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RECLAMO UNIVERSITÀ TELEMATICA PEGASO GESTIONE CALENDARIO ESAMI E RISCHIO PERDITA SES.LAUREA FEBb2026
La sottoscritta Maria Giacinta Ciaffi, matricola 0602304972, iscritta al corso di laurea triennale in Economia Aziendale L-18, presenta formale reclamo nei confronti dell’Università Telematica Pegaso per le criticità relative alla gestione dell’ultimo esame, Letteratura e sport, e per le conseguenze che potrebbero compromettere il conseguimento della laurea nella sessione straordinaria di febbraio 2027. A marzo 2026 contattavo telefonicamente la segreteria dell’Università per segnalare la presenza in piattaforma di un esame denominato “Anestesia e terapia del dolore”, non coerente con il mio percorso di studi. L’operatrice comunicava che non fosse da sostenere, trattandosi di un errore della piattaforma, e che avrebbe effettuato una segnalazione. Nonostante ciò, l’esame rimaneva presente. Dopo aver completato tutti gli altri esami e le relative convalide in presenza, un successivo contatto con l’assistenza mi informava invece che tale esame fosse obbligatorio e che fosse necessario selezionare una materia tra quelle disponibili. Questa informazione non mi era stata fornita a marzo: se comunicata tempestivamente, avrei potuto selezionare la materia e programmare l’esame per tempo. Ad oggi risultano completati tutti gli altri adempimenti, compresi il Project Work, già scelto e redatto, e il tirocinio. La criticità riguarda quindi un unico insegnamento, che, a causa delle informazioni precedentemente ricevute, non è stato possibile programmare nei tempi utili. Non essendoci disponibilità a ottobre, il primo appello utile risulta quello di novembre, con il rischio che la convalida avvenga nel 2027 e comporti il rinnovo dell’intero anno accademico. PREMESSO CHE * Al momento dell’iscrizione mi era stato comunicato che avrei potuto sostenere gli esami fino a dicembre 2026, così da conseguire il titolo nella sessione di febbraio 2027. Non mi era stata rappresentata la necessità di completare la prova intermedia entro ottobre e la successiva prova finale in presenza a novembre. Sulla base di tali informazioni ho programmato il mio percorso universitario. * La possibilità di sostenere gli esami fino a metà dicembre 2026 era stata indicata anche in un avviso pubblicato sul sito dell’Ateneo, attualmente non più reperibile. Chiedo pertanto copia dell’avviso originario e chiarimenti sul rapporto tra tale comunicazione e le disposizioni successive. * Soltanto con un avviso pubblicato in piattaforma il 2 luglio 2026 veniva comunicata la necessità di completare la prova intermedia entro ottobre e la successiva prova finale in presenza a novembre per accedere alla sessione di laurea di febbraio 2027. Tale scansione, non prospettata all’iscrizione, ha anticipato le scadenze rispetto alle informazioni inizialmente ricevute, incidendo sulla programmazione del mio percorso e sull’affidamento riposto nelle comunicazioni dell’Ateneo. * Ritengo spettasse all’Università coordinare le scadenze con il calendario degli insegnamenti, garantendo concrete possibilità di completamento del percorso. * Per Letteratura e sport non era previsto alcun appello a ottobre 2026; il primo appello utile risultava fissato al 2 novembre, quindi oltre il termine previsto per la prova intermedia. * Ho segnalato tempestivamente il problema tramite PEC, successive e-mail, ticket e contatti con il call center, chiedendo un intervento prima della scadenza di ottobre. * La Segreteria di Presidenza ha escluso l’attivazione di un appello straordinario, senza individuare un’alternativa concretamente idonea a salvaguardare la sessione di laurea di febbraio 2027. Considerando che Le scadenze comunicate il 2 luglio hanno inciso sulla possibilità, prospettata al momento dell’iscrizione, di sostenere gli esami fino a dicembre per laurearmi a febbraio. La pubblicazione preventiva del calendario non risolve la criticità del coordinamento con le successive scadenze: per Letteratura e sport mancava un appello a