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Estate 2021: tutte le regole per viaggiare in sicurezza in aereo, auto, bus, nave e treno

Per andare in vacanza quest'estate è necessario continuare a osservare le buone abitudini che abbiamo fatto nostre negli ultimi mesi, come indossare la mascherina, igienizzare le mani e mantenere il distanziamento. Ma che si viaggi in aereo, in auto, in nave, in pullman o in treno, esistono regole da rispettare per la nostra sicurezza e per quella degli altri. Ecco quali sono. 

12 luglio 2021
Le regole per viaggiare sui mezzi di trasporto

In viaggio, così come nella vita di tutti i giorni, dobbiamo indossare una mascherina quando ci troviamo in un luogo chiuso di libero accesso al pubblico e, nonostante il superamento dell'obbligo all'aperto va sempre indossata “quando non possa essere garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi”. Attenzione, però, perché le mascherine di comunità (monouso o lavabili, anche auto-prodotte), da sole, non garantiscono una protezione al 100%.

Distanziamento e igiene, le regole non cambiano

Dobbiamo aggiungere altre misure di protezione che abbiamo imparato nei mesi di lockdown: il distanziamento fisico, l’igiene accurata e costante delle mani, evitare luoghi affollati o gli ambienti chiusi con scarsa ventilazione. Ciò significa che in tutti i contesti in cui non si possono assicurare queste misure di prevenzione, come i mezzi pubblici, è necessario utilizzare una mascherina filtrante FFP o la strategia della doppia mascherina. All’interno di aerei, treni o pullman dove si è costretti a rimanere per lungo tempo in un luogo chiuso (nonostante il ricircolo), l’utilizzo di questi sistemi, se consentiti dalle regole, assicurano una maggiore protezione a se stessi e agli altri, grazie al fatto che entrambi offrono non solo una elevata capacità di filtrazione ma assicurano anche una migliore aderenza al volto, un aspetto spesso sottovalutato. Insomma se ti stai preparando per le vacanze, quello del Green pass non è l'unico aspetto di cui tenere conto prima della partenza. 

La sicurezza in aereo

Innanzitutto tutti i viaggiatori in partenza da uno scalo italiano devono accertarsi quali sono i requisiti d’ingresso per i paesidi destinazione (come tamponi o autocertificazioni). Durante le operazioni effettuate in aeroporto (check-in, controlli di sicurezza, imbarco, ritiro bagagli ecc.) è necessario mantenere sempre la distanza di sicurezza di almeno un metro dagli altri passeggeri. Per l’imbarco sarà preferibile andare a piedi o tramite finger; in caso di utilizzo degli autobus per raggiungere l’aereo, è previsto un limite massimo di persone per mezzo. Una volta sull’aereo, per garantire il mantenimento delle distanze fisiche tra le persone, sono state introdotte le misure oramai conosciute di distanziamento sociale che bisogna mantenere durante tutte le fasi del viaggio. Il personale dovrà occuparsi di controllare che non ci siano assembramenti, che venga rispettata la distanza e che tutti i passeggeri rispettino le norme sanitarie.

