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Banca Carige sarà acquistata da BPER: le conseguenze per risparmiatori e clienti

23 febbraio 2022
banca carige

A inizio 2019 La BCE ha messo in amministrazione straordinaria Banca Carige, gestita da tre commissari scelti dall'Autorità. Il Governo ha cercato di aumentare la liquidità della banca per renderla così più sicura, in attesa di un soggetto istituzionale interessato a investire nella banca che ora è stato trovato. Si tratta di BPER che dovrà concludere l’acquisizione entro giugno 2022. Cosa cambia per i clienti?

Di Banca Carige abbiamo parlato più volte; dal 2019 è una banca in amministrazione straordinaria sotto il controllo del Fondo interbancario di tutela dei depositi che ne detiene l’80% del capitale. Da un po’ di tempo si cercava un acquirente e alla fine BPER ha raggiunto un accordo per rilevare dal Fitd l’80% del capitale di Carige. Per acquistare le quote BPER pagherà un euro ad azione, previa ricapitalizzazione quindi aumento del capitale a carico del fondo interbancario per 530 milioni di euro. Seguirà quindi l’Opa (l’offerta pubblica di acquisto) di BPER sul restante 20% del capitale a 0,8 euro per azione. L’acquisizione dovrà essere completata entro il 30 giugno. Si tratta di circa 350-370 milioni di euro che, si aggiungono ai 530 milioni del Fitd. La nuova acquisizione di BPER la renderà la quarta banca italiana. Infatti, Banca Carige conta 22 miliardi di attivi, 800 mila clienti, 380 filiali; complessivamente alla fine BPER avrà 158 miliardi di attivi, 2120 filiali, oltre 5 milioni di clienti. Inoltre, l’acquisto di Carige migliora il profilo geografico di BPER, rafforzando la sua  presenza in Liguria e nel Nord della Toscana, completando quindi la crescita sul territorio già avvenuta l’anno scorso con altre 600 filiali rilevate da Ubi Banca.

La storia di banca Carige

A inizio 2019 la BCE ha messo in amministrazione straordinaria Banca Carige, gestita da tre commissari scelti dall'Autorità. Il Governo ha cercato di aumentare la liquidità della banca per renderla così più sicura, in attesa di un soggetto istituzionale interessato a investire nella banca.

L’amministrazione straordinaria dura un anno e può essere prorogata di un altro. Ha come finalità quella di gestire al meglio la banca e di migliorare la sua situazione finanziaria in vista di una possibile fusione. Nel corso del 2019 si è parlato più volte di banche e istituzioni italiane o estere interessate a Carige; ma tutte le ipotesi sono andate in fumo. Il Governo con un decreto convertito in legge ha cercato di dare una mano ai commissari. Per aumentare la liquidità della banca lo Stato ha garantito le nuove emissioni di titoli (azioni e obbligazioni). Nel frattempo, si è cercato un acquirente ma non è stato facile fino all’offerta ricevuta da BPER.

Cosa cambia ora per i clienti Carige?

Per i titolari di conti correnti e carte di pagamento emessi da Carige per il momento non cambia nulla. Infatti, ci sarà una cessione dei contratti da Banca Carige a Bper senza alcun cambiamento delle condizioni. Per poterle fare BPER dovrà seguire la comunicazione prevista dal Testo unico bancario per le modifiche unilaterali; quindi dovrà inviare una comunicazione personale con un preavviso di due mesi con le variazioni ed il cliente durante il preavviso potrà recedere alle vecchie condizioni.

Non sappiano ancora se il marchio Banca Carige rimarrà sul mercato potrebbe anche accadere che l’offerta diventi unicamente quella di BPER come è successo dopo la fusione di Intesa San Paolo e Ubi Banca. E potrebbe anche accadere che alcuni sportelli Carige siano chiusi. Questo avrà ripercussioni anche sul numero di sportelli automatici per il prelievo di contante. Vedremo come andranno le cose.

I prestiti personali e i mutui rimarranno in essere e saranno anch’essi ceduti. Le condizioni economiche non cambieranno. Per il cliente con la cessione non cambierà nulla, continuerà a pagare le sue rate. 

Ovviamente si può fin da ora, come sempre, far giocare la concorrenza e quindi vi consigliamo di valutare offerte alternative per conti correnti e carte con i nostri servizi di comparazione online.

Anche il mutuo può essere trasferito ad altra banca usando la surroga. Ci sono ancora tassi interessanti e magari con la surroga si potrebbe ridurre anche la rata del mutuo. Usate il nostro servizio di comparazione online per verificare le offerte di surroga  

Per gli azionisti

Sulla carta, l’accordo è favorevole a Bper (2,02 euro; Isin IT0000066123), che, come detto, paga 1 solo euro per tutto l’80% circa di Carige, ma i benefici effettivi derivanti dall’integrazione saranno tutti da verificare: non per nulla le azioni Bper, nella settimana della sigla del contratto d’acquisto, pur contenendo il calo rispetto ad altre colleghe, hanno comunque chiuso sostanzialmente invariate. Non le acquistare. Nella settimana della sigla dell’accordo le azioni Carige (0,78 euro; Isin IT0005428195) hanno limitato il rialzo all’1,8%, visto  che già da giorni oscillavano intorno al prezzo che Bper pagherà ai piccoli azionisti in possesso di queste azioni (0,80 euro). Se hai azioni Carige ti consigliamo di venderle: o lo fai subito, al prezzo di mercato, o aspetti il lancio ufficiale dell’offerta e aderisci a questa. In questo secondo caso non pagherai commissioni di vendita alla tua banca, ma dovrai aspettare ancora parecchi mesi per liberarti delle azioni (l’operazione dovrebbe concludersi in estate e in finanza il tempo è denaro). Scegli tu sulla base delle commissioni che ti applica la tua banca.

Per gli obbligazionisti

In generale non consigliamo di acquistare bond emessi da banche italiane: i rendimenti offerti sono ancora bassi in relazione rischi generali che gravano sul settore bancario italiano (rischi legati al rialzo dello spread, rischi politici, peso dei crediti deteriorati sul bilancio in media superiore a quello delle altre banche europee). Non significa che le banche italiane stiano fallendo, tutt’altro, ma stiamo facendo riferimento alla relazione tra rischio-rendimento da considerare ogni volta che si fa un qualunque investimento finanziario. Ti sconsigliamo dunque di avere in mano anche le obbligazioni emesse da Bper e Carige. 

Il caso Carige dimostra che è importante valutare la solidità della propria banca. Scopri la nostra classifica per trovare la banca più adatta alle tue esigenze.

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