Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Problema con Tantosvago
Buongiorno, dopo aver aperto un ticket, per il quale Tantosvago conferma una risposta entro 3 giorni lavorativi, non ho ancora ricevuto alcun riscontro. Inoltre, telefonicamente risultano irraggiungibili. Ho contattato anche la struttura che ho prenotato e mi hanno confermato che qualsiasi richiesta deve essere gestita esclusivamente tramite Tantosvago. Resto in attesa di un vostro riscontro. Cordiali saluti, Silvia Coran
assicurazione allianzAllianzInside.IT
Buongiorno Con la presente desidero sottoporre alla Vostra attenzione il comportamento nella gestione del mio sinistro relativo al guasto del frigorifero. Già nei giorni precedenti al 10 luglio 2026, dopo il guasto del frigorifero, ho cercato di ottenere assistenza attivando la garanzia sia tramite Amazon, utilizzando la pagina del mio ordine, sia contattando Allianz Global Assistance. Nonostante la mia tempestiva richiesta di intervento, la pratica è stata formalmente aperta soltanto il 10 luglio 2026, con un primo ritardo nell’avvio della gestione del sinistro. Successivamente, nonostante i ripetuti solleciti, la pratica è rimasta ferma. A oggi sono ancora senza frigorifero e subisco quotidianamente notevoli disagi. Le richieste di aggiornamento rivolte ad Allianz Global Assistance hanno ricevuto soltanto risposte generiche, nelle quali mi è stato comunicato che la centrale operativa era stata semplicemente sollecitata, senza fornire alcuna tempistica concreta per la definizione del sinistro. Anche il centro assistenza incaricato, Inspeedy, non ha mai risposto ai miei tentativi di contatto, impedendomi di conoscere lo stato della pratica e i tempi previsti per l’intervento. Ritengo che il ritardo accumulato fin dall’inizio della procedura, la prolungata assenza di una soluzione, la mancanza di informazioni certe e l’assenza di riscontri da parte del centro assistenza non siano conformi ai principi di correttezza, trasparenza, efficienza e diligenza che devono caratterizzare la gestione dei sinistri. Chiedo pertanto che voglia verificare il comportamento della vostra assicurazione accertare il rispetto degli obblighi previsti dalla normativa vigente e adottare le iniziative di competenza affinché la mia pratica venga definita con la massima urgenza. saluti
Biglietto pagato corsa non fruita
Spett. Caronna Tour srl, giorno 19/07/2026 alle ore 10:30, insieme ad altre cinque persone, avrei dovuto prendere il vostro autobus per essere accompagnati da Firenze Guidoni fermata T2 all'aeroporto di Pisa purtroppo alle ore 10:30 usciti dalla stazione T2 Guidoni sul piazzale non vi era alcun vostro autobus nè fermo e nemmeno in movimento, chiedendo alle persone presenti sul luogo e descrivendo il vostro autobus "colore grigio arancio" ottenevo per risposta che l'autobus era appena partito e con precisione alle ore 10:28 ben due minuti prima l'orario previsto. Se il biglietto era stato fatto, avendo voi già la lista dei passeggeri che avevano prenotato e pagato il biglietto, come mai non avete verificato che tutti i passeggeri prenotati fossero presenti prima di partire? Premetto inoltre che dalle ore 10:15 (consapevoli del possibile ritardo) sono state effettuate diverse chiamate al vostro numero Whatsapp (+39 366 1260651) senza però ottenere alcuna risposta. Ciò ha comportato ulteriore aggravio di spese chiamando un taxi per l'importo di € 227 questo per evitare di perdere il volo con ulteriore insostenibile aggravio di spesa.
Furto d'identità dopo aver chiesto un ricontatto
Buongiorno, ho concluso una compravendita sulla Vs applicazione ma dopo aver chiesto di essere contattato per info,sono stato chiamato da un operatore fittizio che mi ha estorto un cod.otp col quale ha sostituito il mio metodo per gli incassi e mi ha rubato il denaro. Preciso che tutto è stato svolto all'interno dell'applicazione come raccomandate..
SOLLECITO RIMBORSO!!!!
Buongiorno, si sollecita rimborso del Numero sinistro: 9113625/26 aperto per TAC addome con mdc... Inutili sono i solleciti eseguiti dai vostri inconcludenti operatori!!!! Si allega quanto già nelle vostra mani da giorni.
