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Abbonamento automatico non sottoscritto
Chiedo che venga disposto l'annullamento del mio abbonamento e disposto il rimborso di 71,98 euro in quanto non sono stata avvisata del rinnovo del contratto, numero fattura #3340267. I ask that my subscription be canceled and a refund of 71.98 euros be ordered as I have not been notified of the renewal of the contract, invoice No. #3340267.
Rimborso spazzolino Oral-B non riconosciuto
Spett. [ORAL-B ], Ho acquistato uno spazzolino elettrico Oral-B con relativi spazzolini come da scontrino allegato invogliato anche dalla pubblicità del rimborso del 40% con un massimo di 100 Euro. Come indicato dalla pubblicità ho effettuato la procedura sul sito https://promozioni.pgperte.it/2024_0621_pg_oralb_cb_25082024_15012025/ ma ho ricevuto la seguente mail : Grazie per aver partecipato. La informiamo che purtroppo la sua partecipazione all'attività in oggetto non è stata convalidata per la seguente motivazione: Ha acquistato in un punto vendita non aderente. Premesso che il punto vendita EXPERT di Via dei Greci - Salerno pubblicizzava tranquillamente il rimborso che è stato anche confermato dagli addetti alla vendita, sicuramente ci troviamo di fronte a una pratica commerciale scorretta di entrambe le parti coinvolte. La Procter & Gamble perchè permette la vendita del prodotto a un negozio che non aderisce alla promozione (secondo quanto asserito dalla Società) e la EXPERT che non chiarisce la circostanza che non aderirebbe alla promozione. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Rimborso spazzolino Oral-B non riconosciuto
Spett. [PROCTER & GAMBLE ITALIA SPA], Ho acquistato uno spazzolino elettrico Oral-B con relativi spazzolini come da scontrino allegato invogliato anche dalla pubblicità del rimborso del 40% con un massimo di 100 Euro. Come indicato dalla pubblicità ho effettuato la procedura sul sito https://promozioni.pgperte.it/2024_0621_pg_oralb_cb_25082024_15012025/ ma ho ricevuto la seguente mail : Grazie per aver partecipato. La informiamo che purtroppo la sua partecipazione all'attività in oggetto non è stata convalidata per la seguente motivazione: Ha acquistato in un punto vendita non aderente. Premesso che il punto vendita EXPERT di Via dei Greci - Salerno pubblicizzava tranquillamente il rimborso che è stato anche confermato dagli addetti alla vendita, sicuramente ci troviamo di fronte a una pratica commerciale scorretta di entrambe le parti coinvolte. La Procter & Gamble perchè permette la vendita del prodotto a un negozio che non aderisce alla promozione (secondo quanto asserito dalla Società) e la EXPERT che non chiarisce la circostanza che non aderirebbe alla promozione. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
ABBONAMENTO ON LINE NON RICHIESTO
LA SOCIETA MOOVBUDDY CHE EROGHEREBBE UN SERVIZIO DI FISIOTERAPIA ON-LINE ADDEBITA SUL CONTO PAYPAL DEL RICORRENTE UNA SOMMA TRIMESTRALE DI EURO 39,00. NON ESISTE CONTRATTO SOTTOSCRITTO A GIUSTIFICAZIONE DI TALE PRATICA SCORRETTA. PER TALE RAGIONE NON ESITE NUMERO/CODICE/ IDENTIFICATIVO DEL CLIENTE. NON ESISTE ALCUNA FATTURA EMESSA DA MOOVBUDDY. NON E' STATA ATTIVATA/ SCARICATA ALCUNA APPLICAZIONE SU CELLULARE, TALE DA CONSENTIRE L'ACCESSO AI SERVIZI E GIUSTIFICARE L'ADDEBITO DEI COSTI DEL SERVIZIO PROMOZIONATO. SI RITIENE PERTANTO INDEBITAMENTE SOTTRATTA DAL CONTO PAYPAL DEL RICORRENTE LA SOMMA DI EURO 117,00 RELATIVA A TRE MENSILITA'. LA SOCIETA' MOOVBUDDY NON PRESENTA NE' SUL SITO ON LINE NE' NELLA APPLICAZIONE LA POSSIBILITA' DI ATTIVARE IL RECESSO DAL CONTRATTO. NON ESISTE ALCUN MODULO STAMPABILE PER IL RECESSO CONTRATTUALE. SI RICHIEDE PERTANTO : 1) RECESSO DAL CONTRATTO CHE SAREBBE STATO SOTTOSCRITTO CON MOOVBUDDY , NON RICONOSCIUTO DAL CLIENTE 2) IL RIMBORSO DELLA SOMMA DI EURO 117,00 PER LE TRE MENSILITA' GIA ADDEBITATE ( 8 LUGLIO 2024 - 8 OTTOBRE 2024 - 8 GENNAIO 2025)
Infortunio dentale
