Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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L. Z.
27/05/2026
LAVAZZA

tempo infinito per il rimborso

con riferimento all'abbonamento nr 8824437473079 avevo gia' segnalato in data 19/5 tramite altrocunsumo (ma non trovo il reclamo nell'elenco) il disservizio occorsomi. in data 3/5 (domenica) vengo addebitata dell'importo della fornitura che in data 4/5 annullo. L'operatore mi informa che devo rifiutare la consegna e che nel giro di qualche giorno mi verrà riaccreditato l'importo (euro 76,04). Il 6/5 rifiuto la consegna. A tutt'oggi 27/5 nonostante i numerosi solleciti al call center di Lavazza e le assicurazioni di riacccredito in tempi brevi, nulla ho ricevuto!!!!

Chiuso
C. B.
27/05/2026

mancata assistenza con un divano acquistato 10 mesi fa

Buongiorno, ho richiesto assistenza per il divano acquistato a luglio 2025 perché si è staccata la barra del letto estraibile del divano modello NORBELLO, mi rispondono dal sito assistenza che devo estrarre il divano , capovolgerlo, estrarre la barra e con una brugola fissarla e poi infilare nuovamente la rotella e rimette a posto il divano. ma siamo matti???? un divano acquistato 10 mesi fa , in garanzia, di cui ho fatto anche l'estensione ma che parte solo dopo il terzo anno, perché prima rispondono loro della ditta direttamente. e se poi facendo così creo un danno che mi dicono non sarà più in garanzia perché l'ho causato io??? comunque anche fosse, fisicamente non posso fare una cosa del genere...ho 61 anni, non mi metto a capovolgere divani così a caso. non ho chi mi aiuta. chiamo in negozio e spiego la situazione e racconto come mi ha risposto l'assistenza , ossia , "arrangiati... " e mi dicono che non possono fare nulla che loro sono il negozio e devo aprire la richieste sul sito dell'assistenza . ROBE DA MATTI. cosa faccio ora' se qualcuno può aiutarmi, sarei davvero grata. Carla

Chiuso
S. N.
27/05/2026
Corpo di Polizia Locale

Segnalazione postazione autovelox irregolare/trappola nel Comune di Argenta (FE)

Spettabile Redazione di Altroconsumo, desidero segnalare una postazione di rilevamento della velocità (autovelox fisso/mobile) che ritengo presenti gravissime irregolarità e vizi di conformità rispetto al Codice della Strada e alle recenti direttive ministeriali, configurandosi come un vero e proprio "autovelox-trappola" ai danni degli automobilisti. Ubicazione del rilevatore: Comune di Argenta (FE) Via Giacomo Matteotti, all'altezza del civico 74 Irregolarità riscontrate sul posto: Mancanza di segnaletica del limite dopo intersezione e cambio Comune: La strada si immette da una via principale entrando nel territorio del nuovo Comune. Dall'immissione fino al punto del rilevatore non è presente alcun cartello che indichi il limite di velocità (impostato a soli 50 km/h, nonostante la strada si trovi in piena campagna extraurbana e presenti caratteristiche strutturali ampie e prive di pericoli evidenti). Per legge, il limite doveva essere ripetuto subito dopo l'immissione. Segnaletica di preavviso non visibile e ingannevole: Il cartello "controllo elettronico della velocità" è posizionato a circa 1 km di distanza dal rilevatore, ma è collocato subito prima di una curva. Questo posizionamento occulta la visibilità della postazione, violando il principio di trasparenza e visibilità dei controlli imposto dalla Legge. Pur avendo già provveduto al pagamento della sanzione pecuniaria per motivi personali, ritengo doveroso segnalarvi questo abuso affinché possiate mappare questa postazione e valutare azioni di tutela collettiva o verifiche ispettive nei confronti dell'ente locale, a tutela di tutti i consumatori e automobilisti che frequentano quella tratta stradale. Resto a disposizione per fornire copia del verbale (oscurato nei dati sensibili) o materiale fotografico del tratto stradale. Cordiali saluti NS

