Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Mancanza di sostegno e rifiuto rimborso
Spettabile Altroconsumo,con la presente richiedo il vostro intervento ispettivo e di mediazione nei confronti della piattaforma Booking.com in merito alla prenotazione n. 6324537303 effettuata per il soggiorno presso la struttura Knights Inn Page (Page, Arizona, USA).Al mio arrivo presso la struttura, ho riscontrato una situazione di totale degrado e una gravissima compromissione delle condizioni igienico-sanitarie minime, documentata dettagliatamente tramite materiale fotografico inconfutabile già trasmesso alla piattaforma. Nello specifico, la stanza presentava:Lenzuola del letto visibilmente macchiate di sangue fresco/asciutto;Asciugamani da bagno sporchi di evidenti tracce di escrementi;Presenza di blatte e scarafaggi morti sul pavimento e sulle superfici;Infissi, finestre e mobilio gravemente danneggiati e rotti.Davanti a questo palese pericolo biologico e sanitario, ho tentato immediatamente e a più riprese di contattare l’assistenza clienti telefonica di Booking.com per segnalare l’emergenza e richiedere una riprotezione urgente in un altro alloggio. Il servizio clienti h24 non ha tuttavia fornito alcuna risposta né supporto in tempo reale. I tentativi di contatto sono tracciati e dimostrabili in modo inconfutabile dai miei tabulati telefonici e dallo storico delle chiamate, che metto a disposizione.Data la totale assenza di disponibilità di altre strutture ricettive in tutta la zona di Page e il palese silenzio del portale, sono stato costretto a passare la notte all'interno di questa struttura esclusivamente per motivi di sicurezza personale e forza maggiore, non potendo restare in strada in un paese straniero.A seguito del mio formale reclamo, l'assistenza di Booking.com ha liquidato la pratica proponendomi un indennizzo offensivo e ridicolo pari a soli 20 euro sul Wallet della piattaforma, rifiutando il dovuto rimborso totale.Ritenendo la proposta del tutto inadeguata rispetto alla gravità delle violazioni igieniche riscontrate e alla palese inadempienza contrattuale di Booking.com (che ha violato l'obbligo di assistenza h24), richiedo il vostro intervento per ottenere il rimborso totale della cifra corrisposta.Cordiali saluti,
Aria Condizionata nelle aree comuni assente
Ho soggiornato al Club Family Hotel Tintoretto (4 stelle) dal 03/08/26 al 09/08/26. Il sito istituzionale del Turismo di Cervia indicava aria condizionata nelle aree comuni, servizio totalmente assente nella realtà. Il costo Totale del soggiorno era di 2351€. L'acconto pagato in fase di prenotazione era di 500€. Ho pagato il saldo di 1.800€ tramite bonifico istantaneo inserendo esplicita causale di riserva, dopo aver rifiutato un gravoso cambio di hotel in un altro comune. La responsabile ha concesso solo 51€ di sconto a titolo di parziale ristoro spontaneo, che ho accettato con riserva. Chiedo l'intervento di Altroconsumo per ottenere il rimborso della quota restante del 15% del soggiorno.
RECLAMO PRIMA ASSICURAZIONI
Buongiorno, a seguito di un guasto sulla Via Pontina (SS148), ho richiesto l'assistenza stradale per mio fratello e mia madre, entrambi disabili, quest'ultima ultraottantacinquenne e titolare di indennità di accompagnamento. Durante la prima telefonata la centrale operativa mi ha comunicato che la distanza dal domicilio era di circa 55 km e che sarebbe stato predisposto un taxi per il rientro dei miei familiari. Solo dopo l'arrivo del carro attrezzi mi è stato invece comunicato che il taxi non spettava, poiché la distanza risultava inferiore ai 50 km previsti dalla polizza. È plausibile che la differenza sia derivata dal diverso percorso indicato dal navigatore: inizialmente, con traffico, tramite il GRA e successivamente, a traffico diminuito, attraverso un tragitto interno più breve. Facendo affidamento sulla prima comunicazione non avevo organizzato alternative. Mio fratello e mia madre sono quindi rimasti per oltre tre ore, in orario notturno, presso un'area di servizio chiusa al km 24 della Pontina, senza servizi né posti a sedere e in un tratto isolato e particolarmente critico sotto il profilo della sicurezza. Ho dovuto pertanto provvedere autonomamente al loro rientro con Uber, spendendo circa 65 euro. Il servizio clienti di Prima Assicurazioni ha respinto il mio reclamo sostenendo che non risulta traccia della prima indicazione. Ho quindi fornito nuovamente numero, data e orari delle chiamate e chiesto espressamente la verifica delle registrazioni telefoniche e dei log di sistema, ma a questa richiesta non ho più ricevuto risposta. Segnalo inoltre che il guasto è avvenuto di domenica, con officine e carrozzerie chiuse. L'auto è stata pertanto necessariamente portata in deposito e, per il successivo trasferimento dal deposito al nostro meccanico, abbiamo pagato 140 euro, presumibilmente per la maggiore distanza. Chiedo di verificare anche se tale costo fosse effettivamente a nostro carico, considerato che il soccorso stradale era incluso e che il primo deposito era stato reso necessario dall'impossibilità di consegnare il veicolo a un'officina aperta. Chiedo pertanto il vostro aiuto per il riesame della pratica, il rimborso dei 65 euro dell'Uber e la verifica della correttezza dell'addebito di 140 euro, oltre alla valutazione del complessivo disservizio. Grazie.