È obbligatorio indossare mascherine chirurgiche a bordo?
Le mascherine di protezione naso e bocca sono obbligatorie per tutti i passeggeri sui voli da e per l’Italia e nello specifico è obbligatorio l’utilizzo almeno della mascherina chirurgica (le mascherine in stoffa non sono ammesse), a eccezione dei bambini di età inferiore ai 6 anni. Inoltre sono previste eccezioni per i passeggeri che non possono indossare una mascherina per motivi di salute. In questo caso, per poter essere ammessi a bordo dei voli, queste persone devono presentare al momento dell’imbarco un esito negativo del test PCR (tampone nasofaringeo) effettuato entro le 48 ore antecedenti il volo unitamente a un certificato medico.
Perché è meglio indossare le FFP o la doppia mascherina?
Il dispositivo filtrante, come le mascherine FFP2 o FFP3, sono la scelta in grado di proteggerci al meglio. Attenzione, però, devono essere della taglia giusta: per essere efficaci, infatti, come già anticipato, le mascherine devono essere aderenti. Se calzano male e rimangono aperture è quasi come non averla. Il motivo è che l’aria in questo caso non passa attraverso il tessuto filtrante, ma segue la via di minor resistenza, cioè attraverso le fughe. La mascherina chirurgica non ha la stessa capacità di filtrazione di una FFP. Mentre le FFP hanno capacità elevatissime di filtrazione anche contro gli aerosol più fini, le mascherine chirurgiche offrono invece un’elevata barriera contro aerosol costituiti da goccioline un po’ più grandi: è una capacità assolutamente adeguata per bloccare gran parte dell’aerosol che emettiamo dalle nostre bocche, ma l’effetto è garantito solo quando sono indossate molto aderenti sul volto, meglio ancora se fatte aderire usando una mascherina di stoffa al di sopra.
Quali sono i consigli per assicurarsi di non essere contagiato?
Non esistono strategie chiare da adottare per assicurarsi un minor rischio di prendere l’infezione all’interno di mezzi di trasporto come il pullman o il treno. Negli ultimi mesi si è scoperto che l’infezione è trasmessa non solo dalle gocce di saliva di calibro più grande, che vengono emesse con colpi di tosse e starnuti, tendono a fare tragitti più brevi e rimanere in aria per breve tempo. Purtroppo ci sono prove che l’infezione viene trasmessa anche attraverso goccioline più fini, quelle che normalmente chiamiamo aerosol e che emettiamo continuamente, parlando e respirando. Le gocce di dimensioni più piccole, specie quelle al di sotto del micron di grandezza, tendono a rimanere sospese in aria per più tempo e a coprire distanze maggiori. Studi su casi e focolai originati su aerei o in altri contesti chiusi, quali i ristoranti o le chiese, hanno dimostrato come l’infezione può risparmiare le persone più prossime al “paziente zero” ma colpire persone sedute a maggiore distanza. Addirittura è riportato un caso di trasmissione da una stanza all’altra di un hotel tra persone che non avevano avuto alcun contatto. Colpa probabilmente di flussi di aria sfavorevoli o di altri fattori non documentabili, ma sta di fatto che dall’insieme degli studi non è emersa una strategia che permetta di ridurre per certo il rischio. Quindi, vanno mantenute sempre il più possibile le distanze e, qualora non fosse possibile, dotarsi di una mascherine molto protettiva, come una FFP (come spiegato in precedenza). Solo in questo modo, se le persone indossano le mascherine continuativamente e nel modo corretto, la trasmissione di aerosol contaminati vengono ridotte notevolmente. Questo vale sia se si indossano delle FFP, che come sappiamo hanno un’ampia capacità filtrante, sia con le mascherine chirurgiche, se indossate opportunamente.
Ogni quanto bisogna cambiare la mascherina?
Non è solo una questione di tempo ma anche dalle condizioni della mascherina. Se è umida e maleodorante prima delle canoniche 4 ore, va comunque cambiata: l’umidità rende infatti la mascherina meno efficace. È quindi più la condizione che l’effettivo tempo d’uso a dettare la necessità di cambio del dispositivo di protezione. Una normale mascherina FFP dura invece circa 8 ore.

La sicurezza in automobile

Per quanto riguarda i viaggi in macchina, oltre ai controlli da effettuare all'auto prima di mettersi in strada, esistono norme precise, a iniziare dal fatto che le persone ammesse in viaggio sono 5 ma solo se sono dello stesso nucleo famigliare. Tra non conviventi si può viaggiare al massimo in 3 e si devono rispettare determinate regole.

Si possono portare persone non conviventi? E con quali regole?

Si può usare l’auto per viaggiare con persone non conviventi purché siano rispettate le stesse misure di precauzione previste per il trasporto non di linea e cioè:

  • solo il guidatore nella parte anteriore della vettura;
  • due passeggeri al massimo per ciascuna fila di sedili posteriori;
  • obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina (tranne per i bambini sotto i 6 anni e per le persone con patologie incompatibili con la stessa).
In auto bisogna indossare la mascherina?
Tra i dubbi più comuni dei guidatori c’è quello sull’utilizzo della mascherina in auto. Questa è sempre obbligatoria se a bordo ci sono persone non conviventi, anche nel caso venga rispettata la distanza di sicurezza di almeno un metro. Al contrario non serve la mascherina se i passeggeri sono conviventi, cioè tra persone che fanno parte dello stesso nucleo famigliare. L’obbligo della mascherina in auto può essere annullato soltanto nell’ipotesi in cui la vettura risulti dotata di un separatore fisico in plexiglas con il solo guidatore sulla fila anteriore, per esempio a bordo dei taxi.

