Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Oramai i livelli di educazione e dedicazione al lavoro degli impiegati di POSTE ITALIANE sono quelli che ci si puo' aspettare da italiani diplomati e magari pure laureati, ma che sappiano dire anche tutti la stessa cosa insieme e' inquietante, e' sempre "COLPA DI AMAZON" secondo loro, pacco completamente rotto, e richiuso "CON ADESIVO POSTE!!" (UNA CERTEZZA), ma come se non bastasse aperta una finestrella per rubare l'unico accessorio informatico, messo insieme alle lattine di cibo, cosa per cui ovviamente il dotto consegnatario da titolo delle colpe ad amazon perche mette le lattine in una scatola... AH DIMENTICAVO QUESTO DISPOSITIVO INFORMATICO SEMBRA ESSERE MOLTO RICERCATO, E' DIVERSE VOLTE CHE LO ORDINO MA SUCCEDE SEMPRE QUALCOSA.......CHE STRANO SARANNO TROPPO DOTTI I CORRIERI
Mancato ricevimento del pagamento dell’articolo venduto
Buongiorno, scrivo questo reclamo poiché il giorno 1 aprile 2026 ho venduto un telefono sulla piattaforma di subito dal valore di 800€ e il 2 aprile ho spedito il pacco tramite BRT. Il giorno 8 aprile il pacco é arrivato al punto di ritiro e dopo che l’acquirente mi ha confermato che fosse tutto apposto ha confermato la ricezione. Lo stesso giorno subito mi manda un’ email dicendo che il pagamento dell’articolo gli era tornato indietro “ a causa di un errore nei dati inseriti oppure perché hai indicato l’IBAN di una carta ricaricabile o di una PostePay/PostePay Evolution.’’ Come era scritta sull’email da loro inviatami, subito mi sono recata sulla sezione dei metodi di ricezione sull’app da loro indicatami ma improvvisamente non mi faceva più accedere alla sezione dei metodi di ricezione dandomi sempre lo stesso errore non permettendomi di inserire un nuovo metodo di ricezione o di modificare quello attuale. Successivamente ho tentato tramite computer dove per accedere alla sezione dei metodi di ricezione dovevo verificare la mia identità con un codice che doveva essere inviato tramite e-mail che però dopo svariati tentativi nel richiedere che questo codice mi fosse inviato un altra volta, non mi é arrivata nessun e-mail, avvenimento molto strano poiché 1 aprile per inserire un metodo di ricezione del pagamento dell’articolo venduto ho dovuto fare la stessa procedura per richiedere l’ invio di un codice di verifica dell’identità e in quell’occasione il codice mi é effettivamente arrivato. Ho contattato disperatamente l’assistenza ma le risposte che mi hanno dato é di provare tra le email spam e filtri tra le email(che ho fatto e non ho trovato niente) e di andare nella sezione dei metodi di ricezione e chiedere il codice di verifica ( che ovviamente avevo già fatto e il codice di verifica non veniva inviato all e-mail) dopo ciò non hanno più risposto, ho scritto anche una pec a cui non hanno ancora risposto, sollecito subito a risolvere il problema il più presto possibile o dovrò ricorrere a vie legali. Cordiali saluti
Mancato rimborso somme / reso acquisto scarpe ASICS
Mi chiamo Carmen Parillo, e chiedo il vostro intervento nei confronti di ASICS per un reso rifiutato con motivazione, a mio avviso, illegittima. Dati dell’acquisto e del reso • Sito: asics.com (ASICS Italia – store online ufficiale) • Numero ordine: ASCIT38943603 • Data acquisto: 07/01/2026 • Motivo reso: scarpa non conforme al mio piede (semplice prova calzatura in casa) • Data spedizione reso: 17/01/2026 • Procedura usata: procedura di reso ufficiale ASICS, con loro etichetta e loro corriere (POSTE ITALIANE) Ho ricevuto regolarmente le scarpe, le ho provate in casa, e poi ho richiesto il reso tramite il loro sito seguendo passo per passo le istruzioni. Ho inserito il prodotto nel pacco, l’ho chiuso correttamente e l’ho consegnato al corriere indicato da ASICS utilizzando la loro etichetta di reso prepagata. Cosa sostiene ASICS Successivamente , dopo mio sollecito sulla partica di rimborso, ASICS mi ha scritto comunicando che il pacco di reso sarebbe arrivato “vuoto” e che, per questo motivo, non intendono procedere al rimborso. La prima risposta ricevuta in data 18.03.2026 è stata: "Abbiamo ricevuto risposta dal magazzino. Gli articoli non erano presenti nel pacco che hai inviato, oppure, sono stati spediti articoli errati. Pertanto il rimborso è stato annullato” Dopo mia richiesta di chiarimenti, ASICS mi ha poi risposto nuovamente affermando che: "Dopo un’attenta revisione delle circostanze