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Reclamo nei confronti di Zeronove Srl / PrezzoDigitale per prodotto consegnato danneggiato – ordine
Oggetto: Reclamo nei confronti di Zeronove Srl / PrezzoDigitale per prodotto consegnato danneggiato – ordine n. 394345 Con la presente desidero segnalare una controversia insorta con la società Zeronove Srl, operante tramite il sito PrezzoDigitale.it, relativamente all’acquisto online di un piano cottura NikolaTesla. In data 17/03/2026 effettuavo l’acquisto del prodotto tramite il sito PrezzoDigitale.it con numero ordine 394345. Al momento dell’ordine non mi veniva trasmessa via email alcuna copia completa delle condizioni generali di vendita, né riepilogo dettagliato dell’ordine, né fattura o ricevuta fiscale. Il giorno seguente, in data 18/03/2026, ricevevo una email dal venditore, nella quale mi veniva comunicata la spedizione del prodotto tramite corriere BRT. In tale comunicazione il venditore allegava fotografie del collo e invitava espressamente a verificare lo stato esterno dell’imballo, precisando di rifiutare la consegna solo in presenza di danni visibili o anomalie esterne. Il prodotto veniva consegnato in data 20/03/2026. Al momento della consegna il collo risultava perfettamente integro, senza urti, rotture, manomissioni o altri segni visibili di danneggiamento. Seguendo le istruzioni ricevute dal venditore, il pacco veniva quindi regolarmente accettato. Il prodotto non veniva immediatamente aperto in quanto destinato all’installazione contestuale al montaggio della nuova cucina, circostanza del tutto normale per un elettrodomestico di questo tipo. In data 22/04/2026, al momento dell’apertura del collo da parte degli installatori della cucina presso Centro Arredi - Stosa Cucine di Thiene (ALVI S.r.l., Via del Terziario 22, 36016 Thiene - Vicenza), veniva constatato dagli installatori stessi che il piano cottura risultava completamente frantumato internamente, pur essendo l’imballo esterno perfettamente integro. Immediatamente dopo la scoperta del danno provvedevo a contattare il venditore tramite email, allegando fotografie dettagliate del prodotto danneggiato e spiegando l’accaduto. La società Zeronove Srl negava però ogni responsabilità sostenendo inizialmente che la contestazione fosse tardiva rispetto a un presunto termine di 3 giorni dalla consegna previsto dalle loro policy interne. Successivamente, nelle ulteriori comunicazioni e PEC inviate dal sottoscritto, il termine richiamato veniva invece indicato in 8 giorni per loro policy interna. Ho contestato formalmente tale posizione tramite PEC, evidenziando che: - il danno era occulto e non rilevabile al momento della consegna; - il venditore aveva espressamente richiesto solo il controllo esterno dell’imballo; - non era mai stata fornita alcuna indicazione chiara circa la necessità di apertura immediata del collo e verifica interna entro termini ristretti; - il prodotto è stato aperto nel momento fisiologicamente previsto per la sua installazione; - la contestazione è stata effettuata immediatamente dopo la scoperta del vizio, in presenza di persone terze testimoni. Ho inoltre evidenziato che non mi era mai stata trasmessa la documentazione contrattuale che la società sostiene essere stata accettata durante l’acquisto. Successivamente alla mia contestazione formale, ricevevo inoltre, solo in data 28/04/2026, sottolineo, successivamente alla mia contestazione, una email relativa all’attivazione della garanzia aggiuntiva “Garanzia3”, acquistata contestualmente al prodotto pagando un supplemento di euro 29,95 (garanzia aggiuntiva pagata dal sottoscritto a rinforzo della mia buona fede nei confronti dell'azienda). Anche tale circostanza ha rafforzato i miei dubbi circa la reale e tempestiva trasmissione della documentazione informativa e contrattuale da parte della società, sottolineo ad oggi mai a me pervenuta . Nonostante le mie contestazioni e le PEC inviate, la società ha continuato a negare qualsiasi responsabilità, sostenendo di non poter accertare se il danno fosse imputabile al trasporto a causa del tempo trascorso tra consegna e apertura del collo, e sostenendo che essendo passati, prima 3, poi 8 giorni dalla ricezione loro non possono più fare nulla. Dimenticavo, solo il piano cottura costa più di 800 euro. Chiedo pertanto assistenza nei confronti di Zeronove Srl / PrezzoDigitale visto che in via direttissima io non ho avuto riscontro, al fine di ottenere una soluzione equa della vicenda, consistente nella sostituzione del prodotto oppure nel rimborso dell’importo pagato.
