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Green pass: dal 6 agosto anche nei ristoranti. Ecco quando serve e come funziona

Dovranno esibirlo i maggiori di 12 anni per potersi sedere ai tavoli di ristoranti, bar e tavole calde (al chiuso), ma non per un caffè al bancone. Green pass anche per andare allo stadio, in palestra, in piscina e per assistere agli spettacoli anche all'aperto. Restano ancora chiuse le discoteche, mentre per i mezzi pubblici decisione rimandata. È quanto stabilisce il nuovo decreto in vigore dal 6 agosto. Ecco nel dettaglio dove serve e dove invece no.

  • contributo tecnico di
  • Laura Filippucci, Anna Vizzari e Ivano Daelli
  • di
  • Luca Cartapatti e Roberto Usai
22 luglio 2021
  • contributo tecnico di
  • Laura Filippucci, Anna Vizzari e Ivano Daelli
  • di
  • Luca Cartapatti e Roberto Usai
Green pass Covid: come funziona e quando serve

Entrerà in vigore il 6 agosto il nuovo decreto covid firmato dal Consiglio dei Ministri che delinea, tra le altre cose, anche i nuovi ambiti di applicazione del green pass. Il nuovo decreto concretizza alcune delle ipotesi che erano circolate nei giorni scorsi e sulle quali si è discusso fino agli ultimi minuti. In breve: obbligo del green pass, anche se rilasciato dopo una sola dose, in tutti i luoghi al chiuso dove ci si può sedere a un tavolo. No quindi per bere un caffè al bancone del bar, sì invece per ristoranti, tavole calde e gli stessi bar se ci si siede al tavolo (sempre al chiuso). Green pass obbligatorio anche per entrare in cinema, teatri, spettacoli, fiere, congressi ed eventi anche all'aperto (comprese le partite di calcio allo stadio), così come per entrare nelle piscine, nelle palestre e nei parchi divertimento. Il green pass permetterà anche di avere accesso alle sale d'attesa dei pronto soccorso e ai reparti ospedalieri per far visita ai familiari ricoverati. Restano ancora chiuse invece le discoteche, mentre è stata rinviata la decisione per i mezzi pubblici a lunga percorrenza.

Vuoi tutte le informazioni sul green pass? Vuoi sapere quando è obbligatorio, o cosa puoi fare se non te lo hanno rilasciato o non è stato possibile utilizzarlo? I nostri legali sono a tua disposizione per una consulenza telefonica gratuita.

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Una grande novità è che questi obblighi saranno validi soltanto per i maggiori di 12 anni e, come abbiamo detto, avrà valore anche il green pass rilasciato dopo una sola dose di vaccino. Non hanno l'obbligo di presentare il green pass, quindi, i bambini e i ragazzi e tutti coloro che sono esclusi dalla campagna vaccinale o esenti in seguito a un'idonea certificazione medica. Il green pass sarà controllato dai titolari e dai gestori dei locali e delle altre attività coinvolte nel decreto.

Green pass: dove serve dal 6 agosto

Secondo il nuovo decreto il green pass diventa obbligatorio per:

  • servizi di ristorazione per il consumo al tavolo, al chiuso;
  • spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi;
  • musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
  • piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, per le attività al chiuso;
  • sagre e fiere, convegni e congressi;
  • centri termali, parchi tematici e di divertimento;
  • centri culturali, centri sociali per le attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, e centri estivi;
  • attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
  • concorsi pubblici.

Il Green Pass sarà richiesto in zona bianca, gialla, arancione e rossa, laddove i servizi e le attività per cui è previsto siano consentiti. Nelle zone gialla, arancione e rossa oltre al green pass bisogna verificare quali servizi e attività sono consentiti e a quali condizioni. 

Attenzione ai viaggi all'estero

Il Green pass resta valido per partecipare alle cerimonie, accedere alle strutture sanitarie assistenziali (RSA), spostarsi sul territorio nazionale tra regioni di colori diversi, ma soprattutto come lasciapassare che dovrebbe facilitare gli spostamenti tra gli Stati membri dell'Unione europea.