Chiuso
M. A.
27/05/2026
GingerBio

PROBLEMA CON RESO /MANCATA CONFORMITà E PUBLICITà INGANNEVOLE

Spettabile Altroconsumo, desidero sottoporre alla vostra attenzione una condotta commerciale scorretta e priva di trasparenza da parte del brand cosmetico 'GingerBio', dal quale ho effettuato un acquisto online per un importo di € 99,90. L'acquisto è stato interamente indotto in modo fuorviante dal nome stesso del brand ('Bio') e dai claim pubblicitari diffusi capillarmente sui canali ufficiali, nei quali l'azienda promuove i prodotti definendoli 'bio', 'prodotti naturali', 'prodotti senza scendere a compromessi' e 'prodotti ecocompatibili'. Si evidenzia, inoltre, che le etichette fisiche dei prodotti da me ricevuti riportano esplicitamente le diciture 'organico', 'naturale' e 'delicato' e 'sostenibile' direttamente sul packaging. In sede di consulenza privata, ho esplicitamente specificato alla titolare di utilizzare da anni una routine 100% ecobiologica e naturale (citando marchi di riferimento come Fitocose e La Saponaria) a causa di una sensiilità cutanea (couperose), sottoponendole i relativi INCI. Lei ha omesso di dichiarare la presenza nelle proprie formule di ingredienti di sintesi chimica, derivati petrolchimici e fragranze sintetiche. Si precisa che la sottoscritta non ha proceduto a una lettura autonoma dell'INCI riportato sui flaconi o sul sito prima dell'uso, proprio a causa della totale fiducia riposta nella consulenza personalizzata della professionista e dell'assoluta perentorietà dei claim, del packaging e del marchio stesso, i quali escludevano logicamente la presenza di sostanze chimiche nocive . A seguito della prima e di una seconda applicazione dei prodotti, ho subito un'immediata e severa reazione avversa cutanea da contatto (bruciore, prurito, edema). Contattata l'assistenza per denunciare l'accaduto, la titolare ha impostato la comunicazione seguendo una precisa e scorretta strategia a fasi: 1)La difesa pseudoscientifica: In prima battuta, l'interlocutrice ha tentato ampiamente di giustificarsi arrampicandosi su precisazioni tecniche e credo pseudoscientifiche infondate, volte a minimizzare la presenza di ingredienti derivati dal petrolio e a liquidare la mia immediata infiammazione cutanea come una mera 'allergia personale ', invitandomi persino a proseguire in progressione l'applicazione affinché la pelle 'si adattasse'. 2)L'ammissione parziale e l'espediente emotivo: Solo in un secondo momento, davanti all'evidenza dei fatti, ha ammesso parzialmente (sia per iscritto che tramite nota vocale) che avrebbe dovuto segnalare la presenza di tali sostanze di sintesi, confessando inoltre di essere 'scesa a compromessi' sulle formule con i laboratori. Contestualmente, ha sistematicamente introdotto dettagli della propria sfera privata (quali la stanchezza personale o la gestione del figlio) scusandosi per il proprio stato psicofisico; una tecnica di distrazione emotiva finalizzata ad ammansire il cliente e deviare il fulcro del confronto tecnico. 3) Il finto 'accordo' per eludere il rimborso: La titolare ha infine dichiarato ripetutamente di essere disponibile a 'trovare un accordo', utilizzandolo come scudo retorico per rimpallare la discussione ed evitare l'unica soluzione lecita: l'assunzione totale del rischio d'impresa e il rimborso integrale della somma. La sottoscritta rifiuta fermamente qualsiasi compromesso al ribasso, non essendovi alcuno spazio per trattative davanti a un danno e a una non conformità commerciale. A fronte di tre formali richieste di rimborso con contestuale messa a disposizione