Bacheca dei reclami

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S. S.
31/08/2026

Riparazione in garanzia unità climatizzazione

Buongiorno, ho richiesto la riparazione in garanzia dell'autovettura Renault Espace acquistata tramite piattaforma AutoHero per cui è stata stipulata una garanzia Premium. Mi è stato chiesto di portare l'autovettura in una vostra officina convenzionata che ha fatto una valutazione dell'intervento e redatto un preventivo di cui non ho avuto copia. Ho appreso da colloqui intercorsi via mail con vostro operatore e anche dal capo officina che ha stilato il preventivo che la riparazione e stata autorizzata parzialmente, ossia, non verrà rimborsato il costo dello svuotamento e ricarica del gas nell'impianto di climatizzazione per un'ammontare di circa 350 euro. L'operatore di AutoHero sostiene giustamente che le ricariche dei gas non rientrano nella garanzia, e questo è vero, ma io non ho chiesto di intervenire per la ricarica del gas in garanzia, perché il gas del climatizzatore c'è già e il suo serbatoio è completamente pieno. Io ho chiesto la sostituzione delle componenti dell'unità di climatizzazione ammalorate e se per sostituire queste componenti è necessario svuotare il gas, la stessa quantità che era presente dovrà essere reimmessa nel circuito. Quello che voglio dire in sintesi è che se per fare una riparazione di un componente devi privare l'autovettura di un fluido che è già presente in un serbatoio (che sia olio motore, carburante o gas dell'impianto di climatizzazione), il fluido tolto al fine di poter eseguire la riparazione, dovrà essere ripristinato così com'era all'inizio, senza far sostenere il costo al cliente. Chiedo pertanto che il costo di ricarica dell'impianto clima per l'importo di 350 € circa, sia ricompreso nell'ambito della copertura assicurativa in garanzia e pagato dall'azienda. Cordiali saluti Samuele Sighinolfi

Chiuso
M. C.
31/08/2026

Problema con frigorifero Candy CCT3L517FS

Spett. Candy, In data 02/04/24 ho acquistato presso il negozio Riparazioni 360 S.r.l.s. un Frigorifero Candy CCT3L517FS pagando contestualmente l’importo di € 350,01. A distanza di 6/7 MESI dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, all'interno, sulla parete frontale, si è creata una crepa all'altezza del vano frutta. In data 14/11/24 ho pertanto contattato il Vs. servizio di assistenza al n. 02/40048200 ed è stata aperta la pratica n. 10878136 per la sostituzione in garanzia dello stesso, in considerazione dell’entità del difetto riscontrato. Mi è stato proposto via email in data 26/11/24 un modello alternativo, che ho dovuto rifiutare poiché più alto rispetto a quello da me acquistato, in quanto avrebbe dovuto essere collocato all'interno di una nicchia di altezza inferiore. Ho quindi chiesto che mi venisse proposto un modello delle dimensioni similari a quello da me acquistato, ma da allora, nonostante i numero solleciti effettuati sia telefonicamente che via email, pur avendo accolto la richiesta di sostituzione, non mi è ancora stata fornito il nuovo prodotto e non ho più avuto riscontro alla mia richiesta. Visto l'eccessivo tempo trascorso dalla richiesta di sostituzione del mio frigorifero Candy, chiedo che la mia pratica di assistenza venga immediatamente gestita, senza ulteriore ritardo, e che mi venga fornito sempre in garanzia un modello sostitutivo che risponda alle caratteristiche del prodotto da me acquistato, ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Fattura di acquisto

In lavorazione
L. C.
31/08/2026
Tcl Italia S.R.L.