Alla c.a. di Unisalute, Con la presente desidero esprimere il mio profondo disappunto per il trattamento ricevuto, le informazioni errate e il disservizio che mi hanno causato notevoli disagi e un potenziale danno economico. Nel 2024 ho sottoscritto una polizza quinquennale per me e mia moglie. Non abbiamo, fortunatamente, problemi di salute, ma convinti dalla proposta che qualunque evento sarebbe stato coperto, abbiamo aderito per una maggiore serenità, data l'incertezza dei tempi. Nei primi mesi dalla sottoscrizione, mi sono recato presso un centro dentistico convenzionato per una pulizia ed un controllo. Mi è stato riscontrato che erano necessari alcuni interventi. Senza preoccuparmi troppo dei costi, ho accettato di effettuare tutti i lavori indicati. Parte di essi è stata coperta dalla polizza e parte è rimasta a mio carico. Specifico ciò poiché, nel mese di ottobre, al termine di tutti gli interventi, la mia situazione dentale era sicuramente in buone condizioni. Tuttavia, pochi giorni dopo l’ultimo intervento, mangiando un hamburger, ho masticato accidentalmente una piccola pietra, sentendo un “crack”. Il lunedì successivo ho contattato il centro dentistico dove mi ero curato per una visita. Dopo circa sette giorni, mi hanno ricevuto e, a seguito di una radiografia, mi è stato diagnosticato un dente fratturato, con la necessità di estrazione e sostituzione. Mi è stato quindi fissato l’intervento per il primo giorno disponibile (circa 30 giorni dopo l’evento) e, con notevole ritardo, mi è stato inviato un preventivo. Con mia sorpresa, il preventivo risultava completamente a mio carico, nonostante la polizza sottoscritta. Ho quindi chiesto spiegazioni al centro dentistico, il quale mi ha mostrato una comunicazione da parte di Unisalute (allegata alla presente) in cui veniva negata la copertura. Ho contattato più volte Unisalute telefonicamente, ricevendo risposte discordanti e contraddittorie. Tra le risposte ricevute: - La polizza non copre questi casi. - Avrei dovuto contattare Unisalute prima di rivolgermi al dentista. - Era necessario recarmi al pronto soccorso per ottenere una certificazione dell’infortunio (nonostante fossero passati già diversi giorni dall’evento). Seguendo questa ultima indicazione, mi sono recato al pronto soccorso dell’ospedale più vicino, dove mi è stato comunicato che non potevano rilasciare tale certificazione e che avrei dovuto recarmi presso un pronto soccorso maxillo-facciale, distante circa 50 km. Esausto dopo quasi due mesi di telefonate e rimpalli, e a causa degli impegni lavorativi di fine anno, ho dovuto rimandare l’intervento, convivendo con disagi e fastidi tuttora presenti, non posso infatti masticare su quel lato della bocca. Alla luce di quanto esposto, desidero inoltre evidenziare la natura vessatoria della clausola contenuta nel foglio informativo, che recita: “La documentazione sanitaria necessaria per ottenere la liquidazione delle prestazioni effettuate consiste in: - radiografie e referti radiologici; - referto di Pronto Soccorso con specifica indicazione del trauma e dell’evidenza obiettiva dello stesso, allegando eventuali consulenze specialistiche ed esami strumentali.” Trovo inaccettabile che un evento come la frattura di un dente richieda la visita in un pronto soccorso anziché dal dentista. La radiografia già inviata a Unisalute fatta presso il centro dentistico (loro convenzionato) certifica inequivocabilmente la frattura, ma mi è stato detto da un’operatrice che tale documentazione è considerata un “parere di parte”. Infine, sottolineo che al momento della sottoscrizione della polizza nessuna di queste limitazioni è stata comunicata verbalmente, e ribadisco che la polizza è stata stipulata per 5 anni sia per me che per mia moglie. Con la presente, chiedo cortesemente di riesaminare il caso e di riconsiderare la copertura del mio integrale dell’intervento, previsto per il 29 gennaio 2025. In caso contrario, mi riservo di tutelare i miei diritti presso le sedi opportune, valutando anche la possibilità di recedere dalla polizza. Confido in una risposta tempestiva. Cordiali saluti, Alessandro Porru - Polizza n. 100032245 UniSalute ACUORE XL
consegna e rimborso mancati
Salve, ho effettuato on line l'ordine numero # 7422941874024 in data 28/11/2024 e non ho mai ricevuto la merce. Dopo svariati solleciti, il 26 Dicembre il servizio clienti mi ha scritto che il rimborso di EUR 56.43 è stato elaborato, ma ad oggi non ho ricevuto ancora il rimborso. Ad ogni email di sollecito, rispondono sempre con lo stesso contenuto in italiano o in altra lingua. Allego screenshot della mail con la quale mi comunicano che il rimborso è stato effettuato.