Reclamo concerto di Anette Olzon del 4 agosto 2026
Spett.le Estética Torta In data 18/04/2026 ho acquistato un biglietto per il concerto di Anette Olzon, inizialmente previsto per il 2 agosto 2026 a Milano, con venue da confermare. In data 21/04/2026 ho ricevuto una Vostra comunicazione con la quale mi veniva notificata la conferma della location presso il Legend Club di Milano e il contestuale spostamento della data del concerto al 4 agosto 2026. Successivamente, a pochi giorni dall'evento, la sede del concerto è stata ulteriormente modificata e trasferita allo Station Club di Paderno Dugnano, senza che ricevessi alcuna comunicazione via e-mail o tramite altri canali ufficiali. Ho appreso della variazione esclusivamente attraverso una notizia pubblicata da un sito web, venendone quindi a conoscenza soltanto a ridosso dell'evento. Tale modifica ha comportato per me un notevole disagio: considerato che non risiedo a Milano, avevo organizzato il mio viaggio e il mio soggiorno sulla base della location precedentemente comunicata e mi sono trovato a dover raggiungere una sede situata fuori Milano, con conseguenti difficoltà logistiche e costi aggiuntivi. Nonostante ciò, ho regolarmente partecipato al concerto del 4 agosto 2026. Al termine dell'evento, tuttavia, a causa dell'orario e della posizione della nuova venue, non ho avuto alternative concretamente praticabili al taxi per poter rientrare presso l'albergo a Milano. Ho pertanto dovuto sostenere una spesa di €55,60. Tale spesa non si sarebbe resa necessaria qualora il concerto si fosse svolto presso la location precedentemente comunicata, ovvero il Legend Club di Milano, oppure qualora fossi stato tempestivamente informato dello spostamento della venue, così da poter organizzare per tempo un trasporto o un soggiorno alternativo. Alla luce di quanto sopra, chiedo il rimborso dell'importo di €55,60, corrispondente al costo del taxi sostenuto per il rientro in albergo e direttamente riconducibile allo spostamento della sede dell'evento. Cordiali saluti, Antonio Vecchione
Alloggio insalubre a Rio de Janeiro, host irreperibile e mancato rimborso
Spett.le Servizio Clienti Booking.com, Con la presente si contesta formalmente il rifiuto di rimborso integrale per la prenotazione in oggetto a Rio de Janeiro, a fronte della quale la vostra assistenza ha proposto un inaccettabile rimborso parziale del solo 15%. L'alloggio si è presentato in condizioni igienico-sanitarie totalmente precarie, sporco e completamente inagibile. Il proprietario della struttura è risultato da subito irreperibile. A causa del disservizio della vostra chat interna e dell'impossibilità tecnica del vostro sistema di consentire una nuova prenotazione sulla vostra piattaforma (overlapping), gli ospiti sono stati costretti a trovare autonomamente un alloggio alternativo d'urgenza su Airbnb (di cui si allega contabile di pagamento di € 411,65) per non rimanere per strada di notte in una città estera. Si rigetta la proposta del 15%. Booking.com è responsabile della conformità del servizio e della transazione economica. Si richiede pertanto il rimborso integrale (100%) della quota versata. Cordiali saluti, Concetta Buonaurio Alessia Gragnaniello Tel: 3358213078 - 3313904950
Volagratis – comunicazione errata dell’aeroporto e spese sostenute
Ho effettuato una prenotazione tramite Volagratis per il volo W46555 da Catania a Torino. La compagnia aerea ha successivamente modificato l’aeroporto di partenza, spostandolo da Catania a Palermo. Tuttavia, Volagratis mi ha comunicato/confermato erroneamente che il volo sarebbe partito da Catania, senza informarmi tempestivamente della modifica. A causa di questa comunicazione errata, mi sono trovata costretta a raggiungere d’emergenza l’aeroporto di Palermo, sostenendo una spesa aggiuntiva per il noleggio di un’auto presso Locauto, come da ricevuta allegata. Ho già richiesto a Volagratis il rimborso della spesa e la verifica della compensazione eventualmente spettante per il ritardo superiore alle 3 ore, ai sensi del Regolamento (CE) n. 261/2004, ma desidero tutelarmi anche attraverso Altroconsumo, considerati i tempi di risposta del servizio clienti. Chiedo pertanto il supporto di Altroconsumo affinché Volagratis riconosca il rimborso della spesa sostenuta, direttamente conseguente alla comunicazione errata, e fornisca una risposta motivata anche in merito alla compensazione per il ritardo. Allego la documentazione relativa alla prenotazione, le comunicazioni ricevute da Volagratis e dalla compagnia aerea e la ricevuta della spesa sostenuta.