In particolare, per chi viaggia all'estero, recentemente è stato messo a punto un servizio online che riassume le regole per entrare nei singoli paesi dell'Unione europea. Ma è bene ricordare che per viaggiare in Europa occorre una versione del Green pass valida nella Comunità Europea e che si ottiene, a differenza di quella italiana, solo dopo 15 giorni dalla seconda dose di vaccino. Attenzione perché il Green pass non è l'unico requisito richiesto per viaggiare all'estero: in alcuni casi è infatti obbligatorio compilare il modulo dPLF. Vista poi la crescente diffusione di contagi da variante Delta in tutto il continente, molti Paesi stanno adottando ulteriori restrizioni che spesso rendono indispensabile avere il Green pass. È il caso ad esempio della Francia dove il presidente Macron renderà obbligatorio esibire il Green pass dapprima per accedere a cinema, teatri e musei, e da agosto anche per entrare nei bar, nei ristoranti, nei centri commerciali, nonché sui mezzi pubblici su tutto il territorio nazionale francese.

Cosa sono i Green pass

Ma cos'è e a cosa serve questo documento? I Green pass sono i documenti che permettono di spostarsi in tutta Italia (tra regioni di diverso colore), tra i paesi dell'Unione europea, e ora anche per entrare nei locali previsti dal nuovo decreto. I lasciapassare permettono inoltre ai turisti stranieri di visitare l'Italia e di spostarsi da un paese all'altro evitando la quarantena. Ma non solo, sono infatti utili anche per chi deve fare visita a un parente ricoverato in una Rsa o per partecipare alle cerimonie. Si tratta di certificazioni che vengono rilasciate in ambito regionale, valide sul territorio nazionale e negli Stati membri dell'Unione europea. Il documento contiene un QR code per verificarne digitalmente l'autenticità e la validità.

Green pass: le tre certificazioni previste

Le "certificazioni verdi" possono attestare una di queste tre condizioni:

1) Vaccinazione anti-SARS-CoV-2, al termine del prescritto ciclo

Il pass ha una validità di nove mesi ed è rilasciato in formato cartaceo o digitale, su richiesta dell’interessato, dalla struttura sanitaria che effettua la vaccinazione contro il Covid. È possibile ottenere il Green pass anche con una sola dose di vaccino: in questo caso il lasciapassare è valido dal 15esimo giorno dalla prima e fino alla seconda somministrazione. La certificazione sarà disponibile anche nel fascicolo sanitario elettronico del paziente.

  • Quali informazioni devono essere riportate sul certificato?
    Oltre alle generalità dell'interessato (nome e cognome) in questo caso il certificato deve indicare la sua data di nascita e anche alcuni dettagli relativi alla vaccinazione. Deve quindi riportare la malattia o agente bersaglio, il tipo di vaccino eseguito, la denominazione del vaccino o l'indicazione del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio. Il documento deve anche indicare il numero della dose effettuata e il numero totale delle dosi previste, la data dell'ultima somministrazione effettuata, lo Stato membro in cui è stata effettuata la vaccinazione, la struttura che detiene il certificato e il suo identificativo univoco. 

2) Guarigione e termine dell’isolamento in seguito all'infezione

La certificazione ha una validità di sei mesi ed è rilasciata, su richiesta dell’interessato, in formato cartaceo o digitale, dalla struttura presso la quale è avvenuto il ricovero del paziente affetto da Covid-19, ovvero, per i pazienti non ricoverati, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta, ed è resa disponibile nel fascicolo sanitario elettronico dell’interessato. La certificazione cessa di avere validità qualora, nel periodo di vigenza semestrale, il cittadino sia positivo al SARS-CoV-2. Le certificazioni di guarigione rilasciate precedentemente dall’entrata in vigore del decreto sono valide per sei mesi a decorrere dalla data indicata nella certificazione.

