Esenzione ticket per reddito 2026: requisiti, reddito considerato e rinnovo online
Aprile è il mese cruciale per il rinnovo dell’esenzione ticket per reddito. Questa guida spiega chi ne ha diritto, come calcolare il reddito, come richiederla e come verificare il rinnovo online.
In questo articolo
- Rinnovo esenzioni: cosa è cambiato dal 1° aprile
- Esenzione ticket: le differenze da Regione a Regione
- Come si calcola il reddito per l'esenzione ticket: quali voci contare e dove verificarlo
- Codici esenzione E01, E02, E03 ed E04: chi ne ha diritto e soglie di reddito 2026
- Come verificare l'esenzione ticket
- Cosa fare se il rinnovo automatico non è andato a buon fine
- Domande frequenti
Dal 1° aprile sono operativi i rinnovi delle esenzioni ticket per reddito 2026 per pensionati, disoccupati e famiglie. Anche se il servizio sanitario incrocia automaticamente i dati con l'Agenzia delle Entrate e l'INPS, è fondamentale monitorare il proprio stato di esenzione sul Fascicolo Sanitario Elettronico per evitare disguidi durante la prenotazione di visite ed esami o l'acquisto di farmaci.
Se i requisiti economici persistono ma il diritto non appare confermato, è possibile procedere con l'autocertificazione online dell'esenzione ticket sul portale Sistema TS o rivolgersi agli sportelli ASL.
Torna all'inizioRinnovo esenzioni: cosa è cambiato dal 1° aprile
Le vecchie esenzioni sono scadute il 31 marzo 2026, rendendo necessario un aggiornamento delle posizioni per il nuovo anno. Il Servizio sanitario nazionale ha avviato le procedure di rinnovo automatico, cercando di semplificare la vita ai cittadini attraverso la digitalizzazione. Infatti, il rinnovo è gestito dal Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS), che acquisisce i dati reddituali dall'Agenzia delle Entrate e dall'INPS entro il 15 marzo di ogni anno.
I nuovi attestati di esenzione - una volta rinnovati - avranno validità dal 1° aprile 2026 al 31 marzo 2027.
Esenzione ticket: esami e visite gratis per pensionati, disoccupati e famiglie a basso reddito
Ottenere il riconoscimento dell'esenzione significa poter accedere a un esonero, totale o parziale, dal pagamento dei ticket per le visite specialistiche, gli esami diagnostici, i trattamenti terapeutici e l'acquisto dei farmaci. Si tratta di una misura di tutela pensata per chi ha una capacità economica limitata, come i pensionati al minimo o i nuclei familiari con redditi ridotti.
Torna all'inizioEsenzione ticket: le differenze da Regione a Regione
I codici nazionali E01, E02, E03 ed E04 sono uniformi su tutto il territorio italiano: stessi requisiti, stesse soglie di reddito, stessa validità al 31 marzo. Tuttavia, la sanità è una materia di competenza regionale, il che significa che ogni Regione può - e spesso lo fa - introdurre codici aggiuntivi, soglie più ampie, procedure specifiche o strumenti digitali propri.
Il portale Sistema TS non è disponibile per tutte le Regioni
Partiamo con un discrimine importante che riguarda l'accesso al portale nazionale Sistema TS per la verifica e l'autocertificazione online. Questo servizio è attivo solo per le Regioni che ne hanno fatto esplicita richiesta: Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria, Molise, Veneto, Marche, Abruzzo, Calabria e la Provincia Autonoma di Bolzano.
I cittadini residenti nelle altre Regioni - tra cui Lombardia, Toscana, Emilia-Romagna e Lazio - devono fare riferimento al portale regionale specifico o al proprio Fascicolo Sanitario Elettronico regionale.
Il nostro consiglio è di controllare sempre il sito della tua Regione o ASL di appartenenza prima di procedere con qualsiasi autocertificazione. Le procedure, i portali di accesso e i codici disponibili variano e possono cambiare di anno in anno.
