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Vendere l'auto su Noicompriamoauto.it? Facile ma poco conveniente

19 febbraio 2016
Noicompriamoauto.it, il sito che semplifica la vendita di un

19 febbraio 2016

Tra valutazioni, documenti e pratiche da sbrigare vendere la propria auto può rivelarsi complesso. Per questo online sono nate diverse piattaforme che promettono di semplificare l'intero processo di compravendita. Abbiamo provato Noicompriamoauto.it: semplice è semplice, ma non altrettanto conveniente.

Quando si tratta di mettere in vendita la propria auto spesso ci si ritrova disorientati: da dove partire? Sono in grado di fare tutto da solo? E quali documenti sono necessari? In tutta questa confusione, la burocrazia non viene certo d'aiuto, imponendo regole difficili da capire che, inevitabilmente, fanno allungare i tempi. È poprio sulla voglia di non perdere troppo tempo e di vendere le auto il prima possibile che sono nate diverse piattaforme online per la compravendita di vetture usate. Tra le più popolari c'è Noicompriamoauto.it: mossi dalla curiosità abbiamo testato il servizio offerto.

Come viene valutata la tua auto

La procedura è semplice: basta andare sul sito per inserire i dati della propria auto e ricevere una valutazione gratuita. Non ci resta quindi, nel caso in cui si volesse procedere, che fissare un appuntamento in una delle sedi italiane della società. Se la cifra stabilita in filiale ci soddisfa (non coincide praticamente mai con la valutazione ricevuta online), possiamo lasciare immediatamente l'auto nel parcheggio, assieme a chiavi, libretto di circolazione, carta di circolazione e libretto dei tagliandi. E il pagamento? Stando a quanto dichiarato sul sito, entro tre giorni riceveremo un bonifico bancario. Nessun altro pensiero, perché alle pratiche burocratiche ci pensa la società. 

Stime inferiori di quelle delle riviste specializzate

Per capire se e quanto il servizio è conveniente, tra novembre e dicembre, dopo l'inserimento dei dati online, abbiamo fatto valutare le nostre auto nelle filiali di Brescia, Milano e Torino. Il risultato è stato lo stesso in tutti e tre i casi: la valutazione, oltre a essere più bassa di quella inizialmente data online, è nettamente inferiore rispetto a quelle date, per esempio, dalle riviste specializzate (come Quattroruote). E non si tratta di valutazioni tecniche o oggettive: ma le stime sono state fatte solo sulla rilevazione di parametri standard (carrozzeria, chilometraggio, tagliandi, accessori non di serie).

Nulla è dovuto se la vendita non va in porto

Proprio perché non conveniente, non siamo in realtà arrivati alla vendita vera e propria dell'auto. Quello che possiamo confermare, però, è che davvero non è dovuto nulla se, dopo la valutazione, la vendita non va in porto. Tutti i dettagli dell'inchiesta saranno pubblicati sul numero di marzo (147) di Soldi & Diritti.

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