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Dopo il down di Facebook e WhatsApp: come sopravvivere ai blackout dei social network

Cosa ci ha insegnato la recente improvvisa interruzione dei servizi di Facebook, Instagram e WhatsApp? Che ci sono cose che si possono fare per non farsi trovare impreparati in casi come questi. Ecco 4 consigli per evitare di farsi prendere dal panico se dovesse accadere ancora.

07 ottobre 2021
Facebook, Instagram, Whatsapp

Nella sera di lunedì 4 ottobre, per circa 6 ore, Facebook ha smesso di funzionare (in gergo si usa dire che è stato down, ovvero “giù”). Il problema non ha cause esterne, cioè non è stato causato da un attacco informatico, bensì è dovuto a un errore durante una procedura interna, che a cascata ha provocato altri problemi, che hanno finito per causare il patatrac che tutto il mondo ha potuto vivere in diretta e commentare su altri social non di proprietà del gruppo. Eh sì, perché Facebook non è proprietario solo dell’omonimo social network, ma anche di Instagram, Messenger e WhatsApp, tutti siti e app coinvolti in questo gigantesco “fuori servizio”.

Molti utenti, che hanno scoperto lunedì sera quanto poco riescono a stare senza i loro social prediletti, hanno dovuto rispolverare il proprio account Twitter o installare Telegram e andare alla ricerca di altri naufraghi della rete. Il CEO di Telegram, Pavel Durov, afferma che in quel lasso di tempo sulla piattaforma social sono stati creati 70 milioni di nuovi utenti.

Può succedere di nuovo?

Non solo può, ma succederà di sicuro. Con ogni probabilità non succederà la stessa cosa che è successa questa volta: Facebook è già al lavoro per capire esattamente perché un problema di questa portata si è verificato e per evitare che si verifichi di nuovo. Ma è certo che man mano che spostiamo una parte sempre più importante delle nostre vite su internet, problemi di questo tipo continueranno a verificarsi e ad avere un impatto sempre più profondo. Lo scorso dicembre è stato Google a risultare irraggiungibile per ore e possiamo stare certi che in futuro toccherà ad altri colossi della rete (o anche di nuovo a quelli già citati) sperimentare simili disservizi.

Come capire se è il sito a essere down o la mia rete

Come posso sapere se ad avere un problema è il sito a cui cerco di collegarmi oppure è il mio pc? Il consiglio resta quello che avevamo dato proprio in occasione del blackout di Google: per prima cosa, prova a collegarti a un paio di siti diversi, con i quali di solito non riscontri problemi. Se non riesci ad accedere a un sito ma visualizzi senza problemi gli altri, è probabile che il problema stia nel primo sito.

Per avere conferma dei tuoi sospetti, collegati a uno di quei siti il cui scopo è appunto segnalare se gli altri siti funzionano oppure no. Per esempio www.downdetector.it. Inserendo l’indirizzo del sito di cui sospetti il malfunzionamento otterrai al volo la conferma se sta davvero avendo dei problemi oppure tutto va bene. Se non ricordi quale sito cercare, puoi cercare frasi come “nome del sito down”, usare canali alternativi (se Facebook è giù, prova a guardare su Twitter e viceversa) o motori di ricerca alternativi (se non funziona Google prova con DuckDuckGo o Bing).

downdetector

Social network in down: come arrivare preparati

Nello specifico, il caso ci insegna che è bene non mettere tutte le uova nello stesso paniere. Certamente con Facebook è difficile, dato che la sua mano di Facebook si estende su un numero molto vasto di servizi. Ma è comunque bene cercare di premunirsi per quanto possibile.