Dal 1° aprile 2026: il Veneto abbandona i codici regionali
Una delle novità più significative del 2026 riguarda il Veneto, dove i vecchi codici regionali 7R2, 7R3, 7R4 e 7R5 sono stati sostituiti a partire dal 1° aprile dai nuovi codici nazionali E01, E02, E03 ed E04. I diritti rimangono invariati, ma chi aveva un'esenzione con i vecchi codici potrebbe non vedere ancora quello nuovo nel sistema e deve fare il rinnovo online tramite SPID, CIE o TS-CNS, oppure via e-mail o allo sportello ASL.
Toscana: codici E90, E91 ed E92 per i lavoratori in crisi
La Toscana prevede tre codici di esenzione aggiuntivi a carattere regionale, riservati ai lavoratori e ai loro familiari a carico colpiti da crisi economica:
- E90: disoccupati che hanno cessato un lavoro dipendente o autonomo, iscritti al Centro per l'impiego
- E91: lavoratori in cassa integrazione
- E92: lavoratori in mobilità, iscritti nelle liste apposite
A differenza dei codici nazionali, le esenzioni E90-E92 scadono il 31 dicembre (non il 31 marzo) valgono solo sul territorio toscano e richiedono obbligatoriamente l'autocertificazione: non sono mai rinnovate in automatico.
Emilia-Romagna: esenzione E99 per lavoratori in difficoltà
L'Emilia-Romagna ha introdotto il codice E99 per i lavoratori colpiti da situazioni di crisi. Per ottenerlo è necessario avere un ISEE standard o corrente non superiore a 15 mila euro e aver perso involontariamente il lavoro dipendente a tempo indeterminato dopo il 1° gennaio 2015, oppure aver cessato un'attività autonoma. La misura è attiva fino al 31 agosto 2026 e copre le prestazioni di specialistica ambulatoriale.
Lombardia: codici aggiuntivi
La Lombardia affianca ai codici nazionali ulteriori codici regionali per situazioni specifiche. Il sistema lombardo è tra i più digitalizzati: le esenzioni sono registrate automaticamente nell'Anagrafe Regionale e visibili sul Fascicolo Sanitario Elettronico. È consigliabile verificare periodicamente la propria posizione sul portale regionale, poiché le prestazioni coperte variano in base al codice specifico e ai protocolli clinici del Catalogo Unico Regionale.
Torna all'inizioCome si calcola il reddito per l'esenzione ticket: quali voci contare e dove verificarlo
Uno degli errori più comuni quando si verifica il diritto all'esenzione è usare il reddito sbagliato. L'Agenzia delle Entrate non considera il reddito netto che arriva sul conto corrente, né l'ISEE: il parametro di riferimento è il reddito complessivo familiare fiscale lordo dell'anno precedente, cioè il reddito dell'intero nucleo familiare prima di sottrarre detrazioni e oneri deducibili.
Cos'è il nucleo familiare fiscale ai fini dell'esenzione
Il nucleo familiare rilevante non è quello anagrafico (chi vive sotto lo stesso tetto), ma quello fiscale. È composto da:
- il dichiarante;
- il coniuge non legalmente separato — anche se risiede altrove;
- i familiari fiscalmente a carico;
Attenzione: una separazione legale ed effettiva esclude il coniuge dal nucleo, mentre una semplice separazione di fatto (senza provvedimento del giudice) non è sufficiente. Il reddito del coniuge separato solo di fatto continua a essere conteggiato.
Cosa si include nel reddito complessivo familiare
Il reddito complessivo è la somma dei redditi di tutti i componenti del nucleo familiare, ed è al lordo degli oneri deducibili. Vanno incluse voci che spesso vengono dimenticate:
- Stipendi e pensioni (incluse le pensioni di reversibilità);
- Redditi da fabbricati, inclusa la rendita catastale rivalutata della prima casa;
- Redditi soggetti a cedolare secca (es. affitti in regime agevolato o affitti brevi);
- Redditi da lavoro autonomo o da impresa;
- Redditi prodotti all'estero.