Mancato rimborso
Buongiorno, in data 30/05/2026 ho effettuato un acquisto online per un prodotto dell’azienda in questione. Purtroppo dopo 2 mancate consegne, dove secondo loro io non ero presente in casa, cosa assolutamente non vera, l’articolo è tornato al mittente. Successivamente ho ricevuto la notifica di un rimborso parziale di 20 € (MAI RICEVUTI), a fronte di una spesa totale di 35 € con consegna gratuita. Inoltre, non risulta indicata da alcuna parte la possibilità di un rimborso parziale in una situazione come questa. Per tale motivo, chiedo cortesemente un chiarimento dettagliato sulla trattenuta effettuata e il rimborso del restante importo dovuto. Sottoscrivo che nonostante le numerose mail inoltrate all’azienda, non ho mai avuto né risposta né risarcimento.
Batteria IPhone 14
nel mese di luglio ho inviato il mio iPhone 14 in assistenza per la sostituzione della batteria, la cui capacità massima risultava pari al 76%. Essendo il dispositivo coperto da AppleCare, avevo diritto alla sostituzione gratuita della batteria. Desidero però evidenziare che questa vicenda nasce già da un precedente disservizio. A partire dal mese di maggio mi sono recato presso il centro assistenza R-Store di Catanzaro, distante circa un’ora dalla mia abitazione, dove sono stato invitato a tornare in ben quattro occasioni senza che l’intervento venisse mai eseguito. Dopo mesi di inutili spostamenti e perdite di tempo, sono stato costretto a ricorrere alla spedizione del dispositivo. Prima della spedizione ho seguito scrupolosamente tutte le procedure richieste da Apple, compreso il ripristino completo del telefono. Una volta ricevuto il dispositivo presso il vostro centro assistenza, sono stato contattato e informato che, oltre alla sostituzione della batteria, sarebbe stato necessario sostituire anche il gruppo display anteriore, con un costo di €29. Ho autorizzato immediatamente tale intervento. Dopo circa una settimana ho ricevuto nuovamente il telefono e ho provveduto al ripristino completo del dispositivo. Trattandosi del mio telefono di lavoro, questa operazione ha richiesto diversi giorni, sia per la quantità di dati e applicazioni da reinstallare, sia per la riattivazione di numerose applicazioni protette. Solo per ripristinare l’accesso alle applicazioni bancarie ho dovuto recarmi personalmente presso tre diversi istituti di credito, ciascuno con appuntamenti dedicati. Con mia grande sorpresa, dopo pochi giorni di utilizzo ho notato che l’autonomia continuava ad essere identica a prima dell’assistenza. Verificando lo stato della batteria nelle impostazioni del dispositivo, ho constatato che la capacità massima risultava ancora pari al 76%, esattamente come prima dell’invio in assistenza. È quindi evidente che la batteria non è mai stata sostituita, nonostante il telefono sia rimasto presso il vostro centro assistenza per circa una settimana e io abbia affrontato tutti i disagi connessi alla procedura. Contattando nuovamente l’assistenza Apple, mi è stato semplicemente proposto di spedire ancora una volta il dispositivo. Ritengo questa soluzione inaccettabile. Non è ragionevole pretendere che il cliente subisca nuovamente l’assenza del proprio telefono, debba effettuare un ulteriore ripristino completo del dispositivo e affrontare ancora tutte le procedure necessarie per riconfigurare le applicazioni professionali e bancarie, quando il problema è esclusivamente riconducibile ad un errore del servizio di assistenza. Alla luce di quanto accaduto, Vi chiedo di individuare una soluzione definitiva che tenga conto del grave disagio che mi è stato arrecato. Ritengo infatti che non sia il cliente a dover sopportare ulteriori sacrifici per rimediare ad una mancata esecuzione dell’intervento richiesto e dovuto. Resto pertanto in attesa di un Vostro riscontro, confidando che vogliate proporre una soluzione adeguata alla situazione, che consenta di risolvere definitivamente il problema senza arrecarmi ulteriori disagi. Cordiali saluti
Problema con auto nuova Dacia
