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Bonus mobilità al via: a chi spetta e come richiederlo

Un buono per coprire il 60% della spesa fino a un massimo di 500 euro per acquistare biciclette, anche a pedalata assistita, ma anche hoverboard, segway, monopattini o per utilizzare i servizi di sharing mobilty. È quanto previsto dal bonus mobilità, un contributo introdotto dal Decreto Rilancio, pensato per limitare il traffico urbano e per promuovere la mobilità sostenibile. Quali sono i requisiti per farne richiesta, la procedura per inoltrare la domanda e tutti i consigli per scegliere i mezzi più adatti. 

  • contributo tecnico di
  • Silvia Bollani e Tatiana Oneta
  • di
  • Roberto Usai
20 maggio 2020
  • contributo tecnico di
  • Silvia Bollani e Tatiana Oneta
  • di
  • Roberto Usai
Bonus mobilità, come funziona e come richiederlo

Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale entrano in vigore le misure del Decreto Rilancio che prevedono, tra gli altri, anche l'arrivo del bonus mobilità. L'incentivo, pensato per favorire il decongesionamento del traffico nelle aree urbane, permette di beneficiare di un buono fino a 500 euro per l'acquisto di biciclette, di veicoli per la mobilità personale a prevalente propulsione elettrica o per l'utilizzo di servizi di mobilità condivisa. L'iniziativa si inserisce in un contesto più ampio che prevede, tra gli altri, anche l'ampliamento del sistema di incentivi per chi rottama auto o scooter inquinanti già previsto dal Decreto Clima

I requisiti per ottenere il bonus mobilità

Possono richiedere il bonus mobilità i cittadini maggiorenni residenti nel capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia o nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti. Questi requisiti ci sembrano un po' troppo restrittivi, perché tagliano automaticamente fuori molti Comuni dell'hinterland urbano che potrebbero a loro volta convertire la loro mobilità. Il bonus mobilità copre il 60% della spesa sostenuta per l'acquisto di biciclette, biciclette a pedalata assistita, veicoli per la mobilità a propulsione prevalentemente elettrica (parliamo di dispositivi come segway, hoverboard, monopattini e monowheel che abbiano però precise caratteristiche) o per l'utilizzo dei servizi di mobilità condivisa, fino a un massimo di 500 euro. Sono ritenuti validi gli acquisti effettuati a partire dal 4 maggio 2020 e fino al 31 dicembre 2020. Il bonus può essere richiesto una sola volta ed è retroattivo: questo significa che potranno essere recuperate anche le spese già sostenute dal 4 maggio, giorno dell'inizio della Fase 2 dell'emergenza Covid-19.  

Modalità di richiesta e come utilizzarlo

Il Ministero dell'ambiente sta predisponendo una piattaforma online attraverso cui inoltrare la domanda, si aspettano ulteriori comunicazioni che chiariranno le modalità e le tempistiche necessarie per l'erogazione dei contributi. Per ottenere il bonus biciclette 2020 è necessario comunque conservare la fattura di acquisto: sarà indispensabile per inoltrare la richiesta online utilizzando le proprie credenziali Spid. Oltre alla procedura di rimborso per le spese già sostenute, il bonus bici può anche essere erogato sotto forma di buono spesa digitale che dovrà essere generato tramite la piattaforma online del ministero dei Trasporti. Per spenderli, quindi, sarà necessario rivolgersi a uno dei fornitori o delle piattaforme autorizzati.

I consigli per scegliere il mezzo più adatto

Prima di effettuare l'acquisto di una bicicletta o di un hoverboard, meglio capire quali sono le nostre reali esigenze. Ci sono infatti alcuni aspetti che è bene valutare per essere sicuri di fare l'acquisto giusto. In primis calcoliamo quale sarà la lunghezza media del nostro percorso: ci servirà solo per il tragitto casa-lavoro? Quindi consideriamo la disponibilità di una presa di corrente per la ricarica e di parcheggi a destinazione, senza tralasciare la necessità di prendere un altro mezzo come il treno, la metropolitana o mezzi di superficie. Valutiamo infine la possibilità di cambiarsi all'arrivo a destinazione, la presenza di docce e spogliatoi può incidere nella scelta di un mezzo piuttosto che di un altro. Vediamo le diverse tipologie:

