News

Bonus mobilità, al via la fase due. Rimborsi per gli esclusi dal click day del 3 novembre

Il bonus mobilità arriva alla sua fase due e rimborsa gli esclusi dal famoso click day dello scorso 3 novembre. Dal 14 gennaio al 15 febbraio 2021, infatti, chi ha già acquistato biciclette, monopattini o servizi di mobilità condivisa tra il 4 maggio e il 2 novembre 2020 può richiedere la restituzione del 60% di quanto speso, fino a un massimo di 500 euro. Ecco come fare.

  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Roberto Usai
13 gennaio 2021
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Roberto Usai
Bonus mobilità

Nuova fase per il bonus mobilità, l'incentivo introdotto dal Decreto Rilancio per l'acquisto di biciclette, monopattini e servizi di mobilità green. Dal 14 gennaio al 15 febbraio 2021 chi ha effettuato acquisti tra il 4 maggio e il 2 novembre 2020 e non ha già usufruito del beneficio può richiedere il rimborso facendo login sulla piattaforma, inserendo i propri dati, il valore del bene o del servizio acquistato e la documentazione che attesti l'acquisto. Fino al 15 febbraio è possibile accedere alla propria area riservata e apportare eventuali modifiche ai dati e alla documentazione inseriti, i rimborsi saranno erogati dopo il 15 febbraio 2021. Sulla piattaforma è inoltre previsto un servizio di assistenza dedicato per supportare eventuali problematiche riscontrate nella procedura. Se hai riscontrato difficoltà con il bonus mobilità, puoi contare su SOS Covid, il servizio di assistenza di Altroconsumo con un focus su bonus e agevolazioni: richiedi gratuitamente una consulenza telefonica.

Il caos della fase uno

Lo scorso 3 novembre 2020 è stata la giornata del temuto click day, con il record di accessi alla piattaforma (oltre 590.000 utenti registrati), svariati problemi tecnici e con 215 milioni di fondi esauriti in breve tempo. Durante la fase uno sono stati erogati 300.776 rimborsi ed emessi 257.949 voucher, ma per tanti non è stato possibile usufruire del bonus in nessuna delle due modalità ammesse. Come abbiamo documentato, si sono infatti verificati grossi disagi legati al sistema Spid che non ha retto l'enorme mole di richieste e molti provider, come PosteID, hanno avuto seri problemi e sono stati inutilizzabili per quasi l'intera giornata, anche per gli altri servizi. Ora, dopo le rassicurazioni del Ministero, ora arriva un'altra chance per chi ha effettuato l'acquisto di uno dei mezzi ammessi tra il 4 maggio e il 2 novembre 2020 e vuole recuperare il 60% di quanto speso grazie al bonus mobilità.  

Come accedere al portale

Puoi accedere al portale del Ministero dell'ambiente con le tue credenziali SPID e, dopo aver dichiarato che sei consapevole che questa procedura non garantisce il rimborso, devi inserire l’importo speso per l’acquisto del bene o del servizio e la data dello scontrino parlante o della fattura comprovante la spesa. Per concludere la procedura devi indicare la tua mail. Se invece hai ottenuto il bonus o il voucher tra il 3 e il 4 novembre, accedi con SPID e prosegui di conseguenza per verificare la tua posizione.

Cosa si può acquistare con il bonus

L'incentivo, inserito nel pacchetto delle misure del Decreto Rilancio e pensato per favorire il decongestionamento del traffico nelle aree urbane, permette di beneficiare di un buono fino a 500 euro per l'acquisto di biciclette, di veicoli per la mobilità personale a prevalente propulsione elettrica (come monopattini elettrici, hoverboard ecc...) o per l'utilizzo di servizi di mobilità condivisa. L'iniziativa si inserisce in un contesto più ampio che prevede, tra gli altri, anche l'ampliamento del sistema di incentivi per chi rottama auto o scooter inquinanti

I requisiti per ottenere il bonus mobilità

Il bonus mobilità è riservato ai cittadini maggiorenni residenti nel capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia o nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti

Il bonus mobilità copre il 60% della spesa sostenuta per l'acquisto di biciclette, biciclette a pedalata assistita, veicoli per la mobilità a propulsione prevalentemente elettrica (parliamo di dispositivi come segway, hoverboard, monopattini e monowheel che abbiano però precise caratteristiche) nuovi o usati o per l'utilizzo dei servizi di mobilità condivisa, fino a un contributo massimo da parte della Stato di 500 euro. Sono ritenuti validi gli acquisti effettuati a partire dal 4 maggio 2020 e fino al 31 dicembre 2020. Il bonus può essere richiesto una sola volta ed è retroattivo perché copre gli acquisti effettuati a partire dal 4 maggio fino al 2 novembre, il 3 e il 4 novembre sono stati emessi esclusivamente i buoni spendibili presso gli esercenti, per i pochi fortunati che sono riusciti ad accedere durante il click day. Attenzione, perché il voucher ottenuto in questa fase doveva essere utilizzato entro 30 giorni dalla data di emissione. 

Per i Comuni della gronda lagunare di Venezia inoltre, è previsto lo stesso contributo per la sostituzione di motori entro o fuoribordo a due tempi con motori entro o fuoribordo elettrici. Ne hanno diritto solo i residenti maggiorenni dei Comuni di quest’area. 

Sì alla mobilità sostenibile: il nostro impegno

La mobilità sostenibile deve necessariamente passare per un ripensamento dell'urbanistica da parte delle amministrazioni locali, del legislatore nazionale e dell'Unione europea, oltre che da un cambio di approccio dell'utente finale rispetto l'idea stessa di mobilità. Noi di Altroconsumo riteniamo che per fare della bicicletta e di altri mezzi leggeri, come i monopattini, degli alleati davvero efficaci nella transizione verso una mobilità sostenibile, ci sia bisogno di creare le condizioni per rendere percorribili le strade cittadine e interurbane anche con questi mezzi. Gli incentivi per l’acquisto delle due ruote a pedali hanno senso se si investe, in contemporanea, nella creazione di zone di circolazione a 30 km/h nelle città e piste cliclabili urbane e interurbane lungo le principali arterie di traffico. Così si garantirebbe maggior sicurezza a chi vorrebbe usare la bici anche per spostarsi fuori città, nei comuni limitrofi ai grandi centri urbani. Nel nostro Manifesto per la sostenibilità abbiamo dedicato un'ampia parte alla mobilità sostenibile: queste sono le nostre proposte alle istituzioni e i nostri impegni per fare in modo che l'alternativa all'auto diventi sempre più concreta