Ho un'auto nuova immatricolata a giugno 2026 con 472 Km: Dacia Sandero Stepway extreme My 25 Eco G 120 benzina\gpl, bloccata per un danno grave presso l'officina autorizzata di Scandiano provincia di Reggio Emilia. Tale auto si trova presso l'officina dal pomeriggio del giorno 20/07/2026. Quando ho contattato l'assistenza Dacia il primo carro attrezzi si è rifiutato di venire a prendere l'auto, successivamente, ricontattando l'assistenza il secondo operatore che mi ha risposto mi ha detto che gli altri carro attrezzi erano ancora più lontani e che probabilmente si sarebbero rifiutati e probabilmente mi sarei dovuta arrangiare, mi ha detto, comunque, che sarei stata ricontattata ma non è stato fatto; ho, quindi, aperto un reclamo contattando nuovamente l'assistenza telefonicamente e avvertito l'officina presso la quale doveva essere portata l'auto, sono intervenuti anche loro e nel pomeriggio alle 14.30/14.45 l'auto è stata ritirata da un carroattrezzi. Ho perso tutta la mattina per risolvere la situazione, perdendo la mattinata di lavoro. E' inconcepibile che una persona con un'auto nuova di un mese resti a piedi improvvisamente e non riceva l'assistenza dovuta e prevista. Faccio presente che io sono rimasta a piedi alle 7.30 del mattino poco lontano da casa mia, che ho provato a contattare l'assistenza Dacia ma non rispondeva nessuno, quindi ho contattato la mia assicurazione che prevede il carro attrezzi e alle ore 10.40 è arrivato, mi ha caricato l'auto trainandola sul carro, l'auto non si accendeva più in quanto apparso messaggio "Immobilizzare il veicolo" e portata presso la mia abitazione, faccio anche presente che quando è arrivato il carro attrezzi inviato da Dacia assistenza l'auto è stata accesa e caricata sul carro attrezzi in moto e non con traino. Dall’officina mi è stato riferito che è stata aperta una pratica con Roma in quanto si tratta di un problema grosso, Ho chiesto all'officina di inviarmi il foglio di accettazione, che attesta la data di consegna dell'auto presso di loro con KM 472 per certificare la data esatta di inizio del fermo auto, ma non mi è stato inviato, ho chiesto anche di ricevere copia della pratica aperta con Roma ma non mi hanno ancora inviato nulla. Ad oggi sono a piedi e ho grossi disagi per recarmi al lavoro. Ho aperto un reclamo scrivendo a relazioni clientela chiedendo che Roma risponda al più presto e che risolva al più presto il problema dell'auto garantendomi il ripristino perfetto dell'auto appena immatricolata, garantendo una riparazione totale e certificata del danno che elimini ogni rischio di interventi non congruenti senza compromessi sulla qualità, trattandosi di un'auto nuova. Non ho ricevuto nessuna risposta. Premetto che quest’auto doveva essermi consegnata il 19 aprile ma mi e stata consegnata a metà giugno dopo varie telefonate al concessionario e al numero verde Dacia. Deduco che l’auto ha un difetto di fabbrica e non vorrei ritrovarmi con un auto che probabilmente Dacia sapeva del difetto ci ha messo, per così dire una pezza, e mi e stata venduta lo stesso visti i tempi di consegna! Ora non vorrei succeda la stessa cosa!!! Spettandomi l'auto sostitutiva per il tempo necessario alla risoluzione del danno mi e stato detto che dovrò pagarmi l’assicurazione Kasko per il tempo in cui avrò bisogno dell’auto sostitutiva. Ritengo ciò inconcepibile visto che di tutto ciò e responsabile la casa madre. Esigo quindi quanto segue: trattandosi di un veicolo nuovo, l'anomalia è palesemente riconducibile a un grave difetto di conformità e di fabbricazione originario, coperto dalla garanzia legale e commerciale della casa madre ciò configura una responsabilità esclusiva del costruttore. Il sottoscritto non è tenuto a subire alcun aggravio economico o rischio patrimoniale derivante dal fermo forzato del proprio mezzo. richiederò la consegna di una vettura sostitutiva di categoria equivalente o idonea alle esigenze di mobilità, i cui costi di locazione e le relative coperture assicurative accessorie – nello specifico la polizza Kasko totale con azzeramento della franchigia – siano posti interamente a carico della Casa Madre, senza alcun esborso da parte mia. Non accetterò coperture assicurative parziali che mi espongano a responsabilità pecuniarie per danni , poiché l'uso del mezzo sostitutivo è reso necessario unicamente dall'inadempimento contrattuale legato al difetto del prodotto nuovo. Mi auguro che tutto questo venga rispettato e che che mi venga restituita un’auto con garanzia di zero difetti di fabbricazione al più presto. Non vorrei essere costretta a muovermi per vie legali.
