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Supermercati: quanto sono soddisfatti gli italiani? I consumatori danno i voti

Convenienza, qualità, varietà, assortimento, pulizia, ma anche i giusti spazi, il comfort, il clima accogliente sono le caratteristiche che il campione di italiani interpellati sul loro livello di soddisfazione per il proprio supermercato mettono in cima alle loro preferenze. Nelle regioni del Sud per alcuni prodotti freschi si prediligono i negozi specializzati. Ecco tutti i risultati della nostra inchiesta.

25 febbraio 2021
inchiesta soddisfazione supermercati

Nel mese di ottobre 2020 abbiamo interpellato un gruppo statisticamente rappresentativo di 1.570 consumatori maggiorenni, responsabili degli acquisti della famiglia, per farci raccontare le loro esperienze con la grande distribuzione: abitudini di acquisto, preferenze per tipologia di punto vendita, soddisfazione per le diverse insegne. Così abbiamo potuto stilare una classifica delle catene che tiene conto dei pro e dei contro segnalati dagli utenti che le frequentano.

Le abitudini di acquisto

La metà degli oltre 1500 intervistati frequenta il supermercato, l’ipermercato o il discount due o più volte a settimana, mentre un terzo si limita a una sola visita settimanale. Tra i prodotti acquistati con più frequenza presso la grande distribuzione troviamo i latticini (80%), i detergenti per la casa (72%) e la carne (66%). Quelli che meno spesso si comprano al supermercato sono invece pane (53%), giornali (20%) e farmaci da banco (15%). Va detto che gli ultimi due prodotti spesso al super non si trovano, ma comunque la maggior parte degli intervitati preferisce acquistarli altrove: in edicola e in farmacia. Non ci sono differenze rilevanti per sesso o per età nelle abitudini di spesa, ma in qualche caso saltano all’occhio le diverse abitudini degli italiani tra Nord e Sud. Un esempio? Nel Nord ovest il 73% delle persone compra il pesce fresco al supermercato, ma lo fa solo il 39% al Sud e nelle isole. 

La scelta del punto vendita

Partendo dal presupposto che la vicinanza a casa è uno degli elementi che spinge a preferire un punto vendita rispetto a un altro, il livello di soddisfazione è decisamente uniforme. Quello medio è dell’85%, molto elevato, con un piazzamento lievemente migliore per ipermercati e discount (87%) rispetto ai supermercati (83%). Gli elementi che hanno un maggior peso sul gradimento cambiano a seconda della tipologia di punto vendita. Per gli ipermercati a fare la differenza è l’ampiezza del parcheggio: il 91% la ritiene importante. Per supermercati e superstore vince a qualità dei prodotti (88%), mentre al discount l’aspetto più rilevante è il prezzo (88%). La presenza e l’assortimento di prodotti freschi è un elemento ritenuto importante sia all’iper che al discount.

Indipendentemente dal punto vendita, contano molto per la soddisfazione degli utenti: qualità dei prodotti, convenienza e chiarezza dei prezzi e delle promozioni, varietà dell’assortimento e disposizione della merce. E poi gli elementi che rendono la spesa più gradevole, come il comfort del punto vendita (clima, accoglienza, spazio tra i reparti) e il servizio alla clientela. 

Catene in classifica

Le risposte ai questionari ci hanno permesso di dare i voti a 22 catene della grande distribuzione, per le quali è stato espresso da chi le frequenta un livello di soddisfazione complessiva compreso tra un minimo di 72% a un massimo di 96%. Tra i principali difetti riscontrati in alcune catene vale la pena citare l’assenza o la carenza di casse veloci e di servizio a domicilio e le lacune nel riassortimento degli scaffali.

Tutti i risultati dell’inchiesta e le valutazioni dei consumatori sono nell’inchiesta completa.