Problema consegna pacco
In data 11/08/2026, alle ore 09:43, ricevevo una comunicazione via e-mail cui il vettore GOFO assicurava l’avvenuta consegna della spedizione GFIT26219182761515. La consegna, tuttavia, non è mai avvenuta. L’indirizzo indicato nella spedizione è corretto, ma il pacco non è stato recapitato presso tale indirizzo né è stato ricevuto o ritirato dal destinatario o da altra persona autorizzata. A fronte della mia contestazione, l’assistenza ha sostenuto di aver effettuato regolarmente la consegna, producendo fotografie che mostrano il pacco riproducente il cancello del civico. Tale documentazione appare tuttavia insufficiente a dimostrare l'effettivo recapito: la fotografia del pacco e la fotografia del cancello recante il numero civico può attestare, al più, la presenza del corriere presso l’indirizzo indicato, ma non dimostra che il pacco sia stato effettivamente consegnato al destinatario o a una persona autorizzata a riceverlo. Tali immagini possono documentare, al più, il passaggio del corriere presso l’indirizzo, ma non provano l’effettivo recapito né la ricezione da parte del destinatario. È inoltre inaccettabile che mi venga richiesto di fornire prove, immagini di videosorveglianza o altra documentazione per sopperire all’assenza di una prova concreta della consegna, trasferendo di fatto sul destinatario un onere che dovrebbe gravare su chi afferma di aver effettuato il recapito. In particolare, si ritiene necessario che il vettore sia in grado di fornire una prova oggettiva della consegna, quale l’identificazione del soggetto ricevente, una firma o un codice di consegna, nonché ogni altra evidenza idonea a dimostrare che il pacco sia stato effettivamente consegnato. Spedizione: GFIT26219182761515 Data dichiarata di consegna: 11/08/2026
GOFO ITALY: pacco lasciato incustodito, segnato come “consegnato” e assistenza gravemente inadeguata
Spett.le Altroconsumo, con la presente desidero formalizzare un reclamo nei confronti di GOFO Italy relativo alla spedizione GFIT26201179397489, la cui gestione riteniamo estremamente grave sia sotto il profilo della consegna sia sotto quello dell’assistenza successivamente ricevuta. La spedizione era destinata a una terza persona nell’ambito di una collaborazione gestita da Just She. Just She ha organizzato la spedizione ed è il referente operativo associato all’indirizzo email utilizzato per il tracking e per le comunicazioni con GOFO. La POD è stata resa accessibile direttamente dal servizio clienti GOFO durante l’assistenza telefonica. La destinataria, al momento della consegna, non era presente presso l’indirizzo. Non era presente nemmeno altra persona autorizzata al ritiro e la destinataria non aveva fornito alcuna autorizzazione a lasciare il pacco incustodito, né direttamente né tramite le opzioni di personalizzazione della consegna. Nonostante ciò, il corriere ha lasciato il pacco presso l’indirizzo senza consegnarlo materialmente ad alcuna persona e la spedizione è stata successivamente registrata dal sistema GOFO come “consegnata al destinatario”. Questo è il punto centrale della contestazione: il pacco risulta formalmente consegnato, ma nessuna persona autorizzata lo ha ricevuto. La destinataria non ha firmato nulla, non ha ritirato il pacco, non ha autorizzato il deposito in luogo incustodito e non era presente nel momento in cui il corriere ha deciso autonomamente di lasciarlo. La gestione dell’assistenza ha successivamente aggravato ulteriormente la situazione. In data 7 agosto 2026, durante una telefonata con il servizio clienti GOFO, un operatore ha visionato insieme a noi la prova fotografica della consegna e ci ha indicato personalmente la posizione del pacco nella fotografia relativa al civico della destinataria, spiegandoci quali azioni intraprendere immediatamente per contestare la consegna. In data 10 agosto 2026, durante una successiva telefonata, un altro operatore GOFO ha invece fornito una ricostruzione completamente