Come scegliere i disgorganti per lavandini
Cosa fare se lo scarico del lavandino è otturato? Prima di tutto prova con metodi meccanici, ma se non funzionano puoi ricorrere ai disgorganti chimici. Ecco come sceglierli.
Metodi sicuri e prodotti utili per liberarlo
Non è mai piacevole quando ci si accorge che il lavandino del bagno o della cucina è otturato, ma quando ormai il danno è fatto, bisogna intervenire.
Prima di utilizzare i disgorganti chimici, però, siccome possono essere pericolosi e sono inquinanti, ti consigliamo di provare con metodi manuali (sturalavandino a ventosa e scovolino a molla).
Ecco quali sono, invece, i prodotti in commercio per sgorgare gli scarichi otturati.
I disgorganti
In commercio si possono trovare diversi prodotti, con prezzi variabili da pochi euro a più di una decina. Cosa li distingue? La composizione (concentrazione e principio attivo) e la formulazione (gel, liquido o polvere) che determinano i tempi di applicazione: un prodotto più denso e più concentrato agisce in meno tempo e in genere costa di più; anche se prodotti con la stessa formulazione, ma di private label o discount sono meno cari.
Acido solforico e altri ingredienti
I disgorganti chimici contengono diversi ingredienti più o meno concentrati:
- idrossido di sodio o soda caustica: è una sostanza fortemente alcalina che dissolve le sostanze organiche e grasse e le rende solubili in acqua. È corrosiva per la pelle, gli occhi e i metalli e va usata con cautela: è adatta all’uso domestico solo quando i sistemi meccanici non funzionano
- ipoclorito di sodio, acido cloridrico o candeggina: sono composti a base di cloro, efficace per sugli scarichi ostruiti in particolare del bagno perchè dissolve capelli e sapone e disinfetta lo scarico. È corrosivo e tossico per l’ambiente acquatico, da utilizzare solo quando necessario seguendo le avvertenze;


- tensioattivi e sapone: le sostanze lavanti che si trovano comunemente nei detersivi e detergenti, facilitano la rimozione dello sporco e lo staccano dai tubi. Da soli non sono abbastanza efficaci per sgorgare i tubi ostruiti, ma possono potenziare l’effetto di soda caustica o ipoclorito di sodio.

- acido solforico: è un acido molto forte che scioglie tutto ciò che incontra, è molto efficace, ma è corrosivo e molto pericoloso e aggressivo sui tubi. I prodotti che lo contengono sono adatti solo a un utilizzo professionale secondo la direttiva EU 2019/1148, ne sconsigliamo l’acquisto per la pericolosità.

