Come testiamo

Come testiamo le lettiere per gatti

28 febbraio 2022
gatto nella lettiera

Nella metà delle case italiane vive un animale domestico, di cui la metà circa sono gatti, dati in aumento per il desiderio di compagnia durante la pandemia e anche perché lo smart working dà la possibilità di avere più tempo per prendersene cura. Oltre il cibo e gli antipulci, per occuparsi di un gatto è necessaria scegliere la lettiera giusta: efficace, economica ed ecologica.

Efficacia

In un laboratorio specializzato abbiamo messo alla prova le lettiere per verificare la capacità di contenere gli odori e di assorbire liquidi.

Abbiamo aggiunto la stessa quantità di urina sintetica a ciascuna lettiera e con un’apposita pompa che cattura l’aria e la inserisce in una sacca, abbiamo analizzato la % di odori non catturati dalla lettiera.

Per determinare il potere assorbente abbiamo riempito dei contenitori con la stessa quantità di lettiera e li abbiamo immersi in acqua per 20 minuti: la differenza di peso tra la lettiera asciutta e quella bagnata, fornisce la quantità di liquido assorbito.

Prova pratica

Abbiamo coinvolto soci e fan che a casa loro insieme ai loro gatti hanno provato le lettiere in modo anonimo e hanno compilato un questionario di gradimento e di facilità d’uso. Vuoi partecipare anche tu? Iscriviti ad ACMAKERS e partecipa in prima persona ai nostri test e a una serie di sondaggi dove potrai darci spunti e suggerimenti sulle più disparate tematiche. Partecipa alle nostre iniziative e potrai guadagnare punti ricevendo interessantissimi premi.

Impatto ambientale

Come in tutti i nostri test abbiamo valutato gli imballaggi e analizzato diversi parametri che danno un’idea del potenziale di biodegradabilità delle lettiere.

Abbiamo verificato innanzitutto la contaminazione batterica e la presenza di sostanze chimiche che potrebbero danneggiare la biodegradabilità della lettiera.

Altri parametri che indicano la degradabilità sono il pH (troppo acido o troppo basico potrebbe diminuire la biodegradabilità, il valore ottimale è neutro), le ceneri (indica la quantità di materiale non organico cioè non degradabile, quindi meno ceneri più materiale organico più degradabile), l’umidità (elevata umidità significa maggiore instabilità e possibilità di degradazione) e la biomassa (cioè materiale biodegradabile).

Infine abbiamo analizzato la composizione delle lettiere confrontandole con quella della carta igienica facilmente biodegradabile perché costituita da cellulosa per valutare la possibile degradazione, in particolare se buttate nel wc (comportamento che sconsigliamo non solo perché può otturare i tubi ma anche perché sovraccarica gli impianti di depurazione delle acque) preso come esempio la carta igienica in quanto. 

Etichetta

Abbiamo analizzato la completezza delle informazioni e la leggibilità delle etichette, penalizzato chi consiglia di raccoglierla nell’umido senza avere il logo certificato e chi consiglia di gettarla nel wc, comportamento che sconsigliamo non solo perché potrebbe ostruire i tubi, ma anche perché sovraccarica l’impianto di depurazione di materiali estranei da gestire.

Costo annuo

Abbiamo considerato, sulla base dei dati raccolti dalle persone che hanno partecipato alla prova pratica, che in un anno si acquistano circa 144 kg di lettiera per un gatto. Il costo annuo è calcolato dividendo il prezzo medio per il contenuto della confezione misurato in laboratorio e moltiplicato per i chili necessari in un anno.

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