riguardanti la restituzione, ci dispiace informarti che abbiamo determinato che la restituzione è in violazione della nostra politica di reso. La nostra indagine ha evidenziato delle discrepanze e delle irregolarità con la tua restituzione. Di conseguenza, non siamo in grado di elaborare un rimborso…” Tuttavia: • non mi hanno spiegato quali sarebbero queste “discrepanze e irregolarità”; • non mi hanno fornito peso del pacco, data e ora del controllo, né documentazione del corriere; • non hanno indicato alcuna prova concreta che giustifichi la violazione della loro politica di reso. Io ho invece sempre ribadito che il prodotto era dentro il pacco al momento della spedizione del reso. Perché ritengo il rifiuto illegittimo • Ho esercitato il diritto di recesso entro i termini di legge. • Ho utilizzato la procedura di reso ufficiale di ASICS, con etichetta e corriere da loro indicati (quindi il trasporto del reso è sotto la loro sfera di responsabilità). • ASICS si limita a dichiarare prima “pacco vuoto” e poi “irregolarità nel reso”, senza dare alcuna prova oggettiva, né spiegare cosa intendano per irregolarità. • In questo modo, di fatto, mi viene negato il rimborso pur avendo seguito correttamente tutte le istruzioni fornite dall’azienda. Ritengo quindi che: • il rifiuto di rimborso sia ingiustificato; • l’uso di formule vaghe (“discrepanze”, “irregolarità”) sia pretestuoso; • non sia corretto scaricare sul consumatore eventuali problemi accaduti lungo la filiera del trasporto, soprattutto quando il corriere è scelto e gestito dal venditore. Cosa chiedo ad Altroconsumo Chiedo il vostro intervento per: 1. Sollecitare ASICS a fornire prove concrete e documentate delle presunte “irregolarità” (peso pacco, verbale ricezione, documentazione del corriere, ecc.), oppure 2. In assenza di tali prove, ottenere da ASICS il rimborso completo dell’ordine n. ASCIT38943603, come previsto dal diritto di recesso e dalla stessa politica di reso dell’azienda. Sono disponibile a inviare tutta la documentazione in mio possesso: • Conferma ordine ASICS • Mail di ASICS dove dichiarano il “pacco vuoto” • Successiva mail di ASICS in cui parlano di “discrepanze e irregolarità” • Le mie risposte in cui chiedo chiarimenti e rimborso • Eventuale documentazione di spedizione/tracking del reso (se richiesto) Vi autorizzo a contattare ASICS a mio nome e ad utilizzare i miei dati per la gestione del reclamo. Vi ringrazio anticipatamente per l’assistenza e resto in attesa di un vostro riscontro. Cordiali saluti, Carmen Parillo
Problema con la struttura
Salve ho cercato di mettermi in contatto più volte sia tramite chat virtuale (mai risposto) e sia chiamando ma non trovando un numero con cui parlare , volevo modificare la data di nascita della persona che viene con me , non avendo un esito positivo ho contattato la struttura , ma mi ha detto che non risulta nessuna prenotazione a nome mio ne con il codice che mi è stato fornito , vorrei avere delucidazioni in merito ed avere la tranquillità che ci sarà qualcuno ad accogliermi , se non avrò riscontri e sarò ancora ignorato ,provvederò ad agire in maniera legale perché manca una settimana e non so ancora se ho un posto dove dormire dopo che ho già pagato
aumenti canone
Spett.le Netflix Italia S.r.l. Via Boncompagni, 2 00187 Roma (RM) Oggetto: Diffida e formale messa in mora – Richiesta di rimborso per aumenti unilaterali del canone La sottoscritta ALESSANDRA MAZZARELLO, cliente del servizio Netflix da febbraio 2018, nonché socio dell’associazione dei consumatori Altroconsumo, con account associato all’indirizzo e-mail alemarco65@alice.it tel 349/5183545 PREMESSO CHE ho intrattenuto con la Vostra società un rapporto contrattuale continuativo e senza interruzioni da febbraio 2018 ad oggi tramite la Vostra piattaforma; nel corso del rapporto ho subito aumenti unilaterali del canone di abbonamento; il Tribunale di Roma, con sentenza n. 4993/2026, ha accertato la nullità e vessatorietà delle clausole che consentivano tali aumenti; Altroconsumo ha promosso e sostenuto azioni a tutela dei consumatori proprio in relazione a tali condotte; TUTTO CIÒ PREMESSO con la presente DIFFIDO Netflix Italia S.r.l. a voler provvedere, entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente, a: ricostruire integralmente la mia posizione contrattuale da febbraio 2018 ad oggi; quantificare e restituire tutte le somme indebitamente percepite a seguito degli aumenti citati. Resta inteso che, in difetto di riscontro positivo entro il termine indicato, mi riservo di attivare ogni iniziativa a tutela dei miei diritti anche tramite il supporto di Altroconsumo, nonché di aderire alle azioni collettive promosse. La presente vale quale formale interruzione della prescrizione e messa in mora ad ogni effetto di legge. Distinti saluti, Mazzarello Alessandra