Disgorganti in gel, polveri o liquidi?
In commercio esistono diversi tipi di formulazioni:
- Gel. È la formulazione più diffusa, è efficace perché aderisce bene alle pareti del tubo grazie alla sua densità riesce ad arrivare all'ingorgo. Adatto sia a scarichi ostruiti che rallentati.
- Polveri. Sono concentrate e combinano oltre all’efficacia dell’attivo anche quella meccanica e abrasiva, ma sono più pericolose da maneggiare e non sono adatte a scarichi completamente ostruiti perché è necessario far scorrere un po' d’acqua per farli agire.
- Liquidi. Poco diffusi, in genere sono meno efficaci perché scivolano via velocemente lungo i tubi e hanno concentrazioni più diluite o a base di soli tensioattivi. Sono più adatte a scarichi rallentati.
Per ottenere un risultato ottimale, più che considerare la formulazione del prodotto, è importante rispettare i tempi indicati in etichetta prima di far scorrere l’acqua.
Disgorganti per wc, doccia, lavandino e lavastoviglie
La formulazione dei disgorganti è studiata per sciogliere gli ingorghi di diversi materiali, nel nostro test in laboratorio li mettiamo alla prova con un misto di capelli, sapone e residui solidi, però la prima soluzione sia per la doccia che il lavandino che il wc è di usare metodi manuali (sturalavandino a ventosa e scovolino a molla).
Non tutti i prodotti però sono indicati per tutti gli utilizzi, non tanto per l’efficacia, quanto per l’aggressività su diverse superfici o le tubature in plastica: è importante verificare le istruzioni riportate in etichetta e rispettare accuratamente i tempi di applicazione.
La soluzione migliore in ogni caso è la prevenzione: mettere le grigliette ai lavandini, evitare di usare il wc come cestino della spazzatura, pulire la piletta della doccia con frequenza.
Per la pulzia e la manutenzione della lavastoviglie invece i disgorganti non sono indicati perchè potrebbero danneggiare le guarnizioni e l’apparecchio e potrebbero lasciare residui che entrano in contatto con le stoviglie e i cibi.
Disgorganti naturali e alternative fai da te
Per scarichi rallentati o maleodoranti puoi provare soluzioni più blande, meno efficaci ma anche meno aggressive per la salute e l’ambiente, per scarichi ostruiti invece questi sistemi non sono efficaci, puoi provare coi metodi meccanici (ventosa e scovolino a molla), ma se non funzionano avrai bisogno di disgorganti chimici davvero efficaci.
I disgorganti naturali sono in genere a base di enzimi biologici, ma da soli non sono sufficienti per sbloccare uno scarico intasato, possono essere utili in una fossa biologica come mantenimento o in caso di scarichi rallentati o maleodoranti.
La Coca Cola è spesso utilizzata come alternativa ai disgorganti perchè contiene acido solforico, la stessa sostanza utilizzata nei prodotti professionali, ma in bassa quantità e dalle nostre prove di laboratorio non è in grado di dissolvere gli ingorghi, anche se di contro è sicura e a basso impatto ambientale. Potrebbe funzionare leggermente in caso di scarichi rallentati.
In alternativa è consigliato il bicarbonato, da solo o con sale grosso o con aceto: può avere un’azione meccanica di rimozione di piccoli residui, in caso di scarichi rallentati, ma non disgrega lo sporco nè il calcare. Mescolarlo con aceto poi annulla l’efficacia di entrambi perchè si neutralizzano.
Infine, il detersivo per piatti è efficace contro lo sporco grasso perché contiene tensioattivi (sostanze lavanti), ma non funziona per liberare i tubi, nemmeno con l’aggiunta di lievito per renderlo effervescente.
Come usare i disgorganti chimici
Per la presenza di sostanze acide o basiche, i disgorganti sono pericolosi, provocano gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari e inquinanti, molto tossici per l’ambiente acquatico e con effetti a lunga durata: è necessario usarli con cautela e ricorrere a questi prodotti solo quando strettamente necessario, non vanno usati a scopo preventivo.
Prima di comprare un prodotto è bene verificare sempre la presenza del tappo di sicurezza antibambino che per legge deve essere dotato di un’apertura fatta con due movimenti diversi (schiaccio in giù e giro o schiaccio lateralmente e giro).

Tieni i prodotti chimici in un armadietto chiuso o su un ripiano in alto, lontano dalla portata dei bambini, non travasare in altri contenitori e non mescolare prodotti diversi, soprattutto gli sgorgatori perché sono molto reattivi. In caso di contatto con la pelle o gli occhi, sciacqua abbondantemente (è comunque meglio usare guanti e occhiali).

Ecco come procedere per sgorgare un lavandino con un disgorgante chimico:
- indossa guanti, maschera, indumenti protettivi e occhiali durante l'utilizzo;
- libera lo scarico dai detriti visibili;
- se è presente acqua nello scarico verifica attentamente se il prodotto può essere utilizzato, non tutti sono adatti perché potrebbero provocare schizzi pericolosi;
- versa il prodotto nelle dosi indicate;
- verifica i tempi di posa, non superare i tempi consigliati potresti danneggiare le tubature;
- fai scorrere abbondantemente acqua calda;
- se l’acqua continua a non defluire, ripeti l’operazione solo se il prodotto lo consente;
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