ottobre, mentre quello del 2 novembre si collocava oltre il termine richiesto. Nonostante le segnalazioni presentate prima della scadenza, non è stata individuata una soluzione che permetta di utilizzare l’appello del 2 novembre per accedere alla successiva prova finale in presenza nel mese di novembre e salvaguardare la laurea di febbraio 2027. Contesto pertanto che le conseguenze del mancato rispetto del termine possano ricadere interamente sullo studente, senza considerare le richieste tempestivamente avanzate e la mancata individuazione di soluzioni da parte dell’Ateneo. La situazione rischia di determinare il rinvio della laurea, con ripercussioni personali, accademiche e professionali, oltre a possibili ulteriori costi di iscrizione. Sotto il profilo economico, per il secondo e il terzo anno ho sostenuto una retta di 3.000 euro per ciascun anno accademico, scegliendo la tariffa ALL INCLUSIVE, che offriva maggiore flessibilità nella scelta delle sedi d’esame, consentendo di sbloccare tutte le sedi disponibili e accedere alle date previste per ogni esame. Ritengo pertanto inaccettabile che, nonostante il pagamento di tale tariffa, non fosse disponibile neanche una data a ottobre 2026 per nessuno dei quattro esami interessati. Qualora il rinvio comportasse il rinnovo dell’anno accademico, l’importo di riferimento sarebbe pari a 3.048 euro, oltre alla tassa regionale. Si tratta di un possibile aggravio economico la cui effettiva applicabilità dovrà essere chiarita dall’Ateneo, considerando eventuali riduzioni, esenzioni e somme già corrisposte. Inoltre, mi trovo già a dover pagare la prima rata di 750 euro, con scadenza 5 novembre 2026, avendo suddiviso i 3.000 euro in 4 rate. Ritengo che la gestione della vicenda non abbia adeguatamente tutelato l’affidamento dello studente e le esigenze di trasparenza, correttezza e buona fede nel rapporto contrattuale. Segnalo infine che sulla piattaforma di Altroconsumo ho riscontrato ulteriori testimonianze di studenti che riferiscono criticità analoghe nel coordinamento tra calendari d’esame, scadenze e accesso alle sessioni di laurea. Ritengo pertanto opportuna una verifica più ampia delle modalità organizzative e delle informazioni fornite dall’Ateneo.Formulo formale reclamo e chiedo all’uni Pegaso: 1. La deroga al termine di ottobre, affinché la prova intermedia di Letteratura e sport, sostenuta nell’appello di novembre 2026, se superata, consenta l’accesso alla successiva prova finale in presenza nel mese di novembre, salvaguardando la sessione di laurea di febbraio 2027. 2. L’attivazione urgente di un appello straordinario o di una sessione di recupero, con le necessarie deroghe e gli adeguamenti amministrativi affinché il completamento dell’insegnamento sia utile per accedere alla medesima sessione di laurea. 3. In mancanza di una soluzione, l’esonero integrale da qualsiasi ulteriore tassa o contributo di iscrizione direttamente derivante dal rinvio della laurea, qualora imputabile alle criticità organizzative già segnalate. 4. La messa a disposizione di copia dell’avviso originario, attualmente non più reperibile, che indicava la possibilità di sostenere gli esami fino a metà dicembre 2026, con chiarimento del rapporto con le disposizioni successive. 5. Un chiarimento scritto sulle eventuali conseguenze economiche del rinvio, con indicazione dell’anno accademico di riferimento, delle singole voci richieste, delle eventuali esenzioni o riduzioni e delle somme già corrisposte.Chiedo un riscontro scritto e una soluzione concreta entro e non oltre 7 giorni dal ricevimento del presente reclamo, considerato il tempo trascorso dalle prime segnalazioni e l’urgenza delle scadenze accademiche, anche in relazione al pagamento della prima rata di 750 euro.In assenza di una soluzione, mi riservo di trasmettere la documentazione al Ministero dell’Università e della Ricerca, all’ANVUR, per i rispettivi ambiti di competenza, e alle ulteriori associazioni di tutela degli studenti e dei consumatori, nonché di tutelare i miei diritti anche ai fini dell’eventuale risarcimento.