dei flaconi per il reso a spese del venditore, l'azienda ha interrotto ogni comunicazione. Si segnala infine che, per negare la restituzione del denaro, il brand ha pretestuosamente equiparato a 'sigilli igienici di garanzia' (del tutto assenti sul packaging fisco) delle dinamiche puramente meccaniche del flacone, sostenendo che l'integrità risiedesse nel fatto che il siero facesse un 'click' meccanico quando viene svitato il tappo e che l'erogatore airless del contorno occhi impiegasse qualche giro a vuoto prima di far uscire il prodotto. Desidero contestare fermamente le linee difensive avanzate dal brand sul proprio sito internet e nelle comunicazioni private: 1)Confusione tra Diritto di Recesso e Non Conformità: Il brand rifiuta il rimborso applicando erroneamente le regole del diritto di recesso per mero 'ripensamento' (che decade a flacone aperto per motivi igienici). Nel mio caso si contesta un difetto di conformità commerciale e una pratica ingannevole, situazioni in cui l'apertura e l'utilizzo del prodotto costituiscono l'unico passaggio logico e necessario per manifestare e verificare la reazione avversa cutanea causata dal vizio occultato. 2)Confusione tra Biotecnologia e Petrolchimica: Il brand utilizza la dicitura 'ingredienti biotecnologici' per giustificare la presenza di chimica. Si tratta di un falso scientifico? i componenti biotecnologici derivano da processi naturali controllati (es. fermentazioni), mentre i prodotti consegnatimi contengono in INCI veri e propri derivati della raffinazione del petrolio e molecole di sintesi come PEG-100 Stearate, Propylene Glycol, Butylene Glycol, Disodium EDTA, BHT e Phenoxyethanol? 3)Uso ingannevole del termine 'Bio' e dei Green Claim: La certificazione biologica vincola rigorosamente la purezza dell'INCI vietando i derivati del petrolio. Inserire la parola 'Bio' nel nome stesso del marchio (GingerBio) e associare in etichetta termini quali 'organico', 'naturale' ed 'sostenibile' per poi formulare con sostanze petrolchimiche costituisce una condotta ingannevole che un disclaimer sul sito non può in alcun modo sanare, poiché sfrutta un meccanismo psicologico che induce in errore il consumatore . Oltre a richiedere il vostro tempestivo intervento per l'ottenimento del rimborso integrale di € 100,00 (prima di attivare la pratica di chargeback con Poste Italiane per merce non conforme), vi chiedo formalmente di verificare se la condotta complessiva, l'uso di dinamiche manipolatorie nella gestione del post-vendita, i claim ambigui anche sul packaging e l'utilizzo del termine 'Bio' nella denominazione configurino un caso di greenwashing e di pratica commerciale ingannevole ai sensi del recente D.Lgs. 20 febbraio 2026, n. 30 [D.Lgs. 30/2026] o c'è un'altra legge che tuteli il consumatore e riconosca e sanzioni le pratiche riportate? A supporto di quanto dichiarato, allego alla presente lo scambio di chat intercorso con l'azienda. Resto a vostra completa disposizione per fornire la nota vocale originale e le relative trascrizioni in cui la titolare ammette esplicitamente di essere scesa a compromessi sulle formulazioni, oltre alle foto delle etichette fisiche dei prodotti, della reazione cutanea e a qualsiasi altra prova possa essere ritenuta necessaria a rendere la contestazione incontestabile. Prima di rendere questo mio reclamo visibile pubblicamente sul vostro portale a tutela di futuri consumatori e clienti malcapitati, gradirei ricevere una vostra verifica interna e una conferma scritta sul profilo di ingannevolezza sollevato. Cordiali saluti, Maria Emanuela Amboni

