ultimo aggiornamento: 01/12/2020

110% GRUPPO GREEN POWER "PROPOSTA DI ADESIONE"

Sono stato contattato dall'azienda in questione (parte del Gruppo Alperia) con l'esca del 110% a costo zero per il cliente con cessione totale interna del credito, Fin qui tutto bene, se non fosse che quel che loro chiamano "Proposta di adesione" è un contratto a tutti gli effetti che vincola il cliente (salvo diitto di recesso entro 14 giorni) a concludere l'iter con loro.

La proposta comprende una fornitura standard (fotovoltaico, accumulatore, pompa di calore, ecc.) al costo di 41.200 (stranamente identica aall'importo segnalato da altro utente...) senza che siano previsti prima sopralluogo né tantomeno APE sulla base della quale si dovrebbe avere accesso al bonus 100% (con miglioramento di 2 classi).

Va bene che si dice anche che "L’offerta potrebbe subire modifiche per consentire sia l’applicazione del DL Rilancio, sia per necessità tecniche che potranno emergere in sede di sopralluogo tecnico e di progettazione.", ma perché firmare un contratto prima che siano chiari l'oggetto ed i costi reali??

La mia impressione è che siccome paga "Pantalone", questi operatori tendano ad accaparrarsi semplicemente il cliente ed il relativo credito fiscale ceduto a prescindere dai costi e dall'intervento che alla fine sarà realizzato.

Lo trovo molto poco corretto e complice di situazioni in cui lo Stato spende 10 per ottenere forse 5.

State in campana

PS: invito ALTROCONSUMO ad un'indagine seria poiché credo che siamo di fronte all'ennesima mangiatoia. Se serve, sono in possesso di qualche documento.

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9 Risposte

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01/12/2020

Buongiorno, volevo sapere come e se era possibile disdire l'abbonamento a vodafone casa senza continuare a pagare
la rata del modem.
Al limite sarei disposto a riportarlo in un loro negozio.

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26/11/2020

Dovendo fare altri lavori, sono stato attratto dal discorso "110", un impresario mi ha proposto un intervento "chiavi in mano", ma come prerequisito ho dovuto fare , a pagamento, una analisi della situazione catastale della casa ( a finire con l' APE di partenza, compresa) e poi mi ha proposto una proiezione ( con preventivo a grandi numeri ) per raggiungere almeno 2 classi in piu' , che sto valutando. A fronte del primo step, per prendere il 110 dovro' anche sanare piccoli aggiustamenti sulla casa , solo POI si potra' partire per tutto il lavoro: se volessi fermarmi qua avro' speso 600 eu ottenendo anche l' APE . Credo che questa sia la modalita' di procedere : per gradi e consolidando i traguardi passo passo : ricordo anche che , raggiungendo il 110 , altri lavori "detraibili al 50%", per esempio, possono essere "scontati "anch' essi , nel mio caso al 40% perche' la banca si tiene il 10% circa : invece di spendere 100, spendo 60 ( 50 + spese banca ) e il resto del credito lo cedo all' impresario : una serie di interventi che potrebbero essere convenienti nell' ottica di un miglioramento significativo dello stato dello stabile, senza svenarsi.

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25/11/2020

Credo che sia necessario fare chiarezza ed eventualmente testare le aziende che propongono gli interventi finanziati col 110%.

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24/11/2020

Ho avuto un'esperienza molto negativa con Green Power con costi lievitati rispetto ai termini concordati subito dopo l'adesione e inoltre ho dovuto subire un farraginoso iter per perfezionare la disdetta gravata peraltro da costi aggiuntivi ingiustificati

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24/11/2020

Ciao Daniele, di seguito trovi qualche nostro consiglio in merito a proposte di impianti ed ecobonus 110%:

  1. Firmare un contratto che al momento non ho visto e non ho letto, è rischioso in questa fase?

    Non si firmano contratti senza leggerli: nella fase preliminare, prima di prendere qualsiasi impegno, bisogna controllare di avere a che fare con tecnici abilitati a rilasciare l'asseverazione (i tecnici devono essere abilitati alla progettazione di edifici e impianti ed essere iscritti nei relativi ordini e collegi professionali). Rientrano in queste caratteristiche sicuramente gli ingegneri egli architetti, si potrebbe suggerire di chiedere info presso gli ordini professionali.Bisogna informarsi sul costo della valutazione preliminare, che deve essere distinta dal costo del progetto definitivo che si porta a termine solo se la valutazione preliminare in sede di sopralluogo dà un risultato positivo.

    Sospettare se non è possibile distinguere le due fasi o se i costi non sono documentati. 

    Chiedere se  viene rilasciata la polizza assicurativa prevista obbligatoriamente dalla legge.Infine, i professionisti che rilasciano false dichiarazioni incorrono in sanzioni: la Direzione Generale per l'approvvigionamento, l'efficienza e la competitività energetica del Ministero dello sviluppo economico irroga ai soggetti che rilasciano attestazioni e asseverazioni infedeli la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.000 a euro 15.000 per ciascuna attestazione infedele resa. Il cliente  in questi casi può  chiedere il risarcimento del danno.