convalida di 1 esame per la sessione di laurea straordinaria
ho sostenuto e superato con successo tutti gli esami del mio piano studi entro la scadenza del 31 ottobre. in data 6 novembre convaliderò 5 esami in presenza ma ce ne sarà 1 che rimarrà fuori e chiedo se è già prevista una data utile nel mese di gennaio per convalidare questo ultimo e/o in assenza di tale data, di prevedere straordinariamente l’inserimento di una data. Non intendo effettuare il pagamento della retta per il nuovo anna accademico solo per un esame già sostenuto (3 CFU, voto 29/30) ed in attesa di una semplice convalida. La convalida è importante e indispensabile per accedere alla sessione di laurea.
Diritto di recesso non riconosciuto
Buongiorno, In data 14/08 ho aperto il ticket Nr ticket SSP-843677 - richiesta rimborso iscrizione matricola, inoltrando tutta la documentazione richiesta. a fronte di numerosi solleciti telefonici, via mail ed anche a pec, ad oggi non ho ricevuto alcun riscontro. nr. Matricola: 0502600242 Nr ticket SSP-843677 - richiesta rimborso iscrizione matricola
Reclamo Pegaso: esami e accesso alla laurea di febbraio 2027
Sono uno studente di Giurisprudenza dell’Università Telematica Pegaso, matricola 0802501914\. Ho sottoscritto il contratto l’8 gennaio 2026\. All’iscrizione mi era stato comunicato che avrei potuto sostenere gli esami fino a dicembre 2026 per laurearmi a febbraio 2027, rispettando il termine regolamentare di 45 giorni prima della seduta\. Un avviso sul sito indicava anche la possibilità di sostenere gli esami fino a metà dicembre, ma attualmente non è più reperibile\. Soltanto con l’avviso del 2 luglio 2026 è stata comunicata la necessità di completare la prova intermedia entro ottobre e la successiva prova finale in presenza a novembre\. Questi vincoli, non prospettati all’iscrizione, hanno inciso sulla programmazione del mio percorso\. Per Diritto processuale civile, tuttavia, non era previsto alcun appello a ottobre: il primo utile successivo era fissato al 2 novembre, oltre il termine richiesto\. Contesto quindi il mancato coordinamento tra calendario degli esami e condizioni di accesso alla laurea\. Ho segnalato tempestivamente il problema con PEC del 9 ottobre, reclamo del 12 ottobre e richiesta di riesame del 13 ottobre\. Il 13 ottobre la Segreteria di Presidenza ha negato l’appello straordinario, richiamando la preventiva pubblicazione del calendario senza proporre alternative\. Ho coinvolto anche il Presidio della Qualità, che ha rinviato alle strutture competenti le decisioni su deroghe e conseguenze economiche\. Il rinvio della laurea potrebbe comportare ulteriori costi: qualora fosse addebitata la prima annualità successiva all’immatricolazione, il contratto prevede € 2\.808 di retta e € 240 di contributo servizi, salvo esenzioni, per complessivi € 3\.048 oltre alla tassa regionale\. L’effettiva applicabilità di tali importi deve essere chiarita dall’Ateneo\. Ho inoltre letto, anche su Altroconsumo, segnalazioni di altri studenti relative a criticità analoghe\. Formulo pertanto reclamo tramite l’associazione Altroconsumo e chiedo: 1. Una deroga che consenta, superata la prova intermedia del 2 novembre, di sostenere la prova finale in presenza a novembre e accedere alla laurea di febbraio 2027\. 2. In alternativa, un appello straordinario o una sessione di recupero con gli adeguamenti necessari a salvaguardare la stessa sessione di laurea\. 3. In mancanza di soluzione, l’esonero dagli ulteriori costi di iscrizione direttamente conseguenti al rinvio, qualora imputabile alle criticità segnalate\. 4. Copia dell’avviso relativo a metà dicembre e chiarimenti scritti sulle scadenze applicabili e sugli eventuali addebiti\. Chiedo un riscontro scritto e una soluzione concreta entro 7 giorni dal ricevimento\. In assenza di soluzione, mi riservo di rivolgermi agli organismi competenti e di tutelare i miei diritti con assistenza legale\.
