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Digitale terrestre gli incentivi ai decoder furono aiuti di Stato

05 agosto 2011

05 agosto 2011

Lo stabilisce la Corte europea che obbliga Mediaset a un maxi rimborso. Anche noi a suo tempo avevamo segnalato alla Commissione Ue e all’Agcom la mancanza di concorrenza nelle premesse al passaggio alla tv digitale terrestre. 

La Corte di giustizia Europea finalmente ha messo la parola fine sugli incentivi stanziati dal Governo italiano per acquistare i decoder per il digitale terrestre: questi stanziamenti costituiscono aiuti di Stato incompatibili con il mercato comune. Le emittenti radiotelevisive che hanno beneficiato indirettamente degli aiuti di Stato sono tenute a rimborsare le somme corrispondenti ai vantaggi in tal modo ottenuti. Lo ha fatto respingendo il ricorso di Mediaset contro la sentenza dello scorso anno che la obbligava a rimborsare non solo l’ammontare degli stanziamenti  statali, ma anche i vantaggi economici derivanti da questa operazione.

Un po’ di storia
I fatti risalgo al 2004-2005 quando il digitale terrestre era solo agli albori. Allora erano pochissimi i canali disponibili in digitale ma il processo di digitalizzazione del segnale televisivo era già stato avviato dalla legge Gasparri: insomma tutti avremmo dovuto comprare prima o poi un decoder per poter continuare a vedere in futuro la tv. Oltre a una robusta campagna mediatica per spingere la gente a comprare un decoder la Finanziaria del 2004 decise di stanziare un incentivo di 150 euro ad ogni utente che acquistasse o noleggiasse un decoder (allora piuttosto costosi) per un totale di 110 milioni di euro; stessi soldi stanziati anche nella Finanziaria dell’anno successivo, dove però si decise abbassare a 70 euro gli incentivi su ogni apparecchio acquistato.

Vantaggi solo per pochi
Soldi pubblici che andarono ad alimentare non solo il mercato dei decoder (in mano allora a pochi produttori) ma che portò non pochi benefici anche alle poche emittenti con un’offerta già sul digitale terrestre: da un lato Mediaset, che già offriva contenuti digitali a pagamento con i canali Premium, dall’altro qualche canale Rai passato in via sperimentale al digitale. Per questa ragione oggi la Corte di giustizia europea ha ribadito che Mediaset dovrà rimborsare gli aiuti stanziati e i le maggiori entrate derivanti dall’aumento dello share.


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