Disservizi ingresso in appartamento protetto
Egregi Signori, a integrazione delle comunicazioni intercorse da inizio mese, vorrei lamentare in questa sede, avvalendomi dell’assistenza di Altroconsumo, quanto è avvenuto in relazione alla richiesta di ingresso in appartamento protetto per una mia parente nel mese di agosto (soggiorno temporaneo). A inizio luglio mi sono recata presso la RSA Quarenghi, chiedendo informazioni in merito agli appartamenti protetti, e in quell’occasione mi è stato detto che avrei dovuto contattare l’assistente sociale della struttura. Così ho fatto, inviando una mail in data 2.7, specificando fin da subito che stavo cercando una sistemazione per alcune settimane ad agosto. Sia di persona, che telefonicamente, che via mail, mi è sempre stato detto che per gli appartamenti protetti non c’erano problemi di disponibilità. Mi sono assentata per qualche settimana (sempre comunicandolo) e al mio rientro ho ripreso i contatti per l’espletamento delle formalità burocratiche: invio modulo di richiesta di alloggio protetto e scheda di valutazione socio-sanitaria (da compilare a curare del medico curante). Nella richiesta di alloggio protetto si cita un numero di appartamento e di piano, per cui ovviamente l’avrei potuta compilare e inviare solo in seguito a una visita sul posto e all’indicazione del numero di appartamento. Ho quindi iniziato a inviare la scheda socio-sanitaria al reparto in cui è ricoverata la parente, in cura presso un reparto di cure intermedie per riabilitazione (ovviamente questa valutazione sanitaria avrebbe dovuto essere compilata non troppo lontano dalle dimissioni, per indicare una situazione aggiornata delle sue capacità motorie). Ho subito fissato un appuntamento per la mattina del 24.7, e in quell’occasione l’assistente sociale mi ha fatto vedere un appartamento “pronto” ma purtroppo già prenotato, e un appartamento un po’ trasandato che sarebbe stato il nostro, assicurandomi che i pochi lavori previsti sarebbero stati eseguiti in tempo (si trattava di portare 2 materassi e una lavatrice, rimuovere dei mobili e pulire). Ho anche fatto notare che l’impianto di condizionamento dell’aria era piuttosto vecchio e mi è stato detto che potevano sostituirlo rapidamente perché ne avevano di nuovi in magazzino! Ha infine aggiunto che avrei potuto andare a verificare l’andamento dei lavori. Poiché nel frattempo avevo letto la carta dei servizi, dove si parla di un preavviso di 30 giorni per sospendere la locazione, e avevo anche scoperto che alcune informazioni date telefonicamente non erano vere, ossia la presenza di lenzuola, piatti e posate, ecc. che avrei invece dovuto portare io, ho chiesto se fosse possibile anticipare l’ingresso dal 4.8 al 30.7, ultimo giorno in cui potevo accompagnare io la mia parente e portare tutti gli oggetti necessari. Anche in questo caso l’assistente sociale si è mostrato molto accomodante e ha detto che potevamo venirci incontro. Ho quindi sollecitato la compilazione della scheda socio-sanitaria, che ho provveduto a inviare quella stessa mattinata (con punteggio massimo, per cui non ritenevo ci sarebbero stati problemi di approvazione). Ho subito iniziato a comprare e mettere insieme tutte le cose che avrei dovuto portare in via Quarenghi. Solo in serata mi sono accorta invece di aver ricevuto una comunicazione mail della responsabile della RSA Quarenghi, che mi diceva “Mi rincresce doverle comunicare che valutate le sue esigenze purtroppo non possiamo accettare l'ingresso della Sig.ra XXX nei minialloggi. Per l'agibilità del bilocale sono previsti tempi molto più lunghi e non realizzabili nei termini della sua richiesta di inserimento. Inoltre le prestazioni fisioterapiche per riabilitazione da lei prospettate sono incompatibili con la nostra organizzazione.” Di questi elementi l’unica cosa importante è la tempistica più lunga, in quanto per la riabilitazione avrei potuto organizzarmi diversamente. Ovviamente questa informazione è in netto contrasto con quanto ripetuto più volte, da più persone, e avrebbe dovuto essere data molto prima, in modo da consentirmi di cercare una soluzione alternativa per tempo. E farmi risparmiare tempo con una visita in loco che non era assolutamente necessaria. Avendo chiesto di fare un video della visita, ho le prove di quello che mi è stato detto, e le farò valere nelle sedi più opportune se necessario. Resto in attesa di un sollecito riscontro, con ogni riserva di legge.