1. City bike
La scelta ideale per percorsi fino a 10 km in cui si possa usare il mezzo dalla partenza all’arrivo, preferibilmente con un posto sicuro per parcheggiarla. Ruote grandi, marce, sellino, possibilità di avere un cestino o borse per trasportare spesa o oggetti personali ne fanno sicuramente un mezzo versatile e che si presta anche in situazioni di svago. Consentono di montare seggiolini per il trasporto dei bambini.
2. Ebike
Sono più pesanti delle city bike e consentono di alleggerire lo sforzo per chi non è molto allenato a pedalare, per chi deve affrontare salite e dislivelli o di allungare le distanze percorse. Ruote grandi, marce, sellino, possibilità di avere un cestino o borse per trasportare spesa o oggetti personali ne fanno sicuramente un mezzo versatile e che si presta oltre che alla mobilità anche allo svago. Consentono di montare seggiolini per il trasporto dei bambini.
3. Bici pieghevoli
Sono ideali per l’intermodalità, quindi nei casi in cui è necessario prendere più di un mezzo per raggiungere la propria destinazione. Richiedono un po’ di destrezza per apertura e chiusura e hanno ruote più piccole delle normali bici. Nel nostro speciale tutti gli aspetti da valutare prima di acquistarne una
4. Monopattini e monopattini elettrici

Sicuramente pratici se li si usa in combinazione con altri mezzi, ad esempio se si condivide una parte del tragitto in auto oppure se si fa parte del viaggio coi mezzi e si usa il monopattino solo per gli ultimi chilometri. Consigliati per tratte più brevi (fino ai 5 km), hanno ruote piccole (circa 20 cm) quindi sono più instabili in caso di terreni sconnessi (come pavé, porfido o in presenza di buche). Li testeremo presto in laboratorio per valutarne manovrabilità, sicurezza, spazi di frenata.

5. Monoruota:
Mezzi leggermente più costosi e meno facili da padroneggiare, piuttosto pesanti, ma molto compatti, e facili da aprire quindi estremamente versatili nell’intermodalità. La ruota è ampia, l’autonomia consente in generale di essere utilizzati fino a 20 km tra una ricarica e l’altra.
6. Hoverboard
Più che un vero e proprio mezzo per la mobilità, spesso si trovano dei prodotti che sono poco più che giocattoli. La loro autonomia è limitata e non bisogna sottovalutare i frequenti richiami per problemi di sicurezza (ben 43 segnalazioni sul Rapex dal 2019 ad oggi) dovuta al surriscaldamento delle batterie: questi aspetti non lo rendono un mezzo realmente funzionale per la mobilità sostenibile. In uno dei nostri ultimi test avevamo visto che un adulto (di circa 75 kg) su un hoverboard riesce a raggiungere in media una distanza tra 5 e 7 km con una ricarica: se consideriamo andata e ritorno, parliamo di un percorso davvero limitato, specie se non si può ricaricare il mezzo a destinazione. Ricordiamo inoltre che i tempi di ricarica vanno dalle 2 alle 3 ore e mezza. Per distanze fino a 3,5 km andare a piedi è una alternativa preferibile e che non impatta molto sui tempi di percorrenza.
7. Segway
Sono mezzi piuttosto pesanti e ingombranti, sono meno versatili dei precedenti e pongono maggiori problemi di parcheggio.

Sì alla mobilità sostenibile: il nostro impegno

La mobilità sostenibile deve necessariamente passare per un ripensamento dell'urbanistica da parte delle amministrazioni locali, del legislatore nazionale e dell'Unione europea, oltre che da un cambio di approccio dell'utente finale rispetto l'idea stessa di mobilità. Noi di Altroconsumo riteniamo che per fare della bicicletta e di altri mezzi leggeri, come i monopattini, degli alleati davvero efficaci nella transizione verso una mobilità sostenibile, ci sia bisogno di creare le condizioni per rendere percorribili le strade cittadine e interurbane anche con questi mezzi. Gli incentivi per l’acquisto delle due ruote a pedali hanno senso se si investe, in contemporanea, nella creazione di zone di circolazione a 30 km/h nelle città e piste cliclabili urbane e interurbane lungo le principali arterie di traffico. Così si garantirebbe maggior sicurezza a chi vorrebbe usare la bici anche per spostarsi fuori città, nei comuni limitrofi ai grandi centri urbani. Nel nostro Manifesto per la sostenibilità abbiamo dedicato un'ampia parte alla mobilità sostenibile: queste sono le nostre proposte alle istituzioni e i nostri impegni per fare in modo che l'alternativa all'auto diventi sempre più concreta