l'oggetto non sia stato protetto secondo le loro specifiche, non avrebbero potuto essere ritenuti responsabili di eventuali danni durante il trasporto; avendo io rispettato alla lettera tali indicazioni, la responsabilità di eventuali danni o deterioramenti ricade interamente su di loro. Chiedo pertanto un risarcimento, in quanto il cellulare è stato danneggiato o alterato durante la gestione della pratica. Vorrei inserire In allegato alla presente segnalazione tutte le foto inviate del telefono e dell'imballaggio, unitamente agli screenshot delle varie pagine dei loro portali che attestano i continui cambi di stato della lavorazione, ma non sembra esserci un modo comodo di caricare il tutto. In ogni caso basterà chiedere e invierò il tutto dove richiesto.

In lavorazione
S. B.
24/09/2026

Addebito non autorizzato!

Buongiorno, ho acquistato un servizio di test di intelligenza online al costo di 1 €. Nel sito non era scritto da nessuna parte che sarebbero seguiti ulteriori addebiti (che non avrei assolutamente autorizzato). Ho appena riscontrato che su PayPal myIQ sta cercando di addebitarmi 29.90€, ma non posso ancora fare una segnalazione perché la transazione è in atto e non ancora conclusa. Sono riuscita a scollegare PayPal, ma temo che i 29.90 euro verranno effettivamente addebitati. Come faccio nel caso a farmeli rimborsare o a bloccare l'addebito? Potete fare qualcosa per bloccare questa attività fraudolenta? Grazie

In lavorazione
A. I.
24/09/2026

Mancato rimborso acquisto annullato

Oggetto: Mancato accredito rimborso approvato il 03/09/2026 ed omissione codice ARN - Account Rosa_azul In data 03/09/2026 l'assistenza Vinted ha approvato un rimborso a mio favore di € 14,54 (membro: Rosa_azul). Ad oggi la somma non è mai pervenuta sul mio conto. L'assistenza clienti in app si rifiuta di fornire il codice ARN (Acquirer Reference Number) a 23 cifre o la distinta contabile, rendendo impossibile alla mia banca tracciare i fondi. Richiedo che Vinted fornisca immediatamente la prova contabile con codice ARN o, in alternativa, proceda al riaccredito manuale della somma spettante.

In lavorazione

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