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Cinque bufale sul Covid-19: ecco perché non sono vere

Dai raggi UV al vapore, dall'ozono al bicarbonato fino alle punture di zanzara che trasmetterebbero il contagio. Sulla rete impazza ogni genere di bufala su fantomatici rimedi per "neutralizzare" il virus ed evitare di essere contagiati proprio ora che iniziamo a uscire e riprendiamo le attività. Noi ne abbiamo scelte 5: ecco perché sono delle bufale.

19 maggio 2020
Falsi miti sul coronavirus

Integratori a base di curcuma e papaya, igienizzatori elettrici, detergenti miracolosi, ma anche purificatori d'aria e mascherine super isolanti vendute a prezzi improponibili. Di bufale e prodotti fake che sfruttano le paure delle persone per il covid-19 (il cui vero nome è in realtà SARS-Cov-2) purtroppo ne circolano parecchie fin dal primo giorno di emergenza sanitaria. Le più clamorose le abbiamo raccolte in questa news, mettendo anche a disposizione uno spazio per accogliere le segnalazioni degli utenti.

Ma è in questo periodo di ripartenza, in cui la gente inizia ad uscire con più frequenza e riaprono svariate attività, che la "fabbrica" delle false credenza sta dando il suo meglio, un po' con fake news fatte ad hoc pubblicate sui social o su siti dalla dubbia professionalità, un po' direttamente col passaparola via whatsapp, un po' attraverso i video di chi si propone come uno che "la sa lunga" e mette in giro ricette improbabili e rimedi senza basi scientifiche.

5 falsi miti da sfatare

E proprio l'assenza di studi e basi scientifiche accomunano la maggior parte dei falsi miti che stanno circolando in questi giorni e che persino il Ministero della salute ha dovuto di recente prendersi la briga di smentire. Noi ne abbiamo scelti 5: vediamo perché si tratta di bufale e perché vanno sfatate una volta per tutte.

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