Problema con auto acquistata da Autohero
Riassunto della problematica – veicolo acquistato presso Autohero Ho acquistato un’autovettura usata (Hyundai Kona 1.6 diesel, anno 2019) presso Autohero nel 2025. Fin dai primi mesi di utilizzo il veicolo ha manifestato anomalie al sistema motore, con accensione della spia e codice errore persistente. Primo intervento (2025): L’officina ha individuato un problema al sistema EGR e sono stati eseguiti i seguenti lavori: - sostituzione valvola EGR alta pressione - sostituzione valvola EGR bassa pressione Nonostante tali interventi, il problema non è stato risolto e la spia motore è rimasta presente. Successivamente, Autohero in data 30/10/2025 ha proposto una compartecipazione a un ulteriore intervento (sempre legato al sistema EGR), proposta alla quale non è stato dato seguito in quanto non risolutiva del problema. Secondo intervento (successivo): L’officina ha nuovamente verificato il sistema EGR, indicando come causa il radiatore EGR e relativo filtro, proponendo un nuovo intervento. Diagnosi definitiva (più recente): A seguito di ulteriori controlli tecnici, è emerso che la causa reale del problema è il filtro DPF (filtro antiparticolato), risultato fortemente intasato e da sostituire. È stato quindi emesso un preventivo per la sostituzione del filtro DPF pari a circa 1.500 euro. Situazione attuale: - il problema è persistente e non risolto - gli interventi precedenti (EGR) si sono rivelati inefficaci - la causa reale (DPF) non era stata individuata inizialmente Autohero ha rifiutato la presa in carico della riparazione, sostenendo che non è stata accettata una precedente proposta e che il danno potrebbe essere stato aggravato nel tempo. Tuttavia, il veicolo è stato utilizzato in modo normale (circa 4000 km in 6 mesi) e la problematica attuale risulta diversa rispetto a quella precedentemente valutata. Ritengo pertanto che si tratti di un difetto persistente non correttamente diagnosticato fin dall’inizio e non riconducibile a normale usura. Richiedo supporto per ottenere il riconoscimento della problematica e una copertura totale o parziale dei costi di riparazione.
Abbonamento
Spett.le Federconsumatori, con la presente desidero sottoporre alla Vostra attenzione una vicenda che ritengo configurabile come addebito non autorizzato e pratica commerciale scorretta, chiedendo il Vostro supporto per la tutela dei miei diritti di consumatore. In data 10 gennaio 2026 mi sono iscritto all’applicazione di allenamento MadMuscle, sottoscrivendo esclusivamente un abbonamento trial di tre mesi, al costo complessivo di € 23,17, importo regolarmente pagato tramite PayPal. Tale sottoscrizione non prevedeva, per quanto da me consapevolmente accettato, alcun rinnovo automatico a pagamento né l’autorizzazione ad addebiti successivi di importo differente. In data domenica 12 aprile 2026 ho invece riscontrato, sul mio conto PayPal, un addebito di € 85,39, relativo a un presunto rinnovo dell’abbonamento, mai da me richiesto, autorizzato o approvato. Appena rilevato l’addebito ho contattato il servizio di assistenza MadMuscle, contestando formalmente la transazione e richiedendo il rimborso totale dell’importo indebitamente prelevato. La società ha tuttavia rifiutato il rimborso, proponendo in alternativa un ulteriore periodo di utilizzo gratuito, soluzione che ho ritenuto inaccettabile poiché non risponde alla mia richiesta né sana l’addebito non autorizzato. Da quel momento sono intercorsi numerosi scambi di e‑mail con il supporto MadMuscle, caratterizzati da scuse generiche e risposte evasive, ma senza alcuna presa di posizione chiara e senza che sia mai stato disposto il rimborso richiesto. Ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti, non ho ricevuto alcun riscontro definitivo. Alla luce di quanto esposto, ritengo che il comportamento della società possa integrare una violazione dei diritti del consumatore, in particolare per quanto riguarda: l’addebito di somme in assenza di valido consenso; la mancata trasparenza sulle condizioni contrattuali; il rifiuto ingiustificato del rimborso a fronte di una contestazione tempestiva. Con la presente chiedo pertanto a Federconsumatori di valutare il caso e di fornirmi assistenza e supporto nelle azioni più opportune per ottenere la restituzione dell’importo indebitamente addebitato e la tutela dei miei diritti. Resto a completa disposizione per fornire documentazione a supporto (ricevute PayPal, copie delle e‑mail intercorse con MadMuscle, screenshot dell’addebito). Ringraziando anticipatamente per l’attenzione, porgo cordiali saluti. Michele Lanaro