Mancata consegna prodotto pagato
ho ricevuto gli oggetti relativi all'ordine 000811511 e il dispositivo medico herpasorin, che mi avete inviato, ha un contenuto di 10 ml e non 15 ml come da me ordinato e pagato. Vi ho scritto piu' volte senza mai ottenere risposta
Prestazione non autorizzabile
In data 30 dicembre 2024 prenoto una visita presso l'Ospedale San Giuseppe di Milano, convenzionato con Unisalute, inserendo la richiesta sul portale dell'assicurazione. Poche ore dopo mi arriva una mail con il rifiuto della presa in carico della prestazione sanitaria a causa di un aggiornamento del piano sanitario. A gennaio chiamo il servizio clienti di Unisalute per richiedere informazioni e mi viene risposto che il piano sanitario è in fase di aggiornamento (non specificando chi e come sia ad aggiornarlo, dato che dovrebbero essere procedure automatizzate e non fisiche), chiedendomi di riprovare con la prenotazione dal 10 gennaio. In data 11 gennaio riprenoto la visita, seguendo la stessa procedura e inserendo la prenotazione su Unisalute. Allo stesso modo, qualche ora dopo la conferma della presa in carico, mi viene comunicato via mail che è stata rifiutata sempre per lo stesso motivo (Piano sanitario in fase di aggiornamento). Desidero quindi segnalare tale disservizio, che mi sta impedendo di eseguire visite mediche e che mi causa problemi dal momento che Unisalute ogni mese la mia quota di iscrizione al piano sanitario la trattiene dal cedolino, a prescindere da queste "fasi di aggiornamento". Chiamerò nuovamente il servizio clienti e, in caso non mi venga dato supporto con una data certa ed esatta di ritorno in funzione del mio piano assicurativo, procederò legalmente per tutelarmi dal danno che sto subendo.
Problema con pratica commerciale sleale ed irreperibilita' dell'azienda
Spett. CM FARMA S.R.L. di PIAZZA GIOVANNI BOVIO 8 - 80133 - NAPOLI (NA), Oggetto: Problema con pratica commerciale sleale ed irreperibilita' dell'azienda, Ordine web 000823637. Sono un vostro cliente. Ho effettuato l'ordine di cui in oggetto il 30/12/2024 via web, ma purtroppo vedo che ci sono problemi per effettuare con successo la consegna. Ho inoltre notato che: i) siete irreperibili sui canali di comunicazione forniti; ii) pubblicate affermazioni false in ambito di approvazioni di organismi in riferimento all’attività esercitata (es.: P. IVA 00000000000 sul web ed indirizzo errato dell'azienda sulla fattura ricevuta); iii) comunicare informazioni inesatte sull'indirizzo del destinatario, rispetto a quelle fornite, suscitando il ragionevole dubbio di non essere in grado di poter fornire il prodotto giá invitato ad acquistare. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Verona, 10/01/2025.