TCL Italia/Europe: 7 RMA falliti, diffida legale ignorata e ora in Tribunale

OGGETTO: Denuncia gestione garanzia TCL, diffida legale ignorata e deposito atto di citazione. Scrivo per segnalare la condotta inaccettabile di TCL Mobile Europe e TCL Italia S.r.l. (assistenza Service Trade) riguardo a due dispositivi (TCL 30 SE e TCL 40 SE) affetti da difetti critici di connettività (perdita segnale, impossibilità di riaggancio). LA CRONOLOGIA DEI FATTI: Tra il 2024 e il 2025 ho aperto 7 pratiche RMA ufficiali. I dispositivi sono stati inviati ripetutamente al centro assistenza. La contraddizione è palese e documentata: Durante la garanzia, il centro assistenza rispondeva sistematicamente "nessuna anomalia riscontrata". Tuttavia, un Modulo di Intervento Eseguito del 24/06/2025 certifica che il "guasto hardware/elettronico" era stato rilevato e riparato IN GARANZIA. Successivamente, a ottobre 2025, mi è stato inviato un preventivo di 120€ per sostituire la scheda madre per lo stesso identico difetto, sostenendo erroneamente che fossi "fuori garanzia". LA DIFFIDA LEGALE IGNORATA E IL SILENZIO: Nel maggio 2026, lo studio legale Fieldfisher (per conto di TCL Italia) mi ha inviato un atto di diffida intimandomi di cessare le richieste. Ho risposto tempestivamente via PEC il 29/05/2026, allegando tutte le prove (RMA, moduli di riparazione, foto, video dei difetti) che smentivano le loro affermazioni. Nonostante ciò: Non ho mai ricevuto risposta alla mia PEC confutatoria. Ho chiamato telefonicamente più volte l'avvocato titolare della pratica per cercare un dialogo, ma sono stato sistematicamente ignorato. TCL ha scelto la via del silenzio totale, violando la buona fede contrattuale. AZIONE LEGALE IN CORSO: Visto il comportamento ostruzionistico, il 21/08/2026 ho depositato un Atto di Citazione presso il Giudice di Pace di Foggia (Procedimento Europeo per controversie di modesta entità). Attendo l'assegnazione del numero di Ruolo Generale (R.G.) per procedere con l'udienza. Chiedo la sostituzione dei dispositivi con modelli conformi e un risarcimento per il danno subito. PERCHÉ È GRAVE: Questi dispositivi non sono un lusso, ma strumenti essenziali per l'assistenza H24 a mio fratello con disabilità grave (Legge 104/92 art. 3 c. 3) e per il mio percorso universitario (DSA, Legge 170/2010). La condotta di TCL ha compromesso la mia reperibilità e quella del familiare assistito. CONCLUSIONE: Sconsiglio l'acquisto di prodotti TCL. L'azienda non risponde alle pec, ignora le chiamate degli avvocati, minaccia i consumatori con diffide infondate e costringe alla via giudiziaria per far valere diritti elementari.

In lavorazione
S. M.
30/08/2026

Malfunzionamento asciugatrice SMEG DR92EIT

Spett.le Assistenza Clienti SMEG Sono ad esporre formale reclamo per la mancata risoluzione del malfunzionamento della asciugatrice DR92EIT acquistata in data 14.3.2025 Ho già dettagliato e segnalato al servizio.clienti@smeg.it i problemi di funzionamento random, ed affidabilità della macchina, inviando a supporto evidenza filmata del blocco in loop del programma di asciugatura (caso esempio con start del programma di asciugatura alle 14:48 avente tempo di lavori di 2:50 H, alle 18:02 tempo di lavoro residuo di 7 min che si mantiene tale, invariato, alle 20:45, dopo quasi ulteriori 3 H di funzionamento) Non accetto di tenere una asciugatrice avente poco più di un anno di vita, sempre in garanzia, con palesi difetti di conformità e funzionamento, e con problemi già segnalati a partire da febbraio 2025 (ne tantomeno pagare quanto richiesto dal centro di assistenza). CHIEDO di avere una asciugatrice correttamente funzionante e conforme all’uso previsto ed alle qualità e prestazioni abituali attese per questo tipo di elettrodomestico. CHIEDO pertanto, di procedere ad una effettiva riparazione e/o sostituzione della macchina stessa. DATI: asciugatrice SMEG modello DR92EIT matricola M159H22F acquistata in data 14.3.2025 dopo comparazione e test di Altroconsumo. Apertura primo ticket n. 226235 in data 10.2.2026 Distinti saluti