Condizioni tariffarie modificate dopo il passaggio da Wikiwi
Oggetto: Reclamo formale – richiesta di chiarimenti e contestazione fatturazione gas Spett.le Illumia S.p.A., con la presente intendo formulare formale reclamo in merito alla fatturazione del servizio di fornitura gas successiva all'incorporazione di Wekiwi in Illumia. Ricostruisco di seguito i fatti. In data 20 luglio 2020 ho aderito all'offerta Wekiwi tramite il vostro sito internet. In data 22 maggio 2022 ho aderito alla nuova proposta "Wekiwi – Gas alla Fonte per Altroconsumo". A seguito dell'incorporazione di Wekiwi in Illumia, ho ricevuto la prima fattura Illumia relativa ai consumi del mese di maggio 2026. Analizzando tale fattura ho rilevato variazioni particolarmente rilevanti rispetto all'ultima bolletta Wekiwi, in particolare: Voce Aprile 2026 (Wekiwi) Maggio 2026 (Illumia) Quota consumi – Spesa per vendita gas naturale 0,611559 €/Smc 0,959200 €/Smc Quota fissa – Spesa per vendita gas naturale -0,03 € 5,30 €/mese In data 21 giugno 2026 ho richiesto chiarimenti. Con vostra comunicazione del 24 giugno 2026 avete risposto limitandovi ad affermare che la tariffa è variabile e dipende dall'andamento del PSV e dai consumi, senza tuttavia fornire alcuna spiegazione concreta in merito all'eccezionale incremento del corrispettivo applicato. Nella mia successiva comunicazione del medesimo giorno ho evidenziato che: l'incremento applicato risultava ampiamente superiore all'andamento del mercato tra aprile e maggio; non avevate fornito alcuna risposta riguardo all'improvviso aumento della quota fissa. Con vostra risposta del 27 luglio 2026 avete infine comunicato che, a seguito di ulteriori verifiche, sarebbe emersa un'anomalia tariffaria per effetto della quale, dal 1° gennaio 2024 al 30 aprile 2026, non mi sarebbe stato addebitato il costo fisso di commercializzazione e vendita, confermando pertanto la correttezza della quota fissa attualmente applicata. Tale risposta non può ritenersi soddisfacente per le seguenti ragioni. Non viene fornita alcuna risposta alla mia principale contestazione, ossia l'anomalo incremento della quota energia applicata nella fattura di maggio 2026, pari a 0,959200 €/Smc, significativamente superiore sia alla tariffa applicata nel mese precedente sia all'andamento del mercato. La successiva fattura relativa ai consumi di giugno 2026 riporta infatti un corrispettivo pari a 0,605644 €/Smc, sostanzialmente allineato a quello applicato prima dell'incorporazione, circostanza che rende ancora più difficile comprendere la valorizzazione adottata esclusivamente per il mese di maggio. Con riferimento alla quota fissa, la vostra risposta richiama genericamente una "anomalia tariffaria", senza tuttavia specificare: quale fosse la previsione contrattuale originariamente applicabile; quando e con quali modalità tale componente sarebbe stata modificata; se e quando il cliente sia stato informato della variazione delle condizioni economiche. Non ritengo che eventuali anomalie interne ai vostri sistemi possano essere semplicemente opposte al cliente senza un'adeguata motivazione e senza una puntuale ricostruzione del rapporto contrattuale. Con la presente chiedo pertanto che mi venga trasmessa una risposta completa e documentata contenente: il dettaglio analitico del calcolo della quota energia applicata nella fattura di maggio 2026; il valore del PSV utilizzato e la modalità di determinazione del prezzo finale; il riferimento contrattuale che giustifica l'applicazione della quota fissa di commercializzazione e vendita; copia delle eventuali comunicazioni con cui tali condizioni economiche sono state portate a mia conoscenza. In assenza di un riscontro puntuale e motivato, mi riservo di adire gli strumenti di tutela previsti dalla normativa vigente, ivi compresa la procedura di conciliazione prevista da ARERA, nonché ogni altra iniziativa a tutela dei miei diritti. Resto in attesa di un vostro riscontro scritto nei termini previsti dalla regolazione vigente. Cordiali saluti. Giancarlo Panella Allego: - l'ultima bolletta Wekiwi (aprile); - la prima bolletta Illumia (maggio); - la bolletta di giugno; - lo scambio di e-mail con l'assistenza.
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