PRONTO TASSE

I familiari a carico nel 730

13 febbraio 2020
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti

13 febbraio 2020
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti

Figli, coniuge e altri familiari: tutti questi congiunti possono essere dichiarati a carico nella dichiarazione dei redditi. Ma ci sono limiti precisi da rispettare. Ecco quali.

Il coniuge e gli altri familiari a carico

Il Fisco permette di dichiarare fiscalmente a proprio carico il coniuge e anche altri familiari. Vediamo qual è la regolamentazione a proposito.

Coniuge a carico

Il coniuge che non raggiunge il limite di reddito di 2.850,41 euro annui complessivi, a prescindere che sia convivente o che addirittura viva all'estero, può essere dichiarato a carico. L'unico vincolo per usufruire delle detrazioni è che non ci sia un provvedimento di separazione legale: infatti in questo caso il coniuge continua a essere dichiarabile a carico, ma rientra negli “altri familiari”.

Con l’introduzione delle Legge 76/2016 ogni volta che si fa riferimento al coniuge si intende anche ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso. Pertanto ogni agevolazione prevista per i coniugi, compresa la possibilità di presentare la dichiarazione congiunta, si applica automaticamente anche agli uniti civilmente. Sono invece esclusi i conviventi di fatto.

Altri familiari a carico

Per ottenere le agevolazioni previste per i familiari a carico, devono essere rispettate alcune condizioni particolari. Innanzitutto, questi devono convivere con chi li dichiara a proprio carico o ricevere da lui assegni alimentari non derivanti da provvedimenti dell'autorità giudiziaria: in pratica si deve provvedere economicamente al loro sostentamento e si deve quindi allegare un'autocertificazione al 730. In caso di controllo del Fisco, si può provare quanto dichiarato tramite mezzi che l'amministrazione finanziaria giudica come “idonei”. Tra questi rientrano, ad esempio, l'intestazione delle utenze domestiche, di un contratto di affitto o la documentazione bancaria da cui risultino versamenti fatti a quel familiare.

Possono essere dichiarati a carico:

  • il coniuge legalmente separato (questa condizione deve risultare da una sentenza di separazione);
  • i discendenti dei figli (i nipoti);
  • i genitori, anche adottivi;
  • i nonni;
  • i suoceri,
  • i generi e le nuore;
  • i fratelli, le sorelle, i fratellastri e le sorellastre.


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