Chiuso
A. M.
30/08/2026
Bambu Lab

Mancata riparazione delle stampanti

Spett. Bambu Lab Tra il mese di Dicembre 2025 e Marzo 2026 ho acquistato presso il Vostro negozio tre stampanti - due Bambu Lab A1 ed una A1 mini -. Nel mese di giugno 2026, quindi a distanza di sei mesi dal primo acquisto, i tre prodotti presentano difetti che le rendono non conformi allo scopo per cui è stato acquistato, in quanto non permettono la corretta esecuzione e completamento delle stampe. In data 08/07, dopo circa un mese di stampe non andate a buon fine, vi ho inviato un email per richiedere la riparazione del prodotto in garanzia senza ricevere disponibilità di ritiro. Nonostante i numerosi solleciti, continuate a propormi di riparare in autonomia i prodotti. Tuttavia vi ho più volte detto che non voglio percorrere questa ipotesi in modo da non perdere la garanzia per interventi autonomi, come consigliatomi dagli esperti legali. Alla luce di quanto sopra e tenuto conto che ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 la riparazione deve avvenire entro un congruo termine in base alla natura del bene e al suo utilizzo, richiedo la sostituzione del prodotto senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

Risolto Gestito dagli avvocati
J. F.
28/08/2026
FCA

Oggetto: Richiesta di rimborso integrale per grave difetto di conformità ricorrente e vizio occulto

Con la presente si richiede l'apertura di una procedura di conciliazione nei confronti di FCA Italy S.p.A. (Stellantis) e della concessionaria VBD Milano V.I.V.A. S.p.A., ora trasformatasi in Pasquarelli Auto s.p.a. per il rimborso integrale della somma di € 550,00 corrisposta ingiustamente a fronte di un cronico e certificato difetto di fabbricazione dell'autovettura. CRONISTORIA CERTIFICATA DAI SISTEMI FIAT (Estratto Storia Assistenziale Telaio): La vettura, immatricolata a fine dicembre 2022, manifesta un gravissimo e documentato vizio occulto alla trasmissione dalla nascita, come certificato dal report ufficiale della casa madre: 1. 23/10/2023 (Km 5.748): A un chilometraggio irrisorio, la vettura subisce il primo cedimento grave. Il sistema centrale Fiat autorizza la sostituzione totale dei componenti con codice intervento 2710A100 "SEMIALBERI ANT. COMPLETI DI GIUNTI" (Commessa 13260). 2. Settembre 2025 (Km 23.332): A soli 17.000 km dal primo intervento, si verifica la seconda rottura (lato sinistro). La concessionaria VBD Milano rifiuta illegittimamente la copertura, costringendomi a pagare € 550,00 (Fattura n. 76545) per il solo kit giunto, ignorando deliberatamente lo storico dei server Fiat che attestava la natura strutturale e ripetitiva del guasto. 3. 23/07/2026(Km 32.455): Dopo appena 9.000 km dall'intervento di VBD Milano, la trasmissione cede per la terza volta lasciandomi in panne e costringendomi a ricorrere a un carroattrezzi ( Fattura n. 1675 in allegato.). Inizialmente, l'officina della Concessionaria VBD Car Milano, presso cui ho svolto le precedenti riparazioni, ha rifiutato il ricovero del mezzo accampando scuse legate a cambi societari in corso. Sempre a causa del rifiuto di codesta concessionaria, sono stato obbligato a far trasportare e ricoverare provvisoriamente il veicolo presso un'officina terza non autorizzata ( Autoriparazioni Monti Massimiliano snc, sita in Tribiano, in via per Paullo, 2, 20067, Milano), la quale ha detenuto l'auto in