Non rientrano nel calcolo i redditi a tassazione separata, come gli arretrati di pensione o il TFR (trattamento di fine rapporto).
Su quali documenti verificare il proprio reddito complessivo
Il valore da confrontare con le soglie di reddito per avere l’esenzione dai ticket si trova su questi documenti fiscali, a seconda di quale modello è stato presentato:
| Documento |
Dove trovare il reddito complessivo |
Tipo di contribuente |
|---|---|---|
| Certificazione Unica |
Punti 1, 2, 3 e/o 4 della sezione Dati fiscali |
Lavoratori dipendenti, pensionati, collaboratori che non hanno presentato la dichiarazione dei redditi. |
| Modello 730 |
Prospetto di liquidazione 730-3, rigo 11 “reddito complessivo” |
Chi ha presentato la dichiarazione tramite il 730 precompilato, il sostituto d'imposta o il CAF |
| Modello REDDITI PF (ex Unico) |
Rigo RN1 «Reddito complessivo» colonna 1 |
Liberi professionisti, partite IVA, chi ha redditi complessi |
Attenzione all'anno di riferimento: per le esenzioni 2026, l'Agenzia delle Entrate utilizza i dati reddituali del 2024, trasmessi tramite la dichiarazione dei redditi presentata nel 2025.
Se nel 2024 la situazione reddituale era diversa da quella attuale - ad esempio a causa di una perdita del lavoro o di una riduzione della pensione - è possibile che il rinnovo automatico non scatti o che scatti in modo errato. In quel caso la strada è l'autocertificazione.
Torna all'inizioCodici esenzione E01, E02, E03 ed E04: chi ne ha diritto e soglie di reddito 2026
Le esenzioni per reddito sono suddivise in quattro categorie principali, ognuna con specifici requisiti anagrafici e reddituali. Di seguito i criteri aggiornati al 2026.
| Codice |
Destinatari |
Requisiti di Reddito (valori 2026) |
|---|---|---|
| E01 |
Bambini sotto i 6 anni e adulti sopra i 65 anni |
Reddito familiare complessivo inferiore a 36.151,98 euro |
| E02 |
Disoccupati e familiari a carico |
Reddito inferiore a 8.263,31 euro (incrementato a 11.362,05 euro con coniuge a carico) |
| E03 |
Titolari di assegno o pensione sociale |
Senza limiti di reddito ulteriori oltre al possesso del sussidio |
| E04 |
Pensionati al minimo sopra i 60 anni |
Reddito familiare inferiore a 8.263,31 euro (incrementato a 11.362,05 euro con coniuge + 516,46 euro per ogni figlio a carico) |
Oltre alle soglie di reddito, è bene ricordare che per il codice E02 lo stato di disoccupazione deve essere certificato dall'iscrizione al Centro per l'impiego con dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID).
Torna all'inizioCome verificare l'esenzione ticket
La gestione delle esenzioni è diventata quasi interamente digitale. Il punto di riferimento è il Fascicolo Sanitario Elettronico - FSE, una sorta di cartella clinica online dove è possibile consultare la propria storia medica e amministrativa.
È possibile verificare che sia stata rinnovata in automatico l’esenzione dello scorso anno, sul portale ufficiale Sistema Tessera Sanitaria che consente di operare senza doversi recare fisicamente allo sportello ASL e dove vengono pubblicati annualmente gli elenchi degli ammessi all’esenzione per motivi di reddito. Ovviamente questo portale è utilizzabile solo dai cittadini le cui Regioni hanno aderito al Sistema TS, per le altre Regioni, bisogna verificare sul portale regionale.
Come controllare se il rinnovo dell’esenzione ticket è andato a buon fine
Per controllare se il rinnovo è andato a buon fine, basta accedere al proprio FSE (nazionale o regionale) utilizzando le credenziali digitali SPID, CIE o CNS. Una volta all'interno, esiste una sezione specifica dedicata alle esenzioni dove è possibile visualizzare se il codice è attivo per l'anno in corso.
