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Modello 730: chi deve farlo, chi è esonerato e quando conviene farlo anche se non sei obbligato

Non tutti i contribuenti sono obbligati a presentare il modello 730/2026 sui redditi 2025, ma non presentarlo quando si dovrebbe comporta sanzioni fino al 240% delle imposte non versate. Chi ha redditi da lavoro dipendente, pensione, collaborazioni coordinate o redditi da locazione tassati ordinariamente è in genere obbligato; chi ha solo redditi già tassati alla fonte o sotto le soglie di esonero può non farlo, ma spesso conviene presentare il 730 anche senza esservi obbligati, per non perdere detrazioni e rimborsi.

Con il contributo esperto di:
24 marzo 2026
calcolatrice

Il modello 730/2026 riguarda i redditi percepiti nel 2025 e la scadenza per presentarlo è il 30 settembre 2026. Ma chi è davvero obbligato a farlo?
La risposta dipende dal tipo di reddito, dalla situazione fiscale dell'anno e, in alcuni casi, dal fatto che l'imposta sia già stata trattenuta correttamente. Chi ha più redditi da conguagliare, redditi da locazione ordinaria o addizionali non versate è in genere obbligato. Chi invece ha un solo datore di lavoro che ha già fatto tutto correttamente, non lo è ma presentarlo comunque può valere la pena per recuperare detrazioni e rimborsi. Torna all'inizio

Quali redditi si dichiarano con il 730

Per sapere chi deve fare il 730 bisogna ricordare innanzitutto che con il 730 si possono dichiarare solo i seguenti redditi:

Inoltre è possibile usare il 730 per adempiere agli obblighi di monitoraggio fiscale delle attività detenute all'estero utilizzando il quadro W. In questo modo si può pagare l'IVIE e l'IVAFE oltre all'Imposta sulle cripto valute tramite il 730.

Quando scatta l'obbligo anche senza redditi particolari

In ogni caso, è obbligatorio fare la dichiarazione dei redditi:

  • se le addizionali comunale e/o regionale non sono state trattenute o sono state trattenute in misura inferiore al dovuto dal sostituto d'imposta;
  • se sono stati percepiti solo redditi che derivano dalla locazione di fabbricati per i quali è stata scelta l'opzione della cedolare secca;
  • se sono stati percepiti redditi da diversi sostituti d'imposta che non sono stati conguagliati dall'ultimo entro fine anno, quindi si è in possesso di più certificazioni uniche.
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Chi deve presentare il 730/2026

Può presentare il modello 730/2026 il contribuente che:

  • percepisce redditi da lavoro dipendente o da pensione (compresi i compensi degli italiani che lavorano all'estero e per i quali il reddito viene determinato in base alla retribuzione convenzionale stabilita dal ministero);
  • percepisce indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente (quali il trattamento di integrazione salariale, cioè la cassa integrazione, la mobilità, …);
  • è sacerdote della Chiesa cattolica;
  • è giudice costituzionale, parlamentare nazionale o titolare di altre cariche pubbliche elettive (consigliere regionale, comunale, provinciale, ...);
  • è impegnato in lavori socialmente utili;
  • ha un contratto di lavoro dipendente o assimilato a tempo determinato di durata inferiore all’anno e presenta la dichiarazione al datore di lavoro (se ne ha dato la possibilità), purché il contratto duri almeno dal mese di presentazione della dichiarazione al terzo mese successivo; altrimenti può farlo on line con l'Agenzia delle entrate oppure rivolgendosi al Caf o a un professionista abilitato se possiede i dati del datore di lavoro che farà il conguaglio in busta paga;
  • ha un contratto di lavoro a tempo determinato con la scuola, che dura almeno da settembre 2025 a giugno 2026, può farlo on line con l'Agenzia delle entrate oppure rivolgersi al sostituto d'imposta (se ne ha dato la possibilità), a un Caf o a un professionista abilitato;
  • è produttore agricolo esonerato dalla presentazione della dichiarazione 770, Irap e Iva;
  • è socio di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca;
  • percepisce alcuni redditi soggetti a tassazione separata o imposta sostitutiva o da rivalutazione dei terreni;
  • percepisce redditi derivanti da cessione di partecipazioni qualificate, non qualificate, obbligazioni, cripto-attività o altri strumenti che generano plusvalenze.

Chi rientra in uno dei casi precedenti nel 2026 può presentare il 730 anche se non ha un sostituto d'imposta che possa fare il conguaglio in busta paga o sulla pensione - magari perché è terminato il rapporto di lavoro. Se il conguaglio risulta a credito, sarà l'Agenzia delle Entrate a provvedere al rimborso. In caso di debito, bisogna pagare tramite modello F24.

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Chi è esonerato dalla dichiarazione dei redditi nel 2026

Non tutti i contribuenti sono obbligati a fare il 730 o il modello Redditi. La legge prevede dei casi di esonero che sono legati sia alla tipologia di reddito prodotto che ai limiti di importo.

Sei esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi se hai posseduto esclusivamente redditi:

  • da abitazione principale, relative pertinenze e altri fabbricati non locati (se il fabbricato non locato è nello stesso Comune dell'abitazione principale sei obbligato a fare la dichiarazione);
  • da lavoro dipendente, pensione o collaborazione coordinata e continuativa corrisposti da un unico sostituto d'imposta che ha operato tutte le ritenute (in caso di più sostituti solo se l'ultimo ha fatto il conguaglio) e non sono dovute addizionali.
  • esenti (rendite Inail, pensioni di guerra, indennità...)
  • soggetti a imposta sostitutiva come gli interessi sui titoli di Stato
  • soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta come gli interessi sui conti correnti bancari e postali.