  1. Diversifica la tua presenza social. Non legarti mani e piedi a un unico gestore. Se hai un circolo di amici su Instagram, cerca di ricrearlo anche su Twitter o TikTok. Non vuol dire che da oggi devi abbandonare il tuo social preferito e metterti a usare gli altri, ma perlomeno tienili come social di scorta. Se usi Facebook per lavoro, a maggior ragione abbi cura di far sì che la tua pagina Facebook non sia il tuo unico punto di appoggio su internet: meglio avere presenze anche altrove (Twitter, Telegram o meglio ancora hai un tuo blog o un sito tutto tuo) e far sì che la tua presenza su queste altre piattaforme non sia trascurata e poco conosciuta gli altri utenti della rete. Persino Facebook ha un profilo su Twitter e lo ha usato lunedì per annunciare i suoi problemi.
  2. Diversifica anche i sistemi di messaggistica. Ti piace WhatsApp e lo usi tantissimo? Bene. Ma installa anche Telegram e riproduci la tua rete di contatti anche su quell’app. Peraltro, come si legge in questo nostra analisi sui servizi di messaggistica, si tratta di un’app che consigliamo non solo come ruota di scorta, in quanto è ricca di funzioni innovative.
  3. Minimizza la tua dipendenza dai colossi della rete. Per esempio: quando ti registri a un sito, puoi scegliere di creare un profilo usando la tua mail e una password specifiche, oppure puoi affidarti al cosiddetto “Third party login”, cioè registrarti presso quel servizio usando le tue credenziali Facebook, Twitter, Google o altre. Lì per lì è comodo, ma nel momento in cui Facebook non funziona, non funzionerà nemmeno l’app che vi hai collegato.
  4. Fai il backup. Chi si occupa di informatica sa quanto questo consiglio (fare il backup significa fare una copia dei propri dati) sia al contempo importante e inascoltato. Se lunedì hai pensato a tutte le foto che hai caricato su Instagram, a tutto quello che hai scritto su Facebook, a tutti i messaggi che ti sei scambiato su WhatsApp, hai temuto di averli persi per sempre e la cosa ti ha provocato sconforto: per questa volta ti è andata bene, dato che tutto dovrebbe essere tornato a posto. Ma chi ci assicura che la prossima volta non ci saranno problemi? Per minimizzare lo sconforto, è buona abitudine ciclicamente salvare i dati a cui teniamo di più.

Come salvare i dati di Facebook

Apri le "Impostazioni", poi seleziona "Le tue informazioni su Facebook" – "Scarica le tue informazioni". Nella pagina che si apre puoi impostare numerosi parametri: per esempio l’intervallo temporale che ti interessa, gli elementi specifici che desideri salvare (per esempio i post sì e le pagine a cui hai messo Mi piace no), e il formato (html è più facile da consultare, Json è più completo e adatto se vuoi reimportare quei dati in altri servizi). A quel punto clicca su "Crea file", e dopo un certo lasso di tempo che dipende da quanto materiale vuoi salvare, riceverai la notifica che è pronto per essere scaricato.

Schermata FB 1

Come salvare i dati di WhatsApp

Se hai un telefono Android, apri le impostazioni toccando i tre pallini in alto a destra nella schermata della chat, scegli "Impostazioni", poi "Chat". Nella schermata che comparirà, se scegli “Cronologia chat” puoi decidere di esportare le chat a una a una. Se scegli “Backup delle chat” puoi fare un backup completo su Google Drive, scegliendo anche se includere nel backup i video oppure no.

Whatsapp Android 1 Whatsapp Android 2

Se hai un iPhone, apri le "Impostazioni" di WhatsApp toccando l’icona dell’ingranaggio nell’angolo in basso a destra e poi tocca “Chat”. Nella finestra che ti si presenta avrai varie opzioni di salvataggio, tra cui quella di fare il backup, di esportali altrove (per esempio su Telegram) e anche di spostare le chat su Android, qualora dovessi cambiare tipo di telefono.

Whatsapp ios

Come salvare i dati di Instagram

Tocca l’icona del tuo profilo in basso a sinistra. Nella pagina del tuo profilo tocca le tre linee in alto a destra e scegli "Impostazioni". Nella pagina delle Impostazioni scegli "Sicurezza". Qui potrai salvare tutte le foto che hai caricato su Instagram toccando “Scarica i dati”.

Instagram