UNIVERSITÀ PEGASO Mancato riscontro a richiesta di rinuncia agli studi, reitero di disservizi.
Desidero segnalare la condotta scorretta e la totale assenza di riscontro da parte dell'Ateneo Pegaso, nei confronti del quale sto cercando invano di perfezionare la procedura di rinuncia agli studi. La mia vicenda con questo Ateneo evidenzia un comportamento problematico e reiterato nel tempo. Mi sono iscritta all'università nel 2023 e ho regolarmente saldato l'intera retta annuale. Tuttavia, dopo i primi due mesi, ho riscontrato continui problemi tecnici relativi alle videolezioni e alla piattaforma di fruizione. Preciso di aver effettuato molteplici verifiche autonome: i malfunzionamenti si verificavano indistintamente su tutti i dispositivi in mio possesso, ovvero PC, tablet e smartphone, e sia utilizzando la linea fissa di casa sia la rete dati del cellulare. Nonostante ciò, l'università ha sempre negato qualsiasi disservizio di propria competenza, smettendo di darmi riscontro e impedendomi di fatto di seguire le lezioni per il resto dell'anno. A fronte del silenzio dell'università, sono stata costretta a rivolgermi a un legale. Il mio avvocato ha inviato una prima diffida, rimasta inascoltata. Solo a seguito di una seconda diffida l'ateneo ha risposto, respingendo le contestazioni e arrivando a insinuare la veridicità di quanto da me dichiarato. All'epoca, per mia mancanza e inesperienza, non ho provveduto formalmente alla rinuncia agli studi. Nel corso di quest'anno ho deciso di chiudere definitivamente la carriera universitaria. Ho scoperto tuttavia che per effettuare la rinuncia mi vengono richiesti più di 2.000 euro, una somma che ritengo del tutto ingiusta e sproporzionata, considerando che ho già pagato 2.000 euro per un anno accademico di cui non ho potuto usufruire se non per i primi due mesi. A maggio di quest'anno sono riuscita a parlare telefonicamente con un loro assistente. L'operatore, dopo essersi consultato con un collega vista la particolarità della mia situazione, mi ha espressamente indicato di inviare una PEC all'Ufficio Protocollo dell'Ateneo per gestire la pratica, e preciso di essere in possesso della registrazione audio di questa telefonata. Seguendo alla lettera le loro istruzioni, ho provveduto ad inviare la PEC all'Ufficio Protocollo il 03/06/26. Non avendo ottenuto risposta, ho successivamente inviato una seconda PEC di sollecito il 29/07/26. Ad oggi, a distanza di mesi e nonostante due PEC ufficiali inviate all'indirizzo indicatomi, l'Ateneo tace completamente. Continuo inoltre a provare a ricontattarli telefonicamente da tutto il mese di ottobre, ma i centralini automatici promettono di ricontattarmi senza che nessuno mi richiami mai. Trovo inaccettabile che un ente formativo mantenga una totale irreperibilità verso i propri iscritti, ignorando persino le procedure che i loro stessi operatori indicano di seguire e imponendo al contempo pretese economiche esose. Chiedo pertanto un rapido intervento o riscontro da parte dell'Ateneo per la chiusura e regolarizzazione della mia posizione, riservandomi di valutare ogni ulteriore tutela.