Truffa sulla salute dei pazienti per lucrare soldi
Spettabile MedicAir Healthcare Srl ,e per conoscenza Ospedale Galeazzi di Milano,scrivo perchésono sempre in attesa di ricevere risposta alla mia mail inviata all’ospedale Galeazzi sul vostro scorretto operato e soprattutto il rimborso ( già richiesto ) della fattura N. 2024/H1/068907 di euro 132,00 come ho già detto ,scritto e dimostrato non avevo nessuna necessità di dover utilizzare e pagare il vostro strumento CPap . Vi ricordo che già lo strumento utilizzato dall’ospedale Galeazzi per eseguire una Polisonnografia era di vostra proprietà e marca e voi avete diagnosticato un valore pari ad apnea 15,9 eventi/ora ( in data 7/5/2024) quindi apnee di modeste entità. A questo punto anziché, come da normale procedura, inviarmi al medico competente ovvero un pneumologo mi avete , tramite l’ospedale Galeazzi, ( che ha solo ricevuto da voi via mail l’esito dell’esame) , costretta a prender subito la macchinetta Cpap a pagamento. ( le mie esenzioni non valevano?!) ….Così ho pagato dietro ricatto che se non avessi preso la macchinetta Cpap non avrei avuto l’autorizzazione all’operazione in programma. Avevo fatto notare da subito alla dottoressa che ha ritirato la macchinetta della Polisonnografia , che probabilmente l’esame non era corretto perché tutt’a la notte avevo avuto una brutta tosse e volevo ripetere l’esame. Prima mi aveva detto di sì poi non ha voluto farlo e mi ha configurato ( così ha detto) l’apparecchio CPAp secondo le mie esigenze prima di consegnarmelo. Ogni mattina per quattro giorni consecutivi mi hanno portata in ospedale Galeazzi (segreteria terzo piano) per lamentarmi che con la Cpap stavo sempre male , non riuscivo a respirare perché il flusso d’aria era eccessivo,( infatti poi scoprirò che era relativo ad un uomo ) non dormivo più ed ero molto agitata e nervosa tutto il giorno.Troppa aria fredda che usciva e mi gelava la fronte perché era veramente troppa !!e non riuscivo neanche a respirare oltre a non far dormire tutta la famiglia dal rumore! Risposta dovevo abituarmi ma visto che peggioravo ho chiamato l’assistenza e cosa scopro? La Cpap risultava regolata ad un signore ( non ricordo il nome) e non a me . L’operatore infatti non riusciva neanche a trovarmi nel suo data base e mi dovette registrare chiedendo al telefono tutti i miei dati e poi cercó di rassicurarmi che continuando ad usare l’apparecchio mi sarei abituata e se invece continuavo a star male voleva dire che andava configurata diversamente e di richiamare pure. Ho richiamato ma spesso non rispondeva nessuno. Premesso che l’apparecchio doveva sempre esser attaccato alla corrente mi è stato anche detto di non staccarlo mai perché al mattino veniva trasmesso in automatico un report della situazione respiratoria/ apnee notturne a loro , MedicAir Healthcare Srl , che controllavano tutti i giorni ed in caso di anomalie mi avrebbero subito ricontattata. Così ho continuato a lasciare la macchinetta sempre attaccata alla corrente ma visto che stavo sempre peggio sia di notte e di conseguenza di giorno ho deciso di non utilizzarla Mi sono ripresa al quarto giorno ed ho iniziato a domandarmi quando si sarebbero accorti che l’apparecchio , sempre lasciato attaccato alla corrente, non veniva più usato e vedere quando mi avrebbero telefonato., visto che , come dicevano, tutti i giorni gli arrivavano i report della situazione in automatico. Quale situazione visto che non usavo la Cpap? lDopo un mese ho chiamato per rendere la Cpap e sono stata chiara che non la volevo più, che mi sono trovata molto male , che volevo copia di tutti i report che mi riguardavano , che non avendola usata e loro non si sono mai accorti era chiaro che si trattasse di una frode solo per incassare soldi e della salute dei pazienti non importava proprio nulla !Ho chiesto il rimborso della fattura indicata perché era evidente che ho subito una truffa ed ho anche scritto e raccontato il tutto all’ospedale Galeazzi che si fida “troppo” di questa società e di controllare