Mancata riparazione friggitrice ad aria Haier
Destinatario: Haier Raccomandata a.r. Milano, 11/05/2026 Oggetto: Mancato rispetto della garanzia prodotto Con la presente Vi comunico che non è stata rispettata la garanzia per la friggitrice ad aria HAF5TWA011 acquistata in data 27/01/2025 ed inviata in riparazione presso il centro da Voi indicato in data 15/10/2025. Da tale data l'elettrodomestico non è stato riparato nonostante ripetuti numerosi solleciti sia al centro riparazione sia al Vostro servizio clienti. Ho pertanto ritirato il prodotto e chiesto un nuovo intervento al servizio clienti, che non mi ha saputo indicare un diverso centro. Vi invito pertanto, ai sensi dell’art. 130 D.Lgs. 206/05 a provvedere entro 7 giorni. Con riserva di ogni diritto in ordine al risarcimento dei danni. Distinti saluti, Francesco Locatelli
Difetto non visibile
Spett. Unieuro In data 9/3/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio un frigorifero di esposizione pagando contestualmente l’importo di 780€ con Vostra estensione di garanzia di 169,99€. Revisionato con cura l'esterno del frigorifero ne ho accettato l'acquisto e l'interno presentava i nastri di imballaggio classici; perciò sembrava un acquisto senza intoppi. A distanza di 2 MESI dall’acquisto, durante una pulizia del frigo, necessaria dopo aver versato del latte; ho notato che il prodotto presenta difetti estetici che non erano evidenti al momento dell'acquisto. I difetti sono 2: 1) una lesione sul vano in plastica, porta bottiglie 2) uno squarcio interno in basso a sinistra sulla portella del frigo. come evidenziato nelle foto Ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 richiedo pertanto la riparazione del prodotto e, ove la stessa risultasse impossibile o eccessivamente onerosa, richiedo fin d’ora la sostituzione dello stesso senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Conferma ordine/Copia contratto d’acquisto Ricevuta di pagamento Estensione di garanzia PS.Le foto possono essere scaricate da googledrive https://drive.google.com/file/d/1BxJ98f7UkjSP6_Z0dy-fgPx455eaEuBc/view?usp=sharing
Gazebo per esterno
Sollecito definitivo – Difetto di conformità gazebo acquistato il 24/02/2026 Gentili Signori, Con riferimento alla mia precedente segnalazione del 26 marzo 2026, relativa al gazebo da me acquistato presso il vostro punto vendita di Cantù il 24 febbraio 2026, desidero precisare quanto segue. Nonostante la vostra risposta di oggi, 13 aprile 2026, ritengo che la Vostra valutazione non tenga conto dei fatti oggettivi: Il gazebo è crollato a seguito di una pioggia leggera, senza vento forte o eventi atmosferici eccezionali, come documentato dalle fotografie da me inviate. Dati meteo ufficiali: secondo i dati ufficiali di Cantù del 14 marzo 2026, la precipitazione registrata è stata inferiore a 10 mm/ora e la velocità massima del vento inferiore a 20 km/h. Tali condizioni rientrano pienamente nell’uso normale previsto per il gazebo, come indicato nelle istruzioni fornite. Pertanto, il cedimento della struttura rappresenta un difetto di conformità, e non può essere attribuito a uso improprio o eventi atmosferici eccezionali. Le istruzioni fornite con il prodotto indicano che solo in caso di forte pioggia è necessario rimuovere il telo di copertura. Il cedimento strutturale, quindi, si è verificato in condizioni d’uso normali, evidenziando un difetto di conformità ai sensi del D.Lgs. 206/2005, art. 128 e seguenti. In base alla normativa vigente, il consumatore ha diritto a richiedere la riparazione o sostituzione del bene, oppure la restituzione del prezzo pagato qualora il difetto non sia sanabile (art. 130 Codice del Consumo). Vi invito pertanto a voler procedere, entro 15 giorni dal ricevimento della presente, a una delle seguenti soluzioni: sostituzione del gazebo con un modello equivalente; rimborso dell’importo pagato. In mancanza di un vostro riscontro entro il termine sopra indicato, sarò costretto a tutelare i miei diritti attraverso le vie legali e/o il ricorso a un’associazione consumatori, senza ulteriore preavviso. Resto in attesa di un vostro riscontro tempestivo. Cordiali saluti, Antonino Asceri Tel: 3356705767 Email: antonino.asceri@hotmail.it
Rottura Lavabo
Ho acquistato e piu' precismanete la mia compagna Lorella Lunetta il lavabo unitamente alla cucina dalla società Linkasso srl di Roma via dei Fiorentini, marca della cucina Aran dopo neanche un anno dall' acquisto si è rotto il lavabo, ho inviato una email per la sostituzione e hanno risposto che la rottura non era ricompresa nella garanzia come se il danno lo avessimo fatto noi. Preciso che hanno visto solo la foto tra l' altro sul lavabo onde evitare che perdesse acqua ho messo un bicomponente per ripararlo pertanto la rottura non si vede neanche.
