Tutte le tasse che non paghi dopo i 65 anni
In questo articolo
- Non esiste un’esenzione generale a 65 anni
- Esenzione dal ticket sanitario: da quando si ha diritto
- La “pensione sociale” a 65 anni non esiste più: cos’è l’assegno sociale
- Prestazione universale anziani: il bonus per gli over 80 non autosufficienti
- Assegno di inclusione: a chi spetta tra gli anziani
- Carta acquisti anziani
- Canone RAI: l’esenzione parte a 75 anni
- Bonus bollette luce, gas e acqua
- Tari e imposte comunali: nessuna riduzione automatica per età
- Bollo auto: nessuna esenzione basata sull’età
- Domande frequenti
Dopo i 65 anni alcune spese cambiano, ma non per tutti e non in automatico. L’esenzione dal ticket sanitario (codice E01) scatta già a 65 anni, ma solo se il reddito familiare complessivo non supera 36.151,98 euro. La cosiddetta “pensione sociale” non esiste più in quella forma: oggi si chiama assegno sociale e parte a 67 anni, non a 65. La prestazione universale per gli anziani è richiedibile dagli ottantenni che versano in situazioni sanitarie ed economiche gravissime. L’assegno di inclusione spetta alle famiglie che abbiano al loro interno almeno un 60enne e che si trovino sotto determinate soglie di reddito. La carta acquisti anziani spetta agli over 65 in situazione di disagio economico. L’esenzione dal canone RAI è riservata agli over 75, con reddito sotto 8 mila euro. I bonus sulle bollette e Tari, non sono legati all’età ma all’ISEE. Vediamo quindi quali sono le tasse che si riducono veramente e come.
Torna all'inizioNon esiste un’esenzione generale a 65 anni
Il sistema delle agevolazioni per gli anziani non funziona come un pacchetto unico che si attiva al compimento di un’età. È invece un insieme di misure distinte, ciascuna con i propri requisiti, la propria procedura e, quasi sempre, la propria soglia di reddito. Alcune agevolazioni sono automatiche altre invece necessitano di presentazione della domanda:
- automatico (con Isee aggiornato): bonus bollette luce, gas e acqua
- domanda all’Inps: riduzione contributi per artigiani e commercianti, assegno sociale;
- domanda all’Agenzia delle entrate: esenzione canone RAI (over 75)
- Tramite ASL/sportello sanitario: esenzione ticket (in alcune Regioni riconosciuta d’ufficio; in altre serve la richiesta).
Esenzione dal ticket sanitario: da quando si ha diritto
Si ha diritto all’esenzione dal pagamento del ticket sanitario già a 65 anni, se il reddito familiare complessivo è sotto la soglia nazionale.
Il codice di esenzione per fascia d’età e reddito è il codice E01, previsto dalla normativa del Ministero della Salute. Ne ha diritto chi appartiene a un nucleo familiare con reddito complessivo inferiore a 36.151,98 euro e ha meno di 6 anni o più di 65 anni. L’esenzione copre le prestazioni di specialistica ambulatoriale: visite specialistiche, esami diagnostici e di laboratorio.
Si tratta di un’esenzione totale dal ticket per le prestazioni incluse nel Servizio Sanitario Nazionale. In molte Regioni l’esenzione E01 è riconosciuta d’ufficio, grazie all’incrocio automatico dei dati tra Sistema Tessera Sanitaria, Agenzia delle Entrate e INPS. In altri casi può essere necessario recarsi allo sportello della propria ASL. La validità è generalmente fino al 31 marzo dell’anno successivo.
Attenzione: l’esenzione E01 è personale e non si estende ai familiari a carico. Il reddito da considerare è quello familiare complessivo, non solo il reddito personale dell’over 65.
Per le prestazioni farmaceutiche esiste una disciplina separata. Per le cure termali e il pronto soccorso in codice bianco esistono regole specifiche che possono variare a livello regionale.
Torna all'inizioLa “pensione sociale” a 65 anni non esiste più: cos’è l’assegno sociale
Dal 1996 la pensione sociale è stata sostituita dall’assegno sociale e nel corso degli anni l’età di accesso è stata progressivamente elevata.
L’assegno sociale (ex pensione sociale) si chiede a 67 anni e il requisito è uguale per uomini e donne. Si tratta di una prestazione assistenziale erogata dall’INPS che non dipende dai contributi versati, ma dalla situazione economica del richiedente. Può averlo anche chi non ha mai lavorato.
