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Finto rimborso 730: occhio alla falsa email dell'Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate segnala una nuova campagna di phishing che promette falsi rimborsi fiscali legati alla dichiarazione dei redditi. La mail invita a cliccare su un link e a inserire dati personali e bancari su una pagina che imita il sito dell’Agenzia. Ecco come funziona la truffa, perché è credibile e cosa fare per difendersi. E se hai dubbi sul tuo 730 c'è Altroconsumo.

articolo di:
19 maggio 2026
Sito Agenzia delle Entrate con lente

In questo periodo di 730 precompilato (la possibilità di modificarlo e inviarlo è aperta dal 14 maggio) e di 730 semplificato), l’Agenzia delle Entrate ha segnalato una nuova campagna di phishing sui falsi rimborsi fiscali che sfrutta il tema della dichiarazione dei redditi per ingannare i contribuenti. La vittima riceve una mail apparentemente ufficiale, con logo e nome dell’Agenzia, e viene invitata a fornire i propri dati per ottenere un presunto rimborso relativo alla dichiarazione dei redditi 2025.

La pagina collegata alla mail riproduce l’aspetto del portale dell’Agenzia, ma serve solo a raccogliere dati personali e bancari. La cosa da sapere subito è questa: non bisogna cliccare sui link, non bisogna inserire dati e non bisogna fidarsi del solo aspetto grafico della comunicazione. Un rimborso vero va verificato solo attraverso i canali ufficiali, come il cassetto fiscale o i contatti dell’Agenzia. 

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Come si presenta la falsa email sul rimborso

La truffa arriva via email e fa leva su un messaggio semplice: il contribuente avrebbe diritto a un rimborso fiscale e deve completare una procedura online per ottenerlo. La comunicazione usa logo, nome e grafica dell’Agenzia delle Entrate, così da sembrare credibile a una prima occhiata.

Il punto più insidioso è che il link non porta al vero sito dell’Agenzia, ma a una pagina costruita per imitarlo. Qui alla vittima possono essere chiesti nome, cognome, codice fiscale, email, numero di telefono e poi dati di carte di credito, debito o altri strumenti di pagamento.

Truffa rimborso fiscale

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Perché la truffa funziona proprio ora

Il periodo scelto non è casuale. Siamo nella stagione della dichiarazione dei redditi e del 730 precompilato: molti contribuenti stanno controllando il modello, verificando eventuali modifiche e cercando di capire se avranno un rimborso Irpef e quando arriverà.

La promessa di un rimborso rende la mail più efficace perché intercetta un’attesa reale. Chi ha appena controllato il 730, o sa di poter essere a credito, può essere portato a cliccare con meno attenzione. È la leva tipica del phishing: un messaggio apparentemente vantaggioso, urgente o istituzionale che spinge a compiere un’azione rapida prima di verificare.

Il meccanismo: dal link al furto dei dati

Il funzionamento è quello classico delle truffe di phishing. Prima arriva la mail, poi il link, infine la pagina falsa. Una volta atterrato sul sito contraffatto, l’utente viene guidato a compilare campi che sembrano necessari per ricevere l’accredito. In realtà quei dati finiscono nelle mani dei truffatori.

Il rischio non riguarda solo la perdita immediata di denaro. Dati anagrafici, codice fiscale, numero di telefono, email e informazioni bancarie possono essere usati anche per altri tentativi di frode, per contattare nuovamente la vittima o per costruire raggiri ancora più personalizzati.

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Come riconoscere il falso rimborso del fisco

La prima regola è diffidare di qualsiasi email che chieda di cliccare su un link per “sbloccare”, “confermare” o “richiedere” un rimborso fiscale inserendo dati personali o bancari. Un altro controllo utile è accedere al proprio cassetto fiscale digitando direttamente l’indirizzo del sito dell’Agenzia nel browser, senza passare da link ricevuti via email.

Segnale da controllare Perché deve insospettire
Link o pulsanti per ottenere il rimborso possono portare a siti falsi
Richiesta di dati personali o bancari l’obiettivo della truffa è raccoglierli
Pagina simile al sito dell’Agenzia l’aspetto può essere imitato
Promessa di rimborso immediato sfrutta fretta e aspettativa del contribuente
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Cosa fare se si è cascati nel tranello

Se hai cliccato sul link ma non hai inserito dati, chiudi subito la pagina, elimina l’email e fai comunque attenzione a eventuali messaggi successivi. Se invece hai inserito dati personali o bancari, agisci rapidamente: contatta la banca o l’emittente della carta, chiedi il blocco degli strumenti di pagamento se necessario, cambia le password eventualmente coinvolte e conserva email, link, schermate e ricevute utili per la segnalazione.

È consigliabile anche verificare la situazione fiscale solo dai canali ufficiali dell’Agenzia delle Entrate e, se temi di aver comunicato informazioni delicate, valutare una segnalazione alla Polizia Postale.

Come segnalare una truffa

Le truffe via email sono molto comuni e si inseriscono in un panorama più ampio di raggiri digitali, spesso legate ai rapporti del cittadino con la Pubblica Amministrazione. Lo abbiamo visto ad esempio sia con la truffa della falsa multa da pagare con PagoPA, sia ad esempio con quella della Tari da pagare via sms o quella dei fantomatici uffici USI dove anche qui viene sfruttato non a caso il timore delle persone sulle irregolarità segnalate dalla Pubblica amministrazione.

Proprio per aiutare i consumatori a reagire, abbiamo creato una piattaforma per segnalare le truffe online nell’ambito del progetto Digitalizzati, finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy che ha proprio il compito di promuovere un utilizzo consapevole delle tecnologie, e allo stesso tempo rafforzare la capacità dei cittadini di difendersi proprio dalle frodi online. E ricordati sempre che segnalare un tentativo di truffa serve a proteggere anche gli altri cittadini.

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Dubbi sul rimborso del 730? Ti aiuta Pronto730

Il modo migliore per non farsi ingannare è non affidarsi mai a link ricevuti via email quando si parla di dichiarazione dei redditi, rimborsi o dati bancari. Se qualcosa non torna nel tuo 730 precompilato o semplificato, o se hai dubbi su un eventuale rimborso, puoi usare il servizio Pronto730 di Altroconsumo.

Con Pronto730 hai accesso alla guida alla compilazione, puoi farti assistere da un esperto della consulenza fiscale e puoi contare sulle tariffe agevolate negoziate da Altroconsumo con Assocaaf e Bonus X. Il servizio è gratuito per i soci Altroconsumo; per chi non è socio è possibile acquistare il pacchetto di servizi a 14,90 euro. 

Scopri il servizio Pronto 730

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IL CONSIGLIO DELL'ESPERTO
Luca Cartapatti - Giornalista, esperto di nuove tecnologie
Se ricevi una mail che ti promette un rimborso del 730 e ti chiede di cliccare su un link per confermare dati personali, bancari o della carta, fermati: potrebbe essere una truffa. Un logo ben fatto non è una garanzia. Il controllo decisivo è semplice: non usare link ricevuti via email e verifica solo dal cassetto fiscale o dai canali ufficiali dell’Agenzia. E, in caso di dubbi sul 730 o sui rimborsi, meglio chiedere assistenza agli esperti di Altroconsumo prima di agire.