In altre condizioni, se il reddito risulta inferiore a un determinato importo, puoi evitare di fare la dichiarazione dei redditi.

Tipo di reddito Limite di reddito Condizioni
Solo redditi da terreni e/o fabbricati (inclusa abitazione principale) fino a 500 euro -
Lavoro dipendente o assimilato
+ altri redditi
fino a 8.500 euro - periodo di lavoro o pensione di 365 giorni;
- detrazioni per familiari spettanti;
- addizionali non dovute
Pensione + altri redditi fino a 8.500 euro
Pensione + terreni + abitazione principale e pertinenze pensione fino a 7.500 euro e terreni fino a 185,92 euro
Assegno periodico del coniuge
+ altri redditi
fino a 8.500 euro Escluso l'assegno per il mantenimento dei figli
Redditi assimilati e altri redditi per cui la detrazione non è rapportata al periodo
(es. attività intramuraria SSN)
fino a 5.500 euro -
compensi da attività sportive fino 15.000 euro solo per il settore dilettantistico o per i professioisti under 23.
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Chi può presentare la dichiarazione dei redditi ma non è obbligato

La dichiarazione dei redditi, in particolare il modello 730, non serve solo a dichiarare al fisco a quanto ammontino le proprie entrate ma rappresenta anche un'opportunità per recuperare parte delle spese sostenute durante l'anno.

Pertanto, anche se si è tra i fortunati che non sono obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi, si può comunque utilizzarla per far valere deduzioni e detrazioni o acconti di imposta versati in eccesso nei periodi precedenti, ottenendo quanto spetta direttamente nella busta paga o sulla pensione. Se, infine, si è a credito con il Fisco, si può usare il 730 per pagare altre imposte tramite la compensazione, cioè usare il credito come una sorta di borsellino cui attingere per versare altre imposte.

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Chi non può usare il 730 e deve presentare il modello Redditi

Non tutti i contribuenti possono utilizzare lo stesso tipo di dichiarativo, come abbiamo visto all'inizio il modello 730 può esser utilizzato solo per alcuni tipi di redditi. Vediamo quindi chi non deve fare il 730 ma è obbligato ad utilizzare il Modello Redditi per dichiarare chenel 2025:

  • sono stati prodotti redditi di impresa anche in forma di partecipazione;
  • sono stati prodotti redditi da lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita Iva o si è soci di una cooperativa artigiana;
  • sono stati prodotti redditi diversi non compresi nel quadro D del 730, righi D4 e D5;
  • sono state realizzate plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o di partecipazioni non qualificate in società che non operano in mercati regolamentati e hanno sede in Paesi o territori a fiscalità privilegiata (nei cosiddetti paradisi fiscali);
  • sono stati percepiti, in qualità di beneficiari, redditi provenienti da trust;
  • sono stati prodotti redditi derivanti da agroenergieche che non si considerano produttive di reddito agrario;
  • non si era residenti in Italia nel 2025 o non lo si è nel 2026;
  • si è obbligati a presentare la dichiarazione Irap, Iva o con modello 770 per sostituti d'imposta;
  • si utilizzano crediti d'imposta per redditi prodotti all'estero diversi da quelli indicati al rigo G4;
  • è necessario compilare il prospetto degli aiuti di Stato;
  • si sono avuti più di 4 immobili destinati all'affitto breve.

I nuovi quadri W, M e T

A partire dal 730/2025 sui redditi 2024, non è più necessario presentare i quadri aggiuntivi del modello Redditi perché sono stati inseriti i nuovi quadri W, M e T all'interno della dichiarazione. In particolare:

  • il quadro W è dedicato agli investimenti all'estero e alle attività estere di natura finanziaria o immobiliare e permette il pagamento dell'Ivafe, dell'Ivie e dell'imposta sulle cripto attività;
  • il quadro M deve essere utilizzato per dichiarare informazioni sui redditi soggetti a tassiazione separata, a imposta sostitutiva, alla rivalutazione dei terreni, ai premi assicurativisulla vita in caso di riscatto del contrattoe ai redditi che derivano dal pignoramento presso terzi;
  • il quadro T deve essere utilizzato per fornire informazioni relative a plusvalenze su cui si versa l'imposta sostitutiva del 20% e/o del 26%, oppure plusvalenze tassate al 26% e dovute alla cessione di partecipazioni qualificate, di partecipazioni in paesi a regime fiscale privilegiato o di OICR immobiliari esteri o da cessione di cripto-attività. In questo quadro si indicano anche le minusvalenze non compensate nell’anno e le partecipazioni rivalutate.

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Cosa succede se non si presenta il 730 quando è obbligatorio

Se si rientra nei casi in cui è obbligatorio presentare il 730 e sono strascorsi i periodi che lo Stato mette a disposizione per sanare la propria situazione tramite la presentazione tardiva della dichiarazione dei redditi, purtroppo scattano le sanzioni che vanno da un minimo del 120% a un massimo del 240% delle imposte non versate.

In pratica, se non si è presentata la dichiarazione dei redditi che avrebbe comportato il pagamento di imposte, sull'ammontare di queste si calcola la sanzione. In ogni caso, si deve pagare un minimo di 250 euro di sanzione, anche se dalla dichiarazione dei redditi risultasse un credito d'imposta.

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