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Manovra ecco cosa cambia davvero

16 dicembre 2011

16 dicembre 2011

Il decreto “salva Italia” ha introdotto diverse novità per i cittadini. Dalla nuova Ici alla tracciabilità dei pagamenti a 1.000 euro: ecco come la manovra inciderà sulle nostre tasche.

La nuova Ici: Imp

La reintroduzione dell’Ici, o meglio dell’imposta municipale propria (Imp), che era già prevista per il 2013 tramite il feredalismo fiscale, prevede sconti per la casa in cui si vive. In pratica se prima per calcolare il valore su cui applicare l’Ici rivalutavamo la rendita catastale del 5% e moltiplicavamo questo valore per 100, ora dovremo moltiplicare per 160 in caso di abitazioni e loro pertinenze. Gli uffici passano da 50 a 80, i negozi da 34 a 55 e i terreni da 75 a 130. Questo significa che la rivalutazione del valore dell’immobile è utile solo per il calcolo di questa imposta. Se compriamo casa, per esempio, l’imposta di registro o l’Iva si continuano a calcolare come prima.
Cambiano le aliquote, infatti quella base è fissata a 0,76% da applicare al valore catastale, mentre quella da applicare all’abitazione principale è dello 0,4%. I Comuni hanno facoltà di aumentare o diminuire la prima di 0,3 punti percentuali e la seconda di 0,2 punti percentuali. Inoltre, per l’abitazione principale, è prevista una detrazione di 200 euro da togliere una volta calcolata l’imposta. Inoltre, è prevista un detrazione di 50 euro per ogni figlio con età non superiore a 26 anni residente nell’abitazione. La detrazione massima riconosciuta è per 4 figli.  Ad esempio per una casa con rendita catastale pari a 700 euro nel Comune di Milano si passa per una seconda casa da 367,5 euro a 893,76 euro. Se fosse abitazione principale, la stessa casa pagherebbe 270,40 euro, ma con due figli l’imposta si riduce a 170,40 euro.

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