Antiparassitario cani: confronto tra collari, pastiglie e spray
L’antiparassitario per cani perfetto? Non esiste. Collari, pastiglie, fialette spot-on e spray hanno vantaggi e limiti diversi. Prima devi capire che tipo di protezione serve davvero, cioè che abitudini ha il tuo cane e quali ambienti e zone geografiche frequenta, quanto vuoi che duri la copertura e quali sono le tue esigenze (ad esempio se hai bambini piccoli o altri animali da compagnia in casa). Ecco come scegliere l'antiparassitario più adatto al tuo amico peloso.
Quando le temperature cominciano a salire è tempo di pensare a proteggere il tuo cane dai parassiti. Per farlo ci sono diverse opzioni: collare, fialetta spot-on, pastiglia o spray antiparassitari sono le principali. La scelta non si deve basare solo ed esclusivamente sul formato, ma bisogna riflettere soprattutto sulle esigenze. Che cosa deve fare davvero il prodotto? Deve solo eliminare pulci e zecche? Deve anche aiutare a proteggere dai pappataci? Serve una copertura lunga oppure una soluzione rapida per un’infestazione già in corso? In generale: le compresse sono efficaci contro pulci e zecche; alcuni collari e pipette proteggono anche dai pappataci (flebotomi) e dalle zanzare; gli spray hanno un’azione immediata ma non di lunga durata. Scopri in questa guida le caratteristiche principali dei diversi tipi di antiparassitari per cani in commercio.
Torna all'inizioCollare: lunga durata e buona protezione
Il collare antiparassitario per cani, resta una delle soluzioni più utilizzate perché è pratico – basta legarlo intorno al collo dell’animale lasciando un paio di dita di spazio libero e tagliando la lunghezza in eccesso - dura a lungo e richiede poca manutenzione.
Vantaggi
È facile da applicare, ha una durata medio-lunga (da 4 a 10 mesi), è efficace contro pulci e zecche e ha la possibilità, a seconda dei principi attivi contenuti, di avere anche un effetto repellente contro i morsi di insetti volanti.
Il collare ha un vantaggio importante: è la formulazione che meglio si presta alla prevenzione continuativa. È particolarmente interessante per i cani che vivono all’aperto, fanno passeggiate frequenti nel verde, si bagnano e passano la stagione calda in posti dove circolano pappataci e zanzare. In questi casi la repellenza conta molto, perché non basta uccidere il parassita dopo il morso: bisogna idealmente evitare la puntura. Gli esperti raccomandano l’uso dei collari antiparassitari (o delle fialette) come prevenzione fondamentale contro la leishmaniosi, una grave malattia trasmessa dai pappataci.
Svantaggi
Il collare non è la scelta migliore se in casa c’è già un’infestazione importante di pulci, perché non è pensato per controllare anche il ciclo di sviluppo nell’ambiente. Inoltre, proprio perché il principio attivo si distribuisce dalla superficie del collare al mantello e alla cute, la protezione può essere disomogenea: più forte in alcune zone del corpo e meno nelle parti più lontane dal collo, come le zampe. In alcuni casi può provocare irritazione alla pelle. In genere non agisce sulle larve e sulle uova ma solo sui parassiti adulti.
In pratica
Il collare è spesso una buona scelta se il cane vive molto all’aperto, se temi di dimenticare dosi mensili o se vivi in zone con presenza di pappataci o devi viaggiare in aree a rischio di leishmaniosi (in questo caso il collare va messo prima della partenza, leggi sempre le istruzioni sul foglietto illustrativo). Il limite è che non è la soluzione migliore quando bisogna debellare un’infestazione da pulci già presenti e può dare irritazione cutanea. Inoltre, va maneggiato con prudenza: alcune schede tecniche avvertono di evitare contatti prolungati con il collare e di lavare le mani dopo averlo applicato.
Torna all'inizioAntiparassitario in pastiglie: efficace contro pulci e zecche
Le compresse antiparassitarie da far ingerire al cane sono molto utilizzate da chi non vuole usare prodotti topici (locali) che rimangono sul pelo.
Vantaggi
Sono efficaci contro pulci e zecche e risolvono molti problemi pratici: niente residui sul pelo, niente tempi di asciugatura, niente rischio di toccare il prodotto dopo l’applicazione. Sono farmaci sistemici: la compressa viene ingerita dal cane e il principio attivo viene assorbito, con una distribuzione prevedibile e senza i problemi che possono esserci con le formulazioni da mettere sul pelo. Questo significa, in pratica, che se il problema principale è “il cane prende facilmente pulci e zecche” o “voglio una soluzione semplice, pulita e affidabile”, le compresse sono spesso tra le opzioni migliori. Sono efficaci già dalla prima settimana dopo l'assunzione. È anche la formulazione più adatta a chi non vuole prodotti sul mantello, ha bambini che toccano spesso il cane, preferisce evitare il rischio di trasferimento del prodotto alle mani o ha altri animali domestici che possono avvelenarsi con il principio attivo presente nel collare o sul pelo.