Mancato Rimborso in seguito a Recesso
Il 27 agosto 2026 ho presentato online la domanda di iscrizione a un master dell’Università Telematica Pegaso e ho pagato 370 € con bonifico. L’immatricolazione è avvenuta il 28 agosto 2026. Il 5 settembre 2026 ho comunicato il recesso per iscritto, via email all’indirizzo indicato sul sito dell’università per “richiesta rimborso e recesso” e tramite il ticket dell’area studenti. L’università mi ha risposto chiedendo i documenti, che ho inviato l’11 settembre 2026 insieme al modulo di recesso firmato. Il recesso è stato quindi esercitato entro 14 giorni, come previsto dall’art. 52 del Codice del Consumo, e anche entro i 15 giorni indicati dall’informativa sul recesso pubblicata dall’università. Il rimborso doveva arrivare entro 14 giorni (art. 56 Codice del Consumo), e comunque entro i 30 giorni indicati dall’università stessa. Il 20 ottobre 2026 ho inviato una PEC all’indirizzo ufficiale dell’università chiedendo il rimborso entro 7 giorni. Lo stesso giorno l’università ha risposto via ticket che il recesso “non è nei termini”, senza indicare alcuna data o motivazione, e ha chiuso il ticket. Alla mia richiesta di chiarimenti non ha più risposto. Ad oggi il rimborso non è stato effettuato. Cosa chiedo: Il rimborso integrale di 370 €, come previsto dalla legge.
Istanza di storno tasse a.a. 2026/2027 e chiusura carriera – Matricola 0902306858
Spett. Università Telematica Pegaso; Sono titolare del contratto per iscrizione a scienze dell’educazione e formazione anno scolastico 2026/2027 classe L-19 matricola n° 0902306858 Pagamento scolastico 2026/2027 di cui non ritengo non dover pagare i 539,4€ perché non usufruito dei loro servizi e pertanto chiedo lo storno integrale dell’importo 539,4€ riferito all’anno scolastico 2026/2027 eccetto eventuale bollo di imposta di 16€ In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Cordiali saluti Di carlo Valentina Matricola numero: 0902306858 Data: 19/10/2026
Riconoscimento premialità didattica sincrona
Buongiorno ho trasmesso all'Università Telematica Pegaso, due istanze, relative al riconoscimento della premialità connessa alla didattica interattiva sincrona per gli insegnamenti di Statistica e Storia economica. La prima istanza era stata trasmessa prima della verbalizzazione definitiva dei relativi voti d’esame e, a quella data, avevo già completato le attività di didattica sincrona rilevanti ai fini della premialità prevista. Mi è stato riferito, senza fornirmi alcun riscontro nel regolamento di istituto o linee guida per lo studente, che la didattica sincrona doveva essere seguita prima della prova intermedia e non della prova finale (circostanza non presente nei documenti ufficiali). Non avendo ricevuto riscontro né alla PEC né alle e-mail già inviate, e risultando nel frattempo intervenuta la verbalizzazione dei voti, ho chiesto che venisse effettuata la verifica delle attività svolte e dell’eventuale premialità maturata e che, qualora ne fossero ricorsi i presupposti, si fosse proceduto alla conseguente rettifica o aggiornamento delle votazioni già verbalizzate. Ho chiesto, invano, che la documentazione venisse acquisita agli atti e trasmessa agli uffici e/o ai docenti competenti, con comunicazione dell’esito della verifica. Pasquale Florio Matricola: 0602502366 PEC personale: b005743@gpec.legal E-mail: pasquale.florio@studenti.unipegaso.it Telefono: 3311058639
Grave negligenza amministrativa ed ostruzione del conseguimento del titolo di laurea