differente, sostenendo che quello visibile nella fotografia non fosse il pacco e ipotizzando che quest’ultimo fosse stato depositato all’interno dell’edificio perché nella POD appariva una porta aperta. Si tratta di due versioni incompatibili fornite a distanza di soli tre giorni da operatori della stessa azienda. E, soprattutto, anche volendo accettare la seconda ricostruzione, la sostanza non cambierebbe: un pacco lasciato incustodito all’interno di un androne condominiale non è un pacco materialmente consegnato al destinatario. Che il pacco sia stato lasciato all’esterno del palazzo oppure depositato a terra all’interno dell’edificio, resta il fatto che: non è stato consegnato alla destinataria; non è stato consegnato a una persona da lei autorizzata; non esisteva alcuna autorizzazione a lasciarlo incustodito; è stato comunque registrato come “consegnato”. Nel corso della stessa telefonata del 10 agosto ci è stata inoltre indicata la possibilità di verificare eventuali telecamere presenti nella zona. Abbiamo già spiegato sia telefonicamente sia tramite successive comunicazioni scritte perché tale verifica non fosse nella nostra disponibilità. Riteniamo inoltre particolarmente grave che il problema venga spostato sulla possibilità che il destinatario reperisca immagini di videosorveglianza, anziché verificare prioritariamente perché un corriere abbia lasciato un pacco senza alcun destinatario e senza autorizzazione. Anche l’assistenza via email si è dimostrata estremamente insoddisfacente. Nonostante le numerose comunicazioni inviate e la spiegazione ripetuta del problema, abbiamo ricevuto più volte risposte sostanzialmente standardizzate incentrate sul fatto che il sistema riportasse la spedizione come “consegnata”. Ma è proprio la legittimità e la modalità di quella consegna a essere oggetto della contestazione. Abbiamo chiesto ripetutamente: la verifica con il conducente; il chiarimento sulla modalità effettiva di consegna; l’indicazione di chi avrebbe materialmente ricevuto il pacco; la verifica dell’eventuale recupero dello stesso; la procedura prevista in caso di mancato ritrovamento. Ad oggi non abbiamo ricevuto una risposta risolutiva a questi punti. Dopo il nostro riscontro del 10 agosto, nel quale abbiamo nuovamente comunicato che la destinataria non poteva confermare la ricezione del pacco, GOFO non ha fornito per due giorni alcun ulteriore aggiornamento operativo, rendendo necessario un ulteriore sollecito formale inviato in data 12 agosto 2026. Riteniamo che quanto accaduto evidenzi criticità molto serie: una consegna effettuata senza destinatario e senza autorizzazione, uno stato di tracking che la qualifica comunque come “consegnata”, versioni contraddittorie fornite da diversi operatori e un servizio clienti che, dopo numerosi contatti, non è ancora riuscito a fornire una soluzione concreta. A rendere il quadro ancora più preoccupante è il fatto che sulla stessa Bacheca Reclami di Altroconsumo risultino già pubblicate segnalazioni relative a GOFO che descrivono dinamiche analoghe: spedizioni dichiarate consegnate ma non ricevute, fotografie che non dimostrano l’effettiva consegna e assistenza accusata di fornire risposte ripetitive senza risolvere il problema. Chiediamo pertanto l’intervento di Altroconsumo affinché GOFO venga formalmente sollecitata a: chiarire a chi sia stato effettivamente consegnato il pacco; indicare sulla base di quale autorizzazione il corriere abbia ritenuto possibile lasciarlo incustodito; verificare le chiamate telefoniche del 7 e 10 agosto 2026, che risultano registrate, e le ricostruzioni contraddittorie fornite dai propri operatori; effettuare una verifica concreta con il conducente responsabile della consegna; comunicare la posizione o l’esito del recupero del pacco; indicare la procedura prevista in caso di mancato ritrovamento; chiarire se lasciare una spedizione incustodita in assenza del destinatario e senza sua autorizzazione rientri formalmente nelle procedure