Svantaggi
Questa soluzione, però, presenta anche punti deboli. Il primo è che le compresse non sono in genere repellenti: uccidono il parassita dopo che questo ha iniziato a nutrirsi. Per le pulci e per molte zecche questo è spesso sufficiente, ma per i pappataci (flebotomi), vettori della leishmaniosi, una malattia molto pericolosa per i cani, il ragionamento è diverso: qui è più utile avere una formulazione che riduca proprio la probabilità del morso. Ed è per questo che gli esperti, nelle aree in cui è presente questo rischio, raccomandano soprattutto repellenti da applicare direttamente sulla pelle o collari. C’è poi il tema sicurezza: i principi attivi presenti nelle compresse, gli isoxazolini come afoxolaner, lotilaner e fluralaner, sono generalmente sicuri per il cane e ben tollerati, ma è consigliabile chiedere un parere al proprio veterinario prima di somministrarli (alcuni di questi prodotti hanno bisogno della ricetta). Certe situazioni o malattie del cane (problemi neurologici, renali o del fegato) potrebbero non essere compatibili con questo tipo di antiparassitari. Le pastiglie vanno dosate con precisione, in base al peso dell'animale, per evitare rischi sia di bassa copertura sia di un eventuale sovradosaggio. Infine, hanno durata relativamente breve: l’efficacia dura da uno a tre mesi, poi vanno somministrate nuovamente.
In pratica
Le pastiglie sono molto efficaci e molto comode per prevenire pulci e zecche nei cani e spesso sono la prima scelta per chi cerca semplicità e protezione uniforme. Sono però meno adatte da sole quando il rischio principale è la presenza di flebotomi, zanzare o altri insetti pungitori. Alcuni prodotti sono vendibili solo se si ha la ricetta del veterinario.
Torna all'inizioFialette spot-on: versatili ma non sempre comode da usare
Le fialette spot-on, sono probabilmente la soluzione contro i parassiti più versatile. Sono formulazioni oleose che vanno applicate sulla cute dell’animale, facendo attenzione a separare bene il pelo e applicare le gocce direttamente sulla pelle in modo da avere la massima efficacia
Vantaggi
Le fialette permettono infatti di costruire una protezione “su misura” in base ai principi attivi: ci sono formulazioni che proteggono soprattutto da pulci e zecche (fipronil), altre che aggiungono repellenza contro flebotomi, zanzare e mosche cavalline (permetrina, deltametrina…), e altre ancora che associano un regolatore di crescita capace di agire su uova e larve di pulce (S-methoprene, piriproxifene). Quelle indicate anche contro pappataci e zanzare proteggono adeguatamente il cane contro la leishmaniosi.
Svantaggi
I contro sono soprattutto pratici. La fialetta funziona bene se viene applicata bene: bisogna spremere il contenuto direttamente sulla pelle in diversi punti del corpo, spostando bene il pelo e sul cane asciutto. Inoltre è consigliato non fare il bagno troppo vicino al trattamento e non toccare l’animale finché il sito di applicazione non è perfettamente asciutto (alcune ore). A volte può lasciare traccia di unto sul pelo. L’efficacia è breve: bisogna ripetere il trattamento a distanza di tre-quattro settimane. C’è poi un’avvertenza molto importante: alcune fialette contengono permetrina, che è molto utile nel cane per la repellenza contro flebotomi e zanzare, ma è altamente tossica per i gatti. Nelle case dove convivono cani e gatti è meglio non usarle: si riconoscono da un disegno sulla confezione con un gatto sbarrato.
In pratica
Le fiale spot-on sono spesso l’opzione più versatile, soprattutto quando serve un antiparassitario cane capace di coprire più parassiti insieme; ma sono anche la formulazione che più dipende da una corretta applicazione. Se il cane viaggia in aree a rischio di leishmaniosi, il prodotto va applicato prima della partenza e non una volta arrivati a destinazione (segui le istruzioni presenti sul foglietto illustrativo).
Torna all'inizioAntiparassitario spray: utile soprattutto nell’immediato
L’antiparassitario spray è utile soprattutto nell’immediato, quando il cane è già infestato dalle pulci e nei cuccioli, quando c’è tale indicazione sul prodotto. Lo spray, però, ha uno spettro d’azione più limitato, non serve a prevenire le infestazioni, e ha una durata breve.
In pratica
Lo spray è una soluzione da considerare in tre casi:
- quando serve un aiuto rapido su un animale con infestazione in corso;
- quando il cane è molto giovane e il prodotto è espressamente autorizzato anche in età precoce;
- quando si vuole trattare il mantello senza ricorrere subito a una compressa.
Meglio aprire le finestre durante l’applicazione e fai attenzione a evitare che il cane si lecchi subito dopo. Lo spray non è la scelta più indicata per la prevenzione stagionale.
Naturali? Meglio di no
Gli unici antiparassitari in grado di garantire una protezione efficace sono quelli autorizzati dal ministero della Salute come medicinali veterinari, che dichiarano il tipo di principio attivo, la sua concentrazione e che offrono indicazioni precise di utilizzo (il classico foglietto illustrativo).