Kember KIT PIRODISERBO A GAS, ORO
Spett. Bricostore, In data 23 giugno 2025 ho acquistato su AMAZON presso il Vostro negozio un Kember kit Pirodiserbo a gas oro, pagando contestualmente l’importo di 22.57€. A distanza di 10 mesi dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, il gas non fuoriesce più, rendendo il prodotto inutilizzabile. Ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 richiedo pertanto la riparazione del prodotto e, ove la stessa risultasse impossibile o eccessivamente onerosa, richiedo fin d’ora la sostituzione dello stesso senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Ricevuta di pagamento
Malfunzionamenti pompa di calore aria-acqua LG
Salve, vi porto a conoscenza della mia disavventura con una pompa di calore aria-acqua LG. Essendo proprietario di una casa piuttosto grande, avendo già installato i pannelli solari, per fare un ulteriore passo in avanti nel risparmio, decido di passare alla pompa di calore per il riscaldamento e l’acqua sanitaria. Avendo una certa competenza nella materia, dopo aver vagliato cosa offriva il mercato, decido di acquistare una pompa di calore LG 16 kw trifase modello HM163MRU34 che presentava sulla carta ottime caratteristiche tecniche unite ad un costo ragionevole. Tale macchina è stata montata dal mio idraulico di fiducia (persona di grande esperienza e preparazione), seguendo scrupolosamente uno degli schemi idraulici consigliati da LG per avere il massimo risultato. La prima accensione è stata fatta dal tecnico LG della ditta CLIMATECH SERVIZI SRL di San Cesario di Lecce in data 6/11/2023 che ha verificato l’impianto ed il funzionamento della pompa di calore intestandola a mia madre, convivente (che è da poco mancata), che ne aveva sopportato le spese. Sin dall’inizio mi rendo conto che ci sono dei problemi: accensioni e spegnimenti con codice di errore ad intervalli regolari, impossibilità di raggiungere o di mantenere la temperatura impostata, variazione continua della potenza erogata e dell’assorbimento che si presentano a seconda dei settaggi della pompa dell’acqua ed anche del periodo. Dopo quasi un anno dalla prima accensione, la macchina continuava a presentare malfunzionamenti ed a causare disagi che la mia famiglia, e mia madre anziana e malata in particolare, hanno patito per l’insufficiente riscaldamento della casa ed i costi per la necessaria integrazione. Il centro di assistenza non era in grado di capire la natura del problema e non si è mosso (dopo averlo prospettato per ipotesi) a rifare un aggiornamento totale del software, la sostituzione delle schede elettroniche o a ricercare altri componenti difettosi. I tempi di attesa per gli interventi, sollecitati innumerevoli volte, sono assurdi e c’è stata, da parte della CLIMATECH, una resistenza passiva che, ovviamente, non ha portato alla soluzione dei problemi. Aggiungo che per controllare i consumi della pompa di calore h24, avevo fatto montare apparecchio SHELLY PRO 3EM con il quale potevo anche documentare accensioni, spegnimenti e assorbimento della pompa di calore in relazione alle anomalie della macchina ed aiutare nella diagnosi. Preciso altresì che l’impianto è stato controllato nei minimi particolari da vari tecnici non rilevando errori di progettazione ed esecuzione e che, sin dall’inizio, il riscaldamento/raffreddamento è rimasto acceso contemporaneamente in tutte le zone della casa, come verificato in più occasioni da tecnico LG e impiantista, per evitare riduzioni del flusso dell’acqua dovute alla chiusura delle valvole di zona ed il malfunzionamento della macchina (che ha un carattere ciclico) è stato verificato sempre in tali condizioni. A questo punto mi rivolgo al mio legale di fiducia che contatta la LG perché trovi una soluzione o sostituisca la macchina. In risposta la LG invia da Milano il suo referente tecnico ing. Alessandro Rotasperti a fare un sopralluogo il 17/12/2024. Dopo aver effettuato alcune prove il tecnico, non avendo il tempo necessario a fare tutte le verifiche, mi