regime di puro deposito e custodia, senza effettuare alcun intervento meccanico per non compromettere la garanzia. Si fa presente che solo a seguito di mie vibranti proteste telefoniche, la Concessionaria ha fatto parziale marcia indietro e facendo seguito agli accordi telefonici intercorsi nel tardo pomeriggio in data 23/07/2026, con i quali la Concessionaria ha confermato il ritiro del veicolo in oggetto presso l'officina dove la macchina è depositata e l'esecuzione della riparazione del semiasse sinistro in regime di totale garanzia. Solo in data 27 luglio sono andati a ritirare la macchina, dove essa era ricoverata. L' officina ora Pasquarelli auto s.p.a. ( ex VBD Milano) esegue il lavoro (Commessa 40) riscontrando la rottura del giunto (2710A521) e applicando – questa volta correttamente – la prestazione gratuita in garanzia a carico del costruttore, chiudendo la pratica in data 25/08/2026. La vettura mi è stata materialmente riconsegnata solo martedì scorso, dopo quasi tre settimane di fermo tecnico in officina MOTIVAZIONE E RICHIESTA: I dati estratti dalla Storia Assistenziale dimostrano tre cedimenti della trasmissione in meno di 32.000 km totali. Il riconoscimento del difetto in garanzia da parte di Pasquarelli Auto nell'agosto 2026 conferma inequivocabilmente che il pagamento di € 550,00 imposto da VBD Milano nel 2025 era del tutto indebito, trattandosi di un vizio originario del mezzo mai risolto definitivamente. Nota aggiuntiva sulla condotta del Servizio Clienti: Il Servizio Clienti Fiat ha rigettato verbalmente la richiesta adducendo come pretesto l'effettuazione dell'ultimo tagliando presso un'officina indipendente. Si rileva come tale condotta violi apertamente il Regolamento UE n. 461/2010 (ex Decreto Monti), il quale garantisce la validità della garanzia anche in caso di manutenzione presso officine terze. Si specifica inoltre che un tagliando ordinario di manutenzione non ha alcun nesso causale con il cedimento strutturale e ripetitivo dei giunti omocinetici della trasmissione. Si richiede il rimborso immediato e integrale della somma di € 550,00. Si richiede inoltre il rimborso della spesa di soccorso stradale tramite carroattrezzi (come da fattura allegata), resosi necessario a causa del blocco improvviso del veicolo in mezzo alla strada per la rottura del componente -A tal proposito, desidero rimarcare con forza l'estrema e inaccettabile pericolosità di questa situazione. La rottura improvvisa del semiasse comporta l'immediata perdita di trazione e il totale discontrollo del veicolo. Se questo identico cedimento strutturale dovesse ripetersi in autostrada, ad alta velocità o in tratti stradali privi di corsia di emergenza, l'impossibilità di accostare in sicurezza metterebbe a repentaglio la mia stessa vita e quella degli altri utenti della strada. Non si tratta più soltanto di un danno economico, ma di una reale minaccia alla sicurezza stradale e alla mia incolumità fisica. Si richiede, oltre al rimborso economico delle spese documentate, che FCA Italy S.p.A. provveda a inviare un proprio Ispettore Tecnico per disporre una diagnosi strutturale approfondita della vettura. Esigo che la casa madre individui la causa originaria del problema e attui un intervento risolutivo definitivo, e non palliativo, per garantire la totale sicurezza e affidabilità del mezzo, come previsto dal Codice del Consumo.