  • Quali informazioni devono essere riportate sul certificato?
    Anche in questo caso, il certificato deve necessariamente riportate alcune informazioni. Oltre ai dati anagrafici, sul documento devono essere indicati la data del primo test positivo, lo Stato membro in cui è stata certificata la guarigione, la struttura che ha rilasciato il certificato, l'identificativo univoco del certificato e la sua validità. 

3) Esecuzione di test antigenico rapido o molecolare con esito negativo

La certificazione ha una validità di quarantotto ore dal rilascio ed è prodotta, su richiesta dell’interessato, in formato cartaceo o digitale, dalle strutture sanitarie pubbliche da quelle private autorizzate e accreditate e dalle farmacie che hanno svolto il tampone antigenico rapido o molecolare, ovvero dai medici di medicina generale o pediatri di libera scelta.

  • Quali informazioni devono essere riportate sul certificato?
    Oltre ai dati anagrafici del soggetto, il certificato deve riportare la malattia o l'agente bersaglio, la tipologia di test effettuato, il suo nome e il produttore. Sul documento devono inoltre essere indicati la data e l'orario della raccolta del campione e quelli del risultato del test, il centro o la struttura che lo ha eseguito, lo Stato membro, la struttura che detiene il certificato e l'identificativo univoco. 

Come ottenere il Green pass

Il cittadino ha diverse possibilità per accedere al Green pass:

  • il sito dedicato dgc.gov.it;
  • tramite fascicolo sanitario elettronico;
  • tramite l'app Immuni;
  • tramite l'app IO;
  • attraverso il sistema Ts (per il tramite dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta, dei farmacisti e degli altri medici delle aziende sanitarie, Usmaf, Sasn autorizzati alla funzione del Sistema tessera sanitaria).

È anche possibile rivolgersi al numero di pubblica utilità del ministero della Salute (1500), al call center di Immuni (800.91.24.921) e all’assistenza di PagoPa per le segnalazioni che arrivano dall’app IO.

Ecco la procedura per richiedere il pass sul sito dedicato e sull’app IO

Ecco come è possibile ottenere il Green pass sul sito dcg.gov.it e tramite l'app IO:

Tamite il sito dcg.gov.it

  1. Vai sul sito dcg.gov.it
    come richiedere green pass
  2. Inserisci il numero della tessera sanitaria e i dati richiest
    come richiedere green pass
  3. Inserisci quindi l'identificativo ricevuto via sms o emailcome richiedere green pass
  4. Scarica la certificazione in versione PDF o QR Codecome richiedere green pass

Tramite l'app IO

  1. Apri l'app IO o, se non l'hai ancora fatto, scaricala tramite lo store. Se disponibile, la ceritificazione è già tra i messaggi che trovi nella schermata iniziale
    come richiedere green pass
  2. Visualizza quindi il tuo certificato di vaccinazione
    come richiedere green pass
  3. Salva il certificato sulla galleria immagini
    come richiedere green pass

Un lasciapassare non per tutti

Ma gli italiani che, pur avendo i requisiti, non riescono ad ottenere il Green pass sono ancora tanti. Sono in particolare gli italiani guariti dal Covid-19 a riscontrare le maggiori difficoltà a scaricare il documento, ma anche quelli guariti dal Covid da più di 3 mesi (ma meno di 6) che nel frattempo hanno fatto una sola dose di vaccino. In diversi casi ci segnalano inoltre di aver provato a contattare telefonicamente per diversi giorni il numero verde messo a disposizione, ma senza successo. C'è poi il nodo importante dei bambini tra i 2 e i 6 anni, per i quali è comunque previsto il Green pass, ma che non possono essere vaccinati o effettuare un tampone. Insomma, una situazione che lascia in sospeso oltre 4 milioni di italiani, proprio in questo periodo di vacanze estive. 