Risolto
C. S.
27/05/2026

Rimborso non ricevuto

Buonasera dopo aver fatto una vendita su wallapop per un cellulare per ricambi e spedito con inpost il pacco rimane bloccato in Spagna al 21aprile e l'acquirente viene espulso dalla piattaforma. Giorno 13 maggio la vendita viene annullata ma wallapop non mi accredita la somma del ordine spedito. Richiedo di ricevere il mio rimborso.

Risolto
M. S.
27/05/2026
Louis Vitton

Richiesta intervento per difetto di idrolisi – borsa Métis

Spett.le Louis Vuitton, faccio seguito alla vostra precedente comunicazione. Preciso inoltre che su questa stessa piattaforma mi avete invitata a contattarvi privatamente, cosa che ho prontamente fatto; tuttavia, la vostra risposta si è rivelata del tutto insoddisfacente e non conforme ai principi di responsabilità del produttore, in merito alla borsa modello Métis da me posseduta. Ribadisco che il prodotto presenta un grave difetto di fabbricazione (idrolisi), con emissione di odore estremamente sgradevole, insorto improvvisamente e non riconducibile ad alcun uso improprio. Desidero inoltre evidenziare che: ho acquistato la borsa tramite la piattaforma Vestiaire Collective solo dopo aver superato il processo di verifica di autenticità, ho sostenuto per tale acquisto una spesa significativa pari a €1.700, il prodotto è stato successivamente verificato come autentico anche presso boutique Louis Vuitton. Mi sono recata presso i vostri punti vendita ufficiali di Milano, dove mi è stato confermato che: si tratta di un problema noto di idrolisi, riconducibile a una specifica partita difettosa del modello Métis; Louis Vuitton ha già riconosciuto tale difetto in altri casi, prevedendo sostituzioni o voucher. Alla luce di quanto sopra, la vostra posizione – secondo cui non sarebbe possibile intervenire per il solo fatto che non sono la prima acquirente – appare arbitraria, incoerente e contraddittoria rispetto alla vostra stessa prassi, oltre che gravemente lesiva della mia posizione di consumatrice. Desidero sottolineare che: il difetto è intrinseco e originario, quindi imputabile esclusivamente alla produzione; la vostra responsabilità quale produttore di un bene di lusso non può essere elusa in presenza di un vizio riconosciuto; il prodotto è originale Louis Vuitton e in condizioni pari al nuovo. Pertanto, il vostro rifiuto si configura come un comportamento non conforme ai principi di correttezza e buona fede, oltre che in evidente contrasto con gli standard qualitativi e reputazionali del vostro marchio. Con la presente, vi diffido formalmente a voler riesaminare il caso e a fornire una soluzione concreta, entro e non oltre 7 giorni dal ricevimento della presente, tra: sostituzione del prodotto emissione di voucher o soluzione equivalente in linea con quanto già riconosciuto ad altri clienti nella medesima situazione. In difetto, mi vedrò costretta – senza ulteriore preavviso – ad agire per la tutela dei miei diritti nelle sedi competenti, ivi inclusi: il coinvolgimento di associazioni dei consumatori (già attivato Altroconsumo), azioni legali anche collettive, e ogni ulteriore iniziativa utile alla tutela dei miei interessi. Resto in attesa di un vostro urgente riscontro scritto. Cordiali saluti Marta Strano

