I parametri che testiamo per valutare i dentifrici
Abbiamo selezionato i dentifrici più diffusi sul mercato e li abbiamo inviati a un laboratorio specializzato, dove sono stati sottoposti ad analisi approfondite per valutare diversi parametri, tra cui la prevenzione della carie, il livello di abrasività e la capacità di rimuovere le macchie superficiali.
Abbiamo analizzato in laboratorio 15 dentifrici “normali” tra i più diffusi sul mercato, valutandone efficacia e sicurezza. In parallelo, un secondo laboratorio ha esaminato il loro impatto ambientale. Il gradimento d’uso è stato rilevato attraverso la nostra piattaforma di test collaborativi Qualify coinvolgendo consumatori. Abbiamo inoltre verificato la correttezza e la completezza delle etichette e controllato la presenza di ingredienti ritenuti non sicuri.
Analisi di laboratorio
Le analisi condotte in un laboratorio specializzato hanno riguardato i seguenti parametri per tutti i dentifrici:
- Fluoro disponibile (prevenzione della carie): è stata valutata sia la quantità totale di fluoro sia la quota effettivamente disponibile, cioè in grado di legarsi allo smalto dei denti. La concentrazione ritenuta efficace deve essere compresa tra 1000 e 1500 ppm: un valore inferiore alla sufficienza può penalizzare il giudizio globale di un prodotto.
- Livello di abrasività: dovrebbe essere il più basso possibile, per evitare danni alla superficie dei denti con l’uso prolungato. Questo parametro è stato misurato con un metodo in vitro chiamato RDA (relative dentin abrasion).
- Rimozione delle macchie superficiali: riguarda la capacità di eliminare le macchie causate da cibo e bevande (come vino e caffè), che rappresenta l’unico effetto estetico che un dentifricio può offrire. Anche questo parametro è stato valutato con un metodo in vitro, il PCR (pellicle cleaning ratio).
Impatto ambientale
Per valutare l’impatto ambientale dei dentifrici sono stati considerati diversi aspetti:
- Ingredienti: è stato analizzato l’impatto della formulazione sull’ambiente, in particolare la tossicità per diversi organismi viventi.
- Imballaggio: sono stati valutati il tipo di materiale (inclusa la presenza di plastica riciclata), il peso in rapporto alla quantità di prodotto e la quantità di dentifricio che resta nel tubetto una volta terminato. È stata inoltre penalizzata la presenza di imballaggi secondari (come la scatola in cartone), considerati superflui.
Prova d’uso
Le caratteristiche d’uso dei dentifrici sono state valutate da oltre 700 consumatori e consumatrici selezionati tramite la nostra piattaforma di test collaborativi Qualify.
I partecipanti hanno utilizzato i prodotti, resi anonimi, per diversi giorni ed espresso un giudizio su aspetti come odore, aspetto, consistenza, gusto e sensazione di efficacia nella pulizia.
Etichette
Abbiamo verificato la presenza e la correttezza delle informazioni obbligatorie e facoltative riportate in etichetta, utili per orientare il consumatore nella scelta. Sono stati inoltre penalizzati eventuali claim scorretti o fuorvianti.
Ingredienti non raccomandati
Infine, abbiamo analizzato le formulazioni, penalizzando i prodotti che contenevano ingredienti ritenuti problematici:
- Biossido di titanio: utilizzato come colorante bianco, è stato vietato negli alimenti per possibili rischi di genotossicità. Considerato che il dentifricio può essere ingerito e viene a contatto con le mucose, il suo utilizzo è ritenuto non sicuro, anche perché non indispensabile ed è ormai sempre meno diffuso.
- Potenziali interferenti endocrini: sostanze sospettate di alterare il sistema ormonale. Sebbene nei prodotti a risciacquo la loro presenza sia generalmente meno critica, nel caso del dentifricio adottiamo un approccio più prudente. Esistono infatti alternative e questi ingredienti sono ormai rari nelle formulazioni cosmetiche.
Il metodo del test
Data di acquisto e di analisi dei prodotti
Il test sui dentifrici viene aggiornato circa ogni due anni, con l’inserimento di nuovi prodotti e l’eliminazione di quelli non più disponibili sul mercato. Pubblichiamo i risultati dei prodotti acquistati nel 2025 e dei prodotti acquistati per il precedente test per i quali i produttori hanno confermato che formulazione e confezionamento corrispondono a quelli dei campioni testati. La rilevazione dei prezzi è stata effettuata a gennaio 2026.
La scelta dei prodotti
La selezione dei dentifrici si basa sulla loro presenza e diffusione nella grande distribuzione organizzata italiana. Le marche sono state individuate in base alla distribuzione sul mercato italiano, stimata utilizzando i dati di una nostra rilevazione realizzata a marzo 2025 in 1.150 punti vendita tra ipermercati, supermercati e discount distribuiti in 67 città. I singoli prodotti sono stati poi definiti con la collaborazione dei produttori.
Il peso delle prove
La valutazione delle informazioni in etichetta pesa sul giudizio di qualità globale per il 10%, il fluoro per il 15%, l'abrasività (il parametro più importante per il nostro test) per il 30%, la rimozione delle macchie per il 20% e l’impatto ambientale (ingredienti ed imballaggio) per il 10%. Infine la prova d'uso dei consumatori pesa per il 15%.
► Ulteriori dettagli sulla scelta dei prodotti testati, il peso delle prove e più in generale sul metodo dei nostri test.