Chiuso
F. M.
28/08/2026
Angelo Zappacosta concessionaria ufficiale DR

GARANZIA APPLICATA NON COMPLETAMENTE E NON EFFICACEMENTE

Spett.le Concessionaria, la sottoscritta Francesca Mammarella, in data 23 ottobre 2025, ha acquistato presso la Vostra concessionaria una Nissan Micra, targata GH926TB, corredata dalla polizza di garanzia accessoria n. 45954VC4, con decorrenza dal 28 ottobre 2025. Sin dal momento dell'acquisto avevo espressamente rappresentato la necessità di disporre di un'autovettura affidabile, dovendo effettuare frequenti viaggi verso Bologna per accompagnare mia figlia alle cure di cui necessita. La mia precedente vettura, pur essendo ancora circolante, non offriva più adeguate garanzie di affidabilità a causa dell'elevato chilometraggio. Nonostante tale esigenza, sin dalla consegna della Nissan Micra si sono verificati numerosi malfunzionamenti, che hanno comportato ripetuti accessi presso la Vostra officina, periodi di fermo tecnico e significativi disagi. Inizialmente, il sistema Start&Stop ha funzionato soltanto poche volte e in maniera intermittente. Dopo la segnalazione, mi è stato riferito che il problema poteva essere riconducibile alla normale usura della batteria. A circa dieci giorni dall'acquisto, l'impianto frenante ha manifestato evidenti segnali di usura delle pastiglie, successivamente sostituite da Voi in garanzia soltanto dopo mie ripetute segnalazioni e tre accessi presso la Vostra officina per il medesimo problema.A circa un mese dall'acquisto si è inoltre manifestato un rumore metallico, da Voi attribuito a un lamierino allentato, che avrebbe dovuto essere sistemato in occasione del primo tagliando.Nella prima settimana di giugno 2026, mentre l'auto era in movimento, si è attivato un segnale acustico di allarme e sul computer di bordo è comparso il messaggio "Guasto al sistema". Contestualmente si sono accese diverse spie di anomalia, con mancato funzionamento dei sistemi Start&Stop, antipattinamento e anticollisione. Anche il cruise control, pur attivandosi, non consentiva di impostare la velocità .Contestualmente, il climatizzatore ha iniziato a funzionare in modo intermittente e la radio non sempre si collegava correttamente allo smartphone, causando problemi nelle chiamate in vivavoce e nell'utilizzo della navigazione tramite Google Maps. A seguito di tali anomalie, presso la Vostra officina è stata sostituita la batteria a mie spese, in quanto ritenuta non coperta dalla garanzia. Tuttavia, dopo appena una settimana, il medesimo problema si è nuovamente manifestato. A seguito di un ulteriore accesso, è stata riscontrata un'anomalia dell'alternatore, successivamente sostituito in garanzia tramite la polizza accessoria. L'intervento ha comportato circa una settimana di fermo della vettura con evidenti disagi. A distanza di un'altra settimana dalla riparazione, il problema si è nuovamente manifestato in forma identica. In tale occasione avevo rappresentato che, di lì a pochi giorni, avrei dovuto recarmi a Bologna per accompagnare mia figlia a sottoporsi a un intervento, rendendo urgente e indispensabile la disponibilità dell'autovettura. La vettura è stata quindi trattenuta presso la Vostra officina per tre giorni per ulteriori verifiche. Al momento del ritiro mi è stato comunicato che il problema non era stato effettivamente risolto, ma soltanto temporaneamente aggirato mediante il reset delle spie. Le medesime spie si sono nuovamente accese il 26 giugno 2026, giorno antecedente alla partenza. Dopo un ulteriore reset, mi è stato assicurato che la vettura non mi avrebbe lasciata a piedi. Nonostante tale rassicurazione, durante il viaggio di rientro, mentre percorrevo l'autostrada, si sono nuovamente accese tutte le spie già menzionate, unitamente alla spia di avaria del motore. Contestualmente, la vettura ha subito un drastico calo di potenza. Sono riuscita a rientrare a casa soltanto affrontando notevoli difficoltà, disagio e comprensibile stato d'ansia. Condotta nuovamente l'autovettura presso la Vostra officina, è stata diagnosticata la rottura