Ordine non consegnato
Avevo ordinato i fiori il 6 Aprile e dovevano essere consegnati in data 11 Aprile e purtroppo non sono stati consegnati il giorno richiesto! Trattandosi di un compleanno doveva essere una sorpresa per il giorno stesso ma così non è stato! Ad oggi 14 Aprile i fiori non sono stati ancora consegnati. Servizio pessimo, non mi affiderò mai più a voi
ABBONAMENTI SKY
Buongiorno , scrivo in merito al contratto con sky il mio codice cliente è 25997619. Sky sostiene che ci sono delle fatture in sospeso che vanno dal mese di aprile 2025 fino ad arrivare al mese di novembre 2025 di vari importi, per un totale complessivo di circa € 194,00 . Il mio abbonamento era all'inizio di € 24,90 x 18 mesi, ma dalla scadenza è aumentato in maniera esorbitante. E di conseguenza appena mi sono accorto ho immediatamente fatto disdetta, dopo vari tentativi mi hanno detto che era tutto chiuso, ma a me fino al mese di marzo 2026 sono continuati ad arrivare SEPA sul c/c. Io ad oggi ho pagato tramite canalizzazione bancaria dal mese di Aprile 2025 al mese di Marzo 2026 la somma di € 750,90. Vorrei capire come intraprendere un'azione nei loro confronti, non solo x cancellare gli insoluti ma richiedere un rimborso per l'ammontare pagato. Grazie
Servizio assicurativo non erogato
Il sottoscritto, ing. Ettore Mariano Clemente, nato a Lucera il 26.06.1973, scrive la presente per significare il suo totale disappunto per la condotta tenuta da Europe Assistance per un sinistro aperto in data 16.02.2026 al numero E26T0509557, per i fatti di seguito spiegati. Nelle numerose circostanze in cui ho contattato Amex (telefono e mail) per informare la società dei disagi e disservizi causati della Europe Assistance, la medesima rispondeva sempre di aver delegato alla società Europe Assistance la gestione dei sinistri riguardanti la mia carta di credito Amex Platinum. Orbene, tale asserzione è totalmente inconferente e non esime da alcuna responsabilità la Amex per i servizi promessi e, di fatto, non erogati. Giova ricordare, se ce ne fosse bisogno, che il fruitore della carta di credito sottoscrive il contratto con American Express proprio in virtù dei servizi offerti, tra i quali proprio quelli assicurativi costituiscono parte rilevante. Ciò premesso, faccio presente ad Amex che, nonostante abbia profuso il massimo impegno, la società Europe Assistance risulta disorganizzata al punto da dichiarare di non aver ricevuto la documentazione del sinistro caricata per la prima volta sul portale dedicato, e successivamente inviata ben due volte a mezzo mail in data 04.03.2026 ed in data 17.03.2026. Ed ancora, inviata in data 20.03.2026 la medesima documentazione a mezzo PEC per la quarta volta, la società Europe Assistance chiedeva la compilazione di un “Modulo di adesione alla polizza", NON ALLEGATO alla pec di risposta!!! Se ancora non dovesse bastare, segnalo che Europe Assistance è stata sollecitata per ben due volte a mezzo PEC del 23.03.2026 e del 26.03.2026 all'invio del “Modulo di adesione alla polizza" da compilare, ma alla data odierna nessun riscontro è stato ricevuto, nessun modello è mai pervenuto e pertanto nessun tipo di seguito è stato dato al sinistro. Per non parlare delle inutili richieste di integrazione per documentazione del tutto superflua così come argomentato nella mia mail del 04.03.2026, inviata anche in copia all’indirizzo mail Ufficio.Reclami.Amex@aexp.com. Ciò detto, invito la AMEX, in qualità di responsabile diretto dell'erogazione del servizio assicurativo acquistato con l'emissione della carta di credito, a farsi seriamente carico della questione esposta, in quanto la società da lei delegata è negligente e di fatto non in grado di erogare il servizio acquistato. Distinti saluti ing. Ettore Mariano Clemente
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