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Paghi la multa con bonifico o carta? Attenzione alla riduzione dei 5 giorni

08 aprile 2016
multa

08 aprile 2016

Hai preso una multa? Se paghi entro cinque giorni dalla data di contestazione o di notifica hai diritto a uno sconto del 30%. Ma attenzione al metodo di pagamento che usi: se scegli il bonifico o la carta, infatti, potresti non usufruire dello sconto. Dopo la segnalazione qualcosa si è cambiato, ma il problema rimane.

Prendo una multa. Superata la rabbia iniziale, decido di pagarla entro cinque giorni per usufruire, così, almeno dello sconto del 30%. Ma attenzione, però, perché non per tutti i metodi di pagamento vige la stessa regola. Se decidiamo di pagare con bonifico o carta di credito, infatti, a causa di una nuova circolare del ministero dell'Interno c'è il rischio di non riuscire a usufruire del pagamento ridotto.

Come calcolare i cinque giorni

Ricordati che non si conta il giorno iniziale della contestazione o della notifica e che i giorni festivi vengono conteggiati. È bene ricordare che se il termine di pagamento cade un giorno festivo la scadenza viene portata al primo giorno feriale utile. Meglio fare un esempio: se la violazione viene contestata sabato 20 dicembre, il giorno stesso non viene calcolato. I cinque giorni scadono quindi il 25 che è festivo, idem il 26 dicembre, perciò l'ultimo giorno utile per usufruire del pagamento ridotto del 30% sarà il 27 dicembre. La norma prevede diverse possibilità di pagamento, oltre ai versamenti su conto corrente postale, anche modalità di pagamento elettronico come il bonifico o le carte.

Paghi con bonifico o carta? Sì, ma attenzione

Una nuova circolare emanata dal ministero dell'Interno, però, rende molto difficile per chi decide di pagare la multa con bonifico o altri strumenti elettronici usufruire della riduzione del 30% entro i cinque giorni dalla contestazione. Al multato viene imposta, infatti, una condizone eccessiva e basata su un elemento non controllato direttamente da lui. Dalla circolare emerge che, se la multa è pagata con bonifico o con altri strumenti di pagamento elettronico, viene considerata la data di accredito e non quella di pagamento. Facciamo un esempio per rendere meglio l'idea: ricevo una multa il 15 marzo, faccio il bonifico il 18, la mia banca lo esegue immediatamente, ma la somma viene accreditato sul conto della Polizia locale solo il 23 marzo. In questo caso, stando alla circolare emanata, non ho pagato in tempo per avere diritto alla riduzione. 

Qualcosa cambia, ma il problema rimane

Dopo le segnalazioni, qualcosa è cambiato. Nei prossimi giorni, infatti, diventaerà operativa una nuova normativa che rivede le tempistiche nel caso in cui le multe vengano pagate con metodi diversi dal contante. Se la multa viene pagata con bonifico o con carta, infatti, è possibile usufruire della riduzione del 30% se la somma viene accreditata sul conto dell'amministazione che l'ha emessa entro sette giorni dalla contestazione. Rispetto a prima, quindi, i giorni sono aumentati di due, passando da cinque a sette, ma il problema non è stato risolto. Chi non paga in contanti o con conto corrente postale, infatti, deve contare i giorni non dalla data di pagamento della multa, ma dalla data di accredito della somma sul conto della Polizia locale o dell'ente che l'ha emessa.

Discriminato chi non paga in contanti

A febbraio abbiamo inviato una richiesta al ministero dell'Interno con la quale chiedevamo un nuovo intervento che stabilisse uguale trattamento al multato, a prescindere dallo strumento utilizzato per il pagamento. La data di esecuzione del pagamento deve sostituire la data di accredito sul conto del beneficiario, perché quest'ultima è una data non controllabile dal multato. Al momento siamo ancora in attesa di una risposta. Il nuovo intervento migliora la situazione, sì, ma di fatto non risolve il problema. Se la multa non viene accreditata nei termini, il multato rischia ugualmente di essere sanzionato. Perché discriminare chi sceglie modalità di pagamento diverse dal contante?


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