Requisiti per il 2026:
- avere compiuto 67 anni (parametro unico, uguale per uomini e donne)
- essere cittadino italiano, comunitario o extracomunitario con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo
- risiedere stabilmente in Italia da almeno 10 anni consecutivi
- •non superare le soglie reddituali stabilite per l’anno in corso
L’importo per il 2026 è di 546,24 euro mensili per 13 mensilità ma chi ha già una piccola pensione o altri redditi riceve solo la differenza fino alla soglia garantita. Al compimento dei 70 anni si può ottenere la maggiorazione di 200,64 euro.
Torna all'inizioPrestazione universale anziani: il bonus per gli over 80 non autosufficienti
La Prestazione Universale è una misura attiva dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026. È rivolta agli anziani in condizione di non autosufficienza gravissima e offre un sostegno economico mensile che può arrivare fino a 1.402,57 euro al mese, composti da una quota fissa di 552,57 euro (corrispondente all’indennità di accompagnamento) più un assegno di assistenza integrativo di 850 euro. La prestazione è esente da Irpef e non pignorabile.
I requisiti sono stringenti e devono essere soddisfatti tutti contemporaneamente:
- aver compiuto 80 anni;
- avere un bisogno assistenziale gravissimo certificato dall’Inps;
- un Isee sociosanitario non superiore a 6.000 euro;
- essere già titolari dell’indennità di accompagnamento o in possesso dei requisiti per ottenerla.
La misura non è automatica ma va richiesta all’Inps tramite portale online (con Spid, Cie o Cns) o tramite patronato, ed è riconosciuta dal mese di presentazione della domanda.
Torna all'inizioAssegno di inclusione: a chi spetta tra gli anziani
L’Assegno di inclusione (Adi) ha sostituito il Reddito di Cittadinanza dal 1° gennaio 2024. È una misura di sostegno al reddito rivolta alle famiglie in difficoltà economica che abbiano al proprio interno almeno un componente disabile, un minorenne, una persona con almeno 60 anni o una persona in condizione di svantaggio certificata dai servizi sociali. I requisiti economici principali per il 2026:
- un Isee non superiore a 10.140 euro;
- un reddito familiare non superiore a 6.500 euro annui (soglia che sale a 8.190 euro per i nuclei composti interamente da persone con almeno 67 anni).
- La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto criteri Isee più favorevoli, aumentando la franchigia sulla casa di abitazione da 52.500 a 91.500 euro.
L’importo base è di 500 euro mensili, che sale fino a 630 euro per i nuclei composti esclusivamente da over 67 o da persone con disabilità grave. Se la famiglia vive in affitto, si aggiunge un contributo fino a 303 euro al mese per la copertura del canone. Il beneficio viene erogato tramite la Carta di inclusione, è esente da Irpef e viene riconosciuto per 18 mesi, rinnovabili per periodi di 12 mesi.
Torna all'inizioCarta acquisti anziani
La Carta acquisti, conosciuta anche come social card, è una carta prepagata postale ricaricabile che lo Stato accredita ogni due mesi con 80 euro (40 euro mensili, 480 euro l’anno). Può essere usata per acquistare beni alimentari di prima necessità negli esercizi convenzionati e per pagare le bollette di luce e gas agli sportelli postali. Dà accesso anche alla tariffa elettrica agevolata e a sconti nelle farmacie aderenti.
Possono richiederla gli over 65 in possesso di determinati requisiti economici. Per il 2026:
- chi ha un’età compresa tra 65 e 69 anni non deve superare gli 8.230,81 euro annui di Isee e di reddito;
- chi ha 70 anni mantiene la soglia Isee a 8.230,81 euro ma il limite di reddito complessivo sale a 10.974,42 euro.
La domanda si presenta di persona presso un ufficio postale, utilizzando la modulistica disponibile da gennaio 2026 presso Poste Italiane, Inps, Ministero dell’Economia e Ministero del Lavoro. Non è possibile presentare domanda online.