Come avverte il ministero della Salute, altri tipi di prodotti, come quelli che si definiscono “naturali” che non sono registrati o i cosmetici con profumazioni repellenti, non proteggono allo stesso modo e possono indurre un falso senso di sicurezza esponendo il cane e il padrone a rischi sanitari. Uno dei rimedi naturali più noti, l’olio di Neem, non è attualmente autorizzato come antiparassitario per gli animali, anche se alcuni studi indicano una potenziale efficacia contro le zecche e le pulci, comunque per un tempo limitato e in maniera minore rispetto ai prodotti autorizzati.
Come riconoscere i prodotti che non contengono un vero antiparassitario?
- Il prezzo è generalmente basso.
- Vantano di utilizzare solo ingredienti naturali e/o oli essenziali (neem, lavanda, citronella...).
- Non riportano l’autorizzazione all’immissione in commercio (AIC), né il nome e la concentrazione del principio attivo.
- Indicano generalmente proprietà vaghe come “crea un ambiente sfavorevole”, “profumazione non gradita” e così via. Attenzione: in alcuni casi si spingono oltre, contrariamente a quanto previsto dalla legge, vantando una non provata efficacia antiparassitaria.
Qual è la formulazione migliore?
Se il cane ha soprattutto pulci e zecche, e vuoi la soluzione più semplice e performante, le compresse sono spesso la scelta migliore. Se il cane vive o viaggia in zone dove circolano flebotomi, oppure fa molte uscite serali in campagna o nel verde, meglio orientarsi su collari o spot-on repellenti. La sola compressa non basta a proteggerlo dal morso di insetti volanti. Se in casa c’è già un’infestazione importante di pulci, conviene considerare un prodotto con azione larvicida e associare una pulizia approfondita dell’ambiente. Se si parla di cuccioli, la regola è non scegliere “a occhio”, ma verificare sempre età e peso minimi autorizzati.
Quando lavare il cane dopo antiparassitario?
Anche qui conta la formulazione. Dopo le compresse non ci sono particolari limitazioni. Dopo spot on e spray, diverse schede tecniche consigliano di evitare acqua, shampoo o nuoto almeno nelle prime 48 ore, mentre alcuni prodotti possono richiedere intervalli più lunghi per ottimizzare davvero la protezione. Con i collari, il problema è minore, ma l’esposizione frequente all’acqua può comunque influire sulla resa a seconda del prodotto. La regola pratica migliore è: mai fare il bagno subito dopo un topico e controllare sempre il foglietto illustrativo specifico.
Quali sono i parassiti più diffusi e pericolosi per i cani?
Le pulci sono il problema più diffuso, possono essere presenti sia adulte che uova e si diffondono rapidamente per contagio diretto tra animali, ma anche dall’ambiente contaminato. Provocano prurito e irritazione.
Le zecche si trovano nell’erba alta, nel sottobosco e nei cespugli, vicino alle aree rurali e si attaccano principalmente alle zampe e attorno al collo dei cani e possono trasmettere infezioni.
I flebotomi o pappataci possono trasmettere ai cani la leishmaniosi, una grave malattia che può portare alla morte dell’animale. In Italia le zone endemiche sono quelle costiere e collinari.
Alcune zanzare possono trasmettere ai cani la filariosi cardio-polmonare che può essere letale; sono diffuse nelle zone più adatte come habitat per le zanzare, come attorno al Po o nelle zone lacustri, ma sono in aumento i casi in altre zone d’Italia.
La mosca cavallina è un insetto che morde indifferentemente uomini e animali, è diffusa nelle aree limitrofe agli allevamenti ed alle aziende agricole, in particolare in presenza di letame, può provocare fastidio e reazioni allergiche cutanee.
Si può accarezzare il cane dopo aver messo l'antiparassitario?
Dipende dalla formulazione. Dopo una compressa, non ci sono residui sul pelo e quindi il problema pratico è minimo. Dopo una pipetta spot-on o uno spray, invece, è meglio aspettare che il prodotto sia completamente asciutto prima di accarezzare il cane, farlo dormire nel letto o farlo manipolare dai bambini. Alcune schede tecniche raccomandano persino di applicare il prodotto la sera e di evitare che cani appena trattati dormano con il proprietario, soprattutto con i bambini, finché il sito di applicazione non è asciutto. Anche con il collare è prudente lavarsi le mani dopo averlo maneggiato ed evitare contatti prolungati subito dopo l’applicazione.
Quando mettere l’antiparassitario al cane dopo il bagno?
Per le fialette spot-on, in generale il cane deve essere asciutto al momento dell’applicazione. Alcune schede tecniche indicano che, se serve uno shampoo, è meglio farlo prima del trattamento o attendere anche due settimane dopo per non ridurre l’efficacia. In pratica, la risposta più corretta è: dopo il bagno, applica la pipetta solo quando cute e pelo sono ben asciutti, e poi evita nuovi bagni per il tempo indicato nel foglietto illustrativo.