perché non sono l’unica che si è trovata male con un servizio di assistenza inesistente! Risposta dell’Ospedale che avrebbero fatto accertamenti e mi avrebbero fatto sapere. Ad oggi nessuna comunicazione. Passano mesi e l’Ospedale Galeazzi , in previsione dell’intervento ( che doveva avvenire entro fine giugno ma non c’è stato per motivi organizzativi) mi chiede di ripetere la Polisonnografia perché erano passati i tre mesi di validità e di prendere al più presto l’uso della Cpap dalla stessa società. Prima di prendere nuovamente la Cpap, Decisi di ripetere la Polisonnografia purtroppo dovevo farla sempre all’ospedale Galeazzi che mi avrebbe operato e quindi sempre con l’apparecchio solito della società MedicAir Healthcare Srl ,. Così decisi di fare la Polisonnografia ,anche presso altra struttura ovvero Auxologico di Milano che dà in dotazione un’altro apparecchio e che non ha nessun interesse a lucrare sulla salute dei pazienti. Il risultato dato dalla società MedicAir Healthcare Srl ancora una volta esce con valore apnea 22,6 eventi/ora ( in data 26/9/2024 ) quindi apnee di moderata entità e mi dicono che devo riprendere l’apparecchio Cpap a pagamento ( non valgono le esenzioni che possiedo) altrimenti rischio di non essere idonea all’intervento.A me sembra un ricatto e questa volta prendo tempo e vado mio medico Dottor Roncarolo che legge l’esito e per lui non è così grave da dover utilizzare la Cpap e che , essendo un apnea di lieve entità prima di utilizzare una cpap bisogna andare da un pneumologo . E poi solitamente nella diagnosi se grave si consiglia visita dal pneumologo che è colui che può decidere se è necessario o meno l’uso della Cpap. Inoltre vengo informata che se proprio necessario, l’apparecchio Cpap , dietro carta del pneumologo ,viene fornito dall’asl ad uso gratuito e che vengono anche a casa a regolarlo in base alla proprie esigenze sempre gratis. L’esito della Polisonnografia dell’Auxologica rileva un valore incredibilmente e sostanzialmente molto diverso : parametro apnee MOLTO LIEVE PARI A 6,5 ( allego diagnosi) contro l’esitio della società MedicAir Healthcare Srl , 22,6 apnee /h moderata entità ( esami entrambi del 25 e 26/09/24) per cui secondo quest’ultimi ( e non un pneumologo) dovevo per forza riutilizzare la loro Cpap a pagamento almeno per un mese prima dell’operazione e dopo l’operazione . Un mese alla cifra di euro 132,00 e poiché avevo già buttato questi soldi inutilmente l’ultima volta mi sono rifiutata parlandone sempre con il mio medico.Sono andata al pre ricovero portando entrambi gli esiti e dimostrando l’enorme differenza risultata delle Polisonnografia eseguite con apparecchiatura MedicAir Healthcare Srl ( ospedale Galeazzi) e l’Auxologico di Milano e spiegando quanto sono stata male la prima volta che ho dovuto prendere la Cpap perché costretta . Dopo vari consulti il chirurgo ed il medico anestesista ed il medico del pre ricovero hanno accettato il valore dell’Auxologico e l’operazione è andata benissimo e senza buttare altri soldi con MedicAir Healthcare Srl . Trovo vergognoso lucrare sulla salute dei pazienti perché sicuramente alcuni avranno pure realmente necessità di usare la Cpap ma altri ( come me) no. Purtroppo sono la dimostrazione che guarda caso tutto quelli che eseguono la Polisonnografia all’Ospedale Galeazzi con le apparecchiature della società MedicAir Healthcare Srl ,risultano positivi per cui vengono costretti all’uso della Cpap che guarda caso la stessa società MedicAir Healthcare Srl ,ha già lì sul posto da consegnare ai pazienti ovviamente a pagamento ( e non valgono esenzioni) Non è un caso ma una dinamica abituale e scorretta e oltre ad averla segnalata direttamente all’Ospedale Galeazzi ho denunciato alla responsabile della società . MedicAir Healthcare Srl , e questa anziché parlarne civilmente e trovare una soluzione mi ha maltrattata e buttato giù il telefono …. E per fortuna le chiamate loro le registrano ! Adesso sto bene , l’intervento
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