dice di continuare a monitorare la macchina e mi lascia i suoi recapiti per poterne comunicare a lui direttamente il comportamento. Comunico quindi che la pompa di calore ha continuato nei suoi malfunzionamenti documentati ed inviati tramite mail, whatsapp e sms all’ing. Rotasperti ed ai centri di assistenza tecnica (prima Climatech servizi srl di Lecce e, da marzo 2025, Climatec srl di Crispiano). A questo punto l’ing. Rotasperti, decide di effettuare un altro intervento. In data 12/03/2025 il centro di assistenza Climatec srl di Crispiano interveniva rilevando una quantità di gas ridotta rispetto al normale e ripristinandola al valore corretto e registrando i dati di funzionamento della macchina. Dopo di ciò l’ing. Rotasperti inviava questi dati al costruttore in Corea comunicandomi anche di aver rilevato, alcune anomalie simili su altre macchine (io stesso gli avevo mandato tramite mail una discussione, in un forum dedicato alle pompe di calore, in cui due utenti lamentavano che lo stesso modello di pompa di calore non raggiungeva o manteneva la temperatura impostata) e di attendere quindi la risposta della casa madre. Dopo aver invano atteso novità, non riuscendo più a contattare l’ing. Rotasperti (ho poi saputo che aveva lasciato LG) e dopo alcune telefonate di sollecito al centro di assistenza Climatec, il 9/7/2025 inviavo una mail a tale centro, con una relazione aggiornata dei problemi della macchina. Il 29/7/2025 la Climatec mi comunicava di aver girato la mail all’ing. Rotasperti e mi ribadiva che erano ancora in attesa di comunicazioni dalla casa madre in Corea. Dopo aver inutilmente atteso altri 2 mesi, mi rivolgo al mio legale affinchè solleciti nuovamente LG a risolvere il problema visto che erano già passati quasi due anni dalla data di prima accensione. In data 25/9/2025 il mio legale invia tramite pec la seconda lettera di contestazione a cui LG risponde negando i malfunzionamenti della macchina. In data 28/10/2025 il mio legale risponde ad LG inviando la prova che il responsabile tecnico per la LG ha riconosciuto il malfunzionamento in una mail inviata al sottoscritto in data 24/3/2025 in cui scriveva: “Buongiorno Piero, grazie mille per gli aggiornamenti, riporto il tutto al mio referente della qualità coreano. So che i colleghi di HQ stanno lavorando per trovare una soluzione, in giornata contatterò Climatech per farmi girare le registrazioni così da poter allegare anch'esse alla mail. Grazie per il supporto e la pazienza, ti tengo aggiornato. Un saluto, Alessandro” Dopo aver inutilmente atteso un riscontro, essendo ormai scaduti i 2 anni dalla prima accensione, chiedo un intervento a pagamento alla Climatec che mi dà l’appuntamento per il 10/12/2025. Il tecnico, dopo un accurato controllo, rileva che, in sua presenza, la macchina • si stabilizza in mandata a 32°C, • il compressore riduce la potenza e non permette il raggiungimento del setpoint di 38°C, • determina una condizione di stallo termico. . Diagnosi finale La condizione di stallo è stata ricondotta a un bug elettronico che rende necessaria la sostituzione dei seguenti componenti: • PCB frigorifera • PCB idronica Il tecnico Climatec comunica a LG la sua relazione e viene accordato l’intervento in garanzia straordinaria che verrà effettuato il 23 e 24 gennaio 2026. Purtroppo dopo l’intervento la situazione non cambia e, dopo aver testato numerosi settaggi al fine di venire a capo del problema, il 31/3/2026 Climatec mi invia una relazione finale in cui afferma: Durante il funzionamento in modalità riscaldamento si rileva che: • l’unità entra regolarmente in esercizio • non risultano anomalie bloccanti o allarmi attivi • il sistema modula la potenza durante il funzionamento Tuttavia si osserva che: • la temperatura di mandata tende a stabilizzarsi su valori inferiori rispetto al setpoint impostato • il setpoint richiesto (es. 38°C) non viene raggiunto in maniera corretta fermandosi a circa 32 gradi Rimango in attesa di sapere, tramite la Climatec, se, visti i problemi perduranti e l’assenza di soluzioni, LG intenda risolvere la questione con la sostituzione della macchina, come da me proposto, ma non arriva alcuna risposta. A questo punto, parlo con il mio legale che in data 2/4/2026 invia l’ennesima contestazione a LG che fino ad oggi tace. Ciò che ho riportato è un riassunto di ciò che è successo, potrei scrivere un libro per documentare ciò di cui parlo e ciò che ha comportato in termini di disagi, costi, tempo perso e nervosismo che io e la mia famiglia abbiamo dovuto sopportare. A voi le conclusioni…. Piero Argentina