Torna all'inizioCanone RAI: l’esenzione parte a 75 anni
L’esenzione dal pagamento del canone RAI scatta a 75 solo a precise condizioni. I requisiti necessari per il 2026:
- aver compiuto 75 anni (entro il 31 gennaio per l’esenzione sull’intero anno; entro il 31 luglio per il solo secondo semestre)
- avere un reddito annuo proprio e del coniuge non superiore a 8.000 euro
- •non convivere con altre persone titolari di un proprio reddito (esclusi dal calcolo: colf e badanti)
L’esenzione non è automatica. È necessario presentare una dichiarazione sostitutiva all’Agenzia delle entrate. Il modulo è disponibile sul sito dell’Agenzia e può essere inviato tramite portale online (con SPID/CIE), raccomandata all’Ufficio Canone TV di Torino, PEC o in un qualsiasi ufficio territoriale. Chi ha già fatto domanda negli anni precedenti e non ha variato i requisiti non deve ripresentarla.
Torna all'inizioBonus bollette luce, gas e acqua
Il bonus sociale su luce, gas e acqua non è riservato solo agli over 65: è una misura universale per chi ha un Isee basso.
Dal 1° gennaio 2026, la soglia Isee ordinaria per accedere ai bonus è di 9.796 euro e per i nuclei familiari con almeno 4 figli a carico la soglia sale a 20.000 euro.
L’accesso è completamente automatico: basta presentare l’ISEE aggiornato tramite Dsu all’Inps. Gli sconti variano in base al numero di componenti del nucleo e al tipo di utenza: il bonus elettrico vale circa 150-200 euro annui, il bonus gas corrisponde a circa il 15% della spesa al netto delle imposte, il bonus idrico garantisce 50 litri di acqua al giorno per componente.
Torna all'inizioTari e imposte comunali: nessuna riduzione automatica per età
La Tari non prevede riduzioni nazionali legate al solo compimento dei 65 o dei 70 anni. La disciplina è interamente a discrezione dei Comuni: alcuni applicano sconti o esenzioni per anziani con redditi bassi, ma i criteri variano e non esiste una regola uniforme sul territorio nazionale.
L’unica previsione nazionale è il bonus tari che si affianca ai bonus sociali per disagio economico. Torna all'inizioBollo auto: nessuna esenzione basata sull’età
Non esiste una norma nazionale che esenti dal bollo auto in ragione dell’età anagrafica. Le esenzioni previste riguardano altre condizioni: disabilità certificate, veicoli elettrici, veicoli storici con più di 30 anni in alcune Regioni.
Per verificare eventuali agevolazioni regionali specifiche (che esistono in alcune Regioni per categorie particolari), è opportuno consultare la Regione di residenza o il sito dell’ACI.
Torna all'inizioDomande frequenti
A 65 anni smetto di pagare il ticket sanitario?
Non automaticamente e non per tutti. L’esenzione E01 scatta a 65 anni solo se il reddito familiare complessivo non supera 36.151,98 euro. Chi supera questa soglia continua a pagare il ticket normalmente. In molte Regioni l’esenzione è riconosciuta d’ufficio; in altri casi è necessario recarsi all’ASL.
Le donne hanno la pensione sociale a 65 anni?
No. La pensione sociale non esiste più in quella forma. Oggi si chiama assegno sociale e parte a 67 anni, con lo stesso requisito anagrafico per uomini e donne.
Il canone RAI non si paga dopo i 65 anni?
No, l’esenzione dal canone RAI scatta a 75 anni, non a 65. Servono 75 anni compiuti e un reddito (proprio e del coniuge) non superiore a 8.000 euro annui. Chi non presenta domanda all’Agenzia delle Entrate nei tempi previsti continua a pagare.
Il bollo auto non si paga dopo i 65 anni?
Non esiste un’esenzione legata alla sola età anagrafica. Le esenzioni riguardano disabilità, veicoli elettrici e, in alcune Regioni, veicoli storici. L’età da sola non è un requisito di accesso.
In Lombardia l’esenzione ticket scatta a 65 anni?
Sì, la soglia anagrafica è la stessa della normativa nazionale: 65 anni. La Regione Lombardia non ha modificato il requisito di età, anche se può prevedere esenzioni aggiuntive con codici regionali propri. Per la propria situazione specifica, è opportuno verificare sul Fascicolo Sanitario Elettronico o contattare la ATS di riferimento.
Il bonus bollette spetta a tutti gli over 65?
No. Il bonus bollette non è legato all’età, ma all’ISEE: spetta a chi ha un ISEE non superiore a 9.796 euro nel 2026, indipendentemente dall’età. Chi rientra in questa soglia lo riceve automaticamente senza fare domanda.
