ultimo aggiornamento: 07/01/2020

UNI 10200 si contraddice

Vivo in un condominio di 130 appartamenti su 5 palazzi. ACS e riscaldamento centralizzati su unica caldaia. Abbiamo (finalmente) installato ripartitori di calore (e già che c'eravamo anche una cladai nuova e aggiustato un po l'impinato).

Facendo i calcoli viene fuori che per l'ACS la quasi totalità della spesa (80%) è una spesa fissa (non mi soprprende), dovuta la riricolo dell'ACS nell'impianto. Bene, la norma pare imponga di usare la UNI10200 e quindi di ripartire questo 80% in quote fisse (millesimi); di fatto quindi siamo passati da una ripartizione a consumo dell'ACS ed una millesimi. Abbiamo "superato" il problama del riscaldamento ma abbimao introdotto quello dell'ACS.  Approfitto infine per condividere un ragionamento; se il condominio decidesse di far "staccare" tutte le utenze di ACS per farle passare a termoautonomo direi che ci sarebbe un risparmio di almeno il 60% sul costo dell'ACS, perchè anche se ipotizzo che le piccole caldaie di casa consumino IL DOPPIO di quella centralizzata, avrei che comunque risparmio il 80% del costo di ricircolo, ma pago il doppio (40% invece di 20%) di quanto pago ora. Il dilemma è: quanto costa in media installare una caldaia in un appartamento  ABITATO, ove cioè non siano in corso lavori di ristrutturazione, quanto è invasivo il suddetto lavoro? Grazie a chi sapra darmi delle ipotesi di risposta.

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2 Risposte

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30/07/2019

In linea di principio il ragionamento fila..
però oltre al rendimento ci sono di mezzo anche i costi diversi dei contratti di fornitura del combustibile (costo materia prima, tasse e oneri diversi a seconda di tipo utenza e scaglioni di consumo..) perché si passerebbe da un contratto solo di fornitura a 130.
I costi di installazione dipendono da molte variabili, con uno scaldabagno elettrico e un po' di fortuna nella disposizione dei tubi del circuito dell'acqua calda il lavoro potrebbe non essere nemmeno molto invasivo e potrebbe anche ricadere nelle condizioni di intervento di risparmio energetico con conseguenti detrazioni fiscali.
Domanda: ma questo 80% dei costi è dovuto alle perdite di calore o al sistema di pompaggio? intervenire per ridurre questo 80%?

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07/01/2020
, ha risposto:

Grazie, non mi ero accorto della risposta. Purtroppo temo che intrevenire per ridurre quel 80% sia quasi imposibile. I tubi partono da una caldaia e poi vanno a coprire 5 palazzi che distano da fino a 50 metri dalla caldaia. Questi tubi sono interrati e poi salgono attraverso le intercapedini fino al 7mo piano di ciascuno di questi 5 palazzi. Non so se ci siano soluzioni per coibentare questi tubi, sempre ipotizzando che non siano già coibentati

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