Desidero segnalare tramite Altroconsumo un grave caso di negligenza amministrativa e disservizio da parte dell'Università Telematica Pegaso (Matricola studente: 0102201072), che sta causando un pesante danno economico e di carriera alla mia persona. Sono uno studente a cui manca un solo esame al termine del percorso di studi triennale ("Lingua e letteratura latina"). Ho già regolarmente caricato in piattaforma il mio project work finale e sostenuto con successo le prove intermedie delle altre materie in data 21/09. Tutto è pronto per la mia laurea. Il problema nasce dalla totale mancanza di appelli d'esame per la materia di latino nel mese di ottobre 2026. L'ateneo mi propone come prima data utile il 2/11/2026. Tuttavia, per il regolamento interno, la finestra di laurea di novembre accetta esclusivamente esami sostenuti entro e non oltre il 31 ottobre. Per una differenza burocratica di appena 48 ore, e per la totale inerzia dell'università che non ha previsto appelli a ottobre, mi viene preclusa la possibilità di laurearmi in tempo e di iscrivermi al successivo anno di Laurea Magistrale. A nulla sono valsi i continui solleciti telefonici e scritti inviati alla segreteria e al coordinamento del corso. Questo blocco ingiustificato mi costringerà a pagare tasse d'iscrizione aggiuntive non dovute e ritarderà il mio ingresso nel mondo del lavoro. Chiedo l'intervento di Altroconsumo affinché l'Università Pegaso rispetti i criteri di trasparenza, correttezza contrattuale ed efficienza, provvedendo immediatamente a: * Istituire un appello straordinario per l'esame di Lingua e letteratura latina entro il 31 ottobre 2026 in una qualsiasi sede dell'ateneo; * Oppure, in alternativa, concedere una deroga per includere l'esame del 2/11/2026 all'interno della finestra delle convalidazioni di novembre 2026. Se l'azienda non risolverà amichevolmente la questione tramite questa bacheca, mi riservo di procedere per vie legali per il risarcimento del danno economico subito. Buono Riccardo
Reclamo formale e contestazione della richiesta di pagamento per l'istanza di rinuncia agli studi Un
Spett.le UNIVERISTA’ TELEMATICA PEGASO c.a. Segreteria Studenti Oggetto: Reclamo formale e contestazione della richiesta di pagamento per l'istanza di rinuncia agli studi Università Telematica Pegaso La sottoscritta Corcelli Monica, iscritta al corso di laurea in Scienze dell'educazione e della formazione L19 Matricola n.0902407924 PREMESSO CHE • In data 14/04/2025 ho perfezionato la mia immatricolazione presso codesta Università iscrivendomi direttamente al secondo anno accademico, in ragione del riconoscimento di 5 esami già sostenuti per la mia prima laurea; • In fase di iscrizione ho beneficiato della convenzione stipulata tra l'Università Pegaso e la società Edenred; • Il contratto di iscrizione/immatricolazione, sottoscritto e regolarmente depositato agli atti (di cui allego copia), riporta esplicitamente l'applicazione della suddetta "Convenzione Edenred" e la conseguente agevolazione economica sulla retta; • All'atto del rinnovo per il secondo anno accademico 2025/2026 ho constatato con sorpresa l'addebito di una retta piena, priva dello sconto convenzionato, e dopo mia richiesta, mi è stato comunicato che la convenzione in oggetto è stata revocata e non è più attiva, comportando un ingiustificato aumento dei costi inizialmente pattuiti. • A fronte della variazione delle condizioni economiche, decido allora di richiedere il trasferimento presso altro istituto universitario convenzionato, ma scopro che l'Università Pegaso non consente il trasferimento ad altro istituto se non sono trascorsi almeno due anni accademici presso Unipegaso. • Intrappolata in Pegaso, per non perdere gli esami fatti, il 27/11/2025 mi vedo costretta a pagare la prima rata di 1000 euro più 282 euro di tassa per i servizi, per l'anno accademico 2025-2026 • Nel gennaio 2026 scontenta di tali condizioni e impossibilitata economicamente a proseguire, decido di interrompere gli studi. Pertanto dal gennaio 2026 non ho più usufruito dei servizi