della turbina. La successiva riparazione ha comportato un ulteriore periodo di fermo tecnico di circa una settimana. Dopo la riconsegna, il precedente rumore metallico è scomparso, ma l'autovettura ha immediatamente manifestato un ulteriore grave comportamento anomalo, consistente in evidenti singhiozzi durante l'accelerazione. La vettura è stata pertanto nuovamente lasciata presso la Vostra officina per altri due giorni, al termine dei quali mi è stato comunicato che sarebbe stato necessario sottoporla a verifica presso un'officina autorizzata Nissan. Poiché non risultavano disponibili appuntamenti in tempi brevi, avevamo concordato che sia io sia Voi avremmo cercato il primo appuntamento utile, confermando quello disponibile in data più ravvicinata. Ottenuto un appuntamento presso Pasquarelli Auto di San Salvo, fissato per il lunedì successivo, Vi siete rifiutati di provvedere al trasferimento della vettura. Mi sono pertanto vista costretta a condurla personalmente presso l'officina autorizzata, chiedendoVi almeno la disponibilità di un'auto sostitutiva. A seguito della diagnosi, l'officina Pasquarelli ha riscontrato la rottura del sensore di pressione della turbina, successivamente sostituito presso la medesima struttura. La vettura, tuttavia, non mi è stata riconsegnata nella stessa giornata, come inizialmente concordato, poiché l'officina autorizzata ha rilevato un'ulteriore anomalia relativa alla turbina da Voi appena sostituita, risultata bloccata. Tale circostanza ha determinato ulteriori costi, rispetto a quanto inizialmente previsto, per le attività diagnostiche aggiuntive, interamente sostenuti dalla sottoscritta. Di tali somme chiedo sin d'ora il rimborso integrale, trattandosi di spese resesi necessarie in relazione a un'autovettura coperta da garanzia e, in particolare, a un componente appena sostituito presso la Vostra officina. La vettura è stata da me ritirata presso l'officina Pasquarelli, assumendone espressamente il rischio, come riportato nel relativo documento di consegna, e successivamente ricondotta presso la Vostra officina dove a tutt'oggi si trova senza avere notizie . Ribadisco inoltre di accettare esclusivamente la sostituzione del componente difettoso con un ricambio originale Nissan, nuovo e non rigenerato, conformemente a quanto concordato verbalmente al momento in cui ho nuovamente affidato la vettura alla Vostra officina. Alla luce della gravità e della reiterazione dei malfunzionamenti sopra descritti, nonché dei numerosi interventi già effettuati senza una definitiva risoluzione delle problematiche, Vi invito formalmente a: procedere, senza ulteriori ritardi, alla completa e definitiva eliminazione di tutti i difetti e malfunzionamenti riscontrati; sostituire la turbina difettosa con un componente originale Nissan nuovo e non rigenerato, come concordato; rimborsarmi integralmente le spese sostenute presso l'officina autorizzata Pasquarelli Auto di San Salvo per le attività diagnostiche e gli interventi resisi necessari; fornirmi un riscontro scritto sulle modalità e sulle tempistiche dell'intervento; valutare il riconoscimento dei danni, delle spese e dei disagi subiti in conseguenza dei ripetuti malfunzionamenti, dei numerosi accessi presso le officine e dei prolungati periodi di fermo tecnico e indisponibilità dell'autovettura. Vi chiedo pertanto di fornirmi un riscontro scritto entro e non oltre 7 giorni dal ricevimento della presente, indicando con precisione modalità e tempi previsti per la definitiva risoluzione delle problematiche. Mi riservo di quantificare separatamente e nel dettaglio tutti gli ulteriori costi, danni e disagi subiti in conseguenza dei ripetuti malfunzionamenti, dei periodi di fermo tecnico e del mancato utilizzo del veicolo, nonché di assumere ogni ulteriore iniziativa a tutela dei miei diritti qualora la problematica non venga risolta in tempi congrui. Confidando in un Vostro sollecito riscontro e nell'individuazione di una soluzione definitiva, porgo distinti saluti. Francesca Mammarella Giuliano Teatino, 28/08/2026

