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Un regime fiscale agevolato contribuenti minimi

01 novembre 2010

01 novembre 2010

Con il sistema dei "contributi minimi", in effetti il carico fiscale è minore, ma non è così semplice come ci vuol fare credere l'Agenzia delle Entrate. Non si deve però superare i 30 mila euro di compensi.

Meno tasse per i piccoli lavoratori autonomi
Il regime fiscale chiamato "contribuenti minimi" comporta l'esenzione dal regime Iva e il pagamento di un'imposta sostitutiva onnicomprensiva al 20% al posto di Irpef, Irap e addizionali varie. Il merito dell'Agenzia delle entrate è di aver proposto un regime ad hoc per i piccoli lavoratori autonomi (con guadagni non superiori a 30 mila euro annui), distinguendoli da tutti gli altri.

Contabilità semplicata? Non proprio
Da un punto di vista della semplificazione della contabilità in parte l'obiettivo è stato raggiunto, liberando il piccolo lavoratore autonomo dalle complesse norme ordinarie previste ai fini Iva e Irpef. Anche se comunque ci si deve rivolgere a un commercialista, che si preoccupi che i requisiti vengano mantenuti (sforare costa molto in termini di sanzioni) e per la dichiarazione Irpef; e anche perché durante l'anno non ci si deve dimenticare di versare il 26,72% dei contributi Inps.


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