di GOFO. Riteniamo inoltre opportuno che Altroconsumo valuti la ricorrenza di segnalazioni analoghe già presenti pubblicamente, perché il problema descritto non sembra riguardare esclusivamente il nostro singolo episodio. Non stiamo chiedendo un semplice chiarimento sul tracking. Stiamo chiedendo che venga accertato come possa una spedizione essere qualificata come “consegnata al destinatario” quando il destinatario non l’ha ricevuta, nessuna persona autorizzata l’ha ritirata e nessuna autorizzazione al deposito incustodito era stata concessa. Riteniamo che un servizio di consegna non possa trasferire sul destinatario le conseguenze di una decisione operativa presa unilateralmente dal corriere e successivamente sottrarsi a una gestione efficace del problema attraverso risposte automatiche, ricostruzioni contraddittorie o continui rinvii ad accertamenti a carico del cliente. Restiamo disponibili a fornire ad Altroconsumo POD fotografiche, tracking, copia completa dello scambio email e riferimenti delle chiamate intercorse con GOFO, così da documentare integralmente quanto esposto. Cordiali saluti, Stefania Uberto Just She
MANCATO TRASFERIMENTO
RECLAMO PRENOTAZIONE AL 1016405 : soggiorno ad Alonissos dal 27/06/2026 al 04/07/2026. Con riferimento alla prenotazione AL 1016405, volevo segnalarvi quanto segue :Il pacchetto comprendeva il volo da Venezia Marco Polo a Skiathos, il trasferimento dall'aereoporto di Skiathos al porto di Skiathos ed il traghetto da Skiathos ad Alonissos. Al nostro arrivo all' aeroporto di Skiathos, il giorno 27 giugno alle ore 16,30 circa, ci veniva comunicato dal Sig. Luca, dell'assistenza Alpitour, che l'ultimo traghetto per Alonissos era partito e pertanto dovevamo pernottare una notte a Skiatos all' Hotel Panorama e prendere il traghetto del giorno dopo alle ore 11,05. Il Sig. Luca, alla mia richiesta di spiegazioni, mi comunicava che due giorni prima avevano saputo che non c'erano traghetti disponibili in coincidenza con l'arrivo del nostro volo. Perché nessuno mi ha avvertito di questo problema prima della partenza? Con due giorni di tempo potevo tranquillamente organizzare dall' Italia un trasferimento privato con Water Taxi, cosa che poi ho fatto, con non poche difficoltà, una volta giunto all'Hotel Panorama. Il Sig. Luca in tutto questo non ci ha fornito nessun aiuto si è limitato a ripetere che il traghetto era partito e se volevamo andare ad Alonissos dovevamo provvedere da soli. Tengo a sottolineare che, nel motoscafo che ci ha portato a destinazione, sono stati imbarcati tre turisti tedeschi che avevano il nostro stesso problema, ma a differenza nostra, il loro Tour Operator aveva prontamente ovviato prenotando e pagando il trasferimento privato. Inoltre il coordinatore dell' Alonissos Beach hotel ci ha detto che da almeno due settimane si sapeva che non c'erano traghetti in coincidenza con l' arrivo del nostro volo. Preciso che ho acquistato un pacchetto con soggiorno ad Alonissos dal giorno 27 ed il giorno 27 dovevamo essere in Hotel , il trasferimento è un vostro problema, in qualsiasi modo dovevate portarci ad Alonissos, altrimenti qual è la differenza tra acquistare un pacchetto vacanze e organizzarsi un viaggio da soli ? Inoltre sapendo prima della partenza di questo problema potevo decidere di annullare il viaggio o scegliere un'altra destinazione. Per quanto sopra chiedo almeno il rimborso dei servizi non usufruiti. in attesa di una vostra risposta porgo distinti saluti
Problema con il rimborso
Buongiorno , ho ordinato due costumi alla modica cifra di 160€ ad aprile , sul sito Instagram di ellebi bikini. Dopo 4 mesi in cui non ho ricevuto assolutamente nulla , ho deciso di chiedere il rimborso . Mi risposero dicendomi che avrebbero avviato la procedura di rimborso il 27 luglio e che tempo due settimane io avrei ricevuto codesto rimborso . Beh due settimane sono passate e io non ho ancora ricevuto nessun rimborso.
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