In lavorazione
B. G.
28/08/2026

mancata copertura in garanzia legale

Buongiorno ho acquistato un frigorifero BEKO MODELLO BKORCSA300K40WN frigo bianco combi invr IN DATA 27/11/2025. da quasi subito ho notato la formazione di giaccio nel vano freezer , pensavo perchè fosse troppo carico o spensto e sbrinato. con la venuta dell'estate la situazione è andata via via peggiorando ed ho notato che la portiera del freezer , a contrario di quella del frigo , quando viene chiusa non da la sensazione del sottovuoto, ma è come appoggiata e basta . ho chiamato l'assistenza Beko per fissare un appuntamento in garanzia legale , ma la signorina al telefono ( peraltro molto gentile e professionale ) mi ha spiegato che la garanzia legale non copre guarnizioni e cerniere , ma solo difetti elettrici o meccanici e che , soprattutto nei frighi con la funziona di inversione portella. Guarnizioni e cerniere sono parti meccaniche del frigo, inoltre se un frigo è venduto come inverter deve strutturare ogni sua parte in modo che sia funzionante e non abbia difetti con apertura sia a destra che a sinistra e quindi la garanzia non deve decadere semplicemente perchè è stata cambiata l'apertura della porta . La procedura di inversione delle porte è stata eseguita come da istruzioni presenti nel manuale , senza manomissioni anche perchè è molto semplice e non include nessuna azione alle guarnizioni. Tengo a precisare che: La garanzia legale di 24 mesi tutela i consumatori contro difetti di conformità dei beni acquistati, garantendo riparazione, sostituzione o rimborso senza costi aggiuntivi. Durata e decorrenza La garanzia legale si applica a tutti i beni di consumo nuovi e decorre dalla data di consegna del prodotto, con una durata di 24 mesi Dal 2022, se il difetto si manifesta entro 12 mesi dalla consegna, si presume che fosse già presente al momento dell’acquisto; spetta al venditore dimostrare il contrario Qualsiasi clausola che limiti o escluda la garanzia legale è nulla e priva di efficacia, quindi il consumatore non può essere vincolato a condizioni inferiori a quelle previste dalla legge In sintesi, la garanzia legale di 24 mesi è un diritto irrinunciabile del consumatore, che assicura protezione contro difetti di conformità e garantisce interventi gratuiti da parte del venditore per riparare, sostituire o rimborsare il bene difettoso Salvo prova contraria, si presume che i difetti di conformità che si manifestano entro un anno dalla consegna del bene esistessero già a tale data a meno che tale ipotesi sia incompatibile con la natura del bene o con la natura del difetto di conformità. Pertanto, in questo caso spetterà al venditore dimostrare che il bene era pienamente conforme, cioè che il difetto lamentato dal consumatore è sopravvenuto successivamente alla consegna. Mi aspetto quindi che l' appuntamento n° 3918781242 da parte del tecnico pianificato per venerdì 28/08 dalle 14 alle 18 e l'eventuale sistemazione del guasto non abbiano costi a mio carico essendo il guasto verificatosi entri i 12 mesi data fattura . allego fattura e codice prodotto attendo un vostro gentile riscontro prima dell'intervento Barbara Giurietto

In lavorazione
G. A.
28/08/2026

Batteria automezzo

AUTODOC NON SOSTITUISCE UNA BATTERIA PER AUTOTRAZIONE ROTTASI DOPO SOLO DUE MESI. SI RIFIUTA DI APPLICARE LA GARANZIA DI LEGGE NON SUPPORTANDO LE SUE ARGOMENTAZIONI CON ELEMENTI VALIDI. SI DIMOSTRA MOLTO SCORRETTA E ARROGANTE.