Chi non ha dimestichezza con gli strumenti digitali o non possiede identità digitali, può ricevere supporto rivolgendosi agli sportelli della propria ASL, ai patronati, ai CAF o chiedendo assistenza al proprio medico di medicina generale.
Torna all'inizioCosa fare se il rinnovo automatico non è andato a buon fine
Il rinnovo avviene normalmente in automatico grazie all'incrocio dei dati tra INPS, Agenzia delle Entrate e Sistema Sanitario. Tuttavia, questo meccanismo può presentare degli errori e non sempre l'esenzione viene applicata correttamente nonostante il possesso dei requisiti. Inoltre, se lo scorso anno l’esenzione era stata attribuita tramite autocertificazione, non viene rinnovata in automatico.
Se dopo la verifica il rinnovo non risulta attivo, potete intervenire direttamente online. All'interno del Fascicolo Sanitario Elettronico sono presenti link dedicati per sottoscrivere un'autocertificazione.
Come fare l'autocertificazione esenzione ticket online
Il canale ufficiale per l'autocertificazione online è il portale Sistema TS, accessibile con SPID, CIE o TS-CNS per le Regioni che hanno aderito al sistema, per i residenti in altre Regioni bisogna far riferimento al portale regionale. L'autocertificazione ha validità immediata e non richiede di presentarsi allo sportello. In alternativa, resta sempre valida la possibilità di recarsi fisicamente presso la ASL di appartenenza e compilare la modulistica cartacea tradizionale.
Falsa dichiarazione o esenzione non spettante: quali sono le conseguenze?
Chi autocertifica un'esenzione non spettante commette una falsa dichiarazione. In questo caso, la Asl recupererà i ticket non versati per le prestazioni usufruire in esenzione e applicherà le sanzioni amministrative previste dalla normativa vigente. In questo caso l'assistito riceve comunicazione dell'importo dei ticket da versare con un termine tra 30 e 120 giorni. In caso di mancato pagamento, non può accedere a nuove prestazioni specialistiche ambulatoriali a carico del SSN fino alla regolarizzazione del debito.
L'iter di verifica è a campione e parte entro 6 mesi dalla disponibilità dei dati reddituali. È quindi sempre consigliabile verificare preventivamente la propria situazione reddituale prima di autocertificarsi.
Torna all'inizioDomande frequenti
L'esenzione ticket deve essere rinnovata ogni anno?
Sì, le esenzioni legate al reddito scadono il 31 marzo di ogni anno e il nuovo ciclo di verifiche e rinnovi parte dal mese di aprile.
Cosa succede se il medico non vede la mia esenzione sul terminale?
Se l'esenzione non appare attiva sul terminale del medico, è necessario verificare la propria posizione sul Fascicolo Sanitario Elettronico o presso la ASL, procedendo eventualmente con un'autocertificazione se si possiedono i requisiti.
Chi non lavora ha sempre diritto all'esenzione E02?
L'esenzione E02 è riservata ai disoccupati iscritti ai Centri per l'impiego e ai loro familiari a carico, purché il reddito familiare complessivo rientri nelle soglie previste dalla legge.
L'esenzione ticket vale anche per i farmaci?
Dipende dalla regione: il ticket sui farmaci “passati” dal Ssn non è applicato in tutte le regioni. Nelle regioni in cui è stato introdotto, può essere o meno previsto anche per chi ha un’esenzione. In buona parte delle regioni però esiste uno sconto totale o parziale sull’importo del ticket per chi ha un’esenzione per reddito. Al contrario, i farmaci da banco o quelli prescritti su ricetta bianca sono a totale carico dei cittadini. In ogni caso, la ricetta deve riportare il codice di esenzione nell’apposito spazio perché l’esenzione sia operativa. Per sapere quali sono le regole, Federfarma le ha raccolte regione per regione.