Protocollo [1024536] - RECLAMO PER DIFETTO NON RISOLTO - LAVASTOVIGLIE ELECTROLUX
Ho acquistato una lavastoviglie Electrolux modello ESM48400SX tramite MediaWorld (ordine n. 206307709). Il prodotto ha manifestato un difetto di funzionamento durante il periodo di garanzia, segnalato per la prima volta in data 21/11/2025. Da allora sono stati effettuati numerosi interventi del Centro Assistenza Tecnica autorizzato Electrolux (ad oggi cinque uscite tecniche), senza che il problema venisse risolto in modo definitivo. Nel corso degli interventi: è stato sostituito il dispenser del detersivo; sono state modificate impostazioni della macchina; è stato sostituito il tappo del serbatoio del sale; mi è stato richiesto di effettuare numerosi cicli di prova con differenti detergenti e impostazioni dell’addolcitore. Nonostante ciò, il problema persiste tuttora. Continuo infatti a riscontrare: acqua lattiginosa e non limpida durante e al termine dei cicli; residui e particelle in sospensione; aloni e deterioramento delle stoviglie e dei bicchieri; funzionamento non conforme del prodotto. Segnalo inoltre che alcuni bicchieri risultano ormai irrimediabilmente opacizzati e danneggiati dopo l’utilizzo della lavastoviglie, pur essendo stati utilizzati per anni in altre macchine senza problemi. L’installazione della lavastoviglie è conforme alle specifiche riportate nel manuale d’uso e sono state seguite tutte le indicazioni fornite dai tecnici intervenuti. Ad oggi, dopo oltre cinque mesi dalla prima segnalazione e numerosi tentativi di riparazione, non è stata ancora fornita una soluzione definitiva. Chiedo pertanto assistenza per ottenere il ripristino della conformità del prodotto mediante sostituzione o altra soluzione adeguata prevista dalla normativa vigente.
Rifiuto intervento in garanzia per rottura perni cappelliera Suzuki S-Cross
La casa madre si rifiuta un intervento in garanzia relativo alla rottura dei perni di incernieramento della cappelliera del baule del mio veicolo Suzuki S-Cross, ancora coperto da garanzia, attribuendo al cliente un presunto uso improprio. Nella loro risposta sostengono che l'utilizzatore dovrebbe verificare che "la cappelliera sia ben alloggiata nei perni" prima della chiusura del portellone, richiamando il manuale d'uso. Tuttavia, tale prescrizione non è presente nel manuale fornito al cliente. Non è stata fornita alcuna prova di uso improprio, nè è stata data risposta alle osservazioni tecniche contenute nella mia PEC di messa in mora. Si ritiene per tanto che si tratti di un difetto di conformità del componente, manifestatosi durante il normale utilizzo del veicolo nel periodo di garanzia. Si segnala inoltre che il medesimo componente era già stato oggetto di sostituzione in garanzia circa 4 mesi prima per analoga rottura. La stessa rottura dello stesso elemento a breve distanza dall'intervento conferma la non risoluzione del problema e rafforza l'ipotesi di difetto di conformità del componente. Si richiede pertanto l'autorizzazione alla riparazione in garanzia. Si allegano: PEC di contestazione e relative risposte della casa madre. Messaggio WhatsUp della concessionaria Estratto manuale d'uso Fotografie perni rotti
Problema Cambio Ford Tourneo
Problema al cambio manuale del furgone in quanto ha girato da nuovo senza olio nel cambio, problema sorto a 12000km. rimandano continuamente la riparazione.
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