Chiuso
M. D.
27/08/2026

Mancata riparazione scheda lavastoviglie

Spett.le Altroconsumo, mi rivolgo a Voi per richiedere assistenza e tutela in merito a una controversia con Electrolux Appliances S.p.A., relativa a una lavastoviglie Electrolux EES47311L, acquistata direttamente sul sito ufficiale Electrolux in data 17/01/2026 e pertanto coperta da garanzia legale di conformità. Il prodotto ha manifestato un malfunzionamento in data 01/07/2026, giorno nel quale ho contattato Electrolux per richiedere assistenza. Nella stessa giornata è stato aperto il ticket n. 1007698137 e mi è stato indicato il centro assistenza Adriano Marincich, comunicandomi che sarei stato contattato entro 48 ore. Di seguito riporto la cronologia degli eventi: * 01/07/2026: apertura della richiesta di assistenza e del ticket n. 1007698137. * 03/07/2026: trascorse le 48 ore senza essere stato contattato, ho inviato una prima e-mail di sollecito a Electrolux. * 07/07/2026: ho inviato un ulteriore sollecito, poiché dopo 6 giorni non ero ancora stato contattato dal centro assistenza. Dopo diversi tentativi telefonici mi è stato riferito che non era possibile indicarmi una data certa per l’intervento. * 16/07/2026: ulteriore sollecito scritto, essendo ormai trascorsi 15 giorni dalla segnalazione senza che fosse stato effettuato alcun intervento. * 31/07/2026: dopo circa un mese dalla segnalazione, è finalmente intervenuto il tecnico. Il tecnico non è però riuscito a estrarre la lavastoviglie dal mobile della cucina e pertanto non ha potuto effettuare la riparazione. * Successivamente, per consentire l’intervento, ho provveduto personalmente a estrarre la lavastoviglie dalla cucina. * 03/08/2026: il tecnico è tornato per effettuare la riparazione, ma l’intervento non è andato a buon fine in quanto aveva con sé una scheda elettronica relativa a un modello differente rispetto alla lavastoviglie in mio possesso. * Nella stessa occasione mi è stato comunicato che il centro assistenza sarebbe rimasto chiuso per ferie dalla settimana successiva fino alla fine di agosto e che, pertanto, la riparazione sarebbe stata ulteriormente rinviata. * 07/08/2026: ho inviato un ulteriore sollecito a Electrolux, evidenziando che erano ormai trascorsi 37 giorni dalla segnalazione senza che il prodotto fosse stato riparato. * 18/08/2026: ho inviato a Electrolux una PEC formale, chiedendo la sostituzione immediata del prodotto, richiamando gli artt. 135-bis e seguenti del Codice del Consumo e contestando il fatto che il prodotto fosse inutilizzabile da 48 giorni. * 19/08/2026: Electrolux ha risposto alla PEC dichiarando che la segnalazione era stata presa in carico e sottoposta alla valutazione degli uffici competenti, comunicando che avrebbe fornito successivamente informazioni sulla decisione e sulle azioni da intraprendere. Non è stata tuttavia indicata alcuna data certa per la riparazione né è stata accolta o motivatamente respinta la richiesta di sostituzione. * 26/08/2026: non avendo ricevuto ulteriori comunicazioni concrete, ho inviato un nuovo sollecito tramite PEC, chiedendo una definizione della pratica e confermando la richiesta di sostituzione. Ad oggi, 27/08/2026, la lavastoviglie è inutilizzabile da 58 giorni. Ritengo particolarmente grave la situazione in quanto, nonostante abbia tempestivamente segnalato il problema e abbia collaborato attivamente con il centro assistenza, anche provvedendo personalmente all’estrazione dell’elettrodomestico, dopo quasi due mesi non è ancora stato ripristinato il funzionamento del prodotto. A questo si aggiungono il mancato rispetto delle tempistiche inizialmente comunicate da Electrolux, il ritardo nell’intervento del tecnico, il primo intervento senza esito, il secondo intervento con un ricambio errato e l’ulteriore rinvio dovuto alla chiusura per ferie del centro assistenza. Nella PEC del 18/08/2026 ho pertanto richiesto formalmente la sostituzione del prodotto con uno nuovo e conforme, ritenendo ormai non ragionevole attendere ulteriormente una riparazione dopo 48 giorni di mancato utilizzo e considerato il notevole disagio subito. In subordine ho richiesto, qualora Electrolux non intendesse procedere alla sostituzione e ne ricorressero i presupposti previsti dalla normativa, la risoluzione del contratto con restituzione integrale del prezzo pagato. La risposta ricevuta da Electrolux il 19/08/2026 è stata tuttavia esclusivamente interlocutoria e, nonostante il successivo sollecito del 26/08/2026, non ho ricevuto ad oggi una soluzione concreta né una data certa di intervento. Richiesta ad Altroconsumo Alla luce di quanto sopra, chiedo ad Altroconsumo di valutare la correttezza della condotta di Electrolux alla luce della normativa sulla garanzia legale di conformità, in particolare degli artt. 135-bis e seguenti del Codice del Consumo, e di assistermi nell’ottenimento della soluzione spettante. In particolare, vorrei ottenere: 1. la sostituzione della lavastoviglie con un prodotto nuovo e conforme, senza ulteriori attese; 2. qualora la sostituzione non fosse giuridicamente esigibile nel caso concreto, l’indicazione del rimedio più appropriato previsto dal Codice del Consumo, compresa eventualmente la risoluzione del contratto e il rimborso integrale; 3. il supporto necessario per formalizzare la richiesta nei confronti di Electrolux e, se necessario, avviare una procedura ADR o altra procedura di tutela del consumatore. Sono in possesso della documentazione relativa all’acquisto, del numero di ticket, delle e-mail e dei solleciti inviati a Electrolux, delle PEC del 18/08 e 26/08, nonché della risposta Electrolux del 19/08, che posso mettere a disposizione per la valutazione della pratica. Ringrazio anticipatamente per l’assistenza e resto in attesa di indicazioni su come procedere. Cordiali saluti,

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