  2. Con l'ecobonus 110%, quali sono i rischi che corre il consumatore finale? A cosa deve stare attento? 

    Oltre alle conseguenze di tipo fiscale, i rischi sono  gli stessi di un qualsiasi altro contratto di appalto di lavori: il rischio  che i lavori siano fatti male, durino troppo, aumentino di prezzo nel tempo, non siano portati a termine, costino troppo, etc. Per questo  bisogna affidarsi a professionisti e farsi rilasciare tutta la documentazione contrattuale che va letta attentamente prima di prendere qualsiasi impegno. 

  3. È possibile cedere il credito d'imposta all'azienda senza avere rischi che in futuro lo stato, o chi per esso, venga a chiedermi qualcosa?

    La responsabilità finale è sempre in capo al contribuente, quindi i controlli di Agenzia delle entrate ed Enea (benché molto rari) mirano a verificare l’effettiva spettanza e la presenza di tutti i requisiti in capo al contribuente. I controlli sulle aziende cessionarie sono volti solo a verificare l’utilizzo irregolare del credito d’imposta ottenuto. Pertanto in caso di recupero da parte dell’Agenzia delle Entrate sarà il contribuente a dover pagare con le maggiorazioni di interessi e sanzione. A garanzia del buon fine di tutta l’opzione di cessione o di sconto sui corrispettivi è stato posto il controllo del CAF che deve apporre il visto di conformità alla documentazione presentata che comprende anche le asseverazioni del tecnico. Pertanto i passaggi di controllo con le relative responsabilità coperte da apposite assicurazioni sono a più livelli e dovrebbero escludere il verificarsi di questo evento.

    Per maggiori dettagli fiscali: https://www.altroconsumo.it/soldi/imposte-e-tasse/news/ecobonus-e-sismabonus 

  4. Oltre al problema dei rischi legati ai contratti e alla questione fiscale vogliamo sottolineare anche un rischio di convenienza economica e di scarso confort termico per chi si avventura in scelte e soluzioni tecniche con troppa fretta

    Il bonus 110% nasce infatti come strumento per permettere in tempi di crisi economica di non fermare la transizione energetica nell’edilizia. Questo comparto è infatti responsabile massivamente di emissioni fossili e il parco edilizio italiano è molto vetusto e carente sotto questo aspetto. Quindi la virtuosa interpretazione del bonus 110% sarebbe di efficientare la propria casa diminuendo in modo importante il fabbisogno di energia. Per questo un tecnico qualificato andrebbe come priorità ad intervenire su pareti, tetto e finestre per cercare di limitare fortemente le dispersioni di calore. Da qui è sicuramente possibile e importante integrare utilizzando sistemi atti al comfort termico e alla produzione dell’acqua calda che abbiamo il minimo impatto ambientale. Quindi pompe di calore, fotovoltaico e solare termico sono i benvenuti.

    In modo diverso siamo diffidenti nelle proposte commerciali dove il focus dell’intervento è focalizzato solo sull’impiantistica. È vero che da scrupolosi calcoli tecnici è possibile ottenere anche con questa strada i dettami per accedere al 110%, però dall’altra parte viene meno il principio prima esposto: aver creato una casa che necessita meno energia, fossile e rinnovabile. Anche quest’ultima deve essere utilizzata al meglio e non deve essere assolutamente sprecata con case poco efficienti. Inoltre segnaliamo che si corre il rischio di avere in futuro costi importanti dovuti alla manutenzione e/o sostituzione di questi sistemi che non sono proprio economici, soprattutto se installati con potenze importanti visto lo scarso efficientamento di casa.

    Non ultimo non sottovalutiamo il comfort! Sistemi come le pompe di calore per la produzione di acqua calda sanitaria e del riscaldamento devono essere correttamente progettati e installati. Diversamente si corre il rischio che non si abbiano le performance sperate: questo si traduce in casa fredda nei periodi più rigidi o non si abbia acqua calda per le necessità della giornata!

    Ultimo appello è scegliere sempre prodotti di qualità. Solo questi ci garantiranno buone performance e bassi costi di esercizio e di manutenzioni. Nella fretta degli incentivi vi è il grosso rischio di installare prodotti di basso valore e di avere grandi difficoltà a gestirli negli anni a venire non avendo un supporto tecnico qualificato.

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23/11/2020

Gruppo Green Power non è nuovo a tirate di orecchi da Antitrust (se non erro), per pratica commerciale scorretta, o qualcosa di simile. Basta andare sul sito e si trova la sanzione dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (640'000euro di multa)...

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23/11/2020

Altroconsumo consiglia in particolare aziende che accettino il superbonus e garantiscono la bonta degli interventi?

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23/11/2020

Attendere.....................

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21/10/2020

Anche io ho firmato la "famosa" PDA (proposta di adesione) e anche a me hanno riservato lo stesso trattamento. Dopo pochi giorni dalla firma ed entro i canonici 14 gg. validi per il recesso, ho operato in tal senso per due semplici motivi: 1) perche' la PDA prevedeva lo smantellamento della idrostufa a pellet - messa a dicembre del 2019 - incompatibile secondo loro con l'ecobonus 110%; 2) perche' avrei mantenuto il contratto con l'azienda fornitrice del gas di citta' in quanto a detta loro le moderne pompe di calore, durante i freddi mesi invernali, non riescono a soddisfare le esigenze di riscaldamento ed acqua calda sanitaria. Quindi se il gas di citta' rimane (leggi fonte fossile) che razza di ecobonus e' quello proposto da loro?

comunità europea
Questo progetto ha ricevuto finanziamenti dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell’Unione Europea nell’ambito della convenzione di sovvenzione n. 749402