Chi e per quali motivi può verificare il Green pass

Il decreto, seguendo le indicazioni del Garante della privacy, indica chi e per quali motivi può verificare il Green pass, attraverso la lettura del codice a barre (Qr Code). Rientrano tra questi i pubblici ufficiali nell’esercizio delle proprie funzioni, il personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi, i soggetti titolari delle strutture ricettive e dei pubblici esercizi per l’accesso ai quali è prescritto il possesso del certificato verde nonché i loro delegati, il proprietario o il legittimo detentore di luoghi o locali presso i quali si svolgono eventi e attività per partecipare ai quali è prescritto il possesso del green pass nonché i loro delegati e i gestori delle strutture che erogano prestazioni sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali per l'accesso alle quali, in qualità di visitatori, sia prescritto il possesso della certificazione verde (nonché i loro delegati). Nel momento della verifica il titolare del Green pass deve esibire il documento di identità, qualora venga richiesto da chi effettua la verifica.

Green pass, in quali casi può essere revocato?

Nel decreto è prevista anche la possibilità che il Green pass venga revocato. Qualora una struttura pubblica del Servizio sanitario regionale, un medico di medicina generale, un pediatra di libera scelta o un medico Usmaf (Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera) o Sasn (Servizi territoriali per l’assistenza sanitaria al personale navigante, marittimo e dell’Aviazione civile) dovesse comunicare alla piattaforma nazionale la positività al Covid-19 di una persona vaccinata o guarita dal virus, la piattaforma genererebbe una revoca del Green pass eventualmente già rilasciato alla persona e ancora in corso di validità, «inserendo gli identificativi univoci nella lista delle certificazioni revocate e comunicandoli al gateway europeo». In questo caso la piattaforma invierebbe all’interessato una notifica della revoca.

Green pass: attenzione alle truffe via WhatsApp

"In questo link puoi scaricare il certificato verde Green Pass COVID-19 che ti permette liberamente di muoverti in tutta Italia senza mascherina", si legge in uno dei tanti messaggi che stanno circolando negli ultimi giorni tramite WhatsApp. L'allarme è stato diramato dalla Polizia postale e mette in guardia gli utenti dai possibili tentativi di truffa che sfruttano proprio il Green pass. Seguendo il link fraudolento, infatti, gli utenti atterrano su una finta pagina istituzionale che riproduce l'aspetto della pagina ufficiale. Qui l'unico obiettivo dei malintenzionati, come tutti i tentativi di phishing, è carpire i nostri dati. Se incappi in truffe di questo tipo, ricorda che puoi segnalarle direttamente online sul sito della Polizia postale.

Green pass sì, ma no alle discriminazioni

Il tema del passaporto vaccinale ha popolato le agende politiche delle ultime settimane e i tavoli di lavoro aperti a riguardo sono diversi, anche a livello europeo. Recentemente abbiamo inviato una lettera al Governo grazie al supporto dei cittadini, dove abbiamo sollevato alcuni punti fondamentali. In primis portando all'attenzione il rischio che il Green pass finisca per essere un elemento di discriminazione, dividendo i cittadini tra chi può iniziare a muoversi liberamente e chi no, e chiedendo quindi tamponi gratuiti per chi non si è ancora immunizzato.

Il Garante per la protezione dei dati personali ha dato parere favorevole al Dpcm, avvertendo però il Governo sulle criticità dell’attuale versione del decreto “Riaperture”. Inoltre il Garante ha chiesto e ottenuto nel Dpcm chiarezza sulle finalità per le quali potrà essere richiesto il green pass e che le certificazioni possano essere emesse e rilasciate solo attraverso la piattaforma nazionale-DGC e verificate esclusivamente attraverso l’App VerificaC19. Tale app è l’unico strumento in grado di garantire l’attualità della validità della certificazione verde, in conformità ai principi protezione dei dati personali, garantendo inoltre che i verificatori possano conoscere solo le generalità dell’interessato, senza visualizzare le altre informazioni presenti nella certificazione (guarigione, vaccinazione, esito negativo del tampone). In merito alle app per recuperare il green pass, il Garante ha autorizzato l’uso dell’App Immuni e, dopo il superamento delle criticità riscontrate in precedenza, anche dell'app IO.

Per chiarire i dubbi più frequenti, il ministero della Salute ha pubblicato una serie di faq sul proprio sito.