Chiuso
M. S.
27/05/2026

Richiesta intervento per difetto di idrolisi – borsa Métis

Spett.le Servizio Clienti, vi contatto in merito a una borsa Louis Vuitton modello Métis, acquistata tramite la vostra piattaforma (Vestiaire Collective), della quale allego regolare fattura. Recentemente il prodotto ha manifestato un evidente difetto di idrolisi, che comporta la presenza di un forte e sgradevole odore, comparso improvvisamente circa un mese fa e mai percepito in precedenza. Preciso che: sono la seconda acquirente del bene, acquistato tramite la vostra piattaforma; il prodotto è originale Louis Vuitton, circostanza verificata sia tramite i vostri controlli sia successivamente confermata presso boutique ufficiale. Mi sono recata presso lo store Louis Vuitton in Rinascente (Milano), dove mi è stato confermato che: si tratta di un problema noto di idrolisi, riconducibile a un difetto di produzione legato a una specifica partita di borse Métis; Louis Vuitton ha già riconosciuto tale difettosità, prevedendo per i clienti interessati rimborso tramite voucher o sostituzione del prodotto. Successivamente mi sono rivolta alla boutique Louis Vuitton di Via Montenapoleone, dove – nonostante la documentazione presentata – mi è stato comunicato che non sarebbe possibile procedere in quanto non sono la prima acquirente, invitandomi a rivolgermi a voi. A seguito di ciò: ho già contattato il vostro servizio clienti, ricevendo tuttavia risposta negativa; mi sono rivolta a Altroconsumo, i cui legali mi hanno confermato che, in base alla normativa vigente (garanzia legale di conformità), il responsabile nei miei confronti è il venditore, ovvero la vostra piattaforma. Il difetto riscontrato è infatti un vizio originario di produzione, non imputabile all’uso, e il prodotto – come dimostrabile dalle fotografie allegate – è in condizioni pari al nuovo. Alla luce di quanto sopra, vi invito formalmente a riesaminare il caso e ad adempiere ai vostri obblighi, provvedendo a una soluzione adeguata, quale: rimborso, sostituzione, oppure altra soluzione equivalente. Allego: fattura di acquisto fotografie del prodotto Segnalo inoltre di aver già attivato la procedura tramite Altroconsumo e che la presente comunicazione viene inoltrata anche attraverso i loro canali. In mancanza di un vostro riscontro entro breve termine, mi vedrò costretta a tutelare i miei diritti nelle sedi competenti, anche per vie legali. In attesa di un vostro cortese riscontro, Cordiali saluti Marta Strano 3387557665

Chiuso
G. A.
27/05/2026

Maleducazione

Buongiorno, stamattina ho parlato con una persona riguardo a un problema con PayPal per un pagamento. Devo dire che la ragazza di Lecce è stata molto maleducata nei miei confronti, arrivando addirittura a chiudermi il telefono in faccia. Penso che questo sia un comportamento molto scorretto, considerando che sono un cliente di PayPal da moltissimi anni e che una cosa del genere non dovrebbe succedere. Grazie, e con molto piacere dico a tale persona che dovrebbe imparare l'indicazione.

Chiuso
M. S.
27/05/2026

multa per sosta in parcheggio

Buongiorno, ho appena ricevuto un avviso per violazione delle condizioni di parcheggio in data 5/5/26 dalla lettera si evince che ho sostato tra le 9.19 e le 12.26 del giorno 5/5/26 presso un parcheggio CARREFOUR , ma io nella stessa giornata ho parcheggiato presso CENTRO LAGO come da ricevuta di pagamento con carta di credito che allego. non ho nessuna intenzione di pagare i 40€ di multa che mi hanno comunicato resto a disposizione per eventuali necessari pagamenti

Risolto
A. A.
27/05/2026

Reclamo per il servizio e assistenza

Buongiorno sono possessore di un bmw serie 4 coupe’ 420d acquistato dalla concessionaria Brandini GG003vk. Alcuni giorni fa l’auto mostrava grande vibrazione verso il cambio, portata all’assistenza bmw di Firenze nord, la quale provandola insieme al capo officina mi riferiva che potevo circolare fino all’appuntamento fissato del 27 maggio. La macchina l’ho consegnata lunedì 25 maggio perché il rumore si era accentuato. Stamani mattina venivo contattato dall’officina che mi riferiva che i rumori erano dovuti alla rottura dei supporti del cambio ( 83000km usura e rottura dei supporti? Come e’ possibile?) Servizio clienti poco efficiente. Compagnia Brandini che non viene incontro al cliente in niente, senza mai trovare una soluzione . All’acquisto dell’auto ho avuto anche problemi con il consulente sulla parte finanziaria ed ancora oggi non risolto , sono abbandonato a me stesso. In questa circostanza per venirmi incontro ho chiesto un auto sostitutiva per il fine settimana gratuitamente .( scadenza garanzia bmw premium qualche mese fa circa). Ad ora ancora nessuna risposta a riguardo . Essendo un libero professionista questa situazione mi ha creato diversi disagi lavorativi e soprattutto di tipo economico . Premetto che ho sempre fatto tutti i tagliandi in bmw E ho accettato anche l’ultimo preventivo per il problema ai supporti. Aspetto riscontro grazie distinti saluti

Chiuso

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