didattici, né sostenuto esami né ho e@ettuato alcun accesso alle piattaforme di studio per l'anno accademico in corso. Non ho e@ettuato rinuncia formale, poiché ho considerato ingenuamente Pegaso al pari di un'università pubblica, dove non vige il tacito assenso al rinnovo. • In data 9/09/2026 ricevo una mail da parte dell'Ufficio Crediti Insoluti Unipegaso (crediti.insoluti@unipegaso.it) come sollecito al pagamento di 1100 euro relativi alla seconda rata dell'anno accademico 2025/2026 • Decido pertanto di interrompere formalmente il percorso di studi attraverso la richiesta di rinuncia, ma ricevo da parte dell'Università una richiesta di pagamento di una somma ad oggi pari a 1.578 € a titolo di retta, da saldare necessariamente al fine di formalizzare la mia rinuncia; "l'importo corrisponde alla differenza tra le rette pagate fino all'anno accademico precedente e una cifra calcolata in base al periodo compreso tra oggi e il 1 agosto" - come riportato sul sito dell'università Pegaso. Pertanto, una cifra che aumenta di giorno in giorno, in virtù di clausole di rinnovo tacito o di permanenza nell'anno accademico, senza che la sottoscritta abbia in alcun modo, né telematicamente né in presenza, espresso l'intenzione di proseguire il percorso universitario. CONSIDERATO CHE • Il diritto allo studio e la libertà di scelta dell'istituto universitario costituiscono principi fondamentali garantiti dall'ordinamento giuridico • la variazione sostanziale delle condizioni economiche contrattuali rispetto a quelle concordate al momento dell'immatricolazione legittima lo studente a recedere dal rapporto o a richiedere il trasferimento immediato senza l'imposizione di penali o il pagamento di clausole future relative a servizi di cui non intende fruire. • la clausola di rinnovo tacito ha natura vessatoria: La previsione contrattuale che imporrebbe il rinnovo automatico dell'iscrizione (e il conseguente obbligo di pagamento della retta integrale) in assenza di un'espressa disdetta formale entro termini stringenti configura, a tutti gli effetti, una clausola vessatoria ai sensi degli artt. 33 e seguenti del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005). Tale clausola impone un onere sproporzionato a carico dello studente e limita fortemente la sua libertà contrattuale, ponendosi in netto contrasto con i principi di buona fede e correttezza nei rapporti giuridici. • Come stabilito dalla Corte di Cassazione (ordinanza n. 20945 del 20 giugno 2026) nei contratti telematici, la semplice spunta o il "doppio flag" su una casella online non bastano per approvare in modo valido le clausole vessatorie ex art. 1341, comma 2, del Codice civile. • Ingiustizia del pagamento di un corrispettivo a fronte di una mancata prestazione: L'università pretende il pagamento di un servizio (l'erogazione della didattica e l'accesso ai corsi) di cui la scrivente non ha in alcun modo beneficiato per il periodo contestato. TUTTO CIÒ PREMESSO La sottoscritta, con la presente, • FORMULA ESPRESSO RECLAMO in merito alla richiesta di pagamento di € 1578,00 • CONTESTA INTEGRALMENTE la validità e l'efficacia di qualsivoglia clausola di tacito rinnovo, o penale che pretenda di vincolare il pagamento delle rette oltre l'effettiva fruizione dei servizi; • CHIEDE L'ANNULLAMENTO immediato della suddetta richiesta di pagamento e la presa d'atto della rinuncia agli studi, con conseguente chiusura della posizione amministrativa senza ulteriori oneri economici indebiti a carico della scrivente. Si riserva, in mancanza di un riscontro positivo entro il termine di 15 giorni dal ricevimento della presente, di adire le vie legali a tutela dei propri diritti. Distinti saluti Roma, 23 settembre 2026 Monica Corcelli
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