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Gilera Runner: lo scooter pericoloso deve essere ritirato

19 marzo 2015
motociclo gilera runner

19 marzo 2015

Piaggio deve effettuare la campagna di richiamo sullo scooter Gilera Runner (prima serie), perché pericoloso per l’incolumità dei consumatori. A imporre il richiamo è una nuova ordinanza del Tribunale di Pisa. Ora Piaggio sostituisca subito i prodotti pericolosi o risarcisca gli utenti.

Sono ancora 40 mila gli scooter Gilera Runner (prima serie) in circolazione. Si tratta di un modello pericoloso per l'incolumità dei consumatori, come abbiamo dimostrato già dal 2011 grazie ai nostri crash test e come anche il Tribunale di Pisa aveva già avuto modo di decretare con un'ordinanza nel 2013. Un'ordinanza, quella del 2013, che imponeva a Piaggio il richiamo del modello pericoloso, prima sospesa e ora ripristinata da giudice del Tribunale di Pisa con una nuova ordinanza depositata il 17 marzo scorso. Piaggio dovrà quindi effettuare la campagna di richiamo in base a quanto stabilito dal Tribunale nel gennaio 2013.


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Per gli utenti che volessero saperne di più siamo a disposizione al numero 02.6961560.

Gli obblighi per Piaggio

Nel concreto Piaggio dovrà inviare a tutti i proprietari dei Gilera Runner una raccomandata con ricevuta di ritorno con la quale li informa in modo esplicito e inequivoco della pericolosità  per la salute degli utilizzatori e li invita a ricondurre il motoveicolo presso Piaggio o sue concessionarie. Inoltre l'ordinanza gli impone di pubblicare per due volte consecutive sui quotidiani La Stampa, Il Corriere della Sera, Repubblica e sulle riviste Due Ruote e Motociclismo l’annuncio dell’avvio della campagna di ritiro dello scooter.

La sicurezza prima di tutto

Piaggio deve compensare il gravissimo disservizio causato ai consumatori, che hanno corso il rischio di vedere compromessa la propria incolumità in tutti questi anni di utilizzo. Altroconsumo esige dal produttore l’avvio immediato della campagna di ritiro: gli utenti devono essere informati il prima possibile, non devono essere lasciati a piedi e devono essere risarciti. In una letterea inviata al produttore, Altroconsumo dà alla Piaggio dieci giorni di tempo per adempiere a questi obblighi. La sicurezza degli utenti e la tutela della salute sono la priorità: abbiamo ottenuto finalmente trasparenza e chiarezza, da quando abbiamo iniziato nel 2010 questa battaglia.


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