La sicurezza in treno

In treno è ovviamente necessario indossare una mascherina per la protezione del naso e della bocca per tutta la durata del viaggio, ricordandosi di cambiarla se il viaggio dura per più di 4 ore e mantenere sempre il distanziamento, anche quando si è seduti al proprio posto. Una frequente igienizzazione delle mani, anche utilizzando gli appositi dispenser presenti a bordo del treno, abbasserà notevolmente le possibilità di contagio. Inoltre meglio preparsi per tempo per la discesa dal treno e, seguendo il percorso indicato, raggiungere velocemente le porte di uscita, in modo da non sostare eccessivamente nei corridoi. In base alle disposizioni relative al trasporto pubblico locale, a bordo dei treni regionali i passeggeri possono occupare tutti i posti a sedere, mentre a bordo dei treni Frecce e Intercity esclusivamente al posto assegnato, indicato sul biglietto, per tutta la durata del viaggio. I treni devono essere sempre sanificati, in conformità ai protocolli previsti dal Ministero della Salute.

La sicurezza in nave

Anche in questo caso l’obiettivo è evitare assembramenti: per questo è necessario che i passeggeri rispettino l’orario di presentazione al check in per agevolare le attività di controllo e imbarco, indossando la mascherina (compresi i bambini dai 6 anni in poi) e mantenendo sempre la distanza di sicurezza. Tutti i passeggeri devono presentarsi all’imbarco muniti di auto certificazione, compilando un apposito modello predisposto dalla Società con la quale si effettuerà il viaggio in nave. Chi viaggia con auto al seguito è meglio che effettui il check-in restando all’interno dell’abitacolo; il personale addetto al fast checkin deve indossare i dispositivi di protezione individuali, guanti e mascherina, limitando il più possibile il contatto con i documenti da controllare. Infine, prima dell’imbarco viene controllata la temperatura a tutti i passeggeri e, se superiore a 37,5 °C, non sarà consentito l’imbarco.

Come ci si comporta nelle aree comuni?
Nei corridoi, alla reception e in tutte le aree comuni, compresi gli ascensori, è obbligatorio rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro tra i passeggeri. Anche all’interno della nave, il personale di bordo dedicato all’accoglienza dei passeggeri indossa i dispositivi di protezione individuali e manterrà sempre la distanza. Tutte le aree della nave, pubbliche o private, come le cabine, devono essere sottoposte a una regolare attività di sanificazione specifica per il contrasto di agenti batterici e virali. In tutti gli ambienti, inoltre, dovrà essere possibile trovare i dispenser di igienizzante, in modo da aiutare i passeggeri a evitare il contagio.
Si può andare al bar o al ristorante?
L’accesso ai ristoranti e bar, così come l’utilizzo dei tavoli, viene contingentato per evitare assembramenti e consentire la distanza di sicurezza di almeno un metro tra ogni cliente, salvo i casi di persone appartenenti allo stesso nucleo familiare o congiunti.

La sicurezza in pullman

In generale anche in pullman sono necessarie le regole che valgono all’interno di qualsiasi luogo pubblico: è quindi necessario indossare la mascherina chirurgica per la protezione di naso e bocca prima, durante e dopo il viaggio e mantenere la distanza con gli altri passeggeri. La mascherina va sostituita ogni 4 ore di viaggio o anche prima se è maleodorante o umida, come abbiamo già avuto modo di vedere in precedenza. Se è possibile, aprite un po’ i finestrini, in modo da permettere un maggiore ricircolo di aria. Gli ambienti, anche quelli relativi ai pullman, devono essere periodicamente sanificati, rispettando sempre le regole previste dal Ministero.