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Le regole del dlgs 11/2010: in banca maggiori tutele e sanzioni per chi sbaglia

16 marzo 2010

16 marzo 2010

 Dal primo marzo 2010 la direttiva europea sui servizi di pagamento porta  novità positive per la concorrenza e per la trasparenza dei rapporti con le banche.

Carte di credito, bonifici e concorrenza
Più tutele in caso di furto o smarrimento della carta di credito, bonifici in tempi più rapidi, è più facile cambiare banca e potranno entrare sul mercato nuovi operatori, gli istituti di pagamento, a tutto vantaggio della concorrenza e dei clienti che avranno più possibilità di scelta. 

 
Carta di credito: in caso di furto i danni li paga la banca
Più tutele per i titolari di carta di credito: in caso di furto/smarrimento e utilizzo fraudolento da parte di terzi, la responsabilità del titolare è limitata a un massimo di 150 euro prima del blocco (finalmente specificata per legge). Anche l’onere della prova in caso di utilizzo fraudolento della carta con digitazione del Pin non è a carico del titolare della carta, ma spetta all’emittente dimostrare che un’operazione di pagamento è stata autorizzata e autenticata. In più è sempre l’emittente a dover fornire un servizio di assistenza 24 ore su 24 per comunicare furto e smarrimento della carta. La normativa vieta espressamente il “pushing” (cioè l’invio di carte non richieste da parte della banca (di solito le salate revolving).

Bonifici: tempi più rapidi
Dal 2012 il beneficiario avrà la disponibilità dei soldi entro un giorno dal bonifico. Il beneficiario del bonifico avrà data valuta e data disponibilità pari al momento dell’accredito sul suo conto corrente dell’importo bonificato. Dunque maggiore certezza per ordinante e per beneficiario. La data valuta per l’ordinante deve corrispondere con il giorno dell’operazione. Occhio all’Iban, chi fa il bonifico deve specificarlo dettagliatamente altrimenti la banca non ha nessuna responsabilità per l’esecuzione sbagliata o in ritardo e potrà addebitare le spese sostenute per recuperare il denaro. Attenzione non si tratta mai di penali per coordinate sbagliate che dovranno essere eliminate dai contratti.

Conti correnti anche al supermercato
Arrivano gli “istituti di pagamento” a far concorrenza a banche e istituti di moneta elettronica. Sono soggetti con determinati requisiti societari e patrimoniali autorizzati da Bankitalia a fornire servizi di pagamento. Una normativa che apre le porte alle società di telefonia, alle grandi catene commerciali… Ci sarà un albo apposito presso la Banca d’Italia a cui potranno iscriversi operatori con le seguenti caratteristiche: forma di società di capitali e capitale versato minimo. Staremo a vedere, al momento il mercato è abbastanza statico.

Spese per l’invio delle comunicazioni a carico delle banche
Tocca alle banche pagare le spese per l’invio delle comunicazione di legge o di trasparenza ai clienti. Non solo. Qualsiasi modifica contrattuale deve essere comunicata con almeno 60 giorni di anticipo rispetto alla data di applicazione prevista. Prima della data di applicazione il consumatore può recedere senza spese.

Più facile cambiare: niente più rinnovo automatico
La nuova legge di fatto elimina la possibilità per gli enti emittenti di inserire nel contratto il rinnovo automatico se non è rispettato il preavviso stabilito. Non c’è più preavviso che tenga: i titolari di carte di pagamento possono recedere dal contratto senza penalità e senza spese di chiusura, oltre ad avere diritto al rimborso del rateo del canone già pagato relativo al periodo successivo al recesso. Mentre la banca/emittente può recedere solo con un preavviso di almeno due mesi.

Finalmente chi sbaglia paga
La legge che ha recepito la direttiva europea stabilisce anche le sanzioni che la Banca d’Italia può comminare agli operatori che non rispettano la nuova normativa. Solo sanzionando gli operatori